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La lingua geniale: 9 ragioni per amare il greco di [Marcolongo, Andrea]
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La lingua geniale: 9 ragioni per amare il greco Formato Kindle

4.8 su 5 stelle 140 recensioni clienti

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EUR 9,49

Lunghezza: 156 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Sinossi


Lo sappiamo tutti: la prima reazione davanti a un testo in greco antico spazia dalla paralisi al terrore puro.
Ho scelto nove ragioni per amare e per raccontare ciò che il greco sa dire in modo unico, speciale, diverso da ogni altra lingua – e sì, per spazzar via ogni paura trasformandola forse in passione.



Innanzitutto questo libro parla di amore: il greco antico è stata la storia più lunga e bella della mia vita.
Non importa che sappiate il greco oppure no.
Se sì, vi svelerò particolarità di cui al liceo nessuno vi ha parlato, mentre vi tormentavano tra declinazioni e paradigmi.
Se no, ma state cominciando a studiarlo, ancora meglio. La vostra curiosità sarà una pagina bianca da riempire.
Per tutti, questa lingua nasconde modi di dire che vi faranno sentire a casa, permettendovi di esprimere parole o concetti ai quali pensate ogni giorno, ma che proprio non si possono dire in italiano.
Ad esempio, i numeri delle parole erano tre, singolare, plurale e duale – due per gli occhi, due per gli amanti; esisteva un modo verbale per esprimere il desiderio, l'ottativo, e non esisteva il futuro. Insomma, il greco antico era un modo di vedere il mondo, un modo ancora e soprattutto oggi utile e geniale.
Non sono previsti esami né compiti in classe: se alla fine della lettura sarò riuscita a coinvolgervi e a rispondere a domande che mai vi eravate posti, se finalmente avrete capito la ragione di tante ore di studio, avrò raggiunto il mio obiettivo.


Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 1895 KB
  • Lunghezza stampa: 145
  • Editore: Editori Laterza (22 settembre 2016)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B01LLBTUCK
  • Word Wise: Non abilitato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.8 su 5 stelle 140 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #1.070 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Recensioni clienti

Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Non avevo bisogno di un libro che mi convincesse ad amare il greco perché già lo amavo di mio ma, come Andrea Marcolongo ha sentito il bisogno ed il desiderio di scriverlo, così io ho sentito il bisogno e provato il desiderio che venisse scritto: un libro che desse l'opportunità a tutti, o almeno a chi fosse abbastanza curioso per leggerlo, di capire cosa ci fosse di magico dietro una lingua ormai morta come il greco antico. Mi ha emozionato, lo ammetto, rileggere parole come il duale, l'aoristo, l'ottativo ed attraversare i concetti che questi termini evocano, un modo tutto particolare di vedere e rappresentare le cose umane. Una filosofia di vita racchiusa in una grammatica mai scritta. Mi ha anche confortato leggere che quella sensazione di appartenere ad una ristretta cerchia di eletti, quelli che hanno studiato il greco, sia condivisa dall'autrice che ci definisce come persone "speciali", in grado di avere un approccio diverso alle cose della vita. La decima ragione per amare il greco di cui parlo nel titolo: per il solo fatto di essere esistito il greco ci ha offerto la possibilità che venisse scritto un libro come questo.
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Il greco antico ha nella sua capacità di nominare qualcosa di speciale ed essenziale: è una lingua geniale, fatta per andare all’origine della realtà e nominarla senza fronzoli, senza però tralasciare un’infinita varietà di sfumature.

I Greci usavano almeno almeno tre verbi per “fare”, perché non era lo stesso fare un’azione politica, una poesia, un figlio, un delitto. I loro colori non erano i nostri, li definivano a partire dai movimenti di rifrazione della luce sulla superficie: l’omerico mare “colore del vino” (a proposito, vi consiglio l'omonimo libro di Sciascia) indicava l’indicibile cangiante riverbero della luce sull’acqua.

Proprio la stranezza del greco antico è ciò con cui la scrittrice ci affascina, trasformando nove stravaganze linguistiche in veri e propri sondaggi esistenziali: dai tre generi (maschile, femminile, neutro) ai tre numeri (singolare, plurale e duale) fino al modo del desiderio (ottativo).

È emblematico il modo “ottativo”, che serve a esprimere il desiderio: “è la misura perfetta della distanza che intercorre tra la fatica che serve a fare i conti con un desiderio e la forza che occorre per esprimerlo prima di tutto a se stessi”; idem per il duale: “uno più uno uguale uno formato da due, non semplicemente due”, sia che si riferisca agli occhi che guardano l’amata, a navi che combattono lo stesso nemico, a cavalli che tirano lo stesso carro, l’importante era esprimere attraverso la parola la presenza di una dualità non matematica, per dare conto di una relazione che crea qualcosa di nuovo rispetto a un semplice plurale.

Fate studiare il Greco antico (anche il Latino eh!) ai vostri figli ed avranno una ricchezza che non si può più togliere una volta entrata in testa.

Mandateli al classico!
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Formato: Formato Kindle
Questo è un gran libro.Un libro che ti accompagna prendendoti per mano con dolcezza infinita e tanto sapere verso un mondo lontano.Lo fà con semplicità,con affetto,con amore,perchè è amore verso quello che è stato e mai più tornerà quello che ci accompagna pagina dopo pagina.Mi ha commosso e fatto sorridere facendomi tornare prima bambino che leggeva Omero,poi adolescente al primo giorno del Ginnasio,poi uomo che ha fatto del classicismo la base fondamentale della sua vita.Centocinquantasei pagine d'Elide,della bellezza di una lingua ostica ma una volta fatta propria non la si lascia più.Grazie ad Andrea Marcolongo,per questo viaggio,anzi per questo "ritorno" in un mondo che è bagaglio di tutti.Una emozione intensa che vorresti mentre sei avvolto dal libro non finisse mai.
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Formato: Copertina flessibile
Questo libro è un atto d'amore. Lo senti scorrere nelle pagine, nella scelta delle poesie che aprono i nove capitoli, nell'attenzione data a ogni singola parola, persino l'impaginazione è molto curata. E' entusiasmante ritornare a pensare il greco come una lingua che ci appartiene nel profondo. In alcune pagine ho sorriso, in altre ho ricordato i miei tempi al liceo, e quella stranezza che l'autrce dice di avere nella testa dovrebbe agire come un contagio. L'ho regalato a una amica che non sa nulla del greco, e mi ha ringraziata. Io dico grazie all'autrice che ha saputo soprendere con un libro leggero, profondo, unico e appassionante.
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
La lingua e la cultura greca hanno sempre esercitato un grande fascino su di me che, nonostante abbia "fatto il classico" non ero esattamente la prima della classe in materia, anzi.
Ho sempre avuto il sospetto che gli stessi professori "eruditi" che snocciolavano paradigmi e declamavano traduzioni non me l'avessero raccontata tutta la storia autentica di questa lingua e della cultura che veicolava.
Grazie a questo libro so che non sbagliavo.
Credo che l'autrice sia riuscita a cogliere un aspetto cruciale che può poi essere declinato (per restare in tema) per tutte le lingue del mondo e cioè il fatto che una lingua racconti un certo modo di vedere la realtà.
Trovo bellissimo che il greco antico ci parli ancora oggi di una cultura articolata, ma libera, misteriosa, ma lineare, conturbante, ma sincera.

Bello, lo consiglio!
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