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No Time To Die Steelbook (4K Ultra HD + Blu-ray)
Steelbook Edition
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007 James Bond Coll. ( Box 24 Br )Connery, Moore, Brosnan, Dalton, Craig, Roberts, Walken, Lundgren, Jones, Lazenby, SavalasBlu-ray
Descrizione Prodotto
Finalmente il 25° film di una delle saghe più trendy e amate dal pubblico di sempre!
Uno strordinario cast: con Daniel Craig, all’ultimo atto della sua carriera da Agente “doppio zero” e con il Premio Oscar Rami Malek.
Oltre 37 MINUTI di contenuti speciali inediti in tutti i formati!
- ANATOMIA DI UNA SCENA: MATERA
- SIAMO REALISTI: L'AZIONE IN NO TIME TO DIE
- UN VIAGGIO GLOBALE
- COSTRUIRE IL MONDO DI BOND
Descrizione prodotto
Descrizione
No Time To Die Steelbook (4K Ultra HD + Blu-ray) (2 Blu Ray)
Sinossi
Dopo una carriera passata a sventare una lunga serie di maniaci dai denti di metallo e dalle mani a tenaglia, la super spia si sta rilassando in Giamaica. Tuttavia la pace viene interrotta da una visita dell'agente della CIA e compagno di lunga data Felix Leiter (Jeffrey Wright) con la notizia della scomparsa dello scienziato Waldo Obruchev (David Dencik). Bond si fa coinvolgere, ma quando scopre quanto sia complesso e mortale questo mistero, potrebbe desiderare di non aver mai lasciato la sua spiaggia.
Dettagli prodotto
- Dimensioni del collo : 17.1 x 13.8 x 1.4 cm; 170 grammi
- Data d'uscita : 15 dicembre 2021
- Attori : Daniel Craig, Rami Malek, Christoph Waltz, Ralph Fiennes, Noemi Harris
- Sottotitoli: : Inglese, Italiano
- Studio : WARNER BROS
- Garanzia e recesso: Se vuoi restituire un prodotto entro 30 giorni dal ricevimento perché hai cambiato idea, consulta la nostra pagina d'aiuto sul Diritto di Recesso. Se hai ricevuto un prodotto difettoso o danneggiato consulta la nostra pagina d'aiuto sulla Garanzia Legale. Per informazioni specifiche sugli acquisti effettuati su Marketplace consulta la nostra pagina d'aiuto su Resi e rimborsi per articoli Marketplace.
- ASIN : B09JKXJWTF
- Paese di origine : Italia
- Numero di dischi : 2
- Recensioni dei clienti:
Recensioni clienti
Recensioni migliori da Italia
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Le lingue di entrambi i dischi sono Italiano (Dolby Digital Plus 7.1) e Inglese (Dolby TrueHD Atmos).
Perfetto regalo di Natale per i fan di Craig, essendo questo l'ultimo capitolo del suo Bond, e per i lettori di Ian Fleming's 007.
N.B. La stampa su steelbook è molto delicata quindi siate delicati nel togliere la pellicola !
La storia, secondo il mio modesto punto di vista, regge e scorre bene almeno fino alla metà del film poi qualcosa si inceppa ed inizia un pò a zoppicare.
Non saprei nemmeno dire cosa ma da un certo punto in poi la carica iniziale sembra scemare piano piano, nonostante le consuete azioni spericolate e una degna dose di adrenalina.
Anche i dialoghi non sono particolarmente brillanti.
Ma tutto resta in piedi grazie ad un ottimo cast che trasmette un senso di appartenenza davvero notevole.
Il finale ,poi, mi ha letteralmente spiazzata e questo gli fa onore perchè penso che a volte si debbano scegliere strade toste e bisogna avere il coraggio di affrontarle.
Quante volte, guardando film o serie tv, ho pensato " ogni tanto anche loro dovrebbero fallire e non sempre trovare i colpevoli e trionfare " e stavolta sono stata zittita!:-)
Sono rimasta letteralmente a bocca aperta, in attesa di una scena che capovolgesse tutto e quando non è arrivata ci sono persino rimasta male ma.. era giusto così.
Mi dispiace molto che Craig lasci questo ruolo : mi è piaciuto sin da subito e credo sia (stato) davvero degno di impersonare Bond.
Un Bond più tormentato e complesso ma sempre brillante, scapestrato ma serio e credibile in ogni situazione.
Grazie Daniel, nella mia testa resterai a lungo il mio James Bond!
Chi apprezza da sempre 007 non puo' perdersi questa puntata, ma la produzione deve ponderare bene le scelte future. Certo puoi fare una nuova versione di 007* diversamente bianca, gaia o politicamente ancora piu' corretta, ma sarebbe come fare un film con Bud senza cazzotti o un western con Clint senza le Colt. Magari troverebbe un suo pubblico, ma già chi adesso resta "perplesso" probabilmente guarderebbe altro.
Rivedo in parte la mia valutazione.
Il film parte alla grande, le scene iniziali girate a Matera sono eccellenti e veramente ti incollano alla poltrona. Poi prosegue bene anche grazie alla new entry Ana De Armas. Dopodiché rallenta un pochino, ma ci può stare, vista la durata del film. Tutti gli interpreti sono abbastanza in " palla ", chi più chi meno. Il finale...quello mi ha letteralmente spiazzato. Non me lo aspettavo, tranne che averlo capito solo verso la fine. Ma non ci volevo credere. Avrebbero potuto scegliere l'uscita di Craig in ben altro modo. Ora rimane la domanda: chi sarà il prossimo 007 e come si chiamerà? Questo rimane comunque un film da vedere e per i collezionisti come il sottoscritto, da avere.
interpretazioni, luminose location ed interessanti dinamiche, quest'ultimo film, senza
nulla togliere alla bravura del Sig.D.CRAIG (interessanti i suoi primi 4 episodi) non entrerà sicuramente ( dal punto di vista strettamente personale) fra i migliori film di tutta la serie.
Aspettando con grande curiosità il nuovo attore-interprete del personaggio creato da I.FLEMING mi chiedo se il ventiseiesimo episodio avrà un legame con la precedente vicenda oppure sarà ancora una storia a se stante (come "Casinò Royale") nella speranza che il nuovo interprete possa fare più film del
collega attore precedente. Ma forse la cosa più importante , come appare in alcuni titoli di coda è : " James BOND tornerà.
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Umso mehr bin ich nun bis zum Zerreißen auf das neue Werk gespannt. Zwischen einer Nullnummer (quasi 1 Stern) bis zum totalen „Give me five“ (5 Sterne) erscheint mir alles möglich…..
Der Film beginnt völlig untypisch mit einer Rückblende ….. und ach, ich möchte zumindest inhaltlich so gut wie nichts vorwegnehmen. Jedoch eines ist für mich sofort völlig klar: Regisseur Fukunaga hat – entweder aus eigenen Stücken oder auftragsweise – unabhängig von der Figur James Bond ein völlig eigenes Gesamtkunstwerk geschaffen.
Konkret: Zumindest die erste der fast drei Stunden verläuft für mich noch ziemlich zufriedenstellend und hoffnungsvoll. Die allerersten Minuten haben etwas Thriller- mäßiges. Der Film zeigt schöne Landschaftsaufnahmen, satte, kräftige Farben und auch originelle Kamera- Einstellungen und Perspektivenwechsel. Selbst ein gewisser Witz ist immer noch dabei. So zeigt die Kamera, während Gangster auf das Auto von James Bond schießen, läutende Glocken, mal im Vorder-, mal im Hintergrund.
Damit zum Ton: Nach einem nicht ganz alltäglich verlaufenden Grabbesuch wird plötzlich auch der Klang auf fast schon psychedelische Weise heruntergefahren. Nach fast genau einer Stunde hören wir endlich erstmals das so mitprägende James Bond- Theme des Komponisten Monty Norman und Bandleaders John Barry in voller Pracht. Bis dahin war es einige Male nur extrem kurz und in stark abgeschwächter, eingestreuter Form zu hören. In den verbleibenden zwei Stunden hören wir jenes so optimistische musikalische Leitmotiv (so glaube ich) gar nicht mehr, nur noch im letzten Teil des Abspanns.
Der gesamte ellenlange Film besteht ohnehin erstaunlicherweise aus nur sehr wenigen Action- Szenen. Vielleicht handelt es sich sogar nur um eine Handvoll. Etliche Kampfszenen erscheinen mir äußerst konstruiert und leider auch zu schnell geschnitten. So hektisch übertrieben wie in „Ein Quantum Trost“ (2008) oder so unsagbar kitschig wie noch zuvor in „Stirb an einem anderen Tag“ (2002) verläuft es erfreulicherweise nicht. Jedoch positiv herausragend sind die Action- Szenen keineswegs. Vergleichsweise sind sie sogar dürftig, so als wollte man Geld einsparen. Die sicherlich längste Ballerei -- noch innerhalb der ersten Filmstunde mit der Agentin Paloma (Ana de Armas) -- erinnert mich (leider) phasenweise an ein Computerspiel. Alles Restliche ist wiederum okay, aber es sind keine echten Highlights. Im Gegenteil: Die Szenen wirken auf mich etwas unfertig oder dürftig, im Gesamtbild nicht ganz passend.
Und genau an diesem Punkt liegt ja der riesengroße Knackpunkt: Hat James Bond als Film- Figur -- jetzt bereits zu Beginn des siebten Jahrzehnts seines Bestehens -- überleben können oder ist er darin untergegangen?
Im Vergleich: Sean Connery wirkte (passend) augenzwinkernd- machohaft, Roger Moore anfänglich belebend- witzig, später aber auch leicht bieder und klischeehaft. George Lazenby mag ich sehr gerne, auch in seinen zweifelnden, nachdenklichen Momenten. Mit Timothy Dalton musste ich erst warm werden und (auch) Pierce Brosnan ist für mich insgesamt betrachtet (nur) ein akzeptabler Mitläufer. Daniel Craig mag ich als Darsteller mittlerweile sehr gerne. Er hat grundsätzlich etwas Markantes, Kerniges (sogar wie Sean Connery) und dürfte insgesamt der sportlichste aller sechs Darsteller sein. Aber die jeweiligen Produzenten lassen ihn immer wieder "weichgespült" erscheinen, gar als Anti- Helden, als Weichei in noch dazu ausufernd gestreckten Szenen. Und jetzt und hier in „Keine Zeit zu sterben“ hat man leider den Vogel zu sehr abgeschossen…..
Sicherlich: Bond "muss" mit der Zeit gehen -- und alle 007- Darsteller hatten bislang ihre persönlichen Eigenarten. Allerdings blieb Bond sehr lange Zeit das, was ihn ausmachte: ein geheimnisvoller Draufgänger, der sich in coole Sprüche, harte Drinks und Abenteuer mit den Frauen stürzt, um sich vom Agenten- und Berufsstress abzulenken.
Ich finde: Der grundsätzliche Kern muss einfach bleiben, sonst handelt es sich um eine völlig andere Filmfigur. Wenn ich in einen Superman- Film gehe, möchte ich, dass der Gute irgendwann auch mal ordentlich am Fliegen ist und nicht stattdessen entnervt Tischtennis spielt. Die Figur Catweazle soll auch jetzt noch bitte auf dem Felde stehen und nicht stattdessen Urlaub im Liegestuhl am blauen Meer machen. Und noch schlimmer: Einem Daniel Craig als James Bond möchte ich in seinen auferlegten blassen Phasen am liebsten den Wodka- Martini aus der Hand nehmen und sagen: „Junge, trink doch erst mal besser einen warmen Tee!“ Und statt der schon genannten dynamisch- triumphalen Hymne sollte man besser eine depressive Trauer- Arie als Erkennungsmusik komponieren.
Wie wird es gar in Zukunft weitergehen: Wird man James Bond einmal als Grimasse- schneidenden Spaßvogel installieren oder wird er gar zum Dauer- Psychopathen? Oder wird er irgendwann alle seine Abenteuer von zu Hause aus per Spielkonsole erledigen (nur weil dies gerade zeitgemäß erscheint)? Ist mittlerweile nicht sogar ein Mr. Bean der bessere, weil unbeirrbare und konsequentere James Bond?
Sehr harsche Worte, ich weiß, und vielleicht habe ich auch etwas übertrieben. Aber ich bin der klaren Meinung, man sollte James Bond als Filmfigur nicht allzu abweichend wie ein hilflos umherschwirrendes Blättchen im Winde der Gezeiten konzipieren.
Wir sollten nicht vergessen: Vor allem in den 1960er und 1970er Jahren war es ein James Bond, der die Akzente setzte. Jetzt in der Neuzeit versucht man, ihn auf fast unverkennbare Weise zu verändern und zurechtzubiegen, wie es offensichtlich gerade mal am besten passen soll. Darüber hinaus sollte man das eigentliche Genre nicht verändern. Bond bedeutet im Grundsätzlichen Action -- und nicht Drama.
Was ich übrigens auch noch mit gemischten Gefühle sehe, ist der längst entstandene und sich immer mehr ausbreitende „familiäre“ Charakter. Bonds Vorgesetzter M (viel zu kumpelhaft, beinahe wie ein Therapeut und Seelsorger), Waffenmeister Q (hurra, die pubertäre Rotznase wird langsam etwas erwachsen) und Sekretärin Moneypenny nehmen einen immer größeren Spielraum ein. Auch Jeffrey Wright als Felix Leiter, Rory Kinnear als Bill Tanner und natürlich Lea Seydouz als Bonds Frau kommen in „Keine Zeit zum Sterben“ zum wiederholten Male vor. Bond ist lediglich ein Teil des großen Ganzen. Sein Einfluss gerät immer mehr ins Hintertreffen.
Kurz zu den Bösewichtern: Christoph Waltz als Blofeld (ebenso zum zweiten Mal dabei und hier nur kurz eingeschoben) spielt wie offensichtlich immer nur sich selbst. Und auch Rami Malek als eigentlicher, hauptsächlicher Gegenspieler Bonds dürfte als die am meisten psychisch ramponierte Persönlichkeit kaum wissen, was er in dem Sammelsurium überhaupt zu suchen hat. Auch sein "Giftgarten" ist so äußerst klein und billig, einfach kläglich. Dagegen erscheint ja selbst das Bohrtürmchen in "Diamantenfieber" (1971) als Prachtjuwel.
Ich möchte mal zum Ende kommen und dabei fair bleiben: Als völlig eigenständiger Film fernab des James Bond- Universums ist „Keine Zeit zu sterben“ für mich immer noch ein interessanter, stellenweise gefühlvoller und am Ende sogar berührender Film – WENNGLEICH mindestens dreißig Minuten zu lang, mit einigen etwas zu schnell geschnittenen Action- Szenen, gelegentlichen Pseudo- Gesprächen und darin noch immer verbleibenden inhaltlichen Fragen: Wer macht was warum?!
Möglicherweise kann „Keine Zeit zu sterben“ sogar noch immer „besser“ werden, je öfter man ihn sieht. Möglicherweise hätte man sogar alle Action- Szenen restlos streichen und den Film von Vornherein als reines Beziehungsdrama konzipieren sollen. Als Bestandteil der offiziellen James Bond- Filmreihe – und darum geht es hier als Aushängeschild ja auch -- zeigt er zwar immer wieder gute Ansätze, schießt aber letztlich viel zu weit über sein Ziel hinaus und hat sein grundlegendes Thema absolut verfehlt.
Tja, es wird keine Nullnummer für Null- Null- Sieben. Zumindest zwei Bewertungs- Sterne gibt es noch von mir: in Form eines Wodkas UND eines Martinis -- völlig „egal, ob geschüttelt oder gerührt“ (Zitat, 2006). Puh -- Ich denke, solch einen Drink haben wir uns nun allesamt verdient !!!!!
Ich kann mich nur den anderen Rezessionen anschließen. Wie kann man sowas machen, der Film hat meinen James Bond zerstört. Was wollten die noch zeigen? Wie er morgens auf Klo sitzt, wie er in der Nase bohrt oder andere Dinge, die jeder von uns jeden Tag macht? Das ist James Bond, 007 mit der Lizenz zum töten. Wir wollen den Held und nicht das Elend was wir jeden Tag sehen. Das Gute gewinnt, der Böse stirbt. Klappte über 50 Jahre und nun? Q, M, 005 und Co. kann man alle ersetzen, einen Felix Leiter nicht. Schade Daniel, ein Abgang sollte immer würdig sein, dass war das echt nixht.
Ich schaue mir jetzt die ganzen alten nochmal an, vielleicht kann Sean Connery mich wieder aufheitern.
Achtung Spoiler:
James Bond ist nicht mehr 007, das ist jetzt eine andere beim MI6! James ist jetzt Rentner und hat Langeweile und bettelt M an, die Welt retten zu dürfen! Hier und da ein wenig Wehleidigkeit und Gejammere und am Ende lassen die Produzenten James Bond sterben! Ja, das soll ja auch der letzte James Bond mit Craig sein, aber warum zum Teufel läßt man dann die Romanfigur sterben? Alle Bösewichte inkl. Blofeld, Lyutsifer, der ganze Spectre Clan tot, OK, aber warum Felix Leiter und Bond? Warum nicht gleich M, Q und Moneypenny dazu? Spinnt man das jetzt weiter, dürfte es keinen James Bond Film mehr geben, da er ja tot ist!
Danke ihr Spinner! Ian Fleming würde sich im Grabe umdrehen!








