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Un polpo alla gola
Formato: Copertina flessibile|Cambia
Prezzo:13,60 €+ Spedizione gratuita con Amazon Prime


il 5 maggio 2018
Secondo libro di Zerocalcare ed il mio preferito.
Ho letto molte recensione che dicono che questo secondo volume non è all'altezza del primo, secondo me, invece non è così, perché è meritevole allo stesso modo; non è molto conosciuto come Dimentica Il Mio Nome o Kobane Calling e quindi potrebbe essere più di nicchia.
Mi è piaciuto perché si parla di sensi di colpa e come si fanno ad affrontare; Zero, quando era alle elementari, per scampare una punizione incolpa Sara la sua amica, e quando vede che questa viene punita, per non sembrare infame incolpa un'altra bambina che Sara ha sempre detestato.
Questo senso di colpa lo accompagnerà per tutta l'adolescenza fino a quando non accadrà qualcosa che lo spingerà a confessare...
Cinque stelle, consigliato.
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il 23 ottobre 2012
Grandissimo autore e disegnatore!
Ottima opera seconda, più corposa della prima ma che non risente nella qualità del disegno e della storia.

L'unica nota 'stonata' è relativa ad Amazon ( o al fornitore dei volumi), in quanto mi è arrivato già in parte danneggiato ( la qualità della copertina è veramente bassa :( ) con alcuni strappetti sui bordi.
14 persone l'hanno trovato utile
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il 24 febbraio 2018
Parlare di Zerocalcare è superfluo, chi lo conosce e lo ama non può fare a meno di comprare ogni sua graphic novel, mentre chi non lo conosce e vorrebbe iniziare penso che con questo volume farà un ottimo acquisto.
Un polpo alla gola è una storia che fa immedesimarsi appieno nel personaggio, perché ognuno di noi avrà sicuramente “un polpo alla gola”.
Consigliato senza se e senza ma....leggetelo e non ve ne pentirete!!
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il 9 settembre 2016
Ho trovato questo libro molto divertente e la storiella di fondo mi è molto piaciuta. Ormai custodisco come una reliquia i libri di ZC, alla mia collezione appartengono: Un polpo alla gola ,La profezia dell'armadillo,Dimentica il mio nome,L'elenco telefonico degli accolli,Ogni maledetto lunedì su due eDodici. Non saprei dire quale mi è piaciuto di più, lo consiglio a chiunque ami i fumetti o voglia semplicemente farsi qualche risata su due disegnetti.
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il 6 luglio 2017
E' facile riconoscere se stessi in quest'opera di Zerocalcare. Infatti, chi di noi non ha scheletri nell'armadio? Quanti di noi, in piazza o in un ufficio, avvampano all'imbarazzante ricordo di sciocchezze compiute in passato? "Non si fugge dalla propria infanzia": questa frase riassume l'opera in esame. Zerocalcare mette il lettore di fronte a due possibili strade: continuare a fare finta di niente o fare i conti con il proprio passato. Questo libro è per gli amanti di Zerocalcare e per coloro i cui scheletri nell'armadio premono per uscire.
Una persona l'ha trovato utile
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il 29 agosto 2017
Inutile ripetere quello che tutti dicono...grande grafica,ottima caratterizzazione dei personaggi,molto azzeccato il richiamo allo stile manga,immediato e comunicativo anche oltre i dialoghi.Non trovo esplosiva la storia,non mi sono commosso come con Kobane,ma riesco a trovare un gran piacere nell'immergermi in una storia comunque intimista e per certi versi anche dolce di un'infanzia che non appartiene alla mia generazione ma che fa capire come l'essere umano ha un approccio alla vita simile,in qualunque epoca storica,in qualunque posto del mondo.Cambiano gli attori,ma i dubbi,le paure,i fallimenti del bambino e dell'uomo,in mille lingue e in mille luoghi diversi,si ripetono...con un sorriso di fondo che Zerocalcare riesce con delicata poesia a trasmetterci.Poesia capace di arrivarci con un tratto della matita e le parolacce in romanesco....questo è essere veri autori
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I PRIMI 500 RECENSORIil 27 maggio 2013
Avete presente quando fate qualcosa di sbagliato, per proteggervi, ma poi venite colti dal rimorso? Quella sensazione sgradevole che vi fa sentire in ombra, che vi occlude la gola, proprio come se aveste un polpo avvinghiato alla vostra gola? E' di questo che ZeroCalcare parla ne "Un polpo alla Gola".

Come al solito il fumetto è un continuo richiamo nostalgico al tempo che fu. Per quanto disegni una giovinezza che non mi appartiene, la mia generazione è precedente alla sua - penso - in base ai cartoni animati che cita, è evidente che la lettura di questo fumetto tocca nei punti giusti. Essere bambini, e poi adolescenti, pretendeva determinati comportamenti "di gruppo" a cui non ci si poteva esimere... pena l'isolamento completo. Le prove di coraggio, il bullo enorme e muscoloso (che poi diverrà criminale nella vita adulta), la bambina fragile che è bersaglio di ogni cattiveria infantile... qui compare tutto in una amalgama quasi perfetta di amarcord e humor.
Al solito, la storia sta in piedi sui trampoli... il filo conduttore è molto rosicato, specie sul finale... ma è anch'esso funzione dell'efficacia del fumetto perché, se lo scopo è quello di richiamare il mondo visto dagli occhi di bambino, è così che le cose vanno. Il teschio, il lupo, la casa abbandonata, il bullo, la maestra che sequestra i giochi, i traumi infantili, la ragazzina bellina con la vocina, il cartone animato di moda, il modo di vestire, la mamma che "non capisce" le esigenze (e le regole a cui deve assolutamente sottostare) del figlio, son tutte cose che in un modo o nell'altro abbiamo vissuto tutti quanti.
Io, lo ammetto, ci son posti che non torno a visitare per paura che mi crolli una bella fetta di ricordi misto immaginazione nati nella mia infanzia. Ed è ciò che accade in questo volumetto, ciò che ci viene raccontato con ironia.
Il crescere ci mostra il mondo così com'è, e ce lo rivela ben più piatto di quello fantasioso che ci eravamo dipinti nella nostra infanzia.

Zerocalcare fa centro anche in questo caso. E' ironico e sentimentale. I disegni, stilizzati ma non banali, sono il contorno ideale di questa storia. Un bel volumetto da leggere.
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il 21 maggio 2015
Sono impazzita. In un mese, ho già letto tre opere di Zerocalcare, e a breve punto di recuperare le ultime due che mi restano. Nemmeno con "Un polpo alla gola" il genio di Rebibbia si smentisce...un racconto spassoso, nostalgico, attuale e molto molto umano. E inoltre, adoro il suo tratto, riesce ad esprimere benissimo lo stato d'animo di ogni personaggio!
Certe vignette, poi, sembravano proprio rivolgersi a me per come mi rispecchiavano...insomma, Zerocalcare ormai è una garanzia!
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il 24 agosto 2017
Forse l'apice del successo di Zerocalcare?
Sicuramente un ottimo titolo e la volontà di staccarsi dall'idea di 'striscia' e cimentarsi in una storia molto accattivante.
Le doti ed il tratto dell'illustratore romano non si discutono: qui troverete uno Zerocalcare puro, che però regala anche emozioni che vanno oltre la risata, il caustico e cinico umorismo cui ci aveva abituati agli esordi.
Sicuramente una fase embrionale di suoi lavori molto più impegnati come Kobane Calling.
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il 17 aprile 2018
In sequenza è il secondo libro dopo "La profezia dell'Armadillo". La storia è più strutturata e scorrevole. Lo scazzo di Zero, è sempre ridicola e il finale un po' a sorpresa è la ciliegina sulla torta di un gran bel fumetto.
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