Books Cloud Drive Photos Scopri CE Scopri Scopri Scopri Fire Shop Kindle Shop now Scopri Scopri Sport

Recensioni clienti

4,3 su 5 stelle
517
4,3 su 5 stelle
Formato: Copertina rigida|Cambia
Prezzo:12,67 €+ Spedizione gratuita con Amazon Prime
La tua valutazione(Cancella)Vota questo articolo


Al momento, si è verificato un problema durante il filtraggio delle recensioni. Riprova più tardi.

il 17 agosto 2016
Carino, ma nulla più. E' un libro autobiografico ben scritto, che racconta le difficoltà del protagonista nell'accettare la morte prematura della mamma. Forse buona parte del fascino di questo libro è dovuta al fatto che racconta una parte di vita del giornalista Massimo Gramellini: l'ho acquistato parecchio tempo fa senza sapere che fosse un libro autobiografico e l'ho letto con interesse, ma non particolare entusiasmo, fino al momento in cui ho capito che si riferiva ad un fatto di cronaca realmente accaduto. Da quel momento, ammetto che il mio approccio è cambiato e che questo dettaglio ha risvegliato il mio interesse...ma questo, a mio parere, significa che fino a quel momento, la storia in sé non aveva nulla di speciale ai miei occhi...
0Commento| 2 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 30 dicembre 2016
Ho acquistato questo libro per caso e lo consiglio a tutti gli amanti dei romanzi,a tutti coloro che amano le storie vere nelle quali il personaggio vive emozioni che sembra si possano toccare tanto sono forti e suscitano empatia..una storia come ce ne sono tante sicuramente, ma scritta da una penna che ha saputo renderla unica,speciale,piacevole alla lettura e calda al cuore.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 23 dicembre 2016
Ho letto il libro, molto in ritardo rispetto alla sua uscita e solo perche' se ne parlava sin troppo.
L'ho trovato banale, scritto con uno stile da liceale che si sforza di scrivere bene e per nulla personale.
A giustificazione di Gramellini il desiderio e la necessità di elaborare il proprio lutto, ma per carità, che non si si dica che è letteratura.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
Pur essendo un genere abbastanza lontano da ciò che di solito prediligo, ho cominciato questa lettura per due motivi: prima di tutto ancora non avevo letto niente di Massimo Gramellini, benché lo segua e lo apprezzi da tempo per i suoi interventi, come ospite fisso, al noto programma Tv di Fabio Fazio; inoltre volevo arrivare preparata alla visione del film di Marco Bellocchio tratto da questo libro, uscito al cinema il 10 novembre 2016.

Come mi ha scritto una mia cara amica volevo anch’io capire se la storia raccontata da Gramellini mi avrebbe distrutto psicologicamente!

Fai bei sogni è un romanzo autobiografico in cui l’autore ci racconta il forte trauma che ha subìto all’età di nove anni per la morte di sua madre.

La mattina dell’ultimo dell’anno del 1969 il piccolo Massimo si sveglia e trova suo padre , la quercia della sua infanzia, piegato come un salice da una forza invisibile e sorretto da due sconosciuti. Viene accompagnato dai due, muti e gentili, dai vicini, e, senza alcuna spiegazione per quanto ha visto, viene poi trasferito per qualche tempo a casa dei migliori amici dei suoi genitori, Giorgio e Ginetta.

Questi sono per il bambino giorni di continue domande e congetture con cui cerca di trovare una motivazione, ai suoi occhi plausibile, per l’improvviso allontanamento e per l’assenza del padre e della madre, anche perché le spiegazioni evasive che gli adulti gli propinano non lo convincono per niente.

Solo quando suo padre, ritornato una quercia, andrà a riprenderlo e lo condurrà dal giovane sacerdote capo scout della sezione lupetti di cui fa parte, Massimo scoprirà che sua mamma non c’è più, che è volata in cielo e come suo angelo custode lo proteggerà da lassù.

Da questo momento in poi l’ infanzia spensierata e felice di Massimo viene segnata per sempre dal tormento e dalla rabbia del suo mostro interiore, a cui dà il nome di Belfagor, che si nutre del rancore e del senso di colpa che lo consumerà anche in età adulta.

Sua mamma è andata via perché non gli vuole più bene e lui non ha saputo trattenerla , questo è quello che pensa il piccolo Massimo, e questo senso di abbandono gli impedirà di avere un percorso di crescita fluido ed indolore; soccomberà a più riprese al suo Belfagor interiore che lo bloccherà in uno stato di continua negazione della verità.

Non rinuncerà a cercare in altre figure femminili un surrogato dell’amore materno, ma nessuna di queste riempirà il vuoto incolmabile lasciato dalla madre; dovrà farsi bastare una figura paterna pratica, dura e poco avvezza nel dimostrare affetto; l’unica cosa che unirà il padre al figlio sarà la passione calcistica per il grande Toro.

Dall’infanzia all’ adolescenza, dagli studi universitari all’avventura giornalistica, dall’incontro con la sua anima gemella fino al suo esordio come scrittore, la vita di Massimo viene raccontata tramite una lunga retrospezione che si concluderà con il colpo di scena finale: dopo quarant’anni scoprirà un’ inattesa verità sulla morte della madre…

Per il tema trattato e per come vi ho descritto fino ad adesso questo libro, sarete quasi certi che leggerlo sia davvero devastante psicologicamente, ma vi sbagliate.

Sicuramente il racconto suscita un enorme coinvolgimento emotivo e qualche lacrimuccia ai più sensibili, ma la penna di Gramellini, dotata di un’ironia mite e mai troppo perfida, rende tutto più leggero, con le sue parole semplici e lineari attraverso le quali possiamo capire fino in fondo la sua cifra esplicativa: la verità, brutta o dolorosa che sia, e il perdono, rendono liberi da tutti i Se e permettono di diventare grandi Nonostante .

Fai Bei sogni lo consiglio a tutti coloro che devono elaborare una perdita, un distacco da qualcosa o da qualcuno, perché credo che lo scopo del libro sia proprio questo: infondere forza e coraggio per andare oltre la sofferenza e oltre le proprie paure…. per sconfiggere i mostri del cuore.
0Commento| Una persona l'ha trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 2 gennaio 2015
Presentato in una nota trasmissione televisiva, mi aveva colpito nella recensione effettuata. Scorrevole, autoironico e tante altre cose che lo rendono consigliabile per una lettura disimpegnata, ma a normale si ferma, forse proprio per l'aspettativa un po' disattesa.
Consegnato per tempo in ottime condizioni.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 23 gennaio 2017
Il regalo più grande che puoi fare a te stesso, è concedere il perdono. Solo così puoi trovare pace e andare avanti. Le inutili vendette, la faticosa ricerca di colpevoli e di responsabilità, non serve a nulla, se non a perdere altro tempo e a non goderti la vita.
Un libro intenso e intriso d'amore.
Bello. Molto.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 1 gennaio 2017
Ho letto questo libro molto in ritardo rispetto alla pubblicazione per paura che dietro al tanto parlarne ci fosse un romanzo non all'altezza. Poi, per fortuna, ho deciso di acquistarlo ed è stato una piacevole sorpresa.
Affrontare un tema come la perdita, in questo caso di un genitore, ma applicabile a qualsiasi altro tipo di mancanza con uno stile leggero e scorrevole non era un'impresa semplice.
Gramellini è riuscito perfettamente nell'intento. Lo suggerisco a tutti perché la perdita è purtroppo qualcosa di visceralmente legato alla nostra epoca e non è facile affrontare i nodi irrisolti che lascia con forza, determinazione e grinta.
Ottima l'edizione in ebook.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 10 dicembre 2016
un libro molto bello, che si legge d'un fiato, che riempie il cuore di triste dolcezza, un libro che parla all'anima e che si deve leggere con grande rispetto, l'autore ci fa entrare nella sua vita e io credo che si debba farlo in punta di piedi. grande scrittore, grande uomo Massimo Gramellini!
lo consiglio a tutti.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 9 febbraio 2013
Fai bei sogni è un libro avvincente che analizza i legami familiari e descrive egregiamente quanto i traumi infantili ci siano compagni nella vita, sino a quando non se ne prende coscienza e si riesce ad abbandonarli.Attraverso l'esperienza del bambino e dell'adulto ci si rende conto che quando un'esperienza è troppo dolorosa per essere affrontata, non la riconosciamo anche se si è adulti e si hanno gli strumenti per poterla riconoscere. Ma poi c'è sempre il momento in cui si affronta la realtà dei fatti, verità che emerge anche in modo casuale e nel momento che la si scopre, si hanno le risorse per accettarla e la capacità di convivere con essa.
0Commento| 3 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 10 febbraio 2014
La valutazione ottima scaturisce dalla velocità di consegna, dalla qualità del prodotto, dalla gentilezza e professionalità del venditore (che consiglio vivamente a tutti) e dall’imballaggio preciso e sicuro.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso


Hai bisogno del servizio clienti? Clicca qui