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Il cerchio Copertina flessibile – 4 nov 2014

3.7 su 5 stelle 54 recensioni clienti

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Copertina flessibile, 4 nov 2014
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Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile: 391 pagine
  • Editore: Mondadori (4 novembre 2014)
  • Collana: Scrittori italiani e stranieri
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8804643706
  • ISBN-13: 978-8804643708
  • Peso di spedizione: 558 g
  • Media recensioni: 3.7 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (54 recensioni clienti)
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 89.502 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)
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Recensioni clienti

Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle
Il mio primo incontro con Dave Eggers è avvenuto con il suo splendido libro di esordio, quella commovente ed emozionante "opera struggente di un formidabile genio" nella quale l'autore ci racconta - con qualche licenza narrativa - la sua esperienza di ventunenne che si ritrova di punto in bianco responsabile dell'educazione e della stessa sopravvivenza del suo fratellino minore, di soli otto anni (i genitori erano entrambi morti di cancro nel giro di pochi mesi). Quel romanzo, protagonista di un relativo successo editoriale anche qui in Italia, ha mostrato al pubblico le capacità e soprattutto la sensibilità di questo giovane autore americano, doti entrambe confermate nella sua interessante produzione successiva.

Partendo dalla considerazione che avevo di Eggers è stato perciò un piccolo shock imbattermi in questo stano "Cerchio", un libro che se non fosse stato per il nome scritto in copertina non avrei mai associato al nostro caro scrittore americano.

Partiamo dalla trama. "Il Cerchio" narra la storia di Mae, una timida, impacciata e provinciale ragazzotta americana che grazie ad una raccomandazione riesce a farsi assumere dall'azienda informatica-tecnologica più importante del Paese (un mix di Google, Facebook, e Apple messe assieme). La ragazza, non senza qualche fatica iniziale, comincia una lenta ma inesorabile trasformazione che la porta in breve tempo a diventare un "essere sociale digitale", connesso in modo sempre più integrale con una rete informatica onnipresente e capillare.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Affascinato dal tema che condivido e contrasto da anni. Lavorando nella sicurezza informatica ho una visione etica ed utopistica della gestione delle informazioni che contrasta probabilmente con quella pratica. L'autore descrive cosa possa accadere in un mondo in cui il dato é potere di gestione della vita di tutti, l'esaltazione per un'azienda che mostra una finta facciata esterna di benevolenza ma allo stesso tempo pronta ad annientarti dietro le quinte. Una specie di bigG con la lettera 'diversa' , il nuovo strisciante potere 'dittatoriale' non violento ? L'unico appunto é che il libro risulta a volte un po' trascinato , come se l'autore dovesse scrivere più pagine del necessario per dare spessore fisico al testo.
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
quando la tecnologia arriva ad annientare l'errore umano e questo scompare, con esso scompare anche la libertà... Per eliminare l'errore si usano i mega dati e la trasparenza, ogni dato è noto, tutto é noto, l'errore é eliminato ... Romanzo attuale e anticipatore di alcune diavolerie elettroniche oggi realtà e che ci invita a guardare oltre ai benefici di facciata .
Peccato per il finale che sembra buttato lì ... e per la scarsa profondità narrativa dei personaggi ...
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Se non fosse il titolo del romanzo di Thomas Hardy, potrebbe essere il sottotitolo del romanzo di Dave Eggers.
Io mi sento di consigliarlo caldamente a chi, come me, ha sviluppato una radicata idiosincrasia verso gli automatismi di Facebook. Ci sono alcuni capitoli del romanzo che raccontano bene come le reti sociali rischiano di trasformarsi, per chi ne diventa succube, nel Panoptikon di Jeremy Bentham. Alla mercé del gradimento di amici e conoscenti, nell'ossessiva ricerca dei loro like, fino a sollecitarli, e nell'altrettanto ossessiva ricerca del passo falso altrui per poter allegramente partecipare al rito collettivo della gogna. L'uno e l'altro che sono lì ad alimentare quello che qualcuno (credo Romano Luperini, ma non ci giurerei) ha chiamato il narcinismo, il narcisismo cinico delle reti sociali. Se non è questa una versione cinque stelle del carcere, ditemi voi.
Ecco, il romanzo narra dell'ingresso di una nuova addetta all'interno di una azienda che impone queste convenzioni sociali ai suoi membri.
Poi non è che il romanzo sia un granché. Per molti versi è un prodotto di serie. Molti besteseller americani hanno quel sapore inconfondibile di scuola di scrittura applicata.
E neanche come romanzo di anticipazione si distingue per anticipazione originale: quello che narra estrapolando il presente lo possiamo immaginare comodamente anche noi. Però ci risparmia la fatica di farlo da soli. E ci gratifica anche, nel momento in cui scopriamo che qualcun altro la vede come noi e abbiamo la conferma che non siamo soli nell'universo.
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Formato: Formato Kindle
Il Cerchio è un libro che parla, in maniera volutamente estremizzata e fantasiosa, di una gigantesca azienda-mostro informatica, Il Cerchio, che col tempo ha sostituito ogni concorrente esistente, in ogni ambito della sfera digitale: hardware, motori di ricerca, impianti retinici, social network, customer care; il Cerchio è tutto questo, e anche di più.
L'estremizzazione del presente e i voli pindarici di pura fantasia sono un aspetto per me insostituibile in un certo tipo di romanzo, hanno a che fare con una branca della fantascienza chiamata distopia che è, da decenni, uno dei modi più efficaci per riflettere su ciò che sta succedendo. Ci sono ovviamente saggi che trattano le questioni socio-digitali in maniera più approfondita e accurata, ma non è questo l'intento del romanzo. Credo che l'intento di Eggers fosse più che altro quello di fornire degli spunti di riflessione attraverso l'impersonale osservazione della vita di una dipendente di questa azienda, Mae, prima semplice ingranaggio nella grande macchina e poi uno dei suoi principali motori, attraverso un processo di crescente alienazione dal mondo fra un'invenzione e un'altra, uno smile e un frown, uno zing e un voto su demoxie.
Quello che mi è piaciuto del romanzo sono le scelte tecniche che accompagnano la narrazione, la perfetta coerenza tra stile e storia. Pur essendo l'intento del romanzo abbastanza chiaro, spaventare e far riflettere il lettore, Eggers nel corso della narrazione non si sbilancia mai in un giudizio che sia uno, rende il suo lettore un semplice osservatore degli eventi, proprio come se fosse l'utente di un social che sbircia nella vita degli altri.
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