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il 18 aprile 2017
Il film è stupendo, al netto del fatto di essere un pò banalotto e talvolta noioso. E' comunque fatto davvero bene e merita tutti i premi che sta raccogliendo!!
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il 12 marzo 2017
Su questo film si è detto di tutto: la maggior parte di noi l'ha amato, alcuni l'hanno odiato, altri ancora sono rimasti indifferenti, non cogliendo perché tutti ne parlavano e ne continuano ancora a parlare. Reazioni tutte legittime: ma che subito non contano più niente quando si schiaccia play e comincia il film. Cult istantaneo, questo film è quello che è e basta.
E dal punto di vista tecnico è quasi ineccepibile: la regia di Damien Chazelle si fa notare per l'altissimo livello anche a un profano di tecniche cinematografiche come me, anche a chi un film lo vuole vedere e basta e non ha velleità di entrare nel merito.
È questo il grande pregio dei capolavori: piacciono a tutti, ma proprio a tutti, anche a chi si ostina di volerli, a ragione o a torto, demolire, anche a chi si ostina a voler far notare tutti i difetti che pur, non prendiamoci in giro, esistono.
E la debolezza di questo film è ovviamente nell'intreccio: banale, telefonato, pieno di luoghi comuni, forse addirittura superficiale.
Ma è un difetto "progettato", una specie di patto che viene fatto dal regista con lo spettatore, e che si autogiustifica man mano che il film procede: subito diventa chiaro a tutti come una trama più complessa e stratificata avrebbe distratto dalla bellezza intrinseca di questo capolavoro estetico.
Per la colonna sonora, stesso identico atteggiamento artistico: gli esperti di musica ne apprezzeranno o ne odieranno alcuni aspetti, le persone comuni non si faranno troppe domande e risponderanno semplicemente con un monosillabo alla domanda "Ti è piaciuta la musica?".
Ma nessuno smetterà di canticchiarne ogni singolo motivo, nessuno si esimerà dall'accennare un balletto appena terminata la visione del film.
Questa è la grandezza di La La Land.
Ovviamente, esso non è solo un gioiello di estetica: e pur avendo una trama banale il messaggio che il film manda, il suo significato per così dire "politico", si presta a profonde interpretazioni. Che rapporto c'è tra il sogno e la realtà? Che rapporto c'è tra la società e l'individuo? Nessuno ha mai detto che un film, per essere profondo, debba essere tematicamente complesso, cosa che questo La La Land evidentemente non è.
I musical sono noiosi? In linea di massima, per chiunque non ne sia appassionato, la risposta è sì. Questo film è noioso? Forse sì, in parte. Ma non importa, non ne staccherete gli occhi di dosso e ne rimarrete calamitati.
Non voglio dire una parola su fotografia, scenografia, e performance degli attori: chiunque non sia stato in coma negli ultimi 6 mesi sa già di che cosa stiamo parlando.
Riassumendo, questa è un'opera piena di contraddizioni, di temi solo mezzo accennati, di citazioni anche pretestuose, di superfetazioni inutili e stancanti. Però è bellissimo. Proprio come la vita, d'altronde.
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il 16 aprile 2017
Magico, credo che il termine corretto da usare per questo film sia magico!
Dedicato ai folli e ai sognatori, i più superficiali non ci troveranno niente, anzi, lo troveranno lento, noioso e banale!
Tecnicamente parlando questo film è un CAPOLAVORO ed entrerà nella storia del cinema, se non lo è già entrato!
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il 15 marzo 2017
Nonostante il premio Oscar sia andato a La La L'Altro film sono sicuro che non si possa togliere quanto di buono fatto da Damien Chazelle, Emma Stone e Ryan Gosling. Film fatto per essere guardato, non dico altro.
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il 26 marzo 2017
Un film perfetto, capolavoro infinito che ha saputo emozionarmi come mai nessun altro ci era riuscito prima d'ora!
Emma e Ryan sono bellissimi, le musiche memorabili, la storia e la sua chiamiamola morale sono belle e coraggiose, poi la regia, la fotografia, i colori, i costumi, tutto in perfetta armonia!
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il 14 aprile 2017
Meraviglioso uno dei migliori film che abbia mai visto :regia perfetta,fotografia magnifica, recitazione ottima e colonna sonora che non ha bisogno di commenti
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il 28 marzo 2017
Che dire, capolavoro assoluto. Un mix perfetto di colori, montaggio, musica, trama e soprattutto emozioni. Gosling e la Stone fantastici in ogni punto di vista. Questo film merita tutti i riconoscimenti che ha ricevuto. La La Land è una vera e propria celebrazione alla vita e all'amore.
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il 19 aprile 2017
ASSOLUTAMENTE da acquistare subito: Dopo aver visto tantissimi musical, da quelli datati anni 30 o 40 ai più recenti e contemporanei, quando ho visto questo film al cinema mi ha entusiasmato, non tanto per la bellezza delle musiche e neppure per la bravura degli attori, del canto e della storia, quanto per l'originalità della sceneggiatura e sopra a tutto di questo regista. In tutto il film si usa un notevole buon gusto, cosa oramai non troppo frequente, semplice, senza mai esagerazioni, né effetti straordinari e plateali, notevolmente fuori dal comune, bella anche la fotografia. Notevole la voluta trasposizione che ricorda il glorioso passato dei musical hollywoodiani con riprese in studio artificiose e oramai non più futuriste e con colori a tinte forti e contrastanti, scenari volutamente da anni '50 un po' alla Gene Kelly, volutamente secondo me il regista si è divertito giocando e mettendo a confronto ieri e oggi con un concetto ben preciso e un pensiero molto intelligente e del tutto originale, mentre alla fine lasciandoci bene, bene riflettere. Stò aspettando a gloria la sua uscita in bluray per potermelo rivedere e gustare più volte tranquillamente a casa. Dopo di che potrò meglio giudicare se la mia prima emozione è ben giustificata.
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il 1 aprile 2017
Un film eccezionale ,non mi piacciono i musical, ma l'ho amato sotto ogni punto di vista ho ancora le canzoni in testa dopo 2 mesi incredibile
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il 28 marzo 2017
Premetto che i musical mi piacciono. Quindi, complice anche il gran clamore suscitato, sono andato al cinema carico di aspettative molto alte. Risultato? Era dai tempi di Avatar che non mi capitava un film così pompato e sopravvalutato. Se il pregio dei capolavori è quello di piacere a tutti (Checco Zalone sforna capolavori?), allora La La Land di sicuro non lo è. Attenzione: non è che mi abbia fatto schifo; semplicemente, mi ha lasciato indifferente. Alla fine della proiezione, deluso e annoiato, ho pensato: "È tutto qui?". Se sono questi i "cult istantanei", addio mondo. Le lodi sul lato tecnico ci possono pure stare, ma si tratta soltanto di una parte del tutto. Un testo può essere grammaticalmente e sintatticamente corretto, ma al contempo non essere in grado di veicolare alcun contenuto significativo. È il caso di questa pellicola: oltre alla forma, il nulla. A tal proposito, parliamone: The Neon Demon, tanto per fare un esempio, è ciò che io definisco "capolavoro estetico"; in confronto La La Land è una barzelletta. Dunque, nemmeno l'estetica è così memorabile, dopotutto. La componente musical, che dovrebbe costituire l'elemento di rilievo, è altrettanto insignificante. Coreografie poco convincenti e canzonette senza infamia e senza lode che si dimenticano molto in fretta. Ho provato a riascoltarle diverse volte, ma non c'è stato niente da fare: insipide sono e insipide rimangono. Si salva giusto il duetto City of Stars, comunque senza grande entusiasmo. Per quanto concerne la trama, solita storiella d'amore con prevedibili ostacoli e difficoltà. Sarebbe stato preferibile vedere qualche citazione/omaggio in meno e qualche idea originale in più. Se La La Land è profondo, allora lo sono anche le fiction di Rai1, Canale5 e simili, perché quello è il livello. Cercare a tutti i costi interpretazioni forzate e significati improbabili non farà comparire magicamente una consistenza che il film non ha.
A questo punto, mille volte meglio Crazy Stupid Love, divertente e valida commedia in cui Ryan Gosling ed Emma Stone appaiono davvero a loro agio. Se invece si punta a un musical romantico di alta qualità, la soluzione è Moulin Rouge; nonostante sia uscito ormai 16 anni fa, distrugge La La Land sotto qualsiasi punto di vista possibile e immaginabile.
La La Land lascia il tempo che trova. Chiunque non l'abbia ancora visto e ne sia incuriosito, lo guardi ignorando rigorosamente tutte le pretenziose sviolinate che lo circondano. Questo film è quello che è e basta: niente di meno, ma, soprattutto, niente di più.
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