Ho cominciato a leggere il primo volume consigliata da un'amica, non sono più riuscita a smettere, li ho "divorati" tutti e quattro.
Si leggono di un fiato, luoghi conosciuti, pezzi di storia italiana vissuti dall'adolescenza fino ad ora, gioie e dolori di persone reali che possono essere i miei, sogni e speranze di un'intera generazione finiti nel buio. Poi sentimenti profondi, contrastanti che raccontano umanità diverse e nello stesso tempo uguali.
Grazie per gli spunti di riflessione e soprattutto per le emozioni.
Storia della bambina perduta: L'amica geniale 4
Audiolibro Audible
– Edizione integrale
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Capitolo conclusivo della fortunatissima tetralogia "L'amica geniale".
Con Napoli i conti non sono mai chiusi ed Elena, scrittrice ormai affermata, torna a vivere nella città da cui era fuggita. Qui ritrova Lila, diventata imprenditrice informatica, e la loro amicizia torna quella di un tempo, linfa vitale e pungolo feroce.
Un audiolibro vicino alla vita, avvincente, che commuove e toglie il fiato.
Con Napoli i conti non sono mai chiusi ed Elena, scrittrice ormai affermata, torna a vivere nella città da cui era fuggita. Qui ritrova Lila, diventata imprenditrice informatica, e la loro amicizia torna quella di un tempo, linfa vitale e pungolo feroce.
Un audiolibro vicino alla vita, avvincente, che commuove e toglie il fiato.
©2013 Edizioni e/o (P)2016 Emons Italia srl
- Durata17 ore e 39 minuti
- Data di uscita su Audible11 maggio 2016
- LinguaItaliano
- ASINB01EVER89Q
- VersioneEdizione integrale
- Tipo di programmaAudiobook Audible
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Dettagli prodotto
| Durata | 17 ore e 39 minuti |
|---|---|
| Autore | Elena Ferrante |
| Narratore | Anna Bonaiuto |
| Data di pubblicazione su Audible.it | 11 maggio 2016 |
| Editore | Emons Edizioni |
| Tipo di programma | Audiobook Audible |
| Versione | Edizione integrale |
| Lingua | Italiano |
| ASIN | B01EVER89Q |
| Posizione nella classifica Bestseller di Amazon | n. 434 in Audiolibri Audible e Original (Visualizza i Top 100 nella categoria Audiolibri Audible e Original) n. 5 in Narrativa sull’amicizia n. 7 in Narrativa saghe n. 17 in Narrativa femminile (Audiolibri Audible e Original) |
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Recensito in Italia il 28 agosto 2023
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Utile
Recensito in Italia il 24 agosto 2023
Libro bellissimo, ma a tratti pesante e lentissimo, però merita di esser letto !!
Recensito in Italia il 24 settembre 2023
E' stata una lettura accattivante, piena di intrighi, suspence, gioia e tristezza. Attraversi ogni stato d'animo. Un romanzo unico e incredibile.
Recensito in Italia il 17 settembre 2023
Una lettura accattivante, consigliata al pubblico femminile. Consigliata a delle "piccole donne" che crescono. Comprerò altri libri della scrittrice misteriosa
Recensito in Italia il 27 agosto 2023
Stupendo
Recensito in Italia il 16 giugno 2017
Sono in parte contenta di aver terminato questa storia, ma dall’altra mi dispiace abbandonare Napoli, il rione, Elena, Lila e tutti i personaggi di questa splendida serie. Elena Ferrante ha costruito un mondo incredibilmente realistico a cui è facilissimo affezionarsi.
Nonostante questo sia il quarto libro che leggo su Elena e Lila, ancora non riesco ad inquadrare quest’ultima. L’ho amata e odiata nel corso dei vari romanzi, ma senza mai riuscire a comprenderla interamente. In effetti, Lila ci viene raccontata attraverso le parole di Elena, perciò l’impressione che ne passa è filtrata dalle sue parole e tale è il coinvolgimento e l’immedesimazione nella protagonista che come lei siamo continuamente affascinati e perplessi dal carattere profondo e contraddittorio dell’amica.
Nei precedenti titoli Lila era quasi un fantasma: presente, ma al contempo lontana. Elena l’aveva distanziata ed era impegnata a costruirsi un nome come scrittrice, a curare la famiglia e a dedicarsi ad un amore di vecchia data. In Storia della bambina perduta, Lila torna ad essere di fondamentale importanza per lei: la sostiene durante la rottura con Nino, l’aiuta a prendersi cura delle bambine, in particolare della piccola Imma, e la incita a scrivere. Elena dal canto suo ha bisogno di sostegno: ha perso la famiglia, l’amore della sua vita e la fiducia in se stessa. Lila l’aiuterà a ricostruirsi e insieme daranno nuova vita alla loro amicizia, caratterizzata dalla maternità condivisa e dalla lotta comune contro la malavita del rione.
Il rapporto fra Elena e Lila cambia e si evolve nel corso dell’intera serie, ma termina con un finale dolce amaro. Personalmente sono rimasta insoddisfatta: avrei voluto qualcosa di diverso che mi trasmettesse le stesse emozioni e la stessa nostalgia dei primi volumi. Quello che rimane in Storia della bambina perduta è un ricordo di qualcosa che è stato.
Credo che questa progressiva perdita di trasporto nella narrazione sia metaforicamente la perdita di Lila all’interno della vita di Elena. Non tanto dal punto di vista pratico, quanto spirituale. Lila ha sempre affascinato e in qualche modo sopraffatto Elena. Nel momento in cui questo suo potere si indebolisce e viene meno anche le conseguenze sulla scrittura della protagonista ne risentono.
Assistiamo al riavvicinamento, ma anche alla separazione definitiva delle due amiche. Ormai entrambe anziane tutto ciò che rimane di loro è la narrazione di una Elena stanca, svuotata e rassegnata a quel che la vita riserva e non risparmia.
"C’entriamo sempre e soltanto noi due: lei che vuole che io dia ciò che la sua natura e le circostanze le hanno impedito di dare, io che non riesco a dare ciò che lei pretende; lei che si arrabbia per la mia insufficienza e per ripicca vuole indurmi a niente come ha fatto con se stessa, io che ho scritto per mesi e mesi e mesi per darle una forma che non si smargini, e batterla, e così a mia volta calmarmi."
Nonostante questo sia il quarto libro che leggo su Elena e Lila, ancora non riesco ad inquadrare quest’ultima. L’ho amata e odiata nel corso dei vari romanzi, ma senza mai riuscire a comprenderla interamente. In effetti, Lila ci viene raccontata attraverso le parole di Elena, perciò l’impressione che ne passa è filtrata dalle sue parole e tale è il coinvolgimento e l’immedesimazione nella protagonista che come lei siamo continuamente affascinati e perplessi dal carattere profondo e contraddittorio dell’amica.
Nei precedenti titoli Lila era quasi un fantasma: presente, ma al contempo lontana. Elena l’aveva distanziata ed era impegnata a costruirsi un nome come scrittrice, a curare la famiglia e a dedicarsi ad un amore di vecchia data. In Storia della bambina perduta, Lila torna ad essere di fondamentale importanza per lei: la sostiene durante la rottura con Nino, l’aiuta a prendersi cura delle bambine, in particolare della piccola Imma, e la incita a scrivere. Elena dal canto suo ha bisogno di sostegno: ha perso la famiglia, l’amore della sua vita e la fiducia in se stessa. Lila l’aiuterà a ricostruirsi e insieme daranno nuova vita alla loro amicizia, caratterizzata dalla maternità condivisa e dalla lotta comune contro la malavita del rione.
Il rapporto fra Elena e Lila cambia e si evolve nel corso dell’intera serie, ma termina con un finale dolce amaro. Personalmente sono rimasta insoddisfatta: avrei voluto qualcosa di diverso che mi trasmettesse le stesse emozioni e la stessa nostalgia dei primi volumi. Quello che rimane in Storia della bambina perduta è un ricordo di qualcosa che è stato.
Credo che questa progressiva perdita di trasporto nella narrazione sia metaforicamente la perdita di Lila all’interno della vita di Elena. Non tanto dal punto di vista pratico, quanto spirituale. Lila ha sempre affascinato e in qualche modo sopraffatto Elena. Nel momento in cui questo suo potere si indebolisce e viene meno anche le conseguenze sulla scrittura della protagonista ne risentono.
Assistiamo al riavvicinamento, ma anche alla separazione definitiva delle due amiche. Ormai entrambe anziane tutto ciò che rimane di loro è la narrazione di una Elena stanca, svuotata e rassegnata a quel che la vita riserva e non risparmia.
"C’entriamo sempre e soltanto noi due: lei che vuole che io dia ciò che la sua natura e le circostanze le hanno impedito di dare, io che non riesco a dare ciò che lei pretende; lei che si arrabbia per la mia insufficienza e per ripicca vuole indurmi a niente come ha fatto con se stessa, io che ho scritto per mesi e mesi e mesi per darle una forma che non si smargini, e batterla, e così a mia volta calmarmi."
Recensito in Italia il 10 marzo 2022
Ho appena terminato la tetralogia de #lamicageniale di #elenaferrante.
Il quarto volume, #storiadellabambinaperduta è complesso, estenuante, affascinante quanto il primo.
#lenu si rivela sempre più mediocre e conformista e #lila sempre più affascinante e complessa.
La storia si snoda sullo sfondo di un #RioneLuzzatti incastonato nella #grandebellezza di #napoli. Il romanzo vale la pena, abbracciando e condividendo le miserie e le sofferenze descritte ed i sentimenti così esplosivi e trascinanti.
Una bella pagina della letteratura contemporanea.
Il quarto volume, #storiadellabambinaperduta è complesso, estenuante, affascinante quanto il primo.
#lenu si rivela sempre più mediocre e conformista e #lila sempre più affascinante e complessa.
La storia si snoda sullo sfondo di un #RioneLuzzatti incastonato nella #grandebellezza di #napoli. Il romanzo vale la pena, abbracciando e condividendo le miserie e le sofferenze descritte ed i sentimenti così esplosivi e trascinanti.
Una bella pagina della letteratura contemporanea.
Recensito in Italia il 13 marzo 2023
Una successione di avventure in 4 romanzi che si fa fatica a smettere di leggere! Un crescendo di emozioni e colpi di scena, non tutte le scelte dell’autrice mi hanno trovata d’accordo ma è un libro che mi ha inchiodata e che non riesco a lasciare!
Le recensioni migliori da altri paesi
Client d'Amazon
4,0 su 5 stelle
Livre en italien
Recensito in Francia il 2 marzo 2022
Ce livre a beaucoup de vocabulaire italien, il faut avoir un niveau correct dans cette langue pour le lire
Allard
4,0 su 5 stelle
Récit dense pour ce dernier tome
Recensito in Francia il 13 marzo 2019
J'ai lu ce dernier tome en italien bien que mon niveau dans la langue soit un peu juste, si bien que certains passages m'ont paru difficiles, j'ai dû faire des impasses. Ce qui ne m'a pas empêchée de dévorer le livre en retrouvant tous les protagonistes des tomes précédents (j'ai un peu trop étalé la lecture des 4 tomes et j'ai eu un peu de mal à me souvenir de tous les personnages).
Ce dernier tome m'a paru le plus profond, l'histoire n' a pas la légèreté de celle des tomes précédents. Avec la maturité de la narratrice, ses réflexions sur la nature de son lien avec sa grande amie, sur son rôle en tant qu'écrivain, sur ses difficultés dans l'éducation de ses filles deviennent plus amères. Elle apparaît sous un jour différent, l'auteure met davantage en évidence les aspects les moins valorisants de sa personnalité.
J' ai moins aimé la fin: on a l'impression que l'auteure ne sait pas trop comment terminer le récit, on attend une "vraie fin" mais il n'y en a pas.
En fin de compte ce récit (4 tomes) m'est apparu comme le récit d'une dépendance psychologique, placée dans le contexte d'une époque et d'une ville (Naples) et de sa mafia.
Ce dernier tome m'a paru le plus profond, l'histoire n' a pas la légèreté de celle des tomes précédents. Avec la maturité de la narratrice, ses réflexions sur la nature de son lien avec sa grande amie, sur son rôle en tant qu'écrivain, sur ses difficultés dans l'éducation de ses filles deviennent plus amères. Elle apparaît sous un jour différent, l'auteure met davantage en évidence les aspects les moins valorisants de sa personnalité.
J' ai moins aimé la fin: on a l'impression que l'auteure ne sait pas trop comment terminer le récit, on attend une "vraie fin" mais il n'y en a pas.
En fin de compte ce récit (4 tomes) m'est apparu comme le récit d'une dépendance psychologique, placée dans le contexte d'une époque et d'une ville (Naples) et de sa mafia.
Marianna
4,0 su 5 stelle
Angosciante con intelligenza
Recensito in Francia il 12 settembre 2019
Da un fenomeno letterario mi sarei aspettata qualcosa di più semplice. Il senso ultimo é che la vita non ha un filo logico, e tale é il libro. Non dare un volto alla scrittrice aiuta a mantenere la “cripticita” del personaggio, ti domandi quanto del personaggio principale possa essere reale o no, perché il senso del realismo non manca. Forse questo non é un commento ma un riassunto ma si sento di raccontarlo così. Se siete arrivati fino alla fine del terzo leggerete anche il quarto senza leggere i commenti. Alias, buona lettura a tutti!
Massimo Pigliucci
4,0 su 5 stelle
Non all'altezza del primo, ma comunque ottimo
Recensito negli Stati Uniti il 12 giugno 2019
Onestamente non mi sento di dare cinque stelle al quarto libro di questa serie della Ferrante. Senza rivelare dettagli della trama, almeno un paio di sviluppi sembrano forzati, come se l'autrice fosse in cerca di un modo per riconnettere e dare un senso unificato a tutti i fili che costituiscono l'interessante gomitolo dei primi tre volumi. Ma la vita non ha necessariamente un senso coerente in quella maniera. Cio` detto, comunque una lettura superba, e comunque un'ottima fine per un'ottima quadrilogia.
2 persone l'hanno trovato utile
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Cristina
4,0 su 5 stelle
Lo recomiendo si has leído los anteriores
Recensito in Spagna il 19 marzo 2021
Me ha gustado, pero he de reconocer que se hace un poco largo a vez, sobretodo a mitad del libro y lo que te mantiene enganchado son pequeños sucesos. Por lo demás emocionante, una historia difícil de explicar pero que a la vez te envuelve por su complejidad, idas y venidas. Sin duda emotiva. Bravo Elena!
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