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Gianfranco Sherwood

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Quarto potere (collection edition)
Quarto potere (collection edition)
DVD ~ Orson Welles
11 nuovo e usato a partire da EUR 10,00

13 di 21 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle L'arroganza del genio, 11 gennaio 2011
Ha appena 23 anni Orson Welles (1915-1985) quando approda a Hollywood con la fama di genio, per ciò che ha fatto in teatro e alla radio. Tra aspettative e invidie, dopo un paio di false partenze, scrive e dirige "Quarto potere" ("Citizen Kane") finanziato dalla RKO. Il film è pronto per l'inizio del 1941, ma la casa di produzione ne procrastina l'uscita. Si è sparsa la voce che il film sia una sorta di biografia maldicente del potentissimo magnate della stampa William Randolph Hearst (in parte è vero). Il quale Hearst, indispettito, è deciso a bloccarne in ogni modo l'uscita. I suoi giornali hanno iniziato il boicottaggio della RKO e solo la minaccia di un'azione legale da parte del regista sblocca la situazione. Il film esordisce nell'aprile del 1941. La critica parla di capolavoro e inizialmente il pubblico risponde bene, poi le pressioni della stampa di Hearst ne causano l'insuccesso. Il tempo farà giustizia e oggi "Quarto potere" viene considerato il miglior film di sempre. Geniale nella costruzione della trama e nel linguaggio - uso di grandangoli, inquadrature innovative, compressione dei tempi, riassunti in poche inquadrature significative - narra la ricerca della verità sulla vita del potente editore Kane fatta da un giornalista dopo la morte del personaggio. Una serie di flashback descrivono i fatti, attraverso le testimonianze contrastanti di amici e nemici. Sino alla fine solitaria del magnate, rinchiusosi in una immensa proprietà. Ma il mistero del senso della sua esistenza, racchiuso nell'ultima parola detta sul letto di morte - Rosebud - sfuggirà al giornalista. L'insuccesso segnò la carriera del regista. Fattosi la fama di artista imprevedibile e umorale, gli fu sempre più difficile dirigere film. Fu giustificata l'ostilità di Hearst? Lo stesso Welles ammise di avere esagerato, cedendo a un senso di onnipotenza giovanile. Ciò che fece infuriare l'editore furono alcuni riferimenti diretti a delicate vicende personali. Se il regista li avesse evitati, il film probabilmente non ne avrebbe scapitato. Ma è senno di poi. Passati gli uomini, e le polemiche che hanno avvelenato le loro esistenze, ci resta il capolavoro. Un dettaglio tanto curioso quanto poco noto: Welles, grande appassionato di fumetto, si è ispirato a un serial di Dick Tracy per impostare la sequenza iniziare, in cui si vede la vita di Kane riassunta in un cinegiornale. Ma anche la trama ellittica si rifà al fumetto. In breve, da opera anticipatrice come poche, "Quarto potere" oltre il cinema, omaggia anche l'arte del comic.


Lo Straniero - The Stranger
Lo Straniero - The Stranger
DVD ~ Edward G. Robinson
Offerto da OUT OF PRINT
Prezzo: EUR 9,79
3 nuovo e usato a partire da EUR 2,49

2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle Un nazista nel Connecticut, 11 gennaio 2011
Questa recensione è su: Lo Straniero - The Stranger (DVD)
Nel 1946, gli insuccessi e i litigi con le case di produzione paiono aver stroncato la carriera registica di Orson Welles (1915-1985). Così, per campare, recita - una risorsa che lo aiuterà in tutti i momenti bui dalla vita - e bravo e carismatico com'è, ottiene grandi successi. Un produttore decide quindi di affidargli regia e interpretazione di un film imperniato su un tema allora molto sentito: la caccia ai criminali di guerra nazisti. Welles accetta e per una volta rispetta scrupolosamente tempi e budget. "Lo straniero" ("The stranger", 1946) narra della caccia che l'ispettore della Commissione Alleata per i Crimini di Guerra Wilson (Edward G. Robinson) dà a Franz Kindler, un nazista (Orson Welles) rifugiatosi sotto falso nome nella cittadina di Harper, Connecticut. Kindler, che insegna nella scuola locale, è riuscito a diventare un membro influente della comunità, ma Wilson finisce con l'intuire che l'insospettabile insegnante è la sua preda. Nel frattempo, il nazista uccide chi poteva smascherarlo e si appresta a uccidere anche la giovane moglie che ormai ha capito. Sarà invece lui a finire in modo quanto mai melodrammatico: cadendo da un campanile finisce infilzato dalla spada di un statua - è una citazione della fine analoga toccata a una spia nazista nel fumetto Dick Tracy, amato dal regista. Il film riscuote un discreto successo (sarà la prima e l'ultima volta nella sua carriera), ma né la critica né Welles lo ameranno. In effetti, è un titolo minore della sua filmografia. Eppure ha dei meriti. Sebbene la regia tenda alla banalità, e la trama abbia le sue incongruenze, non mancano i momenti notevoli. Ma vale soprattutto per la recitazione di Welles. Il suo personaggio è spregevole, ma, mentre la trappola gli si stringe attorno, non possiamo fare a meno di trepidare per lui. Umanizzare un mostro non è da tutti. Non fosse che per questo, vale la pena di sacrificare per una sera "Il grande fratello" o "Paperissima" e guardare quello che resta comunque un classico.


Jumper - Senza confini
Jumper - Senza confini
DVD ~ vari
Offerto da Dadoshop
Prezzo: EUR 7,86
21 nuovo e usato a partire da EUR 2,90

6 di 15 persone hanno trovato utile la seguente recensione
1.0 su 5 stelle Saltare nel ridicolo, 11 gennaio 2011
Questa recensione è su: Jumper - Senza confini (Blu-ray)
Vedendo quanto male va il mondo uno cerca di consolarsi pensando a Kant, Einstein, Moana Pozzi e a tutti quelli che si sono adoperati per renderlo un posto migliore. Ma davanti a un film come questo ti viene da perdere ogni speranza per il raziocinio dell'umanità. Provincia Usa. Un ragazzotto si rende conto di essere un jumper. Cosa sia un jumper non è chiarissimo, nel senso che il ragazzotto comincia a saltabeccare a destra e a sinistra, ma noi non capiamo se si tratti di teletrasporto o di un'altra dote paranormale. Comunque, decide di usare la dote per farsi gli affari propri. Entra nel caveau di una banca e arraffa tutti i soldi che può. Pochi anni dopo, cresciuto, (lo interpreta, male, l'antipatico Hayden Christensen, già Anakin Skywalker nei prequel di Star Wars) lo ritroviamo ricco sfondato e dedito a una vita da sogno. Però c'è un ma: in giro ci sono altri jumper e sono cacciati dai Paladini, una setta di integralisti fanatici per i quali nessuno può possedere poteri che spettano solo a Dio. Il cattivissimo capo dei Paladini è interpretato da un incredibile Samuel Jackson con i capelli tinti di bianco impegnato in una performance che resterà l'abominio della sua carriera. Da qui in poi, è tutto un insensato zompare per il mondo. Inutile parlare di trama. Anche perché il finale aperto - o per meglio dire irrisolto - fa capire che questa schifezza doveva essere l'inizio di una serie. Fa ben sperare che siano passati 3 anni senza che se ne sia fatto niente. Eppure "Jumper" ha i suoi motivi di interesse. Fa capire quanto in basso sia rotolata l'industria cinematografica Usa. È raro - e lo sarà sempre di più - vedere qualcosa che non si basi su supereroi, vampiri o che non sia un remake. O che non sia infarcito di effetti speciali. In questo senso, c'è da temere che il film rappresenti un punto di non ritorno. Al livello infimo della sceneggiatura - qui davvero indecente - corrisponde lo sbordare dei trucchi. Certo, l'incapacità del regista ha fatto sì che "Jumper" lasci comunque una sensazione di povertà, di prodotto televisiva. E il pubblico non ha granchè gradito. Ma se qualcuno aveva dato via libera alla produzione di una roba simile investendoci dei soldi, significa che la strada è ormai irreversibilmente in pendio.


Life on Mars Stagione 01
Life on Mars Stagione 01
DVD ~ John Simm

9 di 9 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Il marziano di Manchester, 7 gennaio 2011
Questa recensione è su: Life on Mars Stagione 01 (DVD)
Sarà mai capace la Rai di produrre simili meraviglie? O una qualsiasi rete italiana? 2006, a Manchester. Il poliziotto Sam Tyler sta indagando su degli omicidi seriali. Mentre sta ascoltando sull'Ipod "Life on Mars" di David Bowie, viene investito da una macchina. Sviene. Quando si riprende, scopre di essere nel 1973. Si trova accanto a un'auto il cui mangianastri sta suonando "Life on Mars". Fa sempre un poliziotto e lo stanno aspettando nella sua nuova sede, gli viene detto. Allo sconcerto per ciò che gli succede, si unisce il peso del gap culturale. Tyler è un poliziotto moderno e garantista al quale i metodi spicci della polizia degli anni '70 risultano insopportabili. In particolare, non tollera Gene Hunt, il suo superiore, tabagista, sull'orlo dell'alcolismo, omofobo, presuntuoso e sempre sopra le righe. Però, nel corso della serie, tra i due si sviluppa una sorta di odio amore. Pur molto diversi, finiscono per stimarsi. Mentre cerca di scoprire come è perché è finito nel passato - e come può tornare nel suo tempo - Tyler deve fare anche il poliziotto. Gli capita così di partecipare a varie inchieste. Sebbene alcuni indizi gli facciano supporre di stare vivendo un allucinazione indotta da uno stato comatoso conseguente all'incidente, ciò che risolve nel 1973 ha stretti rapporti con le situazioni lasciate in sospeso nel futuro. Sempre più confuso, rivela la sua situazione a una collega - sarà l'unica a sapere cosa gli è successo. Ma gli otto episodi di questa prima serie non gli portano alcuna certezza. La si consideri come serie poliziesca o di fantascienza o satirica "Life on Mars" risulta comunque eccezionale. Gran parte del merito sta negli attori. John Simm (Sam Tyler) è una star della tv britannica e qui conferma il proprio talento. Una sorpresa è Philip Glenister, una sorta di Depardieu che rende un memorabile Gene Hunt. Produce la BBC, of course. Con pochi mezzi, ma infinite quantità di idee e talento. Il successo e gli Emmy vinti hanno generato un remake Usa. Inutile e fallimentare come tutti i remake, specie se Usa. Un'ultima nota per chi sa benissimo l'inglese: nella versione originale, il dialetto di Manchester, che imperversa, ha un suo perché.


Dexter Stagione 01
Dexter Stagione 01
DVD ~ Michael C. Hall
Prezzo: EUR 10,28
7 nuovo e usato a partire da EUR 5,49

9 di 11 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle Il serial killer della porta accanto, 6 gennaio 2011
Questa recensione è su: Dexter Stagione 01 (DVD)
È dai tempi di Jack lo squartatore che la figura del serial killer esercita un morboso e inspiegabile fascino. Negli anni '80, sono stati i romanzi di Thomas Harris e le conseguenti trasposizioni cinematografiche a ridare smalto alla figura del predatore astuto e insospettabile che considera gli altri solo prede. Troppo smalto, in realtà, perché siamo scaduti nel più abusato cliché: oggi non se ne può più di serial killer feroci e diabolicamente astuti. Questa serie Usa, ispirata ai romanzi di Jeff Lindsay, ha il merito di dire a riguardo qualcosa di nuovo. Dexter Morgan è uno stimato esperto di macchie ematiche della polizia di Miami. Gentile e mite di giorno, certe notti deve soddisfare l'istinto di uccidere. Questa prima serie, oltre a narrare nelle sue 12 parti una vicenda compiuta, serve a descrivere il personaggio. Reso orfano da fatti che si chiariscono man mano, Dexter è adottato da un poliziotto, che ha già una figlia, Debra, il quale individua subito in lui un potenziale serial killer. Non potendo far nulla per mutarne l'indole, il poliziotto educa il bambino in modo che, pur restando un sociopatico incapace di sentimenti, riesca ad allacciare "normali" rapporti con gli altri. Ma soprattutto facendo sì che sfoghi la sua insopprimibile voglia di uccidere contro i criminali. Dexter diventa un serial killer di serial killer e di delinquenti meritevoli di morte. Insospettabile e insospettato, si trova, da poliziotto, a indagare su un assassino di prostitute che lascia i corpi delle vittime smembrati e dissanguati in vari luoghi della città. Ciò che preoccupa Dexter, però, sono certi indizi, che solo lui coglie, dai quali capisce che l'assassino lo conosce. È una sfida. La soluzione dell'enigma, collocata nel suo passato, implicherà gravi rischi anche per Debra. Prodotta dalla tv via cavo Showtime la serie è arrivata trionfalmente alla 7a stagione. E non solo perché la guardano in tanti: piace anche alla critica, vantando un impressionante e meritato palmares di premi e nomination. Detto dell'eccellente confezione, ovvia in una produzione Usa di prestigio, il punto di forza della serie è il modo in cui ritrae il mostro. Perché tale resta Dexter (non ci risulta mai simpatico). Fa solo quello che gli preme e i soliloqui e i retroscena delle sue azioni attestano una totale incapacità di sentimenti e di rimorsi. Però sa fingere benissimo, e nessuno capisce chi è davvero. Infatti, la cosa più singolare - e purtroppo credibile - è quanto gli altri lo fraintendano. Passa per un pezzo di pane ed è un alieno assetato di sangue. Sì, una bella seria. Ma disturbante. E se dicesse qualcosa che tutti intuiscono ma che nessuno vuol capire sino in fondo?


Biancaneve E I Sette Nani (Edizione Speciale, 2 DVD)
Biancaneve E I Sette Nani (Edizione Speciale, 2 DVD)
DVD ~ Wilhelm Grimm
Offerto da carolgian2015
Prezzo: EUR 20,90
12 nuovo e usato a partire da EUR 11,39

7 di 10 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Il gotico di Disney, 6 gennaio 2011
Il genio di Walt Disney non si esprimeva con il disegno e la scrittura (da questo punto di vista, ha fatto poco e solo agli inizi), ma con la capacità di ispirare mondi fiabeschi di fascino assoluto ai grandi talenti che aveva riunito nella sua factory di Hyperion street. Quanto a lui, si definiva solo un uomo con idee. Come tutti, in fondo. Ma le sue erano, appunto, le idee di un genio. La storia di questo film lo dimostra. A quindici anni Disney vede "Snow white", versione cinematografica muta di un musical di successo. Gli effetti speciali e gli aspetti magici e orrorifici della fiaba lo entusiasmano. Una quindicina d'anni dopo è il titolare di un affermato e proficuo studio di animazione. Ma produce solo cortometraggi, e le nuove esigenze di programmazione delle sale rischiano di emarginarlo. Le questioni economiche si mescolano ai suoi sogni di sperimentatore. Convoca quindi i collaboratori per annunciare che farà di quella fiaba il primo lungometraggio a disegni animati della storia. Corre il 1933 e occorreranno quattro anni di duro lavoro per arrivare alla trionfale prima del 21 dicembre 1937. In breve, c'è da inventare una tecnologia e uno stile narrativo. Disney, che ambisce a coniugare arte popolare e arte colta, studia la pittura europea, paga 50 dollari ogni gag che possa tornare utile, fa costruire la multiplane camera per dare profondità di campo alle scene, aggiusta trama e fisionomie dei personaggi e così via, intervenendo su ogni dettaglio. Il budget lievita paurosamente e a Hollywood c'è chi gli pronostica la bancarotta. Anche i famigliari cominciano a temere il peggio. Ma a oggi, il film, considerando gli introiti aggiustati per l'inflazione, è uno dei dieci maggiori incassi planetari di sempre. E la critica ha parlato da subito di capolavoro. Dopo più di 70 anni, quanto resta di tanta gloria? Se non tutto, molto. Biancaneve e il principe azzurro sono cliché che non lasciano il segno, ma la caratterizzazione dei comprimari, dalla regina/strega ai sette nani, risultano strepitose. Le musiche avvincono oggi come allora, la trama scorre fluida, arricchita da gag di ottimo livello. Ma soprattutto, è un grande film per bambini. Come non se ne vedono purtroppo più. Oggi un film a disegni animati che si rispetti deve essere a più livelli, capace di strizzare l'occhio anche ai genitori. O magari solo a quelli. Qui invece si pensa soprattutto ai bambini - e a quel tanto di infantile che resta in ogni adulto che si rispetti. Non temendo di inserire anche qualche momento orrorifico, com'era del resto delle fiabe che si sono narrate per secoli. La strega è mostruosa, nei sotterranei del suo castello ci sono scheletri di prigionieri lasciati morire di sete. Non che fosse una novità: Disney queste cose le aveva mostrate già nei cortometraggi (la prima Silly Simphony, 1929, si intitolava "The skeleton dance). Poi qualcosa cambiò. Ma è un'altra storia.


Alba rossa
Alba rossa
DVD ~ Patrick Swayze
3 nuovo e usato a partire da EUR 10,00

6 di 9 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle Quando i cubani invasero gli Usa, 6 gennaio 2011
Questa recensione è su: Alba rossa (DVD)
Considerato negli anni '70 un regista e sceneggiatore di grande avvenire, dopo il "Conan" del 1982 John Milius non ne ha più imbroccata una e oggi si occupa di produzioni televisive. È stato proprio questo "Alba rossa" ("Red dawn", 1984) l'inizio del declino. La vicenda si colloca in un passato prossimo alternativo. Siamo negli anni '80. L'Europa si è arresa alla minaccia sovietica dichiarandosi neutrale - tranne ovviamente l'Inghilterra - e un corpo di spedizione comunista ha occupato il Messico. Un mattino di settembre, mentre gli alunni del liceo di Calumet, Colorado, ascoltano la lezione di storia, dal cielo cominciano a scendere nugoli di paracadutisti. Si scatena l'inferno. Sono assaltatori di un corpo misto formato da cubani, nicaraguegni e russi. In breve, è scoppiata la terza guerra mondiale. Alcuni ragazzi riescono a scappare e a nascondersi nelle foreste. Quando trovano il coraggio di tornare in città, la trovano presidiata dai comunisti. La vista degli atti di ferocia degli invasori ai danni dei dissidenti li spinge ad impugnare le armi e a formare un micidiale e temuto gruppo di guerriglia - i wolwerines. La loro avventura si esaurisce in pochi mesi, ma il sacrificio di chi cade non è vano. Li ricorderà una lapide posta anni dopo dagli Usa liberi e vincitori. Questo curioso film di fantapolitica ha molto in comune con i romanzi di fantascienza alla Heinlein degli anni '50, a partire dall'enfasi retorica. Sebbene Milius cerchi di mantenere una certa equanimità nel dipingere i nemici - i soldati nemici sono solo ragazzi rincitrulliti dalla propaganda, i sudamericani non sopportano di passare da rivoluzionari a oppressori, gli unici veramente cattivi sono gli ufficiali superiori russi - e di proporre la faccenda anche come il giusto anelito alla libertà degli oppressi, la faziosità gli prende la mano, facendogli persino dimenticare il mestiere di sceneggiatore. Le ragioni e l'andamento della guerra, per come sono spiegate, risultano un concentrato di paranoia tratto dal bignami della più becera destra americana, ma è tutta la trama a zoppicare, tra esagerazioni e incoerenze. Particolarmente indigesta risulta la trasformazione di un pugno di ragazzotti in guerriglieri capace di falciare centinaia di nemici. Certo, ereditano le migliori tradizioni della frontiera americana - un modello di vita e di pensiero che Milius deve considerare il vertice della cultura umana - ma che saper cacciare e tirare di arco basti per fare a pezzi spetsnaz, elicotteri e carri armati T-64 è un po' dura da digerire. Con tutto ciò, se uno non bada alle scorie ideologiche, il film diverte. Il budget adeguato garantisce uno spettacolo ampio, Milius è a suo agio con le scene d'azione e il cast, tra vecchie glorie e giovani speranze - notiamo Charlie Sheen e Patrick Swayze agli esordi - fa il suo dovere. Certo, non è quello che a Milius interessava. Lui voleva trasmettere un messaggio. O meglio: predicare. Del resto, quale miglior periodo per schierarsi? Reagan era nel pieno della crociata contro "l'impero del male" sovietico e la bilancia della politica Usa pendeva decisamente a destra. Eppure, pubblico e critica non hanno gradito, giudicando il film troppo violento e unilaterale. Ma chi conta davvero ha apprezzato e continua ad apprezzare. L'operazione che ha portato alla cattura di Saddam Hussein era denominata Red Dawn e i suoi obbiettivi Wolwerine 1 e 2. Un dichiarato omaggio al film, patriottico e filo americano, hanno spiegato i vertici militari. Milius si è ovviamente dichiarato "profondamente lusingato e onorato".


Robin Hood (director's cut)
Robin Hood (director's cut)
DVD ~ Russell Crowe
Prezzo: EUR 5,99
24 nuovo e usato a partire da EUR 0,99

7 di 18 persone hanno trovato utile la seguente recensione
2.0 su 5 stelle Il giorno più lungo alla rovescia, 6 gennaio 2011
Questa recensione è su: Robin Hood (director's cut) (DVD)
Ce n'era bisogno? Per giustificare l'impresa, Ridley Scott disse che il suo sarebbe stato un Robin Hood mai visto. Dato che è un uomo d'onore e, pur essendo passata per lui l'epoca dei capolavori, qualche ciambella gli riesce ancora col buco, lo si è atteso alla prova dei fatti. Delusione. Non è neppure un film brutto: è inutile. La novità consisterebbe nel mostrarci come e perché il mitico Robin è diventato fuorilegge in quel di Sherwood. Ma questo antefatto costituisce già la prima parte di ogni film che si rispetti sull'infallibile arciere. E allora? Allora, Scott ha semplicemente allungato la zuppa, pronosticando un secondo film in cui si illustrano le imprese degli allegri compagni della foresta. E magari un terzo col loro trionfo. Difficilmente verranno, perché il film, al netto del grosso budget, è risultato un successo mediocre. Qui, comunque, abbiamo la solita perfidia di re Giovanni alla quale si intreccia un complotto per favorire l'invasione dell'Inghilterra da parte dei francesi (la trama è infarcita di inesattezze storiche). Grazie a Robin, i barconi zeppi di invasori trovano adeguata risposta sulla spiaggia. Si sono viste battaglie migliori. C'è poi un che di vagamente ridicolo nel rifarsi visivamente allo sbarco in Normandia. Uscendo, lo spettatore getta via, col sacchetto del popcorn, ogni ricordo del film. Peccato per Cate Blanchett, sprecata nel ruolo di una lady Mariam battagliera com'è usuale in epoca tardo femminista. Ma buon per Russell Crowe, che ha graziosamente accettato il ruolo di Robin Hood in cambio di un modesto salario consistente in 20 milioni di dollari e il 20% degli incassi.


Il Signore Degli Anelli - Il Ritorno Del Re (Special Edition) (4 Dvd)
Il Signore Degli Anelli - Il Ritorno Del Re (Special Edition) (4 Dvd)
DVD ~ Ian McKellen
Prezzo: EUR 16,49
15 nuovo e usato a partire da EUR 11,93

20 di 25 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle La madre di tutte le battaglie, 4 gennaio 2011
È il film in cui tutti i fili si intrecciano e le questioni trovano soluzione. Lontanissima la pace della contea, si susseguono furibonde battaglie. In particolare, quella combattuta sui campi di Pelennor attorno a Minas Tirith è la più colossale mai apparsa su uno schermo. Il suo momento culminante è la carica dei 6.000 rohirrim (tanti quanti i dragoni francesi a Waterloo, spiega Jackson) contro l'immenso esercito di Mordor che assedia la città. Uno spettacolo stupefacente. Ma il regista sa giocare su vari registri offrendoci anche momenti di grande pathos emotivo. C'è di che commuoversi. Alla fine, è netta la sensazione della fine di un ciclo. L'auspicio è che venga il tempo degli umili e dei pacifici. Ma come sapeva bene Tolkien, non ci può essere sconfitta definitiva per il Male. Vincitore di 11 meritatissimi premi oscar, il film è stato un trionfo anche al box office. A questo riguardo, vale la pena di notare che la trilogia è costata complessivamente 426 milioni di dollari (spese di promozione comprese), cifra assolutamente contenuta per film di tale spettacolarità. Ne ha resi, comprendendo anche le vendite di vhs e dvd, 6 miliardi, risultando l'investimento cinematografico più redditizio di sempre. Per una volta il pubblico ha avuto ragione. Lo stesso pubblico ha invece ignorato quasi tutti i fantasy che negli anni seguenti hanno intasato gli schermi. "Il signore degli anelli" di Tolkien e Jackson non poteva che restare un fenomeno irripetibile.


Il Signore degli Anelli - Le due torri
Il Signore degli Anelli - Le due torri
DVD ~ vari
Prezzo: EUR 5,99
58 nuovo e usato a partire da EUR 3,08

2 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Il tramonto dei rohirrim, 4 gennaio 2011
Nella loro ricerca dei compagni rapiti dagli orchi, Aragorn, Gimli e Legolas arrivano nella terra dei rohirrim, fieri cavalieri che un tempo dominavano le vaste praterie della loro terra, ma che ora sono minacciati dalle orde di Saruman. Ma non sono solo i rohirrim a non essere più quelli d'un tempo: nella Terra di Mezzo sono in atto mutamenti profondi, e non solo per l'aggressiva malvagità delle due torri. La fine della Terza Era si approssima. I rohirrim decidono di combattere la battaglia decisiva per la loro sopravvivenza asserragliati nella fortezza del fosso di Helm. La battaglia che ne segue occupa la parte centrale del film. Spettacolo straordinario, rappresenta un apice del cinema epico di tutti i tempi. Ma l'eroismo non basta. Saranno i soccorsi guidati da Gandalf a capovolgere la situazione. Nel frattempo, Frodo e Sam, a cui si è unito l'ambiguo, riluttante e schizofrenico Gollum, proseguono il loro viaggio verso Mordor. Nutrono poche speranze di ritorno. Eppure hanno solo una pallida idea dei pericoli che li attendono.


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