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I Leoni di Sicilia. La saga dei Florio Copertina flessibile – 6 maggio 2019
Opzioni di acquisto e componenti aggiuntivi
- Lunghezza stampa448 pagine
- LinguaItaliano
- EditoreNord
- Data di pubblicazione6 maggio 2019
- Dimensioni17.2 x 22.5 x 3.6 cm
- ISBN-108842931535
- ISBN-13978-8842931539
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Dall'editore
Il romanzo italiano che ha conquistato il mondo
Già pubblicato negli Stati Uniti, in Olanda e in Spagna, il romanzo è in corso di traduzione in 31 Paesi – RAI Fiction ha annunciato una serie tratta da I leoni di Sicilia tra i progetti più ambiziosi in via di sviluppo.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione…
E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo…
In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque 'stranieri', 'facchini' il cui 'sangue puzza di sudore'. Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.
Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.
"Da tempo non leggevo un romanzo così: grande storia e grande letteratura. Le vicende e i sentimenti umani sono sorretti da una scrittura solida, matura, piena di passione e di grazia. Stefania Auci ha scritto un romanzo meraviglioso, indimenticabile."
Nadia Terranova
"Una famiglia da leggenda... Un appassionante spaccato di storia pubblica, privata e di costume"
Vanity Fair
"Il romanzo intreccia le vicende storiche con la vita privata dei Florio, trasportando il lettore in un mondo affascinante di forti personalità."
La Lettura – Corriere della Sera
Stefania Auci
è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. Con I Leoni di Sicilia, che ha avuto uno straordinario successo – più di cento settimane in classifica, in corso di traduzione in 40 Paesi –, ha narrato le vicende dei Florio fino alla metà dell'Ottocento, conquistando i lettori per la passione con cui ha saputo rivelare la contraddittoria, trascinante vitalità di questa famiglia. Una passione che attraversa anche L'inverno dei Leoni, seconda e conclusiva parte della saga, e che ci spalanca le porte del mito dei Florio, facendoci rivivere un'epoca, un mondo e un destino senza pari.
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| I Leoni di Sicilia | I Leoni di Sicilia - Edizione illustrata | L'inverno dei Leoni | L'inverno dei Leoni - Edizione illustrata | Cofanetto - La saga dei Florio | |
| Vol. 1 | Vol. 1 | Vol. 2 | Vol. 2 | cofanetto |
Dettagli prodotto
- Editore : Nord; 57° edizione (6 maggio 2019)
- Lingua : Italiano
- Copertina flessibile : 448 pagine
- ISBN-10 : 8842931535
- ISBN-13 : 978-8842931539
- Peso articolo : 544 g
- Dimensioni : 17.2 x 22.5 x 3.6 cm
- Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 1,108 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)
- n. 11 in Narrativa su famiglia e relazioni
- n. 12 in Narrativa su saghe familiari
- n. 131 in Narrativa contemporanea (Libri)
- Recensioni dei clienti:
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Il romanzo conta un milione di copie vendute e raggiunge addirittura l’estero: sono quaranta i Paesi – Stati Uniti, Germania, Francia, Olanda, per citarne alcuni – che possono leggere la traduzione de I leoni di Sicilia. Un’entusiasmo che si riflette anche nella trasposizione seriale visibile su Disney+.
La storia cominciata da Paolo e Ignazio Florio nel 1799, con il trasferimento da Bagnara Calabra a Palermo, appassiona fin da subito. A legare i due fratelli il bisogno di sicurezza e quello di trovare il proprio posto nel mondo. Un’aspirazione che mette in moto una forza straordinaria che non può lasciare indifferenti.
A distinguere Paolo e Ignazio è il loro spirito irrequieto, determinato e ambizioso. Entrambi non si fermano ai confini del visibile, guardano lontano, molto lontano. E’ per questo che durante la loro carriera lavorativa non si impegnano solo a rendere la loro bottega la migliore di Palermo, ma presto avviano anche il commercio di zolfo, diventano padroni di terreni e case, formano la loro compagnia di navigazione.
Tutto con un’esperienza che guarda all’estero e un grande fiuto per gli affari, che li farà brillare agli occhi degli invidiosi e dei nobili palermitani che non riescono a governare le loro proprietà. Nulla si rivela però facile: le nuove sfide sono sempre dietro l’angolo, come le minacce.
Nemmeno la morte dei due fondatori ferma l’impero Florio: la loro eredità passa nelle mani degli eredi. Feste sfarzose, viaggi per mare, imprese dalla rapida ascesa: questi gli ingredienti che caratterizzano per anni le generazioni dei “leoni di Sicilia”, fin quando tutto non finisce per consumarsi come una candela (ma questa è un’altra storia, quella che si può sfogliare nel sequel, L’inverno dei leoni della stessa Auci).
Il successo purtroppo ha un costo. Il piacere della lettura de I leoni di Sicilia è sicuramente favorito anche dall’intreccio di storie personali e amorose che animano il romanzo tra lo storico e il familiare. Relazioni approvate si mescolano con passioni irrefrenabili, doveri con rimpianti, impegno lavorativo con quello famigliare, regalando un quadro mai banale e sempre emozionante.
Da menzionare la potenza delle figure femminili nel romanzo. Nonostante le donne non prendano mai le redini dell’impero Florio – anzi spesso siano presenze ingombranti in attesa dell’erede maschio -, non passano mai in secondo piano: si dimostrano l’energia che muove gli uomini, compagne di vita e abili organizzatrici che, stando al loro posto, fanno guadagnare maggiore gloria ai mariti. Non a caso, sulle copertine di entrambi i volumi della saga a emergere sono proprio le figure femminili.
Giulia Portalupi, Giovanna d’Ondes Trigona, Franca poi, saranno le donne che, non solo con la loro bellezza, ma soprattutto con la loro intelligenza, devono imparare ad adattarsi al ruolo che impone il nome acquisito con il matrimonio, anche a costo di molte rinunce (e sofferenze).
A impreziosire il romanzo i risvolti storici che fanno rivivere anche i periodi antecedenti la nascita d’Italia. Ogni capitolo contiene pillole di storia di quegli anni, elementi che vanno a influenzare le imprese dei Florio. Tumulti cittadini, epidemie, malcontenti degli operai non possono che intrecciarsi con la storia della famiglia che ha donato alla Sicilia fama internazionale.
Il tutto condito con uno stile ricco di dettagli, ma sempre semplice, scorrevole e piacevole. Il successo del romanzo di Auci risiede anche in questa abilità di raccontare una storia che di fatto è d’imprenditoria e commercio d’altri tempi, e saperla rendere ogni volta attrattiva e densa di pathos, oltre che accessibile. Il risultato: le oltre quattrocento pagine vengono divorate anche da chi non si può dire lettore forte.
Una caratteristica che rende I leoni di Sicilia un capolavoro della letteratura contemporanea e a guadagnarsi tutte le cinque stelle. Gloria che però il seguito non rispetta: la narrazione porta sì gli stessi elementi godibili del precedente romanzo, ma presenta una trama meno intricata e alcune ripetizioni. Tuttavia rappresenta un tassello imprescindibile per chi si è appassionato alla storia dei Florio.
Il blog dell'editore
Recensito in Italia il 9 gennaio 2024
Il romanzo conta un milione di copie vendute e raggiunge addirittura l’estero: sono quaranta i Paesi – Stati Uniti, Germania, Francia, Olanda, per citarne alcuni – che possono leggere la traduzione de I leoni di Sicilia. Un’entusiasmo che si riflette anche nella trasposizione seriale visibile su Disney+.
La storia cominciata da Paolo e Ignazio Florio nel 1799, con il trasferimento da Bagnara Calabra a Palermo, appassiona fin da subito. A legare i due fratelli il bisogno di sicurezza e quello di trovare il proprio posto nel mondo. Un’aspirazione che mette in moto una forza straordinaria che non può lasciare indifferenti.
A distinguere Paolo e Ignazio è il loro spirito irrequieto, determinato e ambizioso. Entrambi non si fermano ai confini del visibile, guardano lontano, molto lontano. E’ per questo che durante la loro carriera lavorativa non si impegnano solo a rendere la loro bottega la migliore di Palermo, ma presto avviano anche il commercio di zolfo, diventano padroni di terreni e case, formano la loro compagnia di navigazione.
Tutto con un’esperienza che guarda all’estero e un grande fiuto per gli affari, che li farà brillare agli occhi degli invidiosi e dei nobili palermitani che non riescono a governare le loro proprietà. Nulla si rivela però facile: le nuove sfide sono sempre dietro l’angolo, come le minacce.
Nemmeno la morte dei due fondatori ferma l’impero Florio: la loro eredità passa nelle mani degli eredi. Feste sfarzose, viaggi per mare, imprese dalla rapida ascesa: questi gli ingredienti che caratterizzano per anni le generazioni dei “leoni di Sicilia”, fin quando tutto non finisce per consumarsi come una candela (ma questa è un’altra storia, quella che si può sfogliare nel sequel, L’inverno dei leoni della stessa Auci).
Il successo purtroppo ha un costo. Il piacere della lettura de I leoni di Sicilia è sicuramente favorito anche dall’intreccio di storie personali e amorose che animano il romanzo tra lo storico e il familiare. Relazioni approvate si mescolano con passioni irrefrenabili, doveri con rimpianti, impegno lavorativo con quello famigliare, regalando un quadro mai banale e sempre emozionante.
Da menzionare la potenza delle figure femminili nel romanzo. Nonostante le donne non prendano mai le redini dell’impero Florio – anzi spesso siano presenze ingombranti in attesa dell’erede maschio -, non passano mai in secondo piano: si dimostrano l’energia che muove gli uomini, compagne di vita e abili organizzatrici che, stando al loro posto, fanno guadagnare maggiore gloria ai mariti. Non a caso, sulle copertine di entrambi i volumi della saga a emergere sono proprio le figure femminili.
Giulia Portalupi, Giovanna d’Ondes Trigona, Franca poi, saranno le donne che, non solo con la loro bellezza, ma soprattutto con la loro intelligenza, devono imparare ad adattarsi al ruolo che impone il nome acquisito con il matrimonio, anche a costo di molte rinunce (e sofferenze).
A impreziosire il romanzo i risvolti storici che fanno rivivere anche i periodi antecedenti la nascita d’Italia. Ogni capitolo contiene pillole di storia di quegli anni, elementi che vanno a influenzare le imprese dei Florio. Tumulti cittadini, epidemie, malcontenti degli operai non possono che intrecciarsi con la storia della famiglia che ha donato alla Sicilia fama internazionale.
Il tutto condito con uno stile ricco di dettagli, ma sempre semplice, scorrevole e piacevole. Il successo del romanzo di Auci risiede anche in questa abilità di raccontare una storia che di fatto è d’imprenditoria e commercio d’altri tempi, e saperla rendere ogni volta attrattiva e densa di pathos, oltre che accessibile. Il risultato: le oltre quattrocento pagine vengono divorate anche da chi non si può dire lettore forte.
Una caratteristica che rende I leoni di Sicilia un capolavoro della letteratura contemporanea e a guadagnarsi tutte le cinque stelle. Gloria che però il seguito non rispetta: la narrazione porta sì gli stessi elementi godibili del precedente romanzo, ma presenta una trama meno intricata e alcune ripetizioni. Tuttavia rappresenta un tassello imprescindibile per chi si è appassionato alla storia dei Florio.
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