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il 24 gennaio 2016
Ottima l'ambientazione veneziana, con esatti riferimenti ai luoghi, alle tradizioni settecentesche, alle convenzioni tra ceti sociali, ai vari aspetti della vita e della società veneziana del tempo. E lo scrivo da veneziano doc. Poi ci sono la trama e il giallo, i delitti e l'indagine. E non manca la tenera storia d'amore. Tutto svolto molto bene, solo un tantino prevedibile il finale, grazie a vari indizi presenti nel testo. Forse, volendo cavillare, un po' invadenti le numerose descrizioni degli aspetti più propriamente "veneziani", che distraggono un po' dallo svolgimento della trama giallo-poliziesca, ma - come detto - di grande attrattiva per chi Venezia e la sua storia millenaria la conosce bene e continua ad amarla. In definitiva: un romanzo interessante e da leggere. Brava l'Autrice.
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il 17 dicembre 2015
Ho molto gradito l'ambientazione: Venezia ben descritta, spiegata ai _foresti_ e comunque affascinante per chi tuttora la vive ogni giorno. Bell'intreccio, fino all'ultima pagina ci si chiede chi sia il colpevole. Unica caduta, a mio parere, il ricorso al "soprannaturale": gratuito e banale, trasforma alcune parti del romanzo in scenette ridicole.
Nonostante questo, libro consigliato.
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il 16 maggio 2017
E' l'inizio della serie dell'Avogatore Marco Pisani.
E' un giallo intrigante, sebbene in alcuni punti un po' prevedibile.
Ma quello che mi piace di più è il modo di rendere l'atmosfera della metà del XVIII secolo di Venezia, che si avvia a concludere la sua parabola di grande potenza marinara, osservando mestamente i traffici, la ricchezza ed il potere prendere la via dell'Atlantico, abbandonando al suo destino di piccolo mare interno, il Mediterraneo.
Come è scritto nel libro, è decadenza... ma che magnifica decadenza.
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il 28 gennaio 2018
Le tre stelle sono per l'idea originale di ambientare un thriller a Venezia a metà del Settecento.
A parte questo appare da subito evidente che l'autrice non risce a ben amalgamare la componente rosa del romanzo, con quella gialla, con quella didascalica. Le parentesi in cui sono descritti gli usi e i costumi della Venezia del tempo sono troppo lunghe e pedanti, spesso sono messe in bocca a qualche personaggio con risultati disastrosi. La protagonista femminile, Chiara Renier è in ordine sparso: giovane, bella, bionda, ricca, imprenditrice, generosa e veggente, così perfetta che viene voglia di tirarle i boccoli. Marco Pisani, il 'detective', ha alle spalle una storia infelice, ma a parte questo è: un pò meno giovane di Chiara ma comunque giovane, alto, bello, ricco, nobile, generoso, paziente, intelligente e possiede un gatto. Due tipi che non si può non detestare con tutto il cuore; tuttavia Venezia è così affascinante, sopratutto è bello pensarla viva, vissuta e abitata, che vale la pena arrivare in fonso, senza pretendere troppo.
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il 12 giugno 2018
Come gia' scritto da altri: l'ambientazione nella Venezia del 1700 e' l'aspetto migliore del libro, decisamente interessante e realistico. Per il resto:
-La lettura non e' scorrevole: troppe frasi sono appesantite da precisazioni e aggiunte non indispensabili. Esempio: “nel 1571, alla vigilia della battaglia di Lepanto, che grazie alle navi veneziane salvo' l'Europa cristiana dall'invasione turca, I cantieri, I magazzini, gli uffici, gli specchi d'acqua occupavano ventisei ettari e vi lavoravano... ” eccetera
- Il realismo del romanzo viene meno quando compare il paranormale; che non e' neppure indispensabile per la storia.
- Alcuni personaggi sono poco verosimili, in particolare Chiara Renier: abile negli affari ma gentile con I propri dipendenti, sa suonare, e' esperta di contabilita', medicina ed erbe, ricca, chiaroveggente, bellissima...le manca solo il costume da Wonder Woman!
- Lo stile e' un po' scolastico, ma questo e' il difetto piu' scusabile; infatti, se ho capito bene, "Scarlatto veneziano" e' il primo libro della Minarelli
-Verso la fine, la storia prende un ritmo piu' veloce; qualcuno e' rimasto deluso dal finale “scontato”; invece a me non e' sembrato troppo banale e comunque preferisco I finali scontati a quelli che cercano il colpo di scena a tutti I costi. Spesso i finali sorprendenti si lasciano dietro indizi inspiegati o vere e proprie contraddizioni
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il 13 marzo 2017
Un bel libro giallo storico con descrizione dei luoghi e della vita nel diciottesimo secolo, i personaggi sono ben descritti dal lato umano, come pure le leggi vigenti allora in materia di giustizia, una storia che porta il lettore a riflettere sul comportamento del magistrato preposto all'indagine e alla sua decisione finale. Bel libro , ottima autrice. .
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il 13 novembre 2016
Le indagini dell'avogadore Marco Pisani sullo sfondo della Venezia del diciottesimo secolo. La rievocazione della Serenissima in decadenza, ma con tutto il suo fascino intatto, è forse l'aspetto migliore del libro. Per il resto, "Scarlatto veneziano" ha tutti gli ingredienti giusti per essere una lettura piacevole: protagonisti coraggiosi, intelligenti e affascinanti, trama avvincente, descrizioni azzeccate. Lo stile però è senza pretese, così come la caratterizzazione dei personaggi. Forse sono questi gli aspetti sui quali l'autrice dovrebbe fare un piccolo sforzo in più!
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il 18 giugno 2016
Libro leggero, ben scritto, che regala una lettura piacevole. A volte un po' troppo pedante nelle descrizioni, in cui si esagerano i particolari in maniera quasi scolastica, come per far vedere che l'autrice ha studiato, ha fatto tanta ricerca storica e ora la deve per forza spiattellare al lettore. Quindi ricostruzione forzata, che rallenta la lettura. I personaggi poi sono divisi in buoni e cattivi, senza toni di grigio. I buoni buonissimi (e belli, intelligenti, con buon gusto e raffinata educazione) e i cattivi cattivissimi. A parte queste ingenuità, una lettura piacevole, da ombrellone.
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il 25 aprile 2016
Senz'altro pregevole l'ambientazione storica e la prosa corretta e scorrevole. Piuttosto facile però la trama del giallo e un po' stereotipati i personaggi principali, con la loro "storia d'amore" un po' troppo "romantica" e scontata. Piacevole l'inserimento di Grandi Nomi del '600 veneziano, descritti con simpatica disinvoltura,che potrebbe consentire anche la quarta stella.
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il 9 ottobre 2017
Complimenti all'autrice per i tre bei romanzi ambientati in una Venezia passata. Storie avvincenti e descrizioni accurate. Aspetto il quarto libro della serie. Non recensisco con cinque stelle per due motivi: 1) a mio avviso l'avogadore non necessita di interventi soprannaturali per risolvere i casi; 2) qualche errore di punteggiatura.
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