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Homo pluralis. Esseri umani nell'era tecnologica

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Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile: 219 pagine
  • Editore: Codice (19 febbraio 2015)
  • Collana: Codice
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8875785104
  • ISBN-13: 978-8875785109
  • Peso di spedizione: 222 g
  • Media recensioni: 4.2 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (11 recensioni clienti)
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Recensioni clienti

Principali recensioni dei clienti

Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Recensione scritta anche su blogshifts.net

Si chiama Homo Pluralis ed è il nuovo libro di Luca Di Biase edito da Codice. In queste pagine Di Biase indaga sulla difficoltà dell'essere umano nel relazionarsi con i suoi simili in una serie di condizioni alienanti e alla continua ricerca di di autoreferenzialismo. I mercati finanziari automatizzati, le relazioni umane mediate dai like su Facebook e i flussi d’informazioni a cui siamo sottoposti ogni giorno, sono solo alcuni tra gli elementi che condizionano l'essere umano nell'era della tecnologia e del digitale.

Gli uomini non sono più umani ma utenti, chiusi in una rete fatta non più di persone ma da foto del profilo e delle vacanze, quasi intrappolati in una convenzione che non è più interessata solo all'immagine, ma alla compravendita di dati sensibili che vengono appresi da difficili algoritmi.

Con Homo Pluralis Luca De Biase riconosce quella necessità che ha l'uomo di dimostrarsi nuovo davanti a un ecosistema in cambiamento, sempre più lontano dalla logica fisica e tangibile per ricreare un ambiente virtuale nato dalla propria creatività e dalle logiche di mercato.

Ho acquistato questo libro perchè, dopo aver letto qualche pagina in anteprima, ho avuto modo di confrontarmi con una professionista come De Biase nella lettura di una società che sta gradualmente cambiando volto. Nonostante la disponibilità alle condizioni di vendita online della propria identità, trovo che sia sempre più difficile mantenere un distacco vero e proprio dalla tecnologia. Essa ci consente di trovare una soluzione, da un certo punto di vista, ad un problema che la stessa tecnologia ha portato.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Le innumerevoli citazioni nel testo dimostrano la sconfinata cultura dell'autore, che spazia dalla sociologia all'informatica, e danno sostegno a un grande discorso sulle sfide che pone la rete e sulle opportunità che in essa si celano. Devo però essere onesto e riconoscere che non è un libro per tutti: i concetti sono molto complessi, l'argomento è ostico e lo stile dell'autore non aiuta nella comprensione.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Ho trovato questo libro molto interessante ed attuale. Descrive la scena delle piattaforme web (facebook, google ed altre in generale) senza entrare minimamente in dettagli tecnici o soffermarsi su una piattaforma in particolare ed analizza dal punto di vista tecnologico, economico ed ecologico (nel libro questi tre punti di vista sono spesso richiamati) la loro evoluzione e l'impatto che hanno ed avranno sull'uomo come individuo e come pluralità.
Dovendo citare un punto del libro, citerei il capitolo conclusivo (la postfazione) il cui inizio sembra parlare di altro (biografia di Steve Jobs e Elon Musk) ricollegandosi poi perfettamente a tutto il resto e ponendo l'accento sul controllo che abbiamo (consapevolmente o meno) sulla nostra vita - o sulla nostra autobiografia.
Mi piacerà ricordare in particolare il passaggio nella postfazione nel quale si parla della difficoltà di scrivere l'autobiografia di re Luigi IX (1214-1270) rispetto alla verifica delle fonti. "la molteplicità delle fonti storiche [...] non semplifica il compito del biografo [...] non solo perchè le fonti vanno messe a confronto per decidere quali fatti sono provati e quali no [...] ma anche e soprattutto perchè le fonti contemporanee al re [...] influenzavano [...] le scelte del protagonista della vicenda".
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Un eBook bello e interessante che penso tutti dovremmo leggere per capire a fondo cosa siamo e cosa diventeremo in futuro con le nostre scelte
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Di Lia il 13 gennaio 2016
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Buon libro e molto dettagliato sull'argomento . . . . . . . . . . . . . .
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Formato: Copertina flessibile
L'"uomo plurale", secondo Luca De Biase, è è quello che aumenta il suo essere uomo interagendo con le altre persone. In questo ultimo suo libro raccoglie una grande quantità di idee espresse in rete e fuori in questi ultimi decenni e le legge sotto questo punto di vista. Attenzione: la cosiddetta intelligenza collettiva non è quella emergente che siamo soliti associare a formiche e api, dove il comportamento essenzialmente stupido dei singoli individui risulta in un comportamento intelligente dell'insieme. De Biase nota come il (piccolo) gruppo di persone possa risultare più intelligente dell'individuo migliore del gruppo stesso: ma questo capita solo se all'interno del gruppo c'è diversità di opinioni, oltre che ovviamente propensione all'ascolto. Questa è per lui la "narrazione ecologista", che si contrappone a quella finanziaria ("il mercato si regola da solo") e a quella tecnologica ("una volta definito il problema, gli scienziati riescono prima o poi a trovare una soluzione") che si sono entrambe rivelate perdenti. Il guaio è che un modello ecologista non è affatto facile: il successo di Facebook è dovuto alla seplicità d'uso - puoi fare poche cose - e al dominio del like che tende a achiudere le persone in un orticello con quelli che la pensano come loro ed eliminare così la diversità. Solo pochi "cavalieri dell'internet", con una bella metafora medievale, cercano dei nuovi modelli, ma la cosa non è semplice: De Biase, da buon giornalista, non dà risposte ma si limita a raccogliere e presentare la situazione.
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