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mi chiamavo Susan Forbes di [Vangelista, Rosalba]
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mi chiamavo Susan Forbes Formato Kindle

4.4 su 5 stelle 23 recensioni clienti

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Copertina flessibile
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Lunghezza: 43 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Sinossi

"Come un corvo dalle ali di tenebra volero' da te, perché la farfalla che ero è stata data in pasto alla bestia feroce della crudeltà..."

"Non credevo ai fantasmi, ma adesso so che esistono. A volte si legano a questa terra per l'eternità, cercando il breve respiro della vita che hanno perso..."

Crawley
(la valle dei corvi)
Inghilterra…

"Mi chiamavo Susan Forbes… e avevo diciassette anni il giorno in cui mi suicidai, impiccandomi al grande ramo di quercia nel cimitero di famiglia.
La mia colpa?
Nessuna, perché amare non porta condanna."

Susan ha solo diciassette anni.
Susan ha solo una "colpa" quella di essersi innamorata di Nicolas Wells, il giovane prete della sua cittadina, Crawley (la valle dei corvi).
Un amore clandestino che li porterà alla morte, e che Susan da un limbo ultraterreno, racconterà attraverso le pagine di questo diario di dolore...
Un racconto paranormale dalle sfumature gotiche e romantiche.

mi chiamavo Susan Forbes
parormal novel di Rosalba Vangelista

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 952 KB
  • Lunghezza stampa: 43
  • Editore: Youcanprint Self-Publishing (4 marzo 2016)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B01CKUE7HY
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.4 su 5 stelle 23 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #83.696 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Recensioni clienti

Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Non mi è piaciuto. Pensavo molto meglio. Si svolge solo dalla incontro di questi due ragazzi, brevissimo, alla morte. Fine.
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Formato: Formato Kindle
Una quarantina di pagine sono poche per poter dare una recensione obiettiva.
Tuttavia, come per le altre opere della stessa autrice, le idee sono buone, ci sono, nonostante ciò sono sviluppate male o non in maniera tale da assorbire totalmente il lettore.
Ripeto per l'ennesima volta di porre attenzione agli errori grammaticali e, se non si è in grado di editare un testo da soli come la buona creanza detterebbe, che ci si affidi a un editor. Spesso può fare la differenza.
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Formato: Formato Kindle
Leggi... ed improvvisamente ti trovi catapultata in un epoca non tua e in un posto che mai credevi potesse esistere.
Senza fiato e senza parola... con le lacrime in gola dall'inizio fino alla fine. Brava per l'eccellente lavoro e per la fantasia dell'autrice.
Consiglio vivamente.
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Formato: Formato Kindle
Profondamente toccante, senti il dolore dell'anima della fanciulla che ti sussurra la punizione prevista per il "peccato" di amare, in un'epoca sbagliata, l'uomo sbagliato. Il ragazzo trova in lei una vocazione più grande di quella che dovrebbe avere per Vostro Signore. Non hai tregua, sai dalla prima pagina quel che succederà, ma leggi senza fiato sperando nel miracolo finale. Le poesie di Susan, a inizio dei capitoli successivi, sono chicche rare di "arte delle parole". Grazie Autrice. Unico neo: Vorrei leggere prequel e sequel, Autrice mi accontenterai???
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Di Keyf il 8 aprile 2016
Formato: Formato Kindle
"Mi chiamavo Susan Forbes" è un racconto veloce e cupo di una ragazza morta in giovane età. La storia, raccontata direttamente da lei sotto forma di ricordo, ci svela il perchè della sua decisione tanto disperata, quanto radicale.

Queste cinquantatré pagine, sono state un peso sul cuore.
Ricordi strazianti di una persona che ha commesso il peccato più grande di tutti... quello di Amare. Susan rimane folgorata dagli occhi del giovane Prete Nicolas e la cosa è reciproca ma assolutamente impossibile ma si sà, l'amore è cieco e avvolti dalla nebbia, cedono e si vivono fino all'arrivo di un'innocente bambino. Sarà proprio quello a portare la giovane coppia alla fine.
Triste destino avvenuto per mano dei genitori di Lei, troppo aridi di cuore per accettare e gioire per quel sentimento così puro.

Mi ha fatto rabbia assistere ad una reazione così forte da parte della famiglia. Mi ha fatto rabbia la reazione degli "uomini di casa" e forse ancora di più le parole della donna che avrebbe dovuto comprenderla.
Susan e Nicolas sono le vittime della cecità, dell'egoismo di chi matte in primo piano l'apparire.

Ho trovato straziante la parte dell'aborto (o macelleria dato il periodo e dato il modo in cui viene svolto), fatto in maniera priva di tatto sottolineando il concetto che quel bambino "non doveva esistere". Ho sentito mia la disperazione ed il dolore di Susan. Una madre che non potrà mai essere madre a cui viene scavata via la vita. Un passaggio pieno di sentimenti forti anche se tremendamente tristi.

Nel complesso, un libro che non avrei cuore di rileggere ma che porterò con me fino alla morte e che consiglio vivamente.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
"Mi chiamavo Susan Forbes" di Rosalba Vangelista.
"Dove sono Ella e Kate morte entrambe per errore,
una d'aborto, l'altra d'amore.
E Maggie uccisa in un bordello
dalle carezze di un animale
e Edith consumata da uno strano male.
E Lizzie che inseguì la vita
lontano, e dall'Inghilterra,
fu riportata in questo palmo di terra.
Dormono, dormono sulla collina
Dormono, dormono sulla collina." (Da La collina di De Andrè)
Dov'è il fantasma di Beatrice Cenci, torturata e uccisa in pubblica piazza con la madre e i fratelli?
La leggenda narra che si aggiri di notte, su Ponte Sant'Angelo,con la testa mozzata.
Uccisa perché si era macchiata di un delitto, si era sporcata le mani con il sangue di suo padre, un uomo dissoluto che la amava a tal punto da pretendere il suo corpo che violava e torturava senza pietà.
Fantasmi di donne vagano nel mondo, la loro anima non trova pace.
Neanche Susan Forbes riesce a trovare un luogo di pace dove poter riposare, il suo fantasma ha ricordi nitidi, non ha dimenticato il dolore vissuto sulla terra.
Parla a se stessa e ricorda il suo amore con una nostalgia che soffoca.
Un bel romanzo denso di dolore.
Quasi una ballata che evoca suoni e immagini strazianti.
Una storia d'amore eterno, suggellato da un atto estremo.
Brava Rosalba, grazie.

G.A.
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Formato: Formato Kindle
Le ultime ore di vita di Susan Forbes si sono consumate nella disperazione. Le tragedie della perdita dell'uomo che amava profondamente e del loro bambino che stava crescendo dentro di lei, le hanno spento ogni bagliore di speranza. La grande quercia, sotto la quale aveva sempre cercato qualche momento di pace, ora gliel'avrebbe donata per sempre.
1847, Crawley, Nord Inghilterra, il corpo di Susan Forbes penzola da un ramo di un grosso albero, mentre la pioggia scende battente e i corvi intonano un canto di morte.

Sembra la fine, invece è l'inizio di questa novella. Rosalba Evangelista ha voluto raccontarla così la sua storia, mettendo già sul tavolo le carte di questa difficile partita in cui a barare saranno il buon senso, il sostegno di una famiglia, la misericordia, la bontà umana. Non si può mai vincere in un gioco in cui mancano questi elementi e Susan, nonostante i suoi diciassette anni, questo l'ha già capito e decide di uscirne nell'unica maniera che le risulta possibile.
Poche righe iniziali già svelano tutto: l'amore per un giovane parroco, una passione travolgente, una gravidanza inaspettata e la morte che arriva impietosa a sradicare ogni certezza. Poi, l'autrice si affida a frequenti flashback per raccontare il passato della povera ragazza suicida, alternati alle sue tristi considerazioni e alle Sue grida di dolore in un presente cristallizzato del limbo in cui si trova.
“Da quel giorno, nella ricorrenza della mia straziata morte, al tramonto, durante quello che è un tempo di mezzo, dove la barriera tra il mondo dei vivi e quello dei morti, non è che un soffio di vento...
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