Recensione cliente

2 aprile 2017
Questa raccolta dei racconti di Gord Sellar, anche molto diversi tra loro, dimostra la versatilità straordinaria dell'autore. Il fatto che Sellar abbia vissuto in diversi anni in Corea del Sud ha fatto in modo che venisse in contatto con molti dei problemi che affliggono il paese, di alcuni dei quali un occidentale non può di solito rendersi conto: le tempeste di polvere originate dai cambiamenti climatici, la posizione degli autoctoni nei confronti dei migranti, quella degli anziani detentori dei vari poteri nei confronti dei giovani.
Il sistema, la prepotenza, il dominio, sono tematiche ricorrenti in Sellar che, come ogni scrittore degno di questo nome, conduce tematiche e trame attingendo da un'infinita curiosità, che, a ben vedere, lo porta a trovare risvolti inusuali, ma proprio per questo sempre interessanti: la ricerca della eterna giovinezza e, sullo sfondo, razzismo verso gli stranieri e moti rivoluzionari; l'arte dell’adescamento, che l’autore accoppia con stravolgimenti climatici e personaggi decisamente cyberpunk, la ricerca della perfezione e del miglioramento o quantomeno la ricerca di qualcuno o qualcosa che ci indirizzi, che ci indichi la strada per raggiungerli.
Insomma: su questo pianeta devastato c'è bisogno di scrittori come Gord Sellar, questo inconsueto bodhisattva, a indicarci la strada della nostra perduta umanità.
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