ottimo rapporto qualità/prezzo
Da amatore posso mettere in evidenza che la videocamera è molto semplice e comoda da utilizzare, leggerissima adatta ad un uso prolungato.
Durata batteria ottima. Leggerissima è compatta.
Funzione proiettore molto bella e funzionale sembra qualcosa marginale ma si usa frequentemente, comodissimo per rivedere comodamente riprese quando non si sono ancora scaricati i file.
Consigliata per viaggi o eventi da immortalare. Ottima luminosità nelle riprese in teatro.
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Sony HDR-PJ410 Videocamera Full HD con Proiettore Integrato, Sensore COMS Exmor R, Ottica Zeiss, Zoom Ottico 30x, SteadyShot Ottico, Nero
369,00 € 369,00€
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Single
Disponibilità: solo 1
| Marchio | Sony |
| Tecnologia del sensore fotografico | CMOS |
| Risoluzione di acquisizione video | 720p |
| Lunghezza focale massima | 984 Millimetri |
| Apertura massima | 4 Modificatore sconosciuto |
| Tipo di memoria flash | Micro SD, SDHC, SDXC, Memory Stick |
| Formato di acquisizione video | XAVC S |
| Dimensioni schermo | 2,7 Pollici |
| Tecnologia di connettività | Wi-Fi |
| Colore | Nero |
Informazioni su questo articolo
- Videocamera Handycam, Sensore CMOS Exmor R da 3,1 mm retroilluminato
- Obiettivo grandangolare ZEISS con Zoom Ottico 30x
- Proiettore integrato
- SteadyShot ottico con modalità attiva intelligente
- Formato XAVC S
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Recensioni clienti
4,3 su 5 stelle
4,3 su 5
582 valutazioni globali
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4 stelle su 5
Ottimo rapporto qualità/prezzo
Videocamera veramente ottima per il prezzo a cui viene venduta, io personalmente mi ci trovo davvero bene e non ho note particolarmente dolenti da comunicare, chiaramente non è una videocamera professionale ma per un uso "casalingo" ci si trova davvero bene, il proiettore è sicuramente una chiccha ben fatta, per concludere direi assolutamente approvata!
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Migliori recensioni
Recensioni migliori da Italia
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Recensito in Italia il 21 giugno 2017
Nome stile: SingleAcquisto verificato
Recensito in Italia il 10 ottobre 2017
Nome stile: SingleAcquisto verificato
Adatta per viaggi tour, leggera, maneggevole, semplice da usare, ampia scelta del formato e della risoluzione del filmato per dosare il giusto compromesso fra durata della micro-SD e qualità delle immagini. Performante quanto basta per le mie esigenze amatoriali e turistiche. Lo zoom è adeguato (se lo zoom è eccessivo, l'immagine è tremolante). L'ottica me la immaginavo più luminosa e l'accensione automatica all'apertura dello schermo dura pochi secondi (pertanto prepararsi prima per non perdere l'evento!). Schermo piccolino e scritte piccole.
Non ha la cordicella della tracolla, ma dispone della sola impugnatura. Si poteva fare di meglio per la ricarica della batteria che avviene mediante spinotto USB; questo lo trovo scomodo e ho scelto di acquistare altre batterie di scorta e un caricatore esterno alimentato dalla rete o dai 12 V delle auto. Prima di usarla massivamente è bene settarsela a propria necessità, ricorrendo a pazientosi test.
Non ha la cordicella della tracolla, ma dispone della sola impugnatura. Si poteva fare di meglio per la ricarica della batteria che avviene mediante spinotto USB; questo lo trovo scomodo e ho scelto di acquistare altre batterie di scorta e un caricatore esterno alimentato dalla rete o dai 12 V delle auto. Prima di usarla massivamente è bene settarsela a propria necessità, ricorrendo a pazientosi test.
Recensito in Italia il 20 febbraio 2017
Nome stile: SingleAcquisto verificato
Ben oltre le aspettative: le funzionalità wifi sono comodissime e la doppia registrazione permette di produrre video leggeri, passarseli in pochi secondi al cellulare e pubblicarli. Insomma, l'oggetto perfetto per ogni viaggiatore e con una qualità video perfetta. La consiglio moltissimo, mai più senza, non c'è alcun paragone (anche in termini di prezzo) rispetto ad altre. La presenza del proiettore è una chicca notevole. Bella davvero
Recensito in Italia il 4 novembre 2019
Nome stile: SingleAcquisto verificato
ho acquistato questa dopo aver letto le caratteristiche dal momento che la mia Canon di dieci anni fa si è rotta.sicuramente ottimo prodotto, molto maneggevole e precisa. se devo fare un appunto, lo faccio sulla apertura dell'obiettivo che è manuale e non automatico all'accensione, ma per il resto è molto affidabile. non ho ancora provato il proiettore
Recensito in Italia il 26 aprile 2016
Nome stile: SingleAcquisto verificato
Ma posso solo parlar bene della pj410 per quanto l ho provata fa tutto quello che deve ed il proiettore è un gran bel valore aggiunto
è piccola e leggera solo che a me serviva la sorella maggiore un po più' pesante e costosa
è piccola e leggera solo che a me serviva la sorella maggiore un po più' pesante e costosa
Recensito in Italia il 31 marzo 2015
Nome stile: SingleAcquisto verificato
Mi piace!!! La batteria dura circa due ore e mezza,l'optional che offre la Sony del proiettore integrato è un'idea carina e si vede abbastanza bene.È leggera,piccola e comoda. I filmati si vedono bene ed è semplice da usare.Per l'uso che ne faccio io e cioè amatoriale e nei viaggi è perfetta!! Ottimo il prezzo di Amazon che mi ha permesso di acquistare la videocamera,scheda micro da 64, borsetta sony e seconda batteria, al prezzo che avrei speso sul sito ufficiale Sony solo per la videocamera!!!!!!!
Recensito in Italia il 4 maggio 2022
Nome stile: SingleAcquisto verificato
Videocamera veramente ottima per il prezzo a cui viene venduta, io personalmente mi ci trovo davvero bene e non ho note particolarmente dolenti da comunicare, chiaramente non è una videocamera professionale ma per un uso "casalingo" ci si trova davvero bene, il proiettore è sicuramente una chiccha ben fatta, per concludere direi assolutamente approvata!
Videocamera veramente ottima per il prezzo a cui viene venduta, io personalmente mi ci trovo davvero bene e non ho note particolarmente dolenti da comunicare, chiaramente non è una videocamera professionale ma per un uso "casalingo" ci si trova davvero bene, il proiettore è sicuramente una chiccha ben fatta, per concludere direi assolutamente approvata!
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Recensito in Italia il 23 febbraio 2017
Nome stile: SingleAcquisto verificato
Salve, ho acquistato questa telecamera alla quale ho montato la SanDisk Micro SDXC , ottima, veloce e registra filmati fluidi. Avevo l'esigenza di registrare e proiettare contemporaneamente (con un proiettore esterno), sia la videocamera che la scheda insieme sono in grado di farlo. Funziona molto bene anche il proiettore " build in", non potentissimo ma in grado di proiettare in modo definito le immagini provenienti da un computer da cavo HDMI, perciò é possibile usare il proiettore della telecamera come videoproiettore. Inutile dire che riesce a proiettare il contenuto della scheda SD. La batteria é piccola ma dura decisamente molto. Queste sono le prime impressioni dopo due giorni di utilizzo.
Le recensioni migliori da altri paesi
Alphonse
5,0 su 5 stelle
Good... Value for the money
Recensito in India il 14 dicembre 2019Nome stile: SingleAcquisto verificato
So far no problems with its operation..
sarah
5,0 su 5 stelle
Tres bon produit
Recensito in Francia il 5 agosto 2018Nome stile: SingleAcquisto verificato
comparer a mon ancienne sony a mini cd, cette camera fait bien le job, l'ecran n'est pas tactile cependant les ecrans tactiles sur ce genre d'appareil ne marche pas bien il faut appuyer plusieurs fois sur l'ecran pour que ca marche.
La petite molette contrôlant l'ecran est super.
Tres léger , ce qui permet de maintenir l'appareil longtemps sans bouger.
Zoom *60, simplement magnifique.
Les photos sont de bonnes qualité.
Le projecteur est très bien , on est pas sur des projecteurs pro mais il fait bien son job.
j'ai l'impression qu'il y a moins de fonctions que sur mon ancienne camera.cependant il reste assez facile a manipulez.
Tres bon rapport qualite/prix , je recommande
La petite molette contrôlant l'ecran est super.
Tres léger , ce qui permet de maintenir l'appareil longtemps sans bouger.
Zoom *60, simplement magnifique.
Les photos sont de bonnes qualité.
Le projecteur est très bien , on est pas sur des projecteurs pro mais il fait bien son job.
j'ai l'impression qu'il y a moins de fonctions que sur mon ancienne camera.cependant il reste assez facile a manipulez.
Tres bon rapport qualite/prix , je recommande
carles planells torres
5,0 su 5 stelle
BUENA RELACION CALIDAD - PRECIO
Recensito in Spagna il 23 maggio 2016Nome stile: SingleAcquisto verificato
Envío muy rapido por parte de Amazon muy bien protegido. Cámara con buena óptica , bien acabada. El proyector muy cómodo de usar, los videos de ven perfectamente. Sin duda la volvería a comprar.
Stephan M.
5,0 su 5 stelle
PJ = Projektor + Wi-Fi, ansonsten gleich der HDR-CX405
Recensito in Germania il 8 ottobre 2015Nome stile: SingleAcquisto verificato
Grund für die Neuanschaffung ist ein Ersatz für meine immer noch sehr gute HDC-TM60 von Panasonic, das ist die SD66 mit 16 GB Festspeicher. Dennoch, sie beherrscht kein 50p, eine DSC-RX100 M3 im Hause lässt ohnehin auf SONY-Software zurückgreifen und WLAN zur Datenübertragung habe ich inzwischen schätzen gelernt. Und da ich seit Jahrzehnten ausschließlich Panasonic eingesetzt habe, ist dies auch mal etwas ganz Neues für mich: Quasi SONY-Premiere, wobei der Auslöser auch meine RX100 ist, die allerdings durch ihren recht geringen Zoom-Bereich und der langsamen Zoom-Funktion nicht in allen Situationen für Videos geeignet ist. Da nützt auch die exzellente Bildqualität nichts, die der große 1'-'Sensor anbietet. Ein Camcorder hat somit schon seine Vorzüge.
Wer wie ich auch überlegt, welche der neuen aktuellen Einsteiger-Camcorder von SONY der Richtige ist, wird sich über meine Rezensionen zu den Modellen HDR-CX405 und HDR-PJ410 vielleicht freuen. Die technischen Daten - auch des etwas teureren HDR-PJ620 lesen sich in vielen Punkten gleich. Der größere, den ich nicht in die engere Wahl zog, hat vermutlich ein anderes Objektiv und einen besseren Bildstabilisator. Nur ob sich das bei dem identischen und recht kleinen Bildsensor wirklich bemerkbar macht, will ich gar nicht wissen. Denn wer um 549 Euro (UVP) für eine Kamera veranschlagt, kann ruhig noch ein paar Euro draufpacken und sich gleich was Richtiges gönnen. Auch ob auf der Optik ZEISS Vario Tessa oder SONY G-Objektiv steht, ist mir in dieser Preisklasse eigentlich egal, Marken sind Schall und Rauch und das Objektiv wird ohnehin nicht von Carl Zeiss gefertigt. Für das G-Objektiv der PJ620 spricht die freie Aufhängung und der BOSS Bildstabilisator. Ansonsten lesen sich die Werte gleich und da ich nicht im Gelände filmen möchte, wäre dieser Vorteil für mich nicht entscheidend. Ein optischer Bildstabilisator hingegen schon, den haben beide günstigen Modelle, die ältere HDR-CX240 hingegen nicht. Gelegenheitsfilmer allerdings werden mit allen günstigen Modellen glücklich werden, die den gleichen 1/5,8'-Sensor nutzen, wie eben auch die PJ620. Die HDR-PJ810 hingegen nutzt einen anderen, deutlich größeren und das wäre sicher eine Qualitätssteigerung. Es gibt übrigens auch die Modelle HDR-CX440 und HDR-PJ440, die allerdings nicht für den europäischen Markt taugen. Hier verbaut SONY im CX-Modell auch ein WLAN-Modul und beide verfügen über zusätzlichen 8 GB Festspeicher. Dies nur für den Fall, der wie ich über die Anleitung stolpert, die eben auch für diese Modellvarianten geschrieben wurde.
Klar ist, dass Camcorder anderen Ansprüchen als Fotokameras gerecht werden. HD-Bilder liegen bei etwa 2 Megapixel, somit wären große Sensoren zumindest im Einstiegsbereich ein Punkt, an dem man sparen kann. Besonders bei einfachen Familienmittschnitten wird wohl kaum einer die professionellen Features nutzen, ist eben genau wie bei Digitalkameras. Dennoch, gute Optik und Sensor sind auch bei Camcordern das A und O, das möchte ich gar nicht klein reden und Schärfentiefe geht eben nur mit größerem Dynamikbereich und anständigen Optiken. Aber wenn ich überlege, dass ein Einstiegsmodell vor rund 20 Jahren noch 1.500 Euro gekostet hat (inflationsbereinigt), ist schon erstaunlich, wie viel Qualität man für vergleichsweise wenig Geld bekommt. Das gilt auch für die Funktionsvielfalt, eine integrierte Schnittlösung wäre damals undenkbar gewesen. Für einen S-VHS-Recorder (Panasonic NV-HS1000) zahlte ich noch rund 2.000 Euro. Nebenbei gibt es übrigens einen klaren Unterschied zu Camcordern mit Bandlaufwerken: Szenen sind Szenen. Sie lassen sich im Schnittsystem zwar auch zerteilen, aber ein einfacher Rücklauf und Überspielen ist mit diesen SD-Camcordern nicht möglich. Im Optimalfall erfolgt dann die Nachbearbeitung direkt am PC. Ist die Karte voll, muss man sich dann überlegen, welche Szenen man löscht oder nimmt eine andere Speicherkarte.
Die Unterschiede der beiden Camcorder sind relativ überschaubar und so kann man gut skalieren, ob man die Zusatz-Features benötigt oder direkt in Zubehör investiert. Da wäre zunächst der 13lm-Projektor, der hier von vielen hoch gelobt wird. Sicher, ein nettes Feature, aber mal ehrlich: die Maximalhelligkeit ist schon wirklich nicht toll, das können ja die größeren Modelle auch besser. So sehe ich diesen eher als Appetizer. Anders sieht das mit dem Wi-Fi aus, das hat sich bei meiner RX100 M3 schon als bequem herausgestellt. Mit PlayMemories Home lassen sich quasi durch einfaches Verbinden mit dem Computer die Daten ohne Kabel übertragen, genug Restkapazität des Akkus vorausgesetzt. Aber, nimmt man wirklich 50mbps-Videos auf, dauert das auch seine Zeit, da ist ein Kartenleser mitunter schneller. Wer Live-Videos über Ustream verteilen will oder die verteilte Kamerasteuerung braucht, legt die 100 Euro Differenz sicher gut an.
Im eher nüchtern gehaltenen Karton befinden sich oben auf die zig sprachigen Handbücher, die aber auch nicht so wirklich viel über die Funktion preisgeben. Unten ist die Kamera verpackt in einer Tüte, daneben die zwei Kabel: USB-Verlängerung, HDMI-Kabel auf Micro-HDMI und das erfreulich kompakte SteckerNetzteil. Die Kamera selbst ist nicht wie üblich mit Stickern vollgeklebt. SONY hat ein raues Kunststoffgehäuse gewählt, das im ersten Moment das Gerät robust erscheinen lässt. Allerdings ist dies auch empfindlicher bei Griffgeräuschen. Sanftes Streichen über den Monitordeckel im Vergleich zur Panasonic HDC-TM60 mit teils glatten Flächen ist deutlich hörbarer und das auch auf den Videos. So manchmal habe ich den Eindruck, dass man aus Prinzip Dinge verschlechtert, um die größeren Modelle mehr in den Vordergrund zu rücken. Beim Gewicht mag ich das nicht so sehen, denn das Objektiv wird aus Kunststoff sein und ein Platinchen wiegt ja auch nichts. Somit ist die Kamera doch recht leicht aber schwerer als die CX405. Auch wirkt das Gehäuse nicht ganz so hohl, irgendwie scheint hier alles etwas fester zu sein. Das gilt auch für den Bildschirm, denn die linke Seite und das Monitorgehäuse sind etwas dicker und wirken fast schon klobig. Außen sitzt mittig die Linse des kleinen DLP-Projektors. Vom Format wirkt sie eher gnubbelig, weil sie fast genauso hoch wie breit ist. Man könnte sie als jackentaschentauglich bezeichnen, aber da habe ich durchaus flachere Camcorder in Händen gehalten. In der Handschlaufe ist ein kurzes USB-Kabel mit sehr flachem Stecker eingearbeitet, das hinten direkt in der Kamera fest verdrahtet ist. Gott sei Dank mit genügend Zugentlastung, da sollte eigentlich nichts passieren. Dennoch könnte man geneigt sein, sie am Stück Kabel hochzuheben, das sollte man tunlichst unterlassen. Ebenfalls rechts befindet sich die NFC-Schnittstelle, welche zur Kopplung mit anderen Geräten dient. Der Objektivschutz ist mechanisch, hier verzichtet man zu Gunsten der Qualität auf Elektronik. Die Kamera erkennt und meldet, wenn das Objektiv verschlossen ist. Unterhalb dessen befinden sich die Mikrofonöffnungen, diese sitzen schön weit außen am Gehäuse, was für eine gute Stereoabbildung förderlich ist. Links klappt man das Display an einer Nut aus, dahinter ist am Gehäuse eine Serviceklappe angebracht. Hier ist der Micro-SD-Karten-Schacht und zwei Micro-HDMI-Buchsen untergebracht, je ein Eingang und ein Ausgang. Das Display spiegelt, das ist im Sonnenlicht nicht förderlich, dafür aber für den guten Kontrast und Blickwinkelstabilität. Neben dem Display ist ein etwas kleiner Joystick mit Druckfunktion und eine Taste zum Umschalten auf Wiedergabe untergebracht. Darunter befindet sich die Taste für den Projektor. Rechts seitlich am Camcorder ist eine Micro-USB-Buchse hinter einer Klappe verborgen, diese ist zum Laden und Anschluss einer Fernbedienung vorgesehen. Unten befindet sich der Akkudeckel und hinten die Akku-Attrappe.
Und da kommen wir auch schon zu einer Kuriosität, die ich nicht verstehen kann. Eigentlich hätte man den Camcorder etwas kürzer bauen können. Denn das Teil hinten sieht aus, wie ein Akku. Aber: Der kleine Akku wird unten im Gehäuse eingeschoben und das nicht direkt hinten. Es wäre also möglich, den Camcorder hinten einfach abzusägen. Sorry, aber von einem japanischen Großhersteller sieht das inakzeptabel wie gewollt und nicht gekonnt aus. Dann hätte man auch den gesamten Leerraum nutzen und einen größeren Akku anbieten können. So etwas habe ich jedenfalls noch bei keinem Camcorder gesehen. Klopft man dagegen, klingt es auch hohl, wie übrigens an vielen Stellen des Gehäuses. Im Gegensatz zur CX405 allerdings hat man das Gefühl, dass hier doch etwas verborgen ist, vielleicht die Wi-Fi-Antenne.
Nach dem ersten Einschalten und Durchlaufen der Initialisierung präsentiert das helle Display einen schwarzen Bildschirm. Richtig, Objektivabdeckung bitte öffnen und nicht vergessen, nach dem Filmen auch wieder zu schließen. Dann erstrahlt das helle Videobild auf dem Bildschirm nebst sinnvoller Zusatzinformationen, wie Akkulaufzeit und Restaufnahmezeit. Diese werden nach kurzem Moment ausgeblendet, lassen sich aber auch dauerhaft anzeigen. Vorne drücken aktiviert Video, oben drücken aktiviert Foto. Interpolierte 9,2 Megapixel ohne Blitz oder Hilfslicht für den Fokus sind dabei möglich. Offenbar scheinen die Foto-Fähigkeiten einer Videokamera weniger durchdacht, als die Videofunktionen einer Fotokamera. Dennoch ist es ja gut, dass man notfalls ein schnelles Foto machen kann. Seit dieser Generation sogar während der Aufnahme, allerdings nicht in voller Auflösung. Nervig und äußerst billig wirkt das Gebimmel der Kamera, genau wie bei den günstigen Cybershot-Modellen. Dass man in der heutigen übermedialisierten Zeit noch Sounddesigner dafür abstellt, werde ich nie verstehen. Meine Panasonic piepst dafür nur dann, wenn es was zu piepsen gibt. Diese hier macht auf alles akustisch aufmerksam, Wechsel von Einträgen, Menüaktivierungen und all sowas. Das lässt sich aber notfalls auch nach dem Motto ganz oder gar nicht abschalten. Beim Filmen verhält sie sich wenigstens ruhig, aber einen Signalton nach Beendigung der Aufnahme hat man sich gespart.
Die Menüstruktur ist in sieben Hauptmenüpunkte unterteilt, nicht in einem durchgängigen Menü wie bei der RX100. Man wählt zunächst aus, was man einstellen möchte: Kamera und Mikrofon, Bildqualität, Installation und so weiter. Im Gegensatz zur HDR-CX405 gibt es hier vier Punkte in der oberen Reihe, der rechte enthält die Drahtlosfunktionen. Im Menü selbst befindet sich links eine vertikale Funktionsübersicht und rechts die Liste mit ein Einträgen. Erreicht man das Ende einer Gruppe, wird direkt zur nächsten gewechselt. Warum man sich hier nicht an hauseigenen Strukturen orientiert, mit denen man übrigens ja bei anderen Geräten noch wirbt (waagerechte Symbolleiste mit untergeordneter Liste), mag seine Gründe haben, logisch ist aber anders. Das gilt auch für die vergleichsweise extrem kleinen Beschriftungen, die mir als Sehbehinderter mit Lupe richtig zu schaffen machen. Nach dem Motto: 'Guckt doch mal, so niedrig auflösend ist der Monitor nicht, man kann auch klein noch alles erkennen', versucht man alles möglichst zu schrumpfen. Das gilt auch für die Piktogramme mit der noch kleineren Beschriftung. Nicht alles wird in Klartext erklärt und ' total bescheuert ' Trotz massig Platz auf dem Display sogar noch abgekürzt. Das sieh. i. Etw. so aus und man darf teils raten, was uns der übersetzungswillige Japaner wohl mitteilen will. Dennoch, mit einer kurzen Lernphase kann man die Logik schon erkennen, auch wenn sie vollkommen anders ist, als bei meiner RX100. Manche Begriffe, wie Referenz beim Mikrofonpegel, kennt man schon. Aber das User-Interface ist gänzlich anders. Seltsam ist auch die Sache, dass man egal ob im Aufnahme- oder Wiedergabemodus alle Menüs angezeigt bekommt, lediglich nicht zutreffende Funktionen ausgegraut sind. Da muss man erst mal drauf kommen bzw. die gegraute Funktion drücken, die einem dann über den jeweils anderen Betriebszustand informiert. Warum man nicht einfach die Menüs bis auf das globale INitialisierungs-Menü entsprechend aufgeteilt hat, weiß ich nicht. Positives gibt es allerdings auch, denn es lassen sich drei Funktionen auf dem Hauptbildschirm bestimmten Features zuweisen. Diese erreicht man dann durch einfaches Runterdrücken des Joysticks, sehr praktisch. Ich war übrigens recht erstaunt über die Eingriffsmöglichkeiten. Vieles lässt sich auf manuell umstellen, Weißabgleich, Blende, Fokus, alles da. Auch wenn das für den ambitionierten Filmer sicher hilfreich ist, ohne Objektivring wird manches zur Tortur. Das kann man aber auch nicht erwarten, auch wenn bei meiner TM60 durch den Touch Screen vieles direkter erreichbar ist. So lasse ich aus Sicherheit ohnehin alles auf Automatik stehen.
Das Filmen selbst verläuft wie mit jeder Kamera. Der Zoom-Hebel (hatten die früher nicht Wippen?) und die Tasten für Video und Foto sind ergonomisch gut platziert. Beim Zoomen gibt es mindestens drei Geschwindigkeitsstufen. Wie oben erwähnt sollte man aber behutsam zupacken, denn jedes kleine Geräusch ist auf dem Video zu hören. Das disqualifiziert die Kamera ein Bisschen für die angesprochene Zielgruppe, denn wer wenig Geld in einen Camcorder investiert, wird auch auf Zubehör verzichten. Nichts desto trotz möchte ich das nicht als überbewertet verstehen, es ist mit Kenntnis dieser Grenzen auszuhalten und zu verhindern. Auch ist meine HDC-TM60 ebenso empfindlich, das konnte ich in direkten Vergleichsvideos ermitteln. Übrigens ist die Tonqualität der SONY hörbar besser: Mehr höhen, differenzierter auch im Stereobild und generell im Frequenzgang eher ausgewogen. Was übrigens nicht stimmt und einige Tester hier beschrieben haben ist die angeblich unhörbaren Geräusche von Zoom und AF. Jawohl, an einem Studio-Kopfhörer und entsprechendem D/A-Wandler sind diese Geräusche unüberhörbar. Bei meiner Panasonic allerdings fängt der Fokus bei hohem Zoom an zu klackern, das ist bei der SONY Weniger der Fall, dafür hört man das Zoom-Geräusch deutlicher, den Bildstabilisator allerdings wiederum fast gar nicht. Den Vergleich habe ich in absolut ruhiger Umgebung gemacht, bei einem leisen Grundpegel, beispielsweise Naturgeräusche fällt das bei beiden Kameras nicht mehr ins Gewicht. Auch wenn man sie direkt ans Ohr hält, fallen diese Geräusche auf. Um dies zu vermeiden müsste man schon externe Mikrofone einsetzen oder, wie bei den alten Camcordern der 80er Jahre das Mikrofon richtig entkoppelt anbringen. Naturgemäß kann ich die Bildqualität nicht in Details beurteilen. Was ich im direkten Vergleich mit beiden Kameras sehen konnte ist, dass beide im Weißabgleich ähnlich schnell sind, bei der Helligkeit die SONY vielleicht etwas im Nachteil ist (sicher Einstellungssache) und beim maximalen Fokus die SONY bei Ausrichten auf ein Display in dunklem Raum die Nase vorn hat. Dies liegt sicher auch am Fortschritt, die TM60 ist ja Baujahr 2011. Bei weiteren Tests allerdings empfand ich das Bild der SONY als etwas klarer, die Farben neutraler. Unsere orangene Straßenfunzel vor dem Haus sieht bei der TM60 Panasonic-eher Orange aus, die SONY hingegen lässt das fahle Licht besser durch. Vergleichstests bei Tageslicht macht beim aktuellen Wetter keinen wirklichen Sinn, aber auch hier dürfte das, was man zu SONY-Farben liest, zutreffen. Die TM60 ist absolut nicht schlecht und wie auch bei den Digitalkameras ist das auch ein Großteil Geschmackssache. Bei Sonnenlicht war Panasonic bei fast allen Kameras gelbstichig (CMOS) oder blaustichig (CCD). Dieses Gefühl vermittelt mir die SONY nicht.
Die Highlights dieser Kamera sind der kleine Projektor und das Wi-Fi-Modul. Den Projektor aktiviert man über die erwähnte Taste und anschließend wählt man zwischen aufgenommenen Videos und Bildern und den HDMI-Eingang aus. Es ist nicht möglich, auf der Speicherkarte anderweitig abgelegte Bilder auf den Beamer zu übertragen. Die US-Version PJ440 soll dies über den internen 8 GB Speicher ermöglichen. Etwas unsinnig gewählt ist Micro-HDMI als Eingang, denn hier benötigt man entweder spezielle Kabel oder Adapter. Will man ein Smartphone mit MHL-Schnittstelle anschließen, geht dies nicht ohne externe Stromversorgung. Ein Notebook ginge zwar auch, aber dies hat womöglich das bessere Display. Ich habe ein dunkles Bild erwartet und hier muss ich nach etwas Rumprobieren doch meine Verwunderung aussprechen. Bei Abständen von 3m zu einer Wand reicht es selbst für mich aus, was zu erkennen und natürlich ist das Bild dunkler als der interne Monitor. Bei etwa 0,5m und weniger erreicht die Helligkeit des Projektors in Etwa die des internen Bildschirms, ist aber dann auch unwesentlich größer. Im Projektorbetrieb wird sinnvollerweise das LC-Display abgeschaltet und wem dieser wichtig ist, wird ohnehin zu den größeren Modellen mit 25lm bzw. 50lm greifen. Die haben auch die stärkeren Akkus, welche auch für ein langes Filmvergnügen notwendig sind und nehmen über den Zubehör-Schuh auch den SONY Surround-Lautsprecher auf. Immerhin reicht der Projektor der HDR-pj410 dazu, mal auf die Schnelle ein Video größer zu präsentieren und das in grober VGA-Auflösung (selbst günstigste Smartphones lösen höher auf). Hat man einen Großbildfernseher zur Hand, wird man wohl viel lieber auf die Wi-Fi-Funktion zurückgreifen wollen. Neben der direkten Verkabelung per HDMI oder notfalls auch RGB (über Zubehör-Anschluss und optionales Kabel) kann die Kamera als DLNA-Server fungieren und entweder Fotos oder Videos bereitstellen. Im Gegensatz zu den Cybershot-Modellen wird hier nicht direkt ein Bild oder Video an den Fernseher gestreamt, sondern dieser kann sich wie bei einer Festplatte die Filme abholen. Das hat Vor- und Nachteile, bei Gästen können so beispielsweise die Besitzer ihrer Geräte sich die Filme von der Kamera abholen. Der Nachteil ist aber, dass der Kamerabesitzer dann nicht festlegen kann, welcher Film verfügbar ist. Allerdings scheint es eine Möglichkeit zu geben, Filmsequenzen vor dem Teilen zu sichern.
Die Wi-Fi-Funktion kann aber noch mehr, so ist das Live-Streaming via Ustream möglich. Dieses Feature muss man allerdings über PlayMemories Home an einem PC einrichten bzw. die Kamera damit verbinden. Nach der Einrichtung ist es dann auch möglich, die Filme direkt von der Kamera aus an den laufenden PC zu senden und kann diese dann drahtlos übertragen. Das kenne ich von der DSC-RX100 M3 schon und erspart das ständige Reinfummeln von USB-Steckern.
Alles in Allem ist diese Kamera eine gute Ergänzung zu meiner RX100 M3. Das WLAN ist eine gute Ergänzung, aber der brauchbare Projektor und das etwas hohl wirkende Gehäuse trug nicht wirklich zu meiner Kaufentscheidung bei. Lieber hätte ich keinen Projektor gehabt, sondern dafür lieber einen optischen Sucher oder wenigstens das Gefühl, ein wirklich solides Gerät gekauft zu haben. Oder stattdessen einen Kopfhörer- und Mikrofonanschluss, davon hätte der Videograph sicher auch mehr gehabt. Auch die winzigen Menüs und die etwas eigenwillige Bedienung nerven mich etwas. Aber für ein schnelles Video für YouTube oder einfach als Ergänzung oder Erstellen von Videos aus verschiedenen Perspektiven ist sie in jedem Fall ihr Geld wert. Auch wer eine günstige Kamera sucht und mit obigen Abstrichen leben kann, macht beim Kauf sicherlich nicht viel falsch. Immerhin wirkt das gute Stück auf mich etwas vertrauenswürdiger, als die CX405. Dennoch beschleicht mich der Verdacht, dass man schon bewusst Dinge verschlimmbessert, um sich von den größeren Modellen stärker abzugrenzen. Genau wie SONY Bei ihren Mittelklasse-Fernsehern extra dünnen Sound einbaut, man will schließlich die optionalen Soundbars verkaufen. Das mag dem treuen SONY-Fan egal sein, ich achte aber darauf, wie ein Hersteller versucht, mich als Kunden zu bewerben. Und ein X für ein U lasse ich mir jedenfalls nicht verkaufen, nur damit ich Namensgleichheit im Gerätepark habe.
Fazit: Günstig, auch recht gut. Perfekt allerdings nicht und das aus unverständlichen Gründen. Mit Wi-Fi und Beamer, dafür aber auch teurer. In der Qualität, Haptik und sonstigen Ausstattung ist sie mit der kleineren Schwester identisch.
Wer wie ich auch überlegt, welche der neuen aktuellen Einsteiger-Camcorder von SONY der Richtige ist, wird sich über meine Rezensionen zu den Modellen HDR-CX405 und HDR-PJ410 vielleicht freuen. Die technischen Daten - auch des etwas teureren HDR-PJ620 lesen sich in vielen Punkten gleich. Der größere, den ich nicht in die engere Wahl zog, hat vermutlich ein anderes Objektiv und einen besseren Bildstabilisator. Nur ob sich das bei dem identischen und recht kleinen Bildsensor wirklich bemerkbar macht, will ich gar nicht wissen. Denn wer um 549 Euro (UVP) für eine Kamera veranschlagt, kann ruhig noch ein paar Euro draufpacken und sich gleich was Richtiges gönnen. Auch ob auf der Optik ZEISS Vario Tessa oder SONY G-Objektiv steht, ist mir in dieser Preisklasse eigentlich egal, Marken sind Schall und Rauch und das Objektiv wird ohnehin nicht von Carl Zeiss gefertigt. Für das G-Objektiv der PJ620 spricht die freie Aufhängung und der BOSS Bildstabilisator. Ansonsten lesen sich die Werte gleich und da ich nicht im Gelände filmen möchte, wäre dieser Vorteil für mich nicht entscheidend. Ein optischer Bildstabilisator hingegen schon, den haben beide günstigen Modelle, die ältere HDR-CX240 hingegen nicht. Gelegenheitsfilmer allerdings werden mit allen günstigen Modellen glücklich werden, die den gleichen 1/5,8'-Sensor nutzen, wie eben auch die PJ620. Die HDR-PJ810 hingegen nutzt einen anderen, deutlich größeren und das wäre sicher eine Qualitätssteigerung. Es gibt übrigens auch die Modelle HDR-CX440 und HDR-PJ440, die allerdings nicht für den europäischen Markt taugen. Hier verbaut SONY im CX-Modell auch ein WLAN-Modul und beide verfügen über zusätzlichen 8 GB Festspeicher. Dies nur für den Fall, der wie ich über die Anleitung stolpert, die eben auch für diese Modellvarianten geschrieben wurde.
Klar ist, dass Camcorder anderen Ansprüchen als Fotokameras gerecht werden. HD-Bilder liegen bei etwa 2 Megapixel, somit wären große Sensoren zumindest im Einstiegsbereich ein Punkt, an dem man sparen kann. Besonders bei einfachen Familienmittschnitten wird wohl kaum einer die professionellen Features nutzen, ist eben genau wie bei Digitalkameras. Dennoch, gute Optik und Sensor sind auch bei Camcordern das A und O, das möchte ich gar nicht klein reden und Schärfentiefe geht eben nur mit größerem Dynamikbereich und anständigen Optiken. Aber wenn ich überlege, dass ein Einstiegsmodell vor rund 20 Jahren noch 1.500 Euro gekostet hat (inflationsbereinigt), ist schon erstaunlich, wie viel Qualität man für vergleichsweise wenig Geld bekommt. Das gilt auch für die Funktionsvielfalt, eine integrierte Schnittlösung wäre damals undenkbar gewesen. Für einen S-VHS-Recorder (Panasonic NV-HS1000) zahlte ich noch rund 2.000 Euro. Nebenbei gibt es übrigens einen klaren Unterschied zu Camcordern mit Bandlaufwerken: Szenen sind Szenen. Sie lassen sich im Schnittsystem zwar auch zerteilen, aber ein einfacher Rücklauf und Überspielen ist mit diesen SD-Camcordern nicht möglich. Im Optimalfall erfolgt dann die Nachbearbeitung direkt am PC. Ist die Karte voll, muss man sich dann überlegen, welche Szenen man löscht oder nimmt eine andere Speicherkarte.
Die Unterschiede der beiden Camcorder sind relativ überschaubar und so kann man gut skalieren, ob man die Zusatz-Features benötigt oder direkt in Zubehör investiert. Da wäre zunächst der 13lm-Projektor, der hier von vielen hoch gelobt wird. Sicher, ein nettes Feature, aber mal ehrlich: die Maximalhelligkeit ist schon wirklich nicht toll, das können ja die größeren Modelle auch besser. So sehe ich diesen eher als Appetizer. Anders sieht das mit dem Wi-Fi aus, das hat sich bei meiner RX100 M3 schon als bequem herausgestellt. Mit PlayMemories Home lassen sich quasi durch einfaches Verbinden mit dem Computer die Daten ohne Kabel übertragen, genug Restkapazität des Akkus vorausgesetzt. Aber, nimmt man wirklich 50mbps-Videos auf, dauert das auch seine Zeit, da ist ein Kartenleser mitunter schneller. Wer Live-Videos über Ustream verteilen will oder die verteilte Kamerasteuerung braucht, legt die 100 Euro Differenz sicher gut an.
Im eher nüchtern gehaltenen Karton befinden sich oben auf die zig sprachigen Handbücher, die aber auch nicht so wirklich viel über die Funktion preisgeben. Unten ist die Kamera verpackt in einer Tüte, daneben die zwei Kabel: USB-Verlängerung, HDMI-Kabel auf Micro-HDMI und das erfreulich kompakte SteckerNetzteil. Die Kamera selbst ist nicht wie üblich mit Stickern vollgeklebt. SONY hat ein raues Kunststoffgehäuse gewählt, das im ersten Moment das Gerät robust erscheinen lässt. Allerdings ist dies auch empfindlicher bei Griffgeräuschen. Sanftes Streichen über den Monitordeckel im Vergleich zur Panasonic HDC-TM60 mit teils glatten Flächen ist deutlich hörbarer und das auch auf den Videos. So manchmal habe ich den Eindruck, dass man aus Prinzip Dinge verschlechtert, um die größeren Modelle mehr in den Vordergrund zu rücken. Beim Gewicht mag ich das nicht so sehen, denn das Objektiv wird aus Kunststoff sein und ein Platinchen wiegt ja auch nichts. Somit ist die Kamera doch recht leicht aber schwerer als die CX405. Auch wirkt das Gehäuse nicht ganz so hohl, irgendwie scheint hier alles etwas fester zu sein. Das gilt auch für den Bildschirm, denn die linke Seite und das Monitorgehäuse sind etwas dicker und wirken fast schon klobig. Außen sitzt mittig die Linse des kleinen DLP-Projektors. Vom Format wirkt sie eher gnubbelig, weil sie fast genauso hoch wie breit ist. Man könnte sie als jackentaschentauglich bezeichnen, aber da habe ich durchaus flachere Camcorder in Händen gehalten. In der Handschlaufe ist ein kurzes USB-Kabel mit sehr flachem Stecker eingearbeitet, das hinten direkt in der Kamera fest verdrahtet ist. Gott sei Dank mit genügend Zugentlastung, da sollte eigentlich nichts passieren. Dennoch könnte man geneigt sein, sie am Stück Kabel hochzuheben, das sollte man tunlichst unterlassen. Ebenfalls rechts befindet sich die NFC-Schnittstelle, welche zur Kopplung mit anderen Geräten dient. Der Objektivschutz ist mechanisch, hier verzichtet man zu Gunsten der Qualität auf Elektronik. Die Kamera erkennt und meldet, wenn das Objektiv verschlossen ist. Unterhalb dessen befinden sich die Mikrofonöffnungen, diese sitzen schön weit außen am Gehäuse, was für eine gute Stereoabbildung förderlich ist. Links klappt man das Display an einer Nut aus, dahinter ist am Gehäuse eine Serviceklappe angebracht. Hier ist der Micro-SD-Karten-Schacht und zwei Micro-HDMI-Buchsen untergebracht, je ein Eingang und ein Ausgang. Das Display spiegelt, das ist im Sonnenlicht nicht förderlich, dafür aber für den guten Kontrast und Blickwinkelstabilität. Neben dem Display ist ein etwas kleiner Joystick mit Druckfunktion und eine Taste zum Umschalten auf Wiedergabe untergebracht. Darunter befindet sich die Taste für den Projektor. Rechts seitlich am Camcorder ist eine Micro-USB-Buchse hinter einer Klappe verborgen, diese ist zum Laden und Anschluss einer Fernbedienung vorgesehen. Unten befindet sich der Akkudeckel und hinten die Akku-Attrappe.
Und da kommen wir auch schon zu einer Kuriosität, die ich nicht verstehen kann. Eigentlich hätte man den Camcorder etwas kürzer bauen können. Denn das Teil hinten sieht aus, wie ein Akku. Aber: Der kleine Akku wird unten im Gehäuse eingeschoben und das nicht direkt hinten. Es wäre also möglich, den Camcorder hinten einfach abzusägen. Sorry, aber von einem japanischen Großhersteller sieht das inakzeptabel wie gewollt und nicht gekonnt aus. Dann hätte man auch den gesamten Leerraum nutzen und einen größeren Akku anbieten können. So etwas habe ich jedenfalls noch bei keinem Camcorder gesehen. Klopft man dagegen, klingt es auch hohl, wie übrigens an vielen Stellen des Gehäuses. Im Gegensatz zur CX405 allerdings hat man das Gefühl, dass hier doch etwas verborgen ist, vielleicht die Wi-Fi-Antenne.
Nach dem ersten Einschalten und Durchlaufen der Initialisierung präsentiert das helle Display einen schwarzen Bildschirm. Richtig, Objektivabdeckung bitte öffnen und nicht vergessen, nach dem Filmen auch wieder zu schließen. Dann erstrahlt das helle Videobild auf dem Bildschirm nebst sinnvoller Zusatzinformationen, wie Akkulaufzeit und Restaufnahmezeit. Diese werden nach kurzem Moment ausgeblendet, lassen sich aber auch dauerhaft anzeigen. Vorne drücken aktiviert Video, oben drücken aktiviert Foto. Interpolierte 9,2 Megapixel ohne Blitz oder Hilfslicht für den Fokus sind dabei möglich. Offenbar scheinen die Foto-Fähigkeiten einer Videokamera weniger durchdacht, als die Videofunktionen einer Fotokamera. Dennoch ist es ja gut, dass man notfalls ein schnelles Foto machen kann. Seit dieser Generation sogar während der Aufnahme, allerdings nicht in voller Auflösung. Nervig und äußerst billig wirkt das Gebimmel der Kamera, genau wie bei den günstigen Cybershot-Modellen. Dass man in der heutigen übermedialisierten Zeit noch Sounddesigner dafür abstellt, werde ich nie verstehen. Meine Panasonic piepst dafür nur dann, wenn es was zu piepsen gibt. Diese hier macht auf alles akustisch aufmerksam, Wechsel von Einträgen, Menüaktivierungen und all sowas. Das lässt sich aber notfalls auch nach dem Motto ganz oder gar nicht abschalten. Beim Filmen verhält sie sich wenigstens ruhig, aber einen Signalton nach Beendigung der Aufnahme hat man sich gespart.
Die Menüstruktur ist in sieben Hauptmenüpunkte unterteilt, nicht in einem durchgängigen Menü wie bei der RX100. Man wählt zunächst aus, was man einstellen möchte: Kamera und Mikrofon, Bildqualität, Installation und so weiter. Im Gegensatz zur HDR-CX405 gibt es hier vier Punkte in der oberen Reihe, der rechte enthält die Drahtlosfunktionen. Im Menü selbst befindet sich links eine vertikale Funktionsübersicht und rechts die Liste mit ein Einträgen. Erreicht man das Ende einer Gruppe, wird direkt zur nächsten gewechselt. Warum man sich hier nicht an hauseigenen Strukturen orientiert, mit denen man übrigens ja bei anderen Geräten noch wirbt (waagerechte Symbolleiste mit untergeordneter Liste), mag seine Gründe haben, logisch ist aber anders. Das gilt auch für die vergleichsweise extrem kleinen Beschriftungen, die mir als Sehbehinderter mit Lupe richtig zu schaffen machen. Nach dem Motto: 'Guckt doch mal, so niedrig auflösend ist der Monitor nicht, man kann auch klein noch alles erkennen', versucht man alles möglichst zu schrumpfen. Das gilt auch für die Piktogramme mit der noch kleineren Beschriftung. Nicht alles wird in Klartext erklärt und ' total bescheuert ' Trotz massig Platz auf dem Display sogar noch abgekürzt. Das sieh. i. Etw. so aus und man darf teils raten, was uns der übersetzungswillige Japaner wohl mitteilen will. Dennoch, mit einer kurzen Lernphase kann man die Logik schon erkennen, auch wenn sie vollkommen anders ist, als bei meiner RX100. Manche Begriffe, wie Referenz beim Mikrofonpegel, kennt man schon. Aber das User-Interface ist gänzlich anders. Seltsam ist auch die Sache, dass man egal ob im Aufnahme- oder Wiedergabemodus alle Menüs angezeigt bekommt, lediglich nicht zutreffende Funktionen ausgegraut sind. Da muss man erst mal drauf kommen bzw. die gegraute Funktion drücken, die einem dann über den jeweils anderen Betriebszustand informiert. Warum man nicht einfach die Menüs bis auf das globale INitialisierungs-Menü entsprechend aufgeteilt hat, weiß ich nicht. Positives gibt es allerdings auch, denn es lassen sich drei Funktionen auf dem Hauptbildschirm bestimmten Features zuweisen. Diese erreicht man dann durch einfaches Runterdrücken des Joysticks, sehr praktisch. Ich war übrigens recht erstaunt über die Eingriffsmöglichkeiten. Vieles lässt sich auf manuell umstellen, Weißabgleich, Blende, Fokus, alles da. Auch wenn das für den ambitionierten Filmer sicher hilfreich ist, ohne Objektivring wird manches zur Tortur. Das kann man aber auch nicht erwarten, auch wenn bei meiner TM60 durch den Touch Screen vieles direkter erreichbar ist. So lasse ich aus Sicherheit ohnehin alles auf Automatik stehen.
Das Filmen selbst verläuft wie mit jeder Kamera. Der Zoom-Hebel (hatten die früher nicht Wippen?) und die Tasten für Video und Foto sind ergonomisch gut platziert. Beim Zoomen gibt es mindestens drei Geschwindigkeitsstufen. Wie oben erwähnt sollte man aber behutsam zupacken, denn jedes kleine Geräusch ist auf dem Video zu hören. Das disqualifiziert die Kamera ein Bisschen für die angesprochene Zielgruppe, denn wer wenig Geld in einen Camcorder investiert, wird auch auf Zubehör verzichten. Nichts desto trotz möchte ich das nicht als überbewertet verstehen, es ist mit Kenntnis dieser Grenzen auszuhalten und zu verhindern. Auch ist meine HDC-TM60 ebenso empfindlich, das konnte ich in direkten Vergleichsvideos ermitteln. Übrigens ist die Tonqualität der SONY hörbar besser: Mehr höhen, differenzierter auch im Stereobild und generell im Frequenzgang eher ausgewogen. Was übrigens nicht stimmt und einige Tester hier beschrieben haben ist die angeblich unhörbaren Geräusche von Zoom und AF. Jawohl, an einem Studio-Kopfhörer und entsprechendem D/A-Wandler sind diese Geräusche unüberhörbar. Bei meiner Panasonic allerdings fängt der Fokus bei hohem Zoom an zu klackern, das ist bei der SONY Weniger der Fall, dafür hört man das Zoom-Geräusch deutlicher, den Bildstabilisator allerdings wiederum fast gar nicht. Den Vergleich habe ich in absolut ruhiger Umgebung gemacht, bei einem leisen Grundpegel, beispielsweise Naturgeräusche fällt das bei beiden Kameras nicht mehr ins Gewicht. Auch wenn man sie direkt ans Ohr hält, fallen diese Geräusche auf. Um dies zu vermeiden müsste man schon externe Mikrofone einsetzen oder, wie bei den alten Camcordern der 80er Jahre das Mikrofon richtig entkoppelt anbringen. Naturgemäß kann ich die Bildqualität nicht in Details beurteilen. Was ich im direkten Vergleich mit beiden Kameras sehen konnte ist, dass beide im Weißabgleich ähnlich schnell sind, bei der Helligkeit die SONY vielleicht etwas im Nachteil ist (sicher Einstellungssache) und beim maximalen Fokus die SONY bei Ausrichten auf ein Display in dunklem Raum die Nase vorn hat. Dies liegt sicher auch am Fortschritt, die TM60 ist ja Baujahr 2011. Bei weiteren Tests allerdings empfand ich das Bild der SONY als etwas klarer, die Farben neutraler. Unsere orangene Straßenfunzel vor dem Haus sieht bei der TM60 Panasonic-eher Orange aus, die SONY hingegen lässt das fahle Licht besser durch. Vergleichstests bei Tageslicht macht beim aktuellen Wetter keinen wirklichen Sinn, aber auch hier dürfte das, was man zu SONY-Farben liest, zutreffen. Die TM60 ist absolut nicht schlecht und wie auch bei den Digitalkameras ist das auch ein Großteil Geschmackssache. Bei Sonnenlicht war Panasonic bei fast allen Kameras gelbstichig (CMOS) oder blaustichig (CCD). Dieses Gefühl vermittelt mir die SONY nicht.
Die Highlights dieser Kamera sind der kleine Projektor und das Wi-Fi-Modul. Den Projektor aktiviert man über die erwähnte Taste und anschließend wählt man zwischen aufgenommenen Videos und Bildern und den HDMI-Eingang aus. Es ist nicht möglich, auf der Speicherkarte anderweitig abgelegte Bilder auf den Beamer zu übertragen. Die US-Version PJ440 soll dies über den internen 8 GB Speicher ermöglichen. Etwas unsinnig gewählt ist Micro-HDMI als Eingang, denn hier benötigt man entweder spezielle Kabel oder Adapter. Will man ein Smartphone mit MHL-Schnittstelle anschließen, geht dies nicht ohne externe Stromversorgung. Ein Notebook ginge zwar auch, aber dies hat womöglich das bessere Display. Ich habe ein dunkles Bild erwartet und hier muss ich nach etwas Rumprobieren doch meine Verwunderung aussprechen. Bei Abständen von 3m zu einer Wand reicht es selbst für mich aus, was zu erkennen und natürlich ist das Bild dunkler als der interne Monitor. Bei etwa 0,5m und weniger erreicht die Helligkeit des Projektors in Etwa die des internen Bildschirms, ist aber dann auch unwesentlich größer. Im Projektorbetrieb wird sinnvollerweise das LC-Display abgeschaltet und wem dieser wichtig ist, wird ohnehin zu den größeren Modellen mit 25lm bzw. 50lm greifen. Die haben auch die stärkeren Akkus, welche auch für ein langes Filmvergnügen notwendig sind und nehmen über den Zubehör-Schuh auch den SONY Surround-Lautsprecher auf. Immerhin reicht der Projektor der HDR-pj410 dazu, mal auf die Schnelle ein Video größer zu präsentieren und das in grober VGA-Auflösung (selbst günstigste Smartphones lösen höher auf). Hat man einen Großbildfernseher zur Hand, wird man wohl viel lieber auf die Wi-Fi-Funktion zurückgreifen wollen. Neben der direkten Verkabelung per HDMI oder notfalls auch RGB (über Zubehör-Anschluss und optionales Kabel) kann die Kamera als DLNA-Server fungieren und entweder Fotos oder Videos bereitstellen. Im Gegensatz zu den Cybershot-Modellen wird hier nicht direkt ein Bild oder Video an den Fernseher gestreamt, sondern dieser kann sich wie bei einer Festplatte die Filme abholen. Das hat Vor- und Nachteile, bei Gästen können so beispielsweise die Besitzer ihrer Geräte sich die Filme von der Kamera abholen. Der Nachteil ist aber, dass der Kamerabesitzer dann nicht festlegen kann, welcher Film verfügbar ist. Allerdings scheint es eine Möglichkeit zu geben, Filmsequenzen vor dem Teilen zu sichern.
Die Wi-Fi-Funktion kann aber noch mehr, so ist das Live-Streaming via Ustream möglich. Dieses Feature muss man allerdings über PlayMemories Home an einem PC einrichten bzw. die Kamera damit verbinden. Nach der Einrichtung ist es dann auch möglich, die Filme direkt von der Kamera aus an den laufenden PC zu senden und kann diese dann drahtlos übertragen. Das kenne ich von der DSC-RX100 M3 schon und erspart das ständige Reinfummeln von USB-Steckern.
Alles in Allem ist diese Kamera eine gute Ergänzung zu meiner RX100 M3. Das WLAN ist eine gute Ergänzung, aber der brauchbare Projektor und das etwas hohl wirkende Gehäuse trug nicht wirklich zu meiner Kaufentscheidung bei. Lieber hätte ich keinen Projektor gehabt, sondern dafür lieber einen optischen Sucher oder wenigstens das Gefühl, ein wirklich solides Gerät gekauft zu haben. Oder stattdessen einen Kopfhörer- und Mikrofonanschluss, davon hätte der Videograph sicher auch mehr gehabt. Auch die winzigen Menüs und die etwas eigenwillige Bedienung nerven mich etwas. Aber für ein schnelles Video für YouTube oder einfach als Ergänzung oder Erstellen von Videos aus verschiedenen Perspektiven ist sie in jedem Fall ihr Geld wert. Auch wer eine günstige Kamera sucht und mit obigen Abstrichen leben kann, macht beim Kauf sicherlich nicht viel falsch. Immerhin wirkt das gute Stück auf mich etwas vertrauenswürdiger, als die CX405. Dennoch beschleicht mich der Verdacht, dass man schon bewusst Dinge verschlimmbessert, um sich von den größeren Modellen stärker abzugrenzen. Genau wie SONY Bei ihren Mittelklasse-Fernsehern extra dünnen Sound einbaut, man will schließlich die optionalen Soundbars verkaufen. Das mag dem treuen SONY-Fan egal sein, ich achte aber darauf, wie ein Hersteller versucht, mich als Kunden zu bewerben. Und ein X für ein U lasse ich mir jedenfalls nicht verkaufen, nur damit ich Namensgleichheit im Gerätepark habe.
Fazit: Günstig, auch recht gut. Perfekt allerdings nicht und das aus unverständlichen Gründen. Mit Wi-Fi und Beamer, dafür aber auch teurer. In der Qualität, Haptik und sonstigen Ausstattung ist sie mit der kleineren Schwester identisch.
Roo
5,0 su 5 stelle
Five Stars
Recensito nel Regno Unito il 25 maggio 2015Nome stile: SingleAcquisto verificato
Excellent




