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Ti voglio bene lo stesso di [Pillin, Silvia]
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Lunghezza: 109 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Sinossi

Azzurra e Tristano stanno insieme da sempre, al punto che Azzurra non riesce a ricordare di aver vissuto un tempo senza di lui.
La loro unione, nata durante l'adolescenza, cresce e si consolida. La laurea, il lavoro, la convivenza: sembrano la coppia perfetta, quella che veleggia verso il mutuo, il matrimonio, i figli, una vecchiaia serena.
Il sicuro binario su cui la loro storia corre, però, si interrompe bruscamente: il repentino trasferimento di Tristano da Torino a Vienna, per motivi di lavoro, sembra mettere tutto in discussione.
Azzurra, che non riesce a pensare la sua vita senza di lui, lo segue.
È proprio a Vienna, nello spaesamento di una città in cui è straniera e in cui tutti parlano una lingua ostile, che Azzurra incontra Tommaso, un uomo italiano così sfacciato e sicuro di sé da riuscire a spazzare via la corazza di dolore e solitudine che lei si è costruita attorno.

Può uno sconosciuto un po' arrogante farti innamorare al punto da buttare all'aria una relazione lunga dieci anni?


Silvia Pillin: lavora da dieci anni nell'editoria come editor e correttrice di bozze freelance. Ha collaborato con editori quali Mondadori, Fanucci, Salani.
È autrice del racconto lungo "Non un romanzo erotico" (Delos Digital - 2015), della guida all'autopubblicazione "Roba da self publishing" (Zandegù - 2016), del manuale di scrittura "Sono uno scrittore ma nessuno mi crede" (Zandegù 2013).
Il suo sito è silviapillin.it

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 1178 KB
  • Lunghezza stampa: 109
  • Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B01M0I4J3G
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.3 su 5 stelle 18 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #6.300 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Recensioni clienti

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Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Premessa: il libro è scritto molto bene, mi piace la struttura del libro, con "tuffi" in due passati diversi,e, allo stesso tempo, questa particolare evoluzione della storia. Oggettivamente, nulla da dire.
Soggettivamente, invece, ho tanto da dire."La solitudine dei numeri primi: il ritorno": è questo il titolo che darei a questo romanzo, perché i personaggi mi hanno fatto pena esattamente come i protagonisti di "La solitudine dei numeri primi". Due diciannovenni che si mettono insieme quasi per caso e lei, che dopo una valanga di anni insieme, lo tradisce, provando praticamente nessun senso di colpa, me che poi "sceglie" di stare con l'amore di sempre. Certo, "sceglie" perché l'altro se n'è andato, avendo già una famiglia, e non la vuole più vedere. Ecco perché le ultime pagine non mi convincono, quelle in cui lei dice che ci si ama nonostante tutto, nonostante gli errori. Semplicemente è "tornata all'ovile" perché troppo inetta per essere capace di ricominciare da sola. Quindi, lei non sceglie l'amore, ma solo l'abitudine. Perché è facile tornare ad "amare" qualcuno dopo che hai tradito, dimenticato e vedi che l'altro continua a esserci, ignaro di tutto. Azzurra e Tristano mi sembrano tanto due persone che per caso si sono messe insieme e che, per caso, hanno continuato a stare insieme, non avendo nulla di meglio da fare. Due inetti completi.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
In questo suo libro Silvia descrive magistralmente la sensazione di doppio smarrimento che colpisce chi si è appena trasferito all'estero per amore e viene poi lasciato solo per motivi lavorativi e si ritrova a camminare per le strade di una nuova città sperando e temendo di essere invisibile. Ho letto questo libro in una sera e anche se quando ho finito era molto tardi, mi è dispiaciuto lasciarlo. Brava Silvia!
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
La storia scivola via bene.. la trama cattura il lettore fino alla fine è non è per niente scontata..
Scritto bene... Complimenti all'autrice
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Formato: Formato Kindle
Il romanzo non è molto lungo, ma è davvero intenso.
L’autrice sceglie di dare vita a una storia dai toni realistici e che fa molto riflettere.
Che cosa succede quando un uomo e una donna scelgono di stare assieme senza una vera motivazione alle spalle? Come va a finire la storia di due che stanno insieme da così tanto tempo da non ricordare nemmeno il perché della loro scelta?
Questa è una storia dove la protagonista, Azzurra, soffre per un cambio repentino di vita — con il trasferimento a Vienna — e per il cambio repentino che sente nel suo cuore.
La protagonista è in un momento di grande fragilità, e ha bisogno di conforto.
E come sempre quando tiriamo la corda troppo a lungo, qualcosa si spezza e si rompe per sempre, in noi e negli altri. 
Consiglio questo romanzo a chi sta affrontando un momento di grande fragilità, e non si riconosce più dentro alla sua pelle. 
Illudersi di essere felici è peggio che dare un nome all’infelicità di cui soffriamo.
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Formato: Formato Kindle
La storia di Azzurra e Tristano, fidanzati storici che si trasferiscono a Vienna per seguire il lavoro di lui, mi è piaciuta per due motivi: l'autrice scrive molto bene e non è la trama di un semplice "romance". Azzurra, straniera in un Paese di cui a malapena conosce la lingua, in realtà è alienata dal mondo. La sua incomunicabilità nel reagire alle vicissitudini fa sì ch'ella ricerchi altrove una scintilla di vita che eluda l'abitudine, e che la trovi in Tommaso, a cui si lega a doppio filo per pochi intensi giorni, quelli che precedono il ritorno a casa dell'ignaro Tristano.
Le elucubrazioni di questa giovane donna, forse un po' pavida nell'affrontare la quotidianità senza il supporto di un compagno, fanno riflettere. La sua mente rimugina di continuo e si mette in discussione. Siamo padroni del nostro destino, oppure, per debolezza, siamo portati a fare scelte di comodo? È la domanda che si farà il lettore di questo romanzo, consigliato a chi si sente fragile e non sa come uscire dalla sua situazione di stallo.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Grazie Silvia per aver scritto questo libro. Mi ha fatto riflettere e piangere, mi ha fatto trovare parole nuove per spiegare il groviglio di sentimenti che accompagnano il momento che sto vivendo. Sei una scrittrice talentuosa, di grande sensibilità e delicatezza. Sei in grado di sviscerare le sfumature più sottili delle emozioni, di cogliere il macrocosmo che si nasconde dietro i gesti quotidiani, solo in apparenza banali e scontati.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
La scrittura di Silvia è pulita, attenta, ricercata, senza una parola o una virgola fuori posto. La storia è intima, dolorosa, malinconica; è vero, non è il libro adatto a chi cerca la classica storia "rosa", ma è adatto a chi invece non ha paura di leggere una storia autentica. Ho letto in una delle recensioni che qualcuno ha visto i due protagonisti come inetti che stanno insieme quasi per caso. Capitare insieme per caso accade anche nella vita reale, probabilmente più spesso di quanto ammettiamo. E può funzionare, anche, più spesso di quanto ammettiamo. Più che inetti, Tristano e Azzurra li definirei fragili, deboli e confusi... esattamente come è capitato a tutti noi almeno una volta nella vita. Lo ammetto, ci sono stati momenti in cui, se avessi avuto davanti i protagonisti in carne e ossa, li avrei appesi al muro dicendo: "Ehi, ma che cavolo fai?". Le loro azioni sbagliate, spinte dalla paura o dalla confusione, avrebbero potuto essere le mie, quelle di ciascuno di noi in una situazione simile o diversa, ma di identico stress. Vedere la fragilità così esposta è spaventoso; non vogliamo ammettere che potremmo essere così anche noi e ci arrabbiamo. Ci sono stati tanti ragionamenti di Azzurra in cui mi sono riconosciuta, magari non applicabili alle stesse circostanze, ma identici nell'essenza. E quando alla fine del libro sono riuscita a perdonare Tristano e Azzurra per i loro errori, ho perdonato un po' anche me stessa.
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