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Recensioni clienti

3,7 su 5 stelle
970
3,7 su 5 stelle
Formato: Copertina flessibile|Cambia
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Questo libro mi ha un po' ricordato "la finestra sul cortile", il famoso film di Hitchcock.
Il personaggio di Rachel, è buffo, bonario, triste e mi fa una gran tenerezza.
Non è un libro d'amore, la storia d'amore è finita,defunta anche male, ma è scritto in maniera amorevole, con grande cura nel dettaglio.con tanto affetto e rispetto verso una persona problematica come Rachel.
Mi è piaciuto molto...l'unica cosa è che magari in alcuni punti si perde, e va a ruota libera.
Non amo le narrazioni che si allentano diventando pesanti da portare avanti...in quanto, specie per me che leggo in formato kindle, per sapere come finisce devo leggere e leggere...ed annoiarmi.
Nel complesso è un ottimo esordio per una scrittrice emergente, che fa ben sperare.
Difficilmente mi entusiasmo per un libro qualsiasi, amo leggere, ma sono molto severa nei giudizi, eppure ...La ragazza del treno è veramente ineccepibile.
Di questi tempi dove si osannano tomi illegibili, questo è una ventata di aria fresca.
Felice di averlo letto.
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il 19 novembre 2016
Ad un certo punto se sei un lettore di gialli, capisci o almeno sospetti.
Ma.questo non toglie che sia piacevole da leggere: il ritmo non manca è la struttura a tre voci è originale e avvincente.
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il 18 novembre 2016
Rachel è, prima di tutto, una ragazza dotata di una fervida immaginazione. Ama fantasticare sulla vita degli sconosciuti che incontra quotidianamente durante i suoi viaggi in treno da pendolare dal piccolo sobborgo in cui abita fino a Londra (e viceversa), dove lavora. Il suo posto preferito in treno è quello vicino al finestrino, in tal modo può isolarsi dal resto del vagone e sbirciare nella vita delle persone che vivono nei pressi dei binari. Tra queste, i suoi preferiti sono Jess e Jason, una bellissima coppia giovane dalla vita perfetta: belli, magri, alti, con una stupenda casa con giardino. Trovandosi ad inventare i loro nomi, decide anche di immaginare i loro caratteri, il lavoro che fanno e le loro passioni.
Un giorno durante il suo solito viaggio in treno, sbirciando nella veranda di Jess e Jason vede qualcosa di insolito, che di colpo fa capire a Rachel che Jess e Jason non sono poi la coppia perfetta che immaginava. Questo episodio la turba profondamente, tanto che quella sera decide di sbronzarsi fino a dimenticare ogni cosa.
Pochi giorni dopo questo episodio, Rachel è in treno quando scopre che Jess è dispersa da 24h. Tra l’altro, la notte in cui Jess (il cui vero nome è Megan Hipwell) è scomparsa coincide con quella in cui Rachel si è ubriacata e non ricorda nulla. Sentendo, quindi, di avere informazioni utili al caso, decide di recarsi alla polizia per aiutare nelle indagini.

Come avete visto un thriller dalla trama piuttosto semplice, ma accattivante. Nonostante ciò, la trovo una storia sopravvalutata, non capisco come sia potuto diventare un best seller, poiché, vista la grande pubblicità fatta, prima per il libro e poi per il film, mi aspettavo che fosse davvero un thriller mozzafiato! E forse la mia delusione sta più in questo.

Ho capito chi era il colpevole già a metà libro (tutto merito della mia esperienza in fatto di serie TV), ma questo non è il vero problema: tutta la parte centrale è di una noia mortale, pagine e pagine di fatti inutili alla storia, messi là a casaccio per riempire le pagine (inseriamo due scene di sesso qua, qualcuna di violenza domestica là, qualche altro sondaggio sulla dipendenza da alcolici e roba del genere da questa parte…). E, infatti, questa parte nel film è stata ridimensionata e l’ho trovato sicuramente un punto a suo vantaggio (forse l’unico).

Anche il finale non mi ha convinta molto, l’ho trovato piatto, un po’ abbozzato, mi aspettavo più rabbia, invece Rachel fino alla fine si dimostra un personaggio dalla personalità debole.

La scelta della struttura narrativa è la cosa che ho trovato più interessante: si alternano tre punti di vista, quelli dei tre personaggi femminili. E’ in effetti un romanzo che tratta della violenza sulle donne e tra donne, in tre modi diversi: fisica, verbale e psicologica.

Il libro l’ho terminato in soli due giorni, ne ho letto gran parte durante la sala d’attesa dal dottore, ma sono sicura che se fossi stata a casa mi sarei distratta parecchie volte! Insomma, è stato più un passatempo. E, quindi, in conclusione, è un libro di cui vi consiglio la lettura se non avete nulla di più bello da fare o se ormai vi siete incuriositi, come è accaduto a me vedendo il trailer del film, poiché lo stile è scorrevole e veloce (fatta eccezione per la parte centrale, come vi accennavo sopra).
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I PRIMI 500 RECENSORIil 17 aprile 2016
Acclamato, in cima alle classifiche, criticato, un best-seller conclamato.
Perché l’ho letto? Per semplice curiosità. In fondo la trama non mi sembrava attraente, lo ammetto.
Paula Hawkins, una scrittrice di 43 anni (44 ad agosto) ha saputo stupirmi e appassionarmi fortemente alla lettura del suo romanzo.
È incredibile quanto, diversamente dalle aspettative, mi sia stato facile entrare nella mente di Rachel. Una donna particolare, piena di sfumature che nemmeno lei stessa conosce, con un grande problema di dipendenza che le condiziona la vita. Lei ama i treni, viaggia ogni giorno. E saranno proprio i treni a immergerla in una storia affascinante e originale. Il lettore viene travolto da un mare freddo, formato da tante piccole gocce: bugie, trame perse nel passato, stravolgimenti improvvisi e colpi di scena magistrali.
L’autrice ha saputo altresì regalare un finale degno della storia e, finalmente, appagante.
Durante la lettura ho provato emozioni contrastanti, ma molto forti. Ero inqueto e disperato, come Rachel; ero ansioso e piccato, come Anna; mi sentivo frustrato e rabbioso, come Scott; ero pacato e razionale, come Tom; ero combattuto e disponibile, come KIamal. Un miscuglio piacevole di sensazioni che solo una brava scrittrice riesce a instaurare nell’anima del lettore con una distinzione precisa a seconda dei personaggi.
È quasi scontato asserire di aver vissuto con maggiore intensità le vicissitudini della protagonista, Rachel. Non credo sia dato dal fatto che questa persona è il fulcro della storia, bensì penso che la spiegazione sia da cercare nella fragilità. Una gracilità che stringe il cuore con le unghie, senza possibilità di scappare.
“La ragazza del treno” non si può definire un capolavoro (quelli sono altri…), ma merita un posto bene in vista nella nostra libreria, nonché nel nostro cuore.
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I PRIMI 500 RECENSORIil 20 novembre 2016
E' buffo ma allo stesso tempo mi fa tenerezza
I personaggi sono verosimili/Non perfetti (Umani)
La trama è avvincente e avventuriosa
I colpi di scena sono ben fatti e ben articolati!
E' abbastanza pieno di dialoghi da non farne sentire la mancanza!.

M I E I M P R E S S I O N I
Ammetto che da poco leggo questo tipo di libri, quindi mi ritrovo per la prima volta a leggere un libro simile. Posso dire comunque che "La ragazza del treno" mi ha abbastanza preso perché dopo la prima parte, che al mio malgrado risulta lenta e noiosa, il libro mi ha coinvolto e incuriosito piacevolmente, nel libro troviamo 3 punti di vista di 3 personaggi e questo aiuta a entrare meglio nella storia;
Solo dal finale si capirà il colpevole!
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il 8 gennaio 2017
Ho comprato il libro perché ne avevo sentito parlare molto bene e perché è ambientato a Londra, città che adoro e conosco molto bene. Che dire ? Una delusione...lento, noioso, prevedibilissimo, con personaggi sgradevoli (in primis, la protagonista) ed un finale che già a pag. 40 appare del tutto scontato. Non ho idea di come da una storia così banale si sia potuto addirittura trarre un film. Di certo, non lo consiglio.
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il 15 dicembre 2016
Mi è piaciuto! però devo dire che all'inizio ero molto perplesso perché lo trovavo un po ripetitivo sul personaggio di questa ragazza, forse anche perché lo leggevo saltuariamente. Tutto sommato è stato un buon libro e lo consiglio agli appassionati di gialli.
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il 2 dicembre 2016
Molto bello scritto bene si legge davvero tutto d'un fiato senza mai stancarsi... chi ama leggere lo divora velocemente.
Ho trovato un po scontata la fine e cioè si riesce a capire gia a metà libro chi è l'assassino e questo lo rende un po meno avvincente.Si manca la capacità di saper nascondere il mistero fino alla fine del libro , ma questo non toglie il piacere di leggerlo.Amanti del giallo provate.
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il 18 gennaio 2017
L'ho finito a stento. La trama non sarebbe male, anzi mi intrigava molto, ma a mio modestissimo parere è scritto malissimo, noioso. Inoltre quel continuo passare da un personaggio all'altro ha reso per me il racconto difficile da seguire e troppo farraginoso. Oltre che inverosimile.
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il 30 dicembre 2016
Da quello che avevo letto sul web prima di comprare questo libro, pensavo di ritrovarmi una lettura coinvolgente dall'inizio alla fine, invece devo dire che in alcuni punti mi sono un poco annoiata.
nel contesto generale il libro è sicuramente molto bello e scorrevole ma, per quanto mi riguarda, a metà lettura avevo già il sospetto su chi fosse il killer.
Non so se perché leggo e vedo molti thriller, però alcuni aspetti fanno capire chi poi si svelerà l'assassino alla fine del libro.
Posso concludere dicendo che comunque sia, tralasciando questi particolari, è un libro che consiglio sia come regalo personale sia come regalo ad amici/parenti.
Per quanto riguarda la consegna amazon, puntuale come sempre.
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