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Il cuore selvatico del ginepro di [Roggeri, Vanessa]
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Il cuore selvatico del ginepro Formato Kindle

4.4 su 5 stelle 38 recensioni clienti

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Formato Kindle
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Lunghezza: 216 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Sinossi

È notte. Il cielo è nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l’orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie, e per questo è maledetta. E qui nel suo paese, in Sardegna, c’è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa streghe. Liberarsene quella stessa notte, senza pensarci più. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. La salva e la riporta a casa, e decide di chiamarla Ianetta. Non c’è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Eppure il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà una reietta. Emarginata. Odiata. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l’unica a non averne paura. Lei l’unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l’innocenza di Ianetta. Contro tutto e tutti. Lei l’unica a capire chi si nasconde dietro quegli occhi spaventati e selvatici: una bambina in cerca di amore, che farebbe qualsiasi cosa pur di ricevere uno sguardo e una carezza. Solo una bambina, solo una ragazza, con un cuore forte e selvatico come il ginepro. Le sue radici non si possono estinguere così facilmente; la loro fibra è fatta di ferro e se fuori bruciano, dentro il cuore rimane vivo. Questa è la storia di una bambina e di una colpa non sua. È la storia di una sopravvivenza e della lotta contro le superstizioni. È la storia di due sorelle, quella maledetta dall’ignoranza e colei che sa vedere oltre. È la storia di una terra e delle sue tradizioni più arcaiche e oscure. Una storia che trabocca in modo dirompente di passioni: amore, rabbia, disperazione e speranza.

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 712 KB
  • Lunghezza stampa: 210
  • Editore: Garzanti (29 agosto 2013)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00E3BCX02
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.4 su 5 stelle 38 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #34.771 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Recensioni clienti

Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Fin dal primo capitolo l'autrice è capace di coinvolgere il lettore nelle vicende della famiglia Zara che vive nel piccolo paese di Baghintos.
una storia in cui i veri protagonisti sono i sentimenti più puri dell'essere umano: paura, pietà, amore.
profondamente ancorato alle più antiche credenze sarde, è un romanzo che potrà intrigare anche il lettore "profano" e spingerlo a curiosare tra le tante tradizioni isolane.
per questo motivo non solo si tratta di una belle storia, ma anche di una testimonianza di tempi passati la cui memoria, purtroppo, si sta perdendo.
complimenti alla giovanissima autrice!
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Per me che amo la Sardegna i suoi riti e le sue tradizioni questo romanzo non mi ha né appassionato né entusiasmato, perché pone in evidenza gli aspetti meno edificanti di una civiltà arcaica descrivendo una Sardegna fatta di superstizioni e di umane cattiverie che, se anche è esistita, non mi piace e non entra nelle mie corde.
Quanto alla scrittura, indubbiamente la Roggeri scrive molto bene ed in modo fluido ma la mia critica è rivolta all'argomento più che allo stile peraltro ineccepibile ed è per questo che ho attribuito solo 3 stelle a questo romanzo.
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Formato: Formato Kindle
Siamo quello che ci dicono di essere. Credo che questo possa essere il sunto del libro.
È una bella “favola” con un morale ed una storia che letta può dare tanti spunti di riflessione.
Mi è dispiaciuto tantissimo per la più piccola delle sorelle Zara e durante la lettura si capisce chi sia la sorella veramente cattiva, piena di risentimento ed invidia.
Ma non riesco ad entrare totalmente all’interno del libro perché lo stile di questa autrice non mi prende particolarmente. Non mi piace che passa a parlare di ciò che sente un personaggio subito dopo ad un altro. Per il mio gusto personale questa è una grande pecca perché, altrimenti, avrei apprezzato molto di più la storia.
È la verità. In fondo, se una persona dice continuamente che sei in un determinato modo, allora poi si comincia a credere che sia davvero così.
Il tema del romanzo, quindi, mi è davvero piaciuto.
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Formato: Copertina rigida
"Ogni giorno lotto contro il mio destino. Ogni giorno mi ricordano la mia colpa. Sono solo una bambina e ho bisogno di te."

Il Ginepro è una pianta forte, nodosa, un arbusto che tiene le sue fronde salde e vive ma in fondo ha quei piccoli frutti così semplici e fragili che possono rendere la stessa così delicata.

Questa è la storia di una bambina Ianetta deturpata dalla tradizione, scacciata e violentata da una colpa che non ha, da qualcosa che la mente umana si è formata, che cresce e nasce in ogni supersistizione.

Le streghe sono state nomate in mille modi, sono state squarciate, bruciate, impalate per colpe forse non loro. Ricordo che quando ero piccola mia nonna mi raccontava di esse. Qui prendevano il nome di "Ianare" e non potevano essere nominate se non che con le gambe incrociate, venivano scacciate con il sale o con una scopa di faggio. In Sardegna ove è ambientato il romanzo vengono chiamate "Cogas" .

Il piccolo e bigotto paese di Baghintos accoglierà la nascita di una delle sette figlie della famiglia Zara in modo maligno e maledetto. Eh si, perchè la settima figlia femmina sarebbe dovuta essere una Cogas, il diavolo in persona, colei che crea male. Molte volte quando non sappiamo spiegarci qualcosa lo affidiamo al caso, al destino o al volere divino ed è proprio questo il caso, così fece il padre . Affidò la sua bambina l'utima della famiglia alle intemperie divine ma il destino per Iannetta non era quello, era pieno di sofferenze, di recriminazioni, di odio e di lacrime e fu così che la primogenita Lucia la salvò da un infausto destino e la riportò con se a casa. E fu l'inizio della maledizione.
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Di Callie il 28 aprile 2017
Formato: Formato Kindle
È in una notte nera e tempestosa che questo libro prende vita, piena, oltre che di fulmini, anche di superstizione. E, proprio in questa notte, la notte dei morti, nasce una bambina con la colpa di essere la settima di sette figlie femmine. Ciò fa di lei una coga, ovvero una strega.
La famiglia cerca di liberarsene, ma una delle sorelle, Lucia, la salva, nascondendola in casa e chiamandola Ianetta. A causa di questo gesto ribelle e al tempo stesso d’amore, gli Zara sono costretti a tenerla e, seppur come un’emarginata, a crescerla. Lucia è l’unica a reputarla una sorella e a vedere in lei una persona in cerca d’affetto.
Da qui prende forma la storia degli Zara, con le loro vite intrise di superstizione, di leggende popolari e di ignoranza, che parte dalla famiglia e dal paese e diventa violenza, portando ad un esilio della giovane. Ianetta crescerà portandosi una colpa non sua, riuscendo a sopravvivere grazie al suo temperamento forte e selvatico come le radici del ginepro che, anche se bruciate, dentro rimangono vive.
Il cardine portante della trama è quindi la superstizione, che viene raccontata da un narratore esterno ed onnisciente, accentuando i singoli personaggi e le loro personalità, senza mai giudicarli.
Oggi di certo non vengono più bruciate le streghe, almeno non in senso letterale, ma l’ignoranza e la superstizione sono ancora molto ancorati nel nostro cuore.
Riusciremo mai a vedere l’alba di un giorno in cui il rispetto per il prossimo prenderà il posto dell’ignoranza?
Recensione per la Libreria di Vera Sigial
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