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Letture sul mare

Breviario mediterraneo di Predrag Matvejevic

Il “mare fra le terre”. Il Breviario di Matvejevic, autore croato e cittadino italiano oggi prigioniero di un triste crepuscolo, è un appassionato poetico portolano che guida all’essenza di una stessa identità e forse di un egual destino. E’ un mosaico di piccole grandi cose, dallo scalmo di un remo alle correnti marine; da una bitta a un popolo; l’insieme di mille diversità che si riconoscono negli stessi odori, sapori, suoni, colori. E’ un atto d’amore e un messaggio forte e attuale: il Mediterraneo è il mare della vicinanza. Un classico che può essere il porto di partenza di un percorso di lettura di libri di mare, vecchi e nuovi, forse meno scontato.

Marinai perduti di Jean-Claude Izzo

L’armatore è fallito, la loro nave è ferma a Marsiglia, ormeggiata a una diga lontana da tutto. Costretti all’immobilità, il comandante Abudl Aziz e il suo secondo Diamantis tirano i conti con la vita. E non tornano. Hanno scelto il mare, la libertà si paga con i rimorsi, i rimpianti, gli amori cercati e negati, la voglia di riscatto. Sono marinai perduti, alla deriva tra le correnti dell’anima. Il finale, tra afrori di angiporto e profumo di basilico, è come un bicchiere di rum tracannato tutto d’un fiato: toglie il respiro, ma scalda.

Quando guidavano le stelle di Alessandro Vanoli

“Talvolta il mare, per capirlo, bisogna guardarlo da lontano” scrive il medioevista Alessandro Vanoli. Tornarvi a navigare, come s’è fatto per secoli, traguardando le stelle. E se si tratta del Mediterraneo, trovando la giusta rotta tra passato e presente, tra mito e storia. L’autore la cerca mettendosi in viaggio, salendo su traghetti, navi, autobus e laddove non è possibile, con l’aiuto dei libri. Quattro itinerari, come su una macchina del tempo, prima che tutto corra più veloce e il Mare Nostrum cominci a scomparire.

Capo Horn di Francisco Coloane

Canali misteriosi, venti gelidi, alghe giganti. E poi marinai, fuggiaschi, contrabbandieri. Una raccolta di ritratti del popolo della fine del mondo. Alcuni sono volti di mare, come il vecchio Tomás Aravena, ancorato al suo cutter Jupiter e a un tramonto di alcol, bagordi e affari poco leciti, tormentato dalla jetta, la malasorte. O come Ivan e Aniceto, pescatori con camion. Oppure Jackie e Peter, forse fratelli, laggiù sull’isola di Sunstar. L’epopea della Terra del Fuoco, che si perde a Capo Horn, la Tomba del Diavolo.

Com’è profondo il mare di Nicolò Carnimeo

Alla scoperta di altri mari. L’immenso «blob» di particelle di plastica che galleggia nel Pacifico. I capodogli che vanno a morire su una spiaggia del Gargano perché avvelenati da un mix di mercurio e altre sostanze tossiche. Lo sversamento nell’Adriatico di ordigni bellici e di aggressivi chimici, eredità nascosta della Seconda Guerra Mondiale. Un reportage nella più grande dicarica del pianeta, il libro-denuncia di un innamorato del mare, il grido di speranza di quegli uomini che lottano per mutare il corso degli eventi.

La lunga rotta di Bernard Moitessier

“Dammi vento e ti darò miglia» è la voce di Joshua, il ketch con il quale Bernard Moitessier affronta la  prima regata intorno al pianeta della storia, la Golden Globe del 1968. Questo è il diario di bordo di quella gara epica, ma anche il registro di una presa di coscienza: Moitessier, in testa, dopo aver doppiato capo Horn, anziché risalire l’Atlantico verso il traguardo si ribella al mondo e prosegue per le isole del Pacifico, “libero come non lo era mai stato”. Il libro cult del marinaio che ha realizzato i nostri sogni.

Tifone di Joseph Conrad

“Ce n’è tanto di cattivo tempo in giro per il mondo, ed è giusto passarci attraverso” dice il capitano Mac Whirr. E’ il comandante del piroscafo Nan-Shan, un ufficiale ottuso e piccolo-borghese, scarsamente considerato dai familiari e deriso dal suo equipaggio. Quando sulla sua rotta si paventa un tifone, sulle prime lo scambia per una banale tempesta, poi combatte per superarlo. Tira dritto e si riscatta dalla mediocrità. Una situazione chiusa, di grande emozione. Per André Gide, che lo tradusse, “il più alto esempio di letteratura di mare”.

Piranha di Clive Cussler e Boyd Morrison

La nuova avventura di Juan Cabrillo è la summa dell’opera di Cussler: battaglie navali, immersioni, isole e luoghi misteriosi, armi avveniristiche, richiami al passato. In “Piranha” il comandante dell’Oregon si muove nei Caraibi, tra ammiragli ambiziosi, mercenari sanguinari, droni e mini-sottomarini super segreti, e deve sventare i piani di un mago tecnologico che vuole “scalare” il potere in modo spietato e con l’aiuto di un “occhio” artificiale che nasce dalle scoperte dello scienziato tedesco Gunther Lutzen, perito nell’eruzione del vulcano Pelée in Martinica nel 1902.



Schede a cura di Fabio Pozzo