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il 30 dicembre 2014
Partendo da Anassimandro l'autore riflette su quali siano gli elementi distintivi del pensiero scientifico (in particolare la capacità di mettersi continuamente in discussione) e la centralità del programma naturalistico di Anassimandro, il testo è vivace ed appassionato testimoniando direttamente il punto di vista di uno scienziato che fa scienza e che riflette (e studia) sul suo fare scienza.

Moltissimi gli spunti interessanti e gli elementi che spingono ad approfondire alcuni argomenti specifici. Di sicuro interesse polemico l'analisi della frattura tra l'approccio naturalistico della scienza e le resistenze forti e ancora presenti nel pensiero extranaturalistico ed inevitabilmente dogmatico.

Da non trascurare la lettura dell'ottimo Glossario Ragionato che aiuta ad orientarsi nel testo e a riprendere alcuni concetti chiave dello stesso e ad evitare le facili trappole di un diffuso antiscientismo che si nutre di falsi miti d'incommensurabilità che troppo spesso portano alla totale, presunta, incomunicabilità tra culture e concenzioni del mondo diverse.

Illuminante a tal proposito il dialogo con l'autrice di un articolo di storia della scienza.

Libro assolutamente consigliato!
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il 9 agosto 2017
3° libro che leggo di Carlo Rovelli dopo SETTE BREVI LEZIONI DI FISICA e L’ORDINE DEL TEMPO. Mentre i primi due erano svolti più su un piano scientifico (a livello ampiamente divulgativo) quest’ultimo ha contenuti più storico/filosofici che hanno incontrato meno il mio gusto, anche se si tratta di un libro estremamente piacevole, che costringe a rivedere e riesaminare nozioni imparate durante gli anni di studio e che qui sono illustrate in modo molto amichevole ed accattivante. Sicuramente consigliato sia ai già lettori dell’autore che a coloro che si accingono a leggerlo per la prima volta.
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il 20 novembre 2015
Il libro è ricco di spunti di riflessione interessanti sulla storia del pensiero scientifico e sulla storia del pensiero in generale.
Le argomentazionii sono sempre corredate di riferimenti molto precisi (nomi, epoche, date, riferimenti bibliografici).
I principali temi trattati sono sostanzialmente questi: la rivalutazione del contributo di Anassimandro e la natura del pensiero scientifico.
Personalmente trovo che il testo sia ben scritto, anche se a volte si ha l'impressione di una eccessiva ripetitività su certe tesi che stanno particolarmente a cuore all'autore.
Edizione Kindle accurata.
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il 2 agosto 2015
Carlo Rovelli e' un fisico teorico, divulgatore scientifico con la passione per gli studi classici. Ho acquistato questo libro dopo aver ascoltato una sua conferenza online su Anassimatro e la rivoluzione scientifica. Premetto che non mi occupo di fisica ed ho svolto anch'io studi classici al liceo. Questo libro ha getta uno sguardo nuovo sulla filosofia presocratica ed in particolare sulla figura di Anassimandro, un gigante del pensiero occidentale. Molto spesso al liceo non viene posta particolare enfasi su questo gruppo di filosofi pre-socratici e si tende a trascurare la reale portata della loro innovazione nell'ambito della storia del pensiero occidentale. Carlo Rovelli traccia invece nel suo libro un bellissimo racconto della nascita della filosofia greca e dei primi traguardi raggiunti da questi pensatori. La prima meta' del libro e' un affascinante percorso lungo la storia, i luoghi ed il pensiero di Anassimadro, con citazioni puntuali delle piu' recenti ricerche in merito.
Nella seconda meta' del libro invece l'autore si distacca dall'argomento principale ed inizia a tracciare un'apologia della scienza avventurandosi nei meandri del dibattito fede - scienza. Accusa velatamente la prima di aver rallentato il progresso scientifico del mondo occidentale negli anni a cavallo dalla caduta dell'impero romano alla rivoluzione scientifica di Galileo ed insiste ripetutamente sul concetto, vero, della non fissita' delle verita' scientifiche.
Nel complesso un ottimo libro con una nutrita bibliografia. Peccato per la seconda parte che appesantisce lo slancio della prima meta' del libro.
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il 16 gennaio 2017
Carlo Rovelli (fisico italiano specializzato nel campo delle teoria unificanti fra quantistica e relativismo) è un buon conoscitore di epistemologia e filosofia antica. Questo testo è un excursus per principianti e non nel mondo di Anassimandro, filosofo vissuto a Mileto oltre 2500 anni fa, padre della filosofia e del pensiero scientifico occidentale. Proprio lungo questa tesi, Rovelli analizza i contributi fondamentali del filosofo ionico e ne sottolinea l'influenza che ha avuto nell'ambito della fisica, anche nella tradizione contemporanea. Grazie ad Anassimandro, Rovelli può procedere a indicare l'importanza del comsopolitismo, della democrazia, della laicitià e del rifiuto del principio d'autorità come gli elementi decisivi per la nascita del pensiero filosofico-scientifico, qui trattati nella loro reciproca interazione, rispetto all'abitudine tutta contemporanea di separare il sapere umanistico da quello delle scienze pure.
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il 3 marzo 2015
Non è facile che gli scienziati riflettano sulla scienza, invece di farla (cosa per altro utile e divertente). E non è facile che lo facciano con la lucidità di Rovelli. Non ho idea se quello che scrive di Anassimandro sia filologicamente sostenibile, e in fondo non conta molto. Ma quello che scrive su come la scienza può aprire gli occhi di fronte al mondo e aiutare a pensare in modo critico e razionale, subendo il meno possibile i vincoli ideologici, è molto utile. Una lettura accessibile ma non triviale, consigliabile a chiunque sia interessato alla scienza e al valore del sapere.
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il 22 giugno 2015
Questo libro mi ha aperto gli occhi su come tanti aspetti di un modo di ragionare"scientifico" fossero presenti già nei filosofi dell'antica Grecia, a partire dalla scuola di Mileto di cui faceva parte appunto Anassimandro. L'autore ci invita a riflettere non tanto sulla correttezza o meno delle ipotesi fatte all'epoca, quanto sull'enorme rivoluzione di un modo di ragionare che cerchi spiegazioni naturalistiche e non soprannaturali ai fenomeni e sui fattori che hanno reso possibile questa rivoluzione. Il tutto condito da riflessioni su come deve essere fatto un sapere scientifico, da riflessioni storiche e da un parallelo con la fisica moderna, probabilmente un po' ostico per chi è a digiuno di questi argomenti.
Nel complesso dò un giudizio veramente ottimo perché, una volta tanto, un libro di divulgazione scientifica mi ha veramente fatto riflettere.
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il 6 febbraio 2015
Si parte da Anassimandro (poco conosciuto: qui invece la sua importanza è messa molto bene in evidenza) per iniziare un avvincente percorso storico-filosofico sulle "idee della fisica" a proposito di che "che cosa è la realtà", ed in primo luogo l'Universo. La cosa più interessante è l'illustrazione della "radice" del metodo scientifico, cioè la continua ridiscussione/rivisitazione/correzione delle idee precedenti, in una continua ricerca di "spiegazioni" soddisfacenti e coerenti della "realtà", visibile ed invisibile. Si comprende allora come la scienza, ben lungi dallo "spiegare tutto", vive invece proprio dell'inspiegabile o del "non ancora spiegato", di ciò che ancora è, con imbarazzo, "misterioso". Se questo "mistero" vi va di chiamarlo Dio, liberissimi. Ma, per lo scienziato, Dio è "un'ipotesi di cui non ha bisogno". Linguaggio chiaro e scorrevole, si legge senza fatica: niente formule ma ugualmente esaustivo.
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il 12 dicembre 2014
scienza ad altissimo livello, spiegata con estrema chiarezza anche a persone come me che hanno seguito studi di tipo letterario-umanistico. Capacità divulgativa eccezionale da parte di Carlo Rovelli,finalmente anche in Italia la divulgazione scientifica sta raggiungendo i livelli dei paesi anglosassoni.Non è solo fredda scienza ma passione, entusiasmo, e la sottolineatura che la scienza non è solo metodo di ricerca ma anche capacità visionaria e immaginifica di concepire idee rivoluzionarie che ribaltano tradizioni, usi e costumi secolari, nonché coraggio di criticare e superare anche i propri maestri. Sta qui il miracolo del naturalismo ionico e soprattutto di Anassimandro, che può considerarsi a ragione il padre della scienza moderna.
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il 18 dicembre 2015
Assolutamente consigliato per chi ama la scienza e ama riflettere. Un libro scritto in un linguaggio chiaro e scorrevole ma che non banalizza nulla. Un viaggio affascinante sulla nascita e lo sviluppo del pensiero umano. Come è perchè sono nate la religione, la filosofia, la scienza? Ho letto libri di Capra, Hofstadter, Penrose, Feynamn, Einstein, Greene, Hawking, Gordon, Gilmore ... ma questo mi è piaciuto più di tutti. Bravissimo Rovelli!
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