Non è necessario possedere un dispositivo Kindle. Scarica una delle app Kindle gratuite per iniziare a leggere i libri Kindle sul tuo smartphone, tablet e computer.

  • Apple
  • Android
  • Windows Phone
  • Android

Per scaricare una app gratuita, inserisci il numero di cellulare.

Prezzo Kindle: EUR 2,99
include IVA (dove applicabile)

Queste promozioni verranno applicate al seguente articolo:

Alcune promozioni sono cumulabili; altre non possono essere unite con ulteriori promozioni. Per maggiori dettagli, vai ai Termini & Condizioni delle specifiche promozioni.

Invia a Kindle o a un altro dispositivo

Invia a Kindle o a un altro dispositivo

WEB e manipolazione delle MASSE: Come Social e Motori di ricerca alterano la percezione cognitiva (Collana Ribelle Vol. 22) di [Lo Monaco, Valerio]
Annuncio applicazione Kindle

WEB e manipolazione delle MASSE: Come Social e Motori di ricerca alterano la percezione cognitiva (Collana Ribelle Vol. 22) Formato Kindle


Visualizza tutti i formati e le edizioni Nascondi altri formati ed edizioni
Prezzo Amazon
Nuovo a partire da Usato da
Formato Kindle, 18 lug 2016
"Ti preghiamo di riprovare"
EUR 2,99

Lunghezza: 31 pagine
  • Libri simili a WEB e manipolazione delle MASSE: Come Social e Motori di ricerca alterano la percezione cognitiva (Collana Ribelle Vol. 22)

Descrizione prodotto

Sinossi

Una delle più grandi promesse di internet relativamente alle possibilità di espressione e alla capacità di poter raggiungere potenzialmente grandi masse di persone, oggi lo si può dire, è stata tradita. Vedremo a breve i motivi che ci portano a questa affermazione, che per il momento appare definitiva, ma ancora prima occorre restringere il campo di azione. Per promessa tradita ci riferiamo a entrambi i soggetti che con la comunicazione hanno a che fare: chi emette e chi riceve. Il tradimento è duplice, perché intanto non è affatto vero che chiunque emetta, cioè pubblichi, un qualsiasi contenuto, che sia di informazione o di intrattenimento oppure un mero messaggio, sia in grado di accedere alle grandi platee tanto quanto lo sono altri, e poi perché, altro lato della medaglia, a chi è teoricamente pronto a ricevere i messaggi, questi semplicemente non arrivano. O meglio: non arrivano tutti i messaggi tra i quali sceglierne solo alcuni e fare la propria selezione. Per dirla con uno slogan: alcuni contenuti sono più contenuti di altri.
Per il semplice motivo che c’è qualcuno - e vedremo chi - che questi contenuti filtra. E che è in posizione dominante per farlo, cioè per arrogarsi il diritto di decidere quali siano i messaggi degni, o utili, di attenzione e diffusione e quali invece vadano ignorati, se non proprio rimossi, dal web. Per ognuno di noi.
Un ruolo, quest’ultimo, che una volta spettava invece agli editori, dai quali si doveva passare per pubblicare qualcosa, perché i macchinari e le strutture necessarie a pubblicare, su qualsiasi formato, erano molto costose, dunque esclusivo appannaggio di chi aveva ingenti disponibilità economiche per averli e utilizzarli.
Il tema è pertanto quello della disintermediazione, e in particolare della disintermediazione del web, che avrebbe consentito a chiunque, questa la promessa, di poter disporre di tecnologie simili per poter poter produrre da sé, e diffondere, qualunque cosa avesse deciso di pubblicare.
Grande rivoluzione, dunque: più nessun collo di bottiglia, più nessuna lobby da cui passare, più nessuno da dover convincere per accedere alle possibilità di diffondere le proprie capacità espressive. Rivoluzione tradita, ribadiamo, a maleficio dei due soggetti appena citati (emittente e ricevente), che ha delle notevoli implicazioni. E a beneficio, questo il punto, di nuovi soggetti che, praticamente in regime di monopolio, non hanno fatto altro che sostituirsi agli editori e ai grandi gruppi di una volta, prendendo per sé tutte le potenzialità del caso. E usandole per disinnescare, di fatto, le possibilità notevoli della rivoluzione tradita di cui abbiamo detto.
Se ne facciano una ragione primariamente gli esaltati del web, che questo aspetto continuano a ignorare o a giustificare, perché il punto non è tecnico, anche se da questo dipende, ma tutto sociologico. Persino antropologico.
Lo diciamo perché qualche tempo addietro avevamo abbozzato qualche brevissima riflessione, in un video pubblicato da Claudio Messora sul suo sito, e ci erano state sollevate obiezioni di carattere tecnico francamente molto ingenue (e le vedremo) con una arroganza fintamente ironica. Mentre il tema è di importanza fondamentale e non consente, almeno a nostro avviso, nessuna ironia. Sempre che ne si capisca la portata. Sempre, cioè, che si capisca che il punto, lo ribadiamo, non è affatto tecnico, ma ha delle implicazioni sociali di notevole spessore, ai fini del macro tema generale della informazione. E del suo controllo.
Google e Facebook, e gli altri motori di ricerca, sono in grado di manipolare le masse che li utilizzano? O meglio: i risultati che appaiono in pagina dopo aver digitato una richiesta sul motore di ricerca più utilizzato, e nel caso di Facebook gli articoli che compaiono quando vi accediamo, come sono scelti? Con quali criteri? E soprattutto: sono uguali per tutti oppure si differenziano da caso a caso?

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 1212 KB
  • Lunghezza stampa: 31
  • Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato
  • Editore: SapiensBook.com - MAxangelo (18 luglio 2016)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B01IPJBSQ2
  • Word Wise: Non abilitato
  • Miglioramenti tipografici: Non abilitato
  • Media recensioni: Recensisci per primo questo articolo
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #30.970 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
  •  Hai trovato questo prodotto a un prezzo più basso?

Recensioni clienti

Non sono ancora presenti recensioni clienti.
5 stelle
4 stelle
3 stelle
2 stelle
1 stella
click to open popover