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Il fabbricante di giocattoli di [Pieper, Liam]
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Il fabbricante di giocattoli Formato Kindle

4.0 su 5 stelle 3 recensioni clienti

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Lunghezza: 315 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Sinossi

“Lasciate che vi racconti una storia su mio nonno…”. È la frase con cui Adam Kulakov, proprietario di una grande fabbrica di giocattoli a Melbourne, in Australia, ama aprire i suoi discorsi ufficiali. E pazienza se il suo stile di vita di seduttore e bugiardo incallito non ricalca propriamente i valori incarnati dal nobile patriarca. Sì, perché suo nonno Arkady – eroe scampato ai campi di sterminio nazisti, fondatore dell’impresa di famiglia e colonna della società – ha davvero una storia eccezionale
alle spalle: quella di un uomo che, sprofondato nel male più assoluto, scopre la sua vocazione costruendo piccoli, rudimentali giocattoli per i bambini di Auschwitz, e così facendo trova la forza per non soccombere. Ma nulla è come sembra in questo romanzo fitto di ombre e di colpi di scena. Sconvolgente, spietato, appassionante, Il fabbricante di giocattoli è la storia di un segreto inconfessabile. Capace di tracciare, in un vertiginoso gioco di rimandi tra passato e presente, un ritratto senza sconti delle ipocrisie, delle contraddizioni, delle calcolate amnesie così tipiche del nostro tempo.

“Audace e spiazzante.” - The Australian

“Assolutamente memorabile.” - Hannah Kent, autrice di Ho lasciato entrare la tempesta

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 901 KB
  • Lunghezza stampa: 189
  • Editore: Bookme (17 gennaio 2017)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B01MYZOBSY
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.0 su 5 stelle 3 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #50.801 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Recensioni clienti

4.0 su 5 stelle
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Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle
Quando ho scelto di leggere questa storia, avevo in mette un tipo di scenario che spesso mi è capitato di leggere in romanzi che trattano tematiche simili. Devo dire, però, che la storia raccontata da Liam Pieper, è diversa nel suo genere a partire dai toni utilizzati. Poche le scene crude della guerra e l'orrore dei campi, dolcissima l'idea di un fabbricante di giocattoli per i bambini del campo. Non ho apprezzato per nulla il personaggio di Adam, che si oppone con forza alla figura del vecchio Arkady e ai suoi ideali. Una trama molto complessa in cui nulla si ferma all'apparenza e niente è come sembra. Ci sono moltissimi colpi di scena, quello finale mi ha colpita e mi ha lasciato anche leggermente interdetta perché non me lo sarei mai aspettato.
Mi piace la prosa dell'autore e la narrazione forte e incisiva nei punti in cui si richiedevano tali caratteristiche, e dolce e delicata in momenti più intensi e profondi. E' senza dubbio un modo diverso per affrontare un ricordo che fa ancora male e che deve essere mantenuto vivo, anche attraverso storie di questo tipo. Non mi ha convinta al 100% ma è stata comunque una buona lettura che mi ha mostrato un altro lato di questo importantissimo capitolo di storia.
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Formato: Formato Kindle
( dal blog Sognando tra le Righe )
Nel presente, un uomo carismatico con il vizio di adescare adolescenti, una donna con troppi rimpianti e poca reazione, un anziano con una storia misteriosa e angosciante custodita nell' animo; nel passato, sopravvivenza a stento, razzismo, dolore, apoteosi del Male insensato. Una vecchia bambola artigianale custodisce segreti, collega le due epoche e molte esistenze, è il punto di partenza di accadimenti svelati pagina dopo pagina, in grado di far precipitare equilibri precari che poggiano su senso di colpa, scarsa forza interiore, egoismo . Il fabbricante di giocattoli è una lettura che con l' approssimarsi della Notte dei Cristalli suona decisamente appropriata, poiché pone in evidenza una pagina di storia che non finirà mai di suscitare orrore per la lucida follia della quale è permeata: l' Olocausto viene poi attualizzato da Pieper raccontandone gli strasichi nel mondo di oggi, con le sue contraddizioni e le sue sconsiderate deviazioni da percorsi etici e civili. Al centro della narrazione, una saga familiare che nel ricordo di inqualificabili atrocità e nel suo filtrarle alla luce odierna, si rivela essenzialmente uno spaccato poco edificante dell' animo umano.
Restituendo al lettore conti in sospeso tra passato e presente, una trama avvincente dal ritmo incalzante, una spietatezza e un' intensità spiazzanti, Liam Pieper si dimostra estremamente incisivo nel sondare le piccolezze umane che riempiono di amarezza; eppur insistendo sull' egoismo e l' opportunismo, non manca di elargire di colpi di scena inaspettati.
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Formato: Formato Kindle
Trattandosi di un libro che parla anche dell'Olocausto ho pensato che non ci fosse giornata migliore per pubblicare la mia recensione.
Ho specificato la parole "anche" perché in questa storia impariamo a conoscere oltre ad Arkady che fu rinchiuso ad Auschwitz, anche altre persone legate a lui: Adam suo nipote, sua moglie Tess e il medico delle SS Dieter.
In un primo momento la lettura ti lascia un po' esterrefatta, perché con un linguaggio crudo e diretto ti parla delle debolezze di Adam mettendoti davanti un personaggio freddo, cinico e senza scrupoli, che non ti aspettavi trattandosi di un libro del genere.
E mentre la vita di Adam si snoda tra scelte sbagliate e comportamenti discutibili, il passato di Arkady riaffiora con tutta la sua forza attraverso dei flashback che riportano a galla dolorose verità ormai dimenticate, atrocità chiuse nella memoria dei sopravvissuti o solo nei libri di storia, realtà impossibili da concepire ma comunque esistite.
Ti affezioni a quest'uomo che per il solo fatto di essere stato diverso fu deportato, che ha cercato nel suo piccolo di aiutare dei bambini innocenti e che nonostante l'evidenza si è fidato di un nazista.
Lo vedi sopravvivere a dispetto di tutto e questo sembra accendere in te una piccola fiamma di speranza per un futuro migliore, fino a quando il finale ti riporta con i piedi per terra lasciandoti senza parole e con un grosso vuoto dentro.
Profondamente arrabbiata perché consapevole che nonostante sia un'opera di fantasia niente potrebbe essere più vicino alla realtà...magari per più volte di quanto si immagini.
E noi società non possiamo farci nulla...
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