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Recensioni clienti

4,4 su 5 stelle
10
Altered Carbon
Formato: Formato Kindle|Cambia
Prezzo:7,99 €


I PRIMI 500 RECENSORIil 12 marzo 2018
So che tutti, o molti dei suoi lettori, provano a elaborare paragoni con la cupa e triste umanità di "Blade Runner", alle prese con altrettanto cupi e tristi umanoidi, destinati all'incomprensione e al tradimento.
Io personalmente vi ho visto varie affinità con l'Asimov del ciclo dei Robot.
In fondo, l'investigatore e robot Daneel R. Olivaw, alle prese con l'umanità distante e pseudo-immorale de "Il sole nudo" (per intenderci), mi ricorda a tratti lo spaesamento di Kovacs di fronte a questi terrestri secolari, così abituati a vivere e a trasferirsi in nuovi corpi, da aver addirittura di menticato il senso del bene e del male, oppure il fatto che prima o poi ci sarà un termine vita e una fine corsa.

Quando vivi così tanto, con la piena convinzione che puoi morire in ogni momento, ma sarà soltanto la tua "custodia" a spegnersi (davvero meravigliosa quest'idea di togliere ogni carnalità e materialità al nostro essere, per renderci puro flusso di pensieri e ricordi, solo onde elettriche digitalizzate, che vengono inviate da un capo all'altro dell'universo), smetti anche di preoccuparti del giorno del giudizio, del possibile istante in cui dovrai fare il rendiconto della tua esistenza.
Ma se non devo morire, perchè preoccuparmi del giudizio?
Ecco la vita perfetta, inumana. Ecco Dio.
Forse i Mat sono il gradino più alto di somiglianza al Creatore. Chi può saperlo?
Di certo, si sono appropriati del suo potere decisionale, del controllo etico, della visione distaccata e apatica di miliardi di vite ed esseri che scorrono di sotto.

Takeshi non è magari migliore di questi pseudo-immortali. Parte come uno molto ma molto fuorilegge, e pure violento, cattivo, disilluso. L'eroe negativo di Morgan è sempre questo, che sia il Kovacs di Arlans' World, o che sia un emulo di Ringil Eskiath da Gallows Gap (altra superba saga di Morgan: A LAND FIT FOR HEROES): un tizio che ha avuto un qualche passato di gloria, poi preso a cazzotti con gli interessi, e quindi ripreso in mano da qualcuno per avere una seconda possibilità, un riscatto che sa di molta amarezza.
Takeshi possiede comunque una moralità ben più forte, seppure a modo suo.
Per quanto distorta, la sua visione del bene e del male è ancora presente, e lui è un uomo che pretende di esercitare in pieno il suo libero arbitrio. Anche se ciò vuol dire morire, cessare per sempre (in questo, non fatevi ingannare dal finale illusorio...).

Non aspettate di vedere la serie televisiva per capire se volete leggerlo. FATELO SUBITO. Questo è uno dei libri che va assolutamente letto prima di vederlo trasposto con gli occhi degli altri.
Kovacs vi fa vedere il futuro attraverso i proprio occhi, voi dovete guardare la sua storia con i vostri.
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il 22 aprile 2018
La trama è avvincente anche se non proprio originalissima ed è scritto bene nel migliore cyberpunk peccato che non siano disponibili in italiano anche gli altri volumi della trilogia (o almeno non lo sono mentre scrivo questa breve nota)
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il 17 aprile 2018
Per me che ho visto la serie si netflix, questo è stato davvero un bellissimo libro, molto avvincente. Non ha deluso leie aspettative, anzi...
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il 16 aprile 2018
Grazie a Netflix ho conosciuto questa serie e dopo averla vista ho voluto leggere a tutti i costi il libro che ti prende al pari della Serie tv e scorre in modo leggero.
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I PRIMI 1000 RECENSORIil 3 marzo 2018
Takeshi Kovacs è morto.

Innumerevoli volte, in innumerevoli corpi, su innumerevoli pianeti…

Ora si è risvegliato a Bay City, sul più antico dei mondi Umani, la Terra, ingaggiato, o per meglio dire affittato, da un uomo ricco e potente, Laurence Bancroft, per indagare sull’apparente suicidio di Bancroft stesso.

Nel XXV secolo l’uomo ha finalmente realizzato il sogno della vita eterna, trovando il modo di immagazzinare mente e coscienza in un supporto digitale che può essere trasferito a piacimento in qualunque custodia gli aggradi, preferibilmente corpi clonati potenziati geneticamente… questo ovviamente se si è ricchi. Altrimenti si può sperare di ricevere custodie di seconda mano, o alla meno peggio passare l’eternità in condomini virtuali… o rimanere “immagazzinati” per sempre.

In questo futuro ipertecnologico l’umanità ha ormai raggiunto e colonizzato le stelle, i dati viaggiano nello spazio a velocità maggiori di quella della luce, la bioingegneria ha reso obsoleto persino l’utilizzo dei robot e le IA si sono evolute sino all’emancipazione, e si è avuta la conferma di non essere stati l’unica forma di vita intelligente ad abitare l’universo. A conti fatti, però, nulla sembra cambiato nelle dinamiche che governano la società umana: il potere rimane ancora in mano ad un’élite ricca e spregiudicata.

Quella che Morgan ci descrive attraverso gli occhi di Kovacs è una società terrestre caotica e violenta, impregnata di sesso e droga, dove il reale e il virtuale si intrecciano senza soluzione di continuità. E in questo scenario, tipicamente cyberpunk, inserisce una vicenda dalle tinte noir, dove un protagonista che eroe non è viene chiamato, diciamo obbligato, a investigare su un crimine che forse non è mai avvenuto, scavando nei segreti più torbidi di quella parte di umanità che si considera superiore, in virtù di una vita che ormai si calcola in secoli.

Takeshi Kovacs non è un eroe senza macchia, non ha una morale superiore a guidarlo, se non la sua personale idea di giusto e sbagliato. Vive la sua vita giorno per giorno, adattandosi alla situazione e all’ambiente che lo circonda, quasi assorbendolo. Questo perché è (o, meglio, era) uno Spedi, un soldato altamente specializzato e addestrato appositamente per intervenire in conflitti su mondi lontani anni luce, un’arma potente nelle mani del Protettorato delle NU che governa l’universo, un pericoloso criminale da tenere sotto ghiaccio dopo il congedo.

Questo ha fatto di lui un sopravvissuto, nel vero senso del termine, un uomo che ha visto quanto profondi siano gli abissi della violenza umana, e che ha spinto se stesso ai limiti di quella stessa violenza; un uomo la cui mente si è persa in mille frammenti di vite vissute in custodie sempre diverse, riuscendo comunque a mantenere una sorta di sanità mentale.

Ho trovato molto interessanti gli spunti di riflessione che l’idea di fondo, ovvero la possibilità di immagazzinare la coscienza umana in supporti digitali trasferibili, fa sorgere man mano che la storia si dipana, perché l’autore non porta avanti nessun giudizio morale intrinseco sull’idea in sé, ma ne mostra man mano le varie implicazioni e sfaccettature che ne derivano dall’applicazione pratica su di un’umanità meravigliosamente imperfetta e terribile.

La parte noir è sviluppata bene, con un’indagine complessa e ben costruita che ci porta man mano a una conclusione sorprendente, pur nella sua ovvietà, e che nel farlo ci trascina sì a toccare gli abissi della perversione e della violenza, ma ci mostra anche sprazzi di ciò che forse ci rende veramente umani: famiglia, amore, amicizia, compassione.

Come dicevo prima, Takeshi Kovacs non è un Eroe senza macchia e senza paura che si erge contro le ingiustizie del mondo, tutto ciò che fa lo fa per motivi strettamente personali, ma forse alla fin fine proprio per questo è l’eroe perfettamente imperfetto di cui l’umanità ha realmente bisogno.

Come potete notare non ho raccontato molto della vicenda, perché ritengo vada letta con mente libera da anticipazioni, immergendosi nelle sue atmosfere senza preconcetti, a mente libera.

In conclusione, un buon romanzo di fantascienza, nella sua accezione più cupa, con molti spunti di riflessione su pregi e difetti sia dell’umanità nel suo complesso che dell’uomo in quanto individuo.

Editing recensione a cura di Kayla Swarte per Feel The Book
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il 15 marzo 2018
immaginate un mondo dove la vostra personalità, i vostri ricordi, i vostri pensieri, siano scindibili dal corpo, dalla custodia, e registrati su una pila al carbonio alterato. LA vostra essenza può anche essere "trasmessa" da un mondo all'altro, in una manciata di secondi,e registrata su un'altra pila, in un'altra custodia.
Takeshi è uno Spedi. Un incrocio tra un soldato a cui hanno sradicato il senso di conservazione della specie e qualsiasi ammortizzatore sociale che minimizza i suoi istinti omici e un maestro yogi. si suppone abbia una capacità di comprendere e analizzare il mondo superiore a quella di qualsiasi umano. Una specie di leggenda.
Ovviamente, viene "decongelato" dall'immagazzinamento per investigare su un suicidio che probabilmente tale non è.

LA ricostruzione di un mondo sci fi credibile e interessante varrebbe da sola 5 stelle, i personaggi 4, ma la trama gialla fa acqua a ogni pagina. TAkeshi dovrebbe essere la versione meno politically correct e tecnologicamente potenziata di Sherlock Holmes e invece è più imbranato di Cluseau. gradevolissimo, ma astenersi appassionati di gialli.
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il 2 aprile 2018
Spinto dall'ottima serie Netflix ho comprato al volo questo libro, dopo averla finita. Letto in un mese difficile per me, ho faticato un po' anche per il tipo di lettura. Forse mi ha rovinato il fatto che mi aspettavo andasse come nella serie e che immaginavo ogni evento e personaggio, in certi tratti non è andata liscia complice anche la lettura a tarda serata! Qualche avvenimento è tale e quale a come è stato nella serie tv, ma in generale è tutto diverso. Alcuni personaggi hanno caratteri diversi, succedono cose molto diverse che non seguono la trama della serie, e così via. Forse avrei dovuto leggerlo a mesi di distanza non subito. Peccato perchè mi pare un bel noir fantascientifico, tanta terminologia tecno-futurista azzeccata e un certo ritmo, e infatti nelle serate in cui la mia mente era più fresca me lo sono goduto. Comunque ci sono due seguiti e quelli di sicuro non me li rovinerò guardando prima la serie tv!
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il 29 marzo 2018
arrivato nei tempi senza nessun problema benché non fosse disponibile subito Amazon mi ha avvertito il giorno seguente ed il pacco è arrivato in brevissimo tempo. Il libro lo sto leggendo. Si legge bene ed è ben scritto. ne ho preso una nuova copia da regalare ad un amico.
Grazie Amazon
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il 8 aprile 2018
Romanzo di fantascienza di grande originalità e ben scritto, indulge in alcuni momenti ad un eccesso di particolari truculenti ma resta assolutamente godibile. L'autore disegna un futuro assolutamente realistico con diversi piani di lettura
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il 30 marzo 2018
Una saga molto sottovalutata, quando invece ogni amante della fantascienza dovrebbe averlo in libreria.
Copertina flessibile, però, è un eufemismo: si deteriora solo a guardarla. Meglio rinforzarla
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