E' la seconda tastiera meccanica che prendo, e mi piace molto. Gli switch Cherry MX Blue sono ben precisi, rumorosi come ci si aspetta (io amo questo feeling) e pur essendo una tastiera full con tastierino numerico, le dimensioni sono complessivamente contenute.
Unico neo negativo, a volerlo trovare, è che la retroilluminazione dei tasti non è perfetta: in tutti i tasti che hanno il doppio simbolo (sopra e sotto, come . e :, rimane illuminato e quindi visibile, solo il simbolo sopra (nell'esempio, si vede il punto ma non i due punti. Altra cosa di minor importanza, ma mi lascia un pò stupito, è la posizione dei simboli che si ottengono con lo shift: invece di essere SOPRA, sono SOTTO il carattere di prima battuta.
Come detto, sono peccati veniali: la tastiera ha caratteri grandi e ben illuminati, un eccellente feedback sui tasti, sia meccanico che uditivo, dimensioni ridotte e pochi fronzoli come tasti programmabili.
Io la uso principalmente per uso ufficio, e avendo qualche anno, venivo dalle vecchie tastiere meccaniche IBM. Con le dovute differenze, questa mi sembra un eccellente sostituto.
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Corsair K70 LUX LED Rosso Tastiera Meccanica Gaming Cherry MX Blue, Preciso e Udibile, Retroilluminato LED Rosso, Italiano, QWERTY, Nero
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| Marchio | Corsair |
| Tecnologia di connettività | USB |
| Descrizione della tastiera | QWERTY italiano |
| Usi consigliati per il prodotto | Videogiochi |
| Caratteristica speciale | Retroilluminata |
| Colore | LED Rosso |
| Numero di tasti | 104 |
| Stile | Cherry MX Blue (Preciso e Udibile) |
| Materiale | Alluminio |
| Nome modello | K70 LUX |
Informazioni su questo articolo
- Switch tedeschi Cherry MX Blue preciso e udibile con resistenza sensibile e click acustico; ottimizzato per il gaming e la scrittura con precisione
- Realizzata con piano in alluminio aeronautico anodizzato nero per la massima robustezza e leggerezza
- I controlli evoluti del sistema di illuminazione e i font maggiorati dei tasti forniscono una retroilluminazione vibrante e completamente personalizzabile
- Il supporto CUE offre massima libertà nella creazione di macro complesse; effetti di illuminazione offrono infinite possibilità di personalizzazione
- 100% anti-ghosting con rollover completo a 104 tasti su USB
- Resistente a polvere e liquidi
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Caratteristiche di sostenibilità di questo prodotto
Caratteristiche di sostenibilità
Questo prodotto ha caratteristiche di sostenibilità riconosciute da certificazioni affidabili.Impatto ambientaleLe emissioni di CO2 derivanti dal ciclo di vita di questo prodotto sono state misurate, ridotte e compensate.Come certificato da
Carbon Neutral Certified by SCS Global Services
Carbon Neutral Certified di SCS Global Services consente alle aziende di dimostrare le emissioni zero dei propri prodotti riducendo le emissioni di carbonio delle attività produttive e compensando le emissioni rimanenti attraverso l'acquisto di crediti di carbonio. SCS Global Services è leader mondiale nei seguenti campi: verifica, certificazione, revisione, test e sviluppo di starndard ambientali e di sostenibilità di terze parti. SCS è una Benefit Corporation registrata che supporta pratiche aziendali responsabili dal punto di vista sociale e aziendale.
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3,9 su 5 stelle
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15 valutazioni globali
- 5 stelle4 stelle3 stelle2 stelle1 stella5 stelle47%23%15%0%14%47%
- 5 stelle4 stelle3 stelle2 stelle1 stella4 stelle47%23%15%0%14%23%
- 5 stelle4 stelle3 stelle2 stelle1 stella3 stelle47%23%15%0%14%15%
- 5 stelle4 stelle3 stelle2 stelle1 stella2 stelle47%23%15%0%14%0%
- 5 stelle4 stelle3 stelle2 stelle1 stella1 stella47%23%15%0%14%14%
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Migliori recensioni
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Recensito in Italia il 1 giugno 2021
Recensito in Italia il 2 giugno 2019
Bella e comoda per un videogiocatore. Esperienza corsair ottima. Attenzione che il rosso led stanca alla lunga come colore. E fli switch red fanno un gran casino. Se potete far confusione a casa no problem, sennò spendete qualcosa di più per dei brown o silent cherry mx.
Recensito in Italia il 6 settembre 2018
Presa la versione cherry blue con colore rosso.
I tasti clickano che è una meraviglia, pur essendo soggettivo lo trovo rilassante mentre programmo o scrivo. Non la migliore per giocare, la differenza con i brown o i red è notevole (ho provate entrambe e posso assicurarvelo) .
Per ora dura senza problemi nel caso(speriamo di no) aggiornerò.
I tasti clickano che è una meraviglia, pur essendo soggettivo lo trovo rilassante mentre programmo o scrivo. Non la migliore per giocare, la differenza con i brown o i red è notevole (ho provate entrambe e posso assicurarvelo) .
Per ora dura senza problemi nel caso(speriamo di no) aggiornerò.
Recensito in Italia il 26 febbraio 2021
Le tastiere della Corsair sono note per la loro ottima ergonomicità ed alta qualità dei materiali usati. I tasti della Cherry MX Red sono fra i più economici nella fascia delle tastiere meccaniche medio-alta ma devo dire che nonostante questo sono soddisfatto. La retroilluminazione ha solo la modalità rosso però con la luminosità regolabile tramite un semplice pulsante fa il suo dovere più che bene in tutte le condizioni.
Personalmente amo questa tastiere però viene ad un prezzo poco competitivo. Vi consiglio di prenderla o scontata, oppure di guardare verso altre alternative nella stessa fascia (come le steelseries p.es.).
Personalmente amo questa tastiere però viene ad un prezzo poco competitivo. Vi consiglio di prenderla o scontata, oppure di guardare verso altre alternative nella stessa fascia (come le steelseries p.es.).
Recensito in Italia il 23 gennaio 2022
bella tastiera ma dopo poco ha smesso di funzionare …. si accendevano i tasti in sequenza ritmica autonomamente e al contempo digitando non si produceva alcun output, necessario riavviare il pc per tornare al funzionamento corretto, con conseguente perdita di lavoro svolto
Recensito in Italia il 10 febbraio 2018
Tastiera della serie gaming e perfetta per la normale digitazione di documenti.
Peccato che manchi il software di gestione per linux.
Peccato che manchi il software di gestione per linux.
Recensito in Italia il 25 marzo 2017
Per potervi raccontare la mia esperienza, ho bisogno di fare alcune considerazioni personali che mi hanno portato a scegliere questa specifica tastiera, al fine di mantenere una logica costruttiva al fine di prendere in considerazione o meno l’acquisto. Se dovessi descrivere l’utilizzo che faccio del personal computer, vi direi che per l’80% del tempo, lo passo scrivendo, sia per lavoro che per vezzo personale, questa attività intensa mi ha portato col ad aver acquistato una serie infinita di tastiere a membrana più o meno economiche, con risultati non in linea con i soldi spesi, dopo l’ennesima delusione, ho compreso che era arrivato il momento di fare il grande passo, verso una tastiera meccanica. Quando si scrive in modo semi professionale si cerca un prodotto che sia il massimo sotto tutti i punti di vista, una tastiera che abbia un buon feedback tattile, sonoro, retroilluminata e possibilmente costruita con materiali pregiati come l’alluminio,materiale che ritengo durevole nel tempo e perché no, anche un bel design, per dare alla mia scrivania un certo pregio estetico, anche l’occhio vuole la sua parte.
Vado in rete alla ricerca della tastiera che rispecchiasse le mie aspettative e dopo un lungo studio analizzando quello che offre il mercato, la mia scelta è ricaduta sulla tecnologia Cherry MX blue, per sommi capi, questa tecnologia, ha il pregio di avere un movimento composto da due parti meccaniche, le quali, restituiscono non solo un rumore deciso ma hanno anche un punto di attuazione maggiore, ovvero una resistenza alla pressione, data appunto dalle due parti in movimento, vi ricordo inoltre che la tecnologia Cherry MX blue è la più rumorosa della produzione, elemento da tenere in considerazione, prima di procedere con l’acquisto.
Scegliere una tastiera meccanica è davvero fondamentale per chi scrive molto? La risposta è si, le tastiere a membrana col tempo, perdono l’efficacia della barra spaziatrice, aggiungiamo anche che sono mancino e che la barra la premo con la mano sinistra, ed ecco che la frustrazione di ritrovarsi interi capitoli senza spazi è dietro l’angolo, mio malgrado molti costruttori mettono le membrane solo al lato destro della barra, rendendo l’esperienza di scrittura avanzata per noi mancini, una specie di frustrazione continuata, in questo caso però la barra è munita di ben tre sensori, quale che sia la mano che usate, non avrete problemi di sorta.
Click clack, un piacere per le orecchie e per i polpastrelli, che finalmente ritrovano il giusto feedback della pressione, la barra spaziatrice è leggermente zigrinata, sembra incredibile ma se volete essere sicuri di averla premuta, adesso avrete un ricordo tattile che non si ha con le tastiere comuni, notevole come trovata. L’intero telaio è costruito in alluminio, dal peso spropositato che sfiora i 2 kg di peso, il telaio è freddo e compatto come un monolite, pronta ad accendersi quando lo si vuole, con un solo comodo tasto, saranno sufficienti pressioni in successione per regolarne l’intensità, nello specifico 4, che vanno dallo spento, fino alla massima illuminazione, personalmente ritengo la prima regolazione sufficiente sia di giorno che di notte.
Passiamo ora alla disamina del corpo della tastiera, la quale, offre la possibilità di poterla innalzare ulteriormente tramite 4 piedini posti sul fondo, personalmente ne sconsiglio l’utilizzo per due motivi, il primo riguarda la stabilità, non che traballi ma i piedini non sono dotati di gommini, questa mancanza fa si che sul mio piano in legno si muova, nonostante il peso, la seconda riguarda invece, riguarda l’altezza alla quale si dovrebbe digitare visto l’elevato spessore che tutte le meccaniche hanno, aumentarne ancora l’altezza la rende a mio parere poco ergonomica.
Sulla parte anteriore della tastiera, si ha la possibilità di poter attaccare alla tastiera, un poggia polsi in gomma semi morbida, data in dotazione nella confezione, anche in questo caso ho preferito l’estetica è un vero peccato nascondere il corpo in metallo aeronautico, di cui è costruito l’intero telaio.
Passiamo alla parte posteriore della tastiera, troviamo una comoda porta USB, per connettere una periferica in maniera rapida, senza dover accede alle scomode porte di una eventuale tower, nel mio caso l’ho collegata ad un portatile, con sistema operativo Linux Mint 18 Sarah con il quale non ho avuto alcun problema di configurazione.
Ritengo inoltre, che sia importante sottolineare che nel telaio trova posto anche una comoda rotella zigrinata, in metallo anch’essa, deputata alla regolazione del volume degli altoparlanti, facile da raggiungere sia di giorno, che completamente al buio. A completamento dell’assistenza alla parte multimediale, trovano spazio i tasti per il player musicale, stranamente non retroilluminati ma i led del tastierino numerico li rendono visibili, quel che basta per poterli trovare anche al buio, mentre il tasto mute, ritrova il suo led rosso, quello che serve è ben visibile e l’equilibrio cromatico trova sempre una sobrietà che di solito è difficile trovare in un settore tanto tamarro come quello delle tastiere meccaniche. Per finire la dotazione di tasti, troviamo anche un bottone per bloccare lo schermo, utile in Windows ma inutile per me, che uso solo Linux Mint, un piccolo sacrificio in nome del pinguino lo si può fare a cuor leggero, in nome del software libero.
La qualità di questa tastiera la si evince anche dal cavo USB, il quale, oltre ad essere schermato, trova dei rinforzi gommati di pregio attorno alle prese USB, che danno al cavo stesso, un certo design studiato, qui niente è lasciato al caso, promossa, in tutti i settori per quanto mi riguarda.
Passiamo ora alle conclusioni finali, questa tastiera ha il pregio far riecheggiare vecchi ricordi della macchina da scrivere, avere la giusta resistenza alla pressione, lo spazio perfetto per non incorrere nella errata digitazione, materiali pregiati, un telaio in alluminio, tasti intercambiabili, tutte doti che innalzano l’asticella della qualità ad un altro livello, unire la qualità del passato, con le più moderne soluzioni tecnologiche, al fine di avere il massimo. Spendere qualche euro in più per avere la tecnologia Cherry mi ha restituito perfettamente l’immagine che mi ero prefigurato in fase di valutazione, rispetto a quello che ho avuto il piacere di provare. In confezione troverete anche atri tasti e la clip in plastica per cambiare alcuni tasti nel caso vi dilettiate nel gaming, cambiano di colore ed hanno un forma più ergonomica appositamente studiata. Se ho fatto un buon lavoro lasciatemi un feedback, sono riuscito ad essere esaustivo? Grazie e buoni acquisti.
Potremmo disquisire all’infinito di quanto sia indispensabile o meno un tastiera meccanica, se non la si prova non la si può comprendere fino in fondo, dopo averla a provata a lungo, posso condividere le mie conclusioni riguardo questo oggetto, tanto dibattuto in ambito tecnologico.
Per potervi raccontare la mia esperienza, ho bisogno di fare alcune considerazioni personali che mi hanno portato a scegliere questa specifica tastiera, al fine di mantenere una logica costruttiva al fine di prendere in considerazione o meno l’acquisto. Se dovessi descrivere l’utilizzo che faccio del personal computer, vi direi che per l’80% del tempo, lo passo scrivendo, sia per lavoro che per vezzo personale, questa attività intensa mi ha portato col ad aver acquistato una serie infinita di tastiere a membrana più o meno economiche, con risultati non in linea con i soldi spesi, dopo l’ennesima delusione, ho compreso che era arrivato il momento di fare il grande passo, verso una tastiera meccanica. Quando si scrive in modo semi professionale si cerca un prodotto che sia il massimo sotto tutti i punti di vista, una tastiera che abbia un buon feedback tattile, sonoro, retroilluminata e possibilmente costruita con materiali pregiati come l’alluminio,materiale che ritengo durevole nel tempo e perché no, anche un bel design, per dare alla mia scrivania un certo pregio estetico, anche l’occhio vuole la sua parte.
Vado in rete alla ricerca della tastiera che rispecchiasse le mie aspettative e dopo un lungo studio analizzando quello che offre il mercato, la mia scelta è ricaduta sulla tecnologia Cherry MX blue, per sommi capi, questa tecnologia, ha il pregio di avere un movimento composto da due parti meccaniche, le quali, restituiscono non solo un rumore deciso ma hanno anche un punto di attuazione maggiore, ovvero una resistenza alla pressione, data appunto dalle due parti in movimento, vi ricordo inoltre che la tecnologia Cherry MX blue è la più rumorosa della produzione, elemento da tenere in considerazione, prima di procedere con l’acquisto.
Scegliere una tastiera meccanica è davvero fondamentale per chi scrive molto? La risposta è si, le tastiere a membrana col tempo, perdono l’efficacia della barra spaziatrice, aggiungiamo anche che sono mancino e che la barra la premo con la mano sinistra, ed ecco che la frustrazione di ritrovarsi interi capitoli senza spazi è dietro l’angolo, mio malgrado molti costruttori mettono le membrane solo al lato destro della barra, rendendo l’esperienza di scrittura avanzata per noi mancini, una specie di frustrazione continuata, in questo caso però la barra è munita di ben tre sensori, quale che sia la mano che usate, non avrete problemi di sorta.
Click clack, un piacere per le orecchie e per i polpastrelli, che finalmente ritrovano il giusto feedback della pressione, la barra spaziatrice è leggermente zigrinata, sembra incredibile ma se volete essere sicuri di averla premuta, adesso avrete un ricordo tattile che non si ha con le tastiere comuni, notevole come trovata. L’intero telaio è costruito in alluminio, dal peso spropositato che sfiora i 2 kg di peso, il telaio è freddo e compatto come un monolite, pronta ad accendersi quando lo si vuole, con un solo comodo tasto, saranno sufficienti pressioni in successione per regolarne l’intensità, nello specifico 4, che vanno dallo spento, fino alla massima illuminazione, personalmente ritengo la prima regolazione sufficiente sia di giorno che di notte.
Passiamo ora alla disamina del corpo della tastiera, la quale, offre la possibilità di poterla innalzare ulteriormente tramite 4 piedini posti sul fondo, personalmente ne sconsiglio l’utilizzo per due motivi, il primo riguarda la stabilità, non che traballi ma i piedini non sono dotati di gommini, questa mancanza fa si che sul mio piano in legno si muova, nonostante il peso, la seconda riguarda invece, riguarda l’altezza alla quale si dovrebbe digitare visto l’elevato spessore che tutte le meccaniche hanno, aumentarne ancora l’altezza la rende a mio parere poco ergonomica.
Sulla parte anteriore della tastiera, si ha la possibilità di poter attaccare alla tastiera, un poggia polsi in gomma semi morbida, data in dotazione nella confezione, anche in questo caso ho preferito l’estetica è un vero peccato nascondere il corpo in metallo aeronautico, di cui è costruito l’intero telaio.
Passiamo alla parte posteriore della tastiera, troviamo una comoda porta USB, per connettere una periferica in maniera rapida, senza dover accede alle scomode porte di una eventuale tower, nel mio caso l’ho collegata ad un portatile, con sistema operativo Linux Mint 18 Sarah con il quale non ho avuto alcun problema di configurazione.
Ritengo inoltre, che sia importante sottolineare che nel telaio trova posto anche una comoda rotella zigrinata, in metallo anch’essa, deputata alla regolazione del volume degli altoparlanti, facile da raggiungere sia di giorno, che completamente al buio. A completamento dell’assistenza alla parte multimediale, trovano spazio i tasti per il player musicale, stranamente non retroilluminati ma i led del tastierino numerico li rendono visibili, quel che basta per poterli trovare anche al buio, mentre il tasto mute, ritrova il suo led rosso, quello che serve è ben visibile e l’equilibrio cromatico trova sempre una sobrietà che di solito è difficile trovare in un settore tanto tamarro come quello delle tastiere meccaniche. Per finire la dotazione di tasti, troviamo anche un bottone per bloccare lo schermo, utile in Windows ma inutile per me, che uso solo Linux Mint, un piccolo sacrificio in nome del pinguino lo si può fare a cuor leggero, in nome del software libero.
La qualità di questa tastiera la si evince anche dal cavo USB, il quale, oltre ad essere schermato, trova dei rinforzi gommati di pregio attorno alle prese USB, che danno al cavo stesso, un certo design studiato, qui niente è lasciato al caso, promossa, in tutti i settori per quanto mi riguarda.
Passiamo ora alle conclusioni finali, questa tastiera ha il pregio far riecheggiare vecchi ricordi della macchina da scrivere, avere la giusta resistenza alla pressione, lo spazio perfetto per non incorrere nella errata digitazione, materiali pregiati, un telaio in alluminio, tasti intercambiabili, tutte doti che innalzano l’asticella della qualità ad un altro livello, unire la qualità del passato, con le più moderne soluzioni tecnologiche, al fine di avere il massimo. Spendere qualche euro in più per avere la tecnologia Cherry mi ha restituito perfettamente l’immagine che mi ero prefigurato in fase di valutazione, rispetto a quello che ho avuto il piacere di provare. In confezione troverete anche atri tasti e la clip in plastica per cambiare alcuni tasti nel caso vi dilettiate nel gaming, cambiano di colore ed hanno un forma più ergonomica appositamente studiata. Se ho fatto un buon lavoro lasciatemi un feedback, sono riuscito ad essere esaustivo? Grazie e buoni acquisti.
Per potervi raccontare la mia esperienza, ho bisogno di fare alcune considerazioni personali che mi hanno portato a scegliere questa specifica tastiera, al fine di mantenere una logica costruttiva al fine di prendere in considerazione o meno l’acquisto. Se dovessi descrivere l’utilizzo che faccio del personal computer, vi direi che per l’80% del tempo, lo passo scrivendo, sia per lavoro che per vezzo personale, questa attività intensa mi ha portato col ad aver acquistato una serie infinita di tastiere a membrana più o meno economiche, con risultati non in linea con i soldi spesi, dopo l’ennesima delusione, ho compreso che era arrivato il momento di fare il grande passo, verso una tastiera meccanica. Quando si scrive in modo semi professionale si cerca un prodotto che sia il massimo sotto tutti i punti di vista, una tastiera che abbia un buon feedback tattile, sonoro, retroilluminata e possibilmente costruita con materiali pregiati come l’alluminio,materiale che ritengo durevole nel tempo e perché no, anche un bel design, per dare alla mia scrivania un certo pregio estetico, anche l’occhio vuole la sua parte.
Vado in rete alla ricerca della tastiera che rispecchiasse le mie aspettative e dopo un lungo studio analizzando quello che offre il mercato, la mia scelta è ricaduta sulla tecnologia Cherry MX blue, per sommi capi, questa tecnologia, ha il pregio di avere un movimento composto da due parti meccaniche, le quali, restituiscono non solo un rumore deciso ma hanno anche un punto di attuazione maggiore, ovvero una resistenza alla pressione, data appunto dalle due parti in movimento, vi ricordo inoltre che la tecnologia Cherry MX blue è la più rumorosa della produzione, elemento da tenere in considerazione, prima di procedere con l’acquisto.
Scegliere una tastiera meccanica è davvero fondamentale per chi scrive molto? La risposta è si, le tastiere a membrana col tempo, perdono l’efficacia della barra spaziatrice, aggiungiamo anche che sono mancino e che la barra la premo con la mano sinistra, ed ecco che la frustrazione di ritrovarsi interi capitoli senza spazi è dietro l’angolo, mio malgrado molti costruttori mettono le membrane solo al lato destro della barra, rendendo l’esperienza di scrittura avanzata per noi mancini, una specie di frustrazione continuata, in questo caso però la barra è munita di ben tre sensori, quale che sia la mano che usate, non avrete problemi di sorta.
Click clack, un piacere per le orecchie e per i polpastrelli, che finalmente ritrovano il giusto feedback della pressione, la barra spaziatrice è leggermente zigrinata, sembra incredibile ma se volete essere sicuri di averla premuta, adesso avrete un ricordo tattile che non si ha con le tastiere comuni, notevole come trovata. L’intero telaio è costruito in alluminio, dal peso spropositato che sfiora i 2 kg di peso, il telaio è freddo e compatto come un monolite, pronta ad accendersi quando lo si vuole, con un solo comodo tasto, saranno sufficienti pressioni in successione per regolarne l’intensità, nello specifico 4, che vanno dallo spento, fino alla massima illuminazione, personalmente ritengo la prima regolazione sufficiente sia di giorno che di notte.
Passiamo ora alla disamina del corpo della tastiera, la quale, offre la possibilità di poterla innalzare ulteriormente tramite 4 piedini posti sul fondo, personalmente ne sconsiglio l’utilizzo per due motivi, il primo riguarda la stabilità, non che traballi ma i piedini non sono dotati di gommini, questa mancanza fa si che sul mio piano in legno si muova, nonostante il peso, la seconda riguarda invece, riguarda l’altezza alla quale si dovrebbe digitare visto l’elevato spessore che tutte le meccaniche hanno, aumentarne ancora l’altezza la rende a mio parere poco ergonomica.
Sulla parte anteriore della tastiera, si ha la possibilità di poter attaccare alla tastiera, un poggia polsi in gomma semi morbida, data in dotazione nella confezione, anche in questo caso ho preferito l’estetica è un vero peccato nascondere il corpo in metallo aeronautico, di cui è costruito l’intero telaio.
Passiamo alla parte posteriore della tastiera, troviamo una comoda porta USB, per connettere una periferica in maniera rapida, senza dover accede alle scomode porte di una eventuale tower, nel mio caso l’ho collegata ad un portatile, con sistema operativo Linux Mint 18 Sarah con il quale non ho avuto alcun problema di configurazione.
Ritengo inoltre, che sia importante sottolineare che nel telaio trova posto anche una comoda rotella zigrinata, in metallo anch’essa, deputata alla regolazione del volume degli altoparlanti, facile da raggiungere sia di giorno, che completamente al buio. A completamento dell’assistenza alla parte multimediale, trovano spazio i tasti per il player musicale, stranamente non retroilluminati ma i led del tastierino numerico li rendono visibili, quel che basta per poterli trovare anche al buio, mentre il tasto mute, ritrova il suo led rosso, quello che serve è ben visibile e l’equilibrio cromatico trova sempre una sobrietà che di solito è difficile trovare in un settore tanto tamarro come quello delle tastiere meccaniche. Per finire la dotazione di tasti, troviamo anche un bottone per bloccare lo schermo, utile in Windows ma inutile per me, che uso solo Linux Mint, un piccolo sacrificio in nome del pinguino lo si può fare a cuor leggero, in nome del software libero.
La qualità di questa tastiera la si evince anche dal cavo USB, il quale, oltre ad essere schermato, trova dei rinforzi gommati di pregio attorno alle prese USB, che danno al cavo stesso, un certo design studiato, qui niente è lasciato al caso, promossa, in tutti i settori per quanto mi riguarda.
Passiamo ora alle conclusioni finali, questa tastiera ha il pregio far riecheggiare vecchi ricordi della macchina da scrivere, avere la giusta resistenza alla pressione, lo spazio perfetto per non incorrere nella errata digitazione, materiali pregiati, un telaio in alluminio, tasti intercambiabili, tutte doti che innalzano l’asticella della qualità ad un altro livello, unire la qualità del passato, con le più moderne soluzioni tecnologiche, al fine di avere il massimo. Spendere qualche euro in più per avere la tecnologia Cherry mi ha restituito perfettamente l’immagine che mi ero prefigurato in fase di valutazione, rispetto a quello che ho avuto il piacere di provare. In confezione troverete anche atri tasti e la clip in plastica per cambiare alcuni tasti nel caso vi dilettiate nel gaming, cambiano di colore ed hanno un forma più ergonomica appositamente studiata. Se ho fatto un buon lavoro lasciatemi un feedback, sono riuscito ad essere esaustivo? Grazie e buoni acquisti.
5,0 su 5 stelle
Corsair K70 LUX retroilluminazione rossa non RGB, Cherry blue, layout italiano.
Recensito in Italia il 25 marzo 2017
Potremmo disquisire all’infinito di quanto sia indispensabile o meno un tastiera meccanica, se non la si prova non la si può comprendere fino in fondo, dopo averla a provata a lungo, posso condividere le mie conclusioni riguardo questo oggetto, tanto dibattuto in ambito tecnologico.Recensito in Italia il 25 marzo 2017
Per potervi raccontare la mia esperienza, ho bisogno di fare alcune considerazioni personali che mi hanno portato a scegliere questa specifica tastiera, al fine di mantenere una logica costruttiva al fine di prendere in considerazione o meno l’acquisto. Se dovessi descrivere l’utilizzo che faccio del personal computer, vi direi che per l’80% del tempo, lo passo scrivendo, sia per lavoro che per vezzo personale, questa attività intensa mi ha portato col ad aver acquistato una serie infinita di tastiere a membrana più o meno economiche, con risultati non in linea con i soldi spesi, dopo l’ennesima delusione, ho compreso che era arrivato il momento di fare il grande passo, verso una tastiera meccanica. Quando si scrive in modo semi professionale si cerca un prodotto che sia il massimo sotto tutti i punti di vista, una tastiera che abbia un buon feedback tattile, sonoro, retroilluminata e possibilmente costruita con materiali pregiati come l’alluminio,materiale che ritengo durevole nel tempo e perché no, anche un bel design, per dare alla mia scrivania un certo pregio estetico, anche l’occhio vuole la sua parte.
Vado in rete alla ricerca della tastiera che rispecchiasse le mie aspettative e dopo un lungo studio analizzando quello che offre il mercato, la mia scelta è ricaduta sulla tecnologia Cherry MX blue, per sommi capi, questa tecnologia, ha il pregio di avere un movimento composto da due parti meccaniche, le quali, restituiscono non solo un rumore deciso ma hanno anche un punto di attuazione maggiore, ovvero una resistenza alla pressione, data appunto dalle due parti in movimento, vi ricordo inoltre che la tecnologia Cherry MX blue è la più rumorosa della produzione, elemento da tenere in considerazione, prima di procedere con l’acquisto.
Scegliere una tastiera meccanica è davvero fondamentale per chi scrive molto? La risposta è si, le tastiere a membrana col tempo, perdono l’efficacia della barra spaziatrice, aggiungiamo anche che sono mancino e che la barra la premo con la mano sinistra, ed ecco che la frustrazione di ritrovarsi interi capitoli senza spazi è dietro l’angolo, mio malgrado molti costruttori mettono le membrane solo al lato destro della barra, rendendo l’esperienza di scrittura avanzata per noi mancini, una specie di frustrazione continuata, in questo caso però la barra è munita di ben tre sensori, quale che sia la mano che usate, non avrete problemi di sorta.
Click clack, un piacere per le orecchie e per i polpastrelli, che finalmente ritrovano il giusto feedback della pressione, la barra spaziatrice è leggermente zigrinata, sembra incredibile ma se volete essere sicuri di averla premuta, adesso avrete un ricordo tattile che non si ha con le tastiere comuni, notevole come trovata. L’intero telaio è costruito in alluminio, dal peso spropositato che sfiora i 2 kg di peso, il telaio è freddo e compatto come un monolite, pronta ad accendersi quando lo si vuole, con un solo comodo tasto, saranno sufficienti pressioni in successione per regolarne l’intensità, nello specifico 4, che vanno dallo spento, fino alla massima illuminazione, personalmente ritengo la prima regolazione sufficiente sia di giorno che di notte.
Passiamo ora alla disamina del corpo della tastiera, la quale, offre la possibilità di poterla innalzare ulteriormente tramite 4 piedini posti sul fondo, personalmente ne sconsiglio l’utilizzo per due motivi, il primo riguarda la stabilità, non che traballi ma i piedini non sono dotati di gommini, questa mancanza fa si che sul mio piano in legno si muova, nonostante il peso, la seconda riguarda invece, riguarda l’altezza alla quale si dovrebbe digitare visto l’elevato spessore che tutte le meccaniche hanno, aumentarne ancora l’altezza la rende a mio parere poco ergonomica.
Sulla parte anteriore della tastiera, si ha la possibilità di poter attaccare alla tastiera, un poggia polsi in gomma semi morbida, data in dotazione nella confezione, anche in questo caso ho preferito l’estetica è un vero peccato nascondere il corpo in metallo aeronautico, di cui è costruito l’intero telaio.
Passiamo alla parte posteriore della tastiera, troviamo una comoda porta USB, per connettere una periferica in maniera rapida, senza dover accede alle scomode porte di una eventuale tower, nel mio caso l’ho collegata ad un portatile, con sistema operativo Linux Mint 18 Sarah con il quale non ho avuto alcun problema di configurazione.
Ritengo inoltre, che sia importante sottolineare che nel telaio trova posto anche una comoda rotella zigrinata, in metallo anch’essa, deputata alla regolazione del volume degli altoparlanti, facile da raggiungere sia di giorno, che completamente al buio. A completamento dell’assistenza alla parte multimediale, trovano spazio i tasti per il player musicale, stranamente non retroilluminati ma i led del tastierino numerico li rendono visibili, quel che basta per poterli trovare anche al buio, mentre il tasto mute, ritrova il suo led rosso, quello che serve è ben visibile e l’equilibrio cromatico trova sempre una sobrietà che di solito è difficile trovare in un settore tanto tamarro come quello delle tastiere meccaniche. Per finire la dotazione di tasti, troviamo anche un bottone per bloccare lo schermo, utile in Windows ma inutile per me, che uso solo Linux Mint, un piccolo sacrificio in nome del pinguino lo si può fare a cuor leggero, in nome del software libero.
La qualità di questa tastiera la si evince anche dal cavo USB, il quale, oltre ad essere schermato, trova dei rinforzi gommati di pregio attorno alle prese USB, che danno al cavo stesso, un certo design studiato, qui niente è lasciato al caso, promossa, in tutti i settori per quanto mi riguarda.
Passiamo ora alle conclusioni finali, questa tastiera ha il pregio far riecheggiare vecchi ricordi della macchina da scrivere, avere la giusta resistenza alla pressione, lo spazio perfetto per non incorrere nella errata digitazione, materiali pregiati, un telaio in alluminio, tasti intercambiabili, tutte doti che innalzano l’asticella della qualità ad un altro livello, unire la qualità del passato, con le più moderne soluzioni tecnologiche, al fine di avere il massimo. Spendere qualche euro in più per avere la tecnologia Cherry mi ha restituito perfettamente l’immagine che mi ero prefigurato in fase di valutazione, rispetto a quello che ho avuto il piacere di provare. In confezione troverete anche atri tasti e la clip in plastica per cambiare alcuni tasti nel caso vi dilettiate nel gaming, cambiano di colore ed hanno un forma più ergonomica appositamente studiata. Se ho fatto un buon lavoro lasciatemi un feedback, sono riuscito ad essere esaustivo? Grazie e buoni acquisti.
Immagini presenti nella recensione
Le recensioni migliori da altri paesi
Lenny
3,0 su 5 stelle
Yes it's Qwerty but...
Recensito nel Regno Unito il 22 gennaio 2018
The description is not quite accurate. Firstly it suggests the keyboard lights up in RGB, ie any colour you like. In fact it lights up in red, with a button controlling the three levels of brightness. Secondly it is described as a QWERTY keyboard, and the letters are laid out in Qwerty, but all the brackets and hyphens etc do not correspond to their UK equivalents. I guess it's designed for the European market - the legends are in Italian.
The ? key is marked with a hyphen and the - key is marked with a question mark, and if you're a half-trained typist like me who looks at the keyboard, none of these keys are in the right place. That said, having to remember where the right keys are without looking is improving my touch typing.
The action is superb - I knew it would be noisy, especially on this wooden desk - and I'm getting used to the red lights. But frankly if I'd known of the Italian layout I would not have bought it. I should have sent it back but I've used it now to write this review so...
The ? key is marked with a hyphen and the - key is marked with a question mark, and if you're a half-trained typist like me who looks at the keyboard, none of these keys are in the right place. That said, having to remember where the right keys are without looking is improving my touch typing.
The action is superb - I knew it would be noisy, especially on this wooden desk - and I'm getting used to the red lights. But frankly if I'd known of the Italian layout I would not have bought it. I should have sent it back but I've used it now to write this review so...



