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Macerie prime
Formato: Copertina rigida|Cambia
Prezzo:14,45 €+ Spedizione gratuita con Amazon Prime


il 2 dicembre 2017
Non credo si possano dare meno di 5 stelle.
Questo di Zerocalcare é il suo libro più punk...nel senso nobile del termine,se così si può dire... 😁😁....
No fun No feeling No future...anno domini 1977...
In questo libro si ride poco,sono sicuramente pagine dove prevalgono il famoso nichilismo conosciuto alla fine degli anni 70,ma che non era altro che una profetica visione di quello che sono i nostri anni.Nichilismo che in Calcare non diventa autocelebrativo.Lui vuole cambiare,i suoi personaggi vogliono COSTRUIRE QUALCOSA per alzarsi con un motivo la mattina,altri sono più cinici oppure spaventati...il cazzeggio del vivere ti porta ad un certo punto davanti a muri che devi buttare giù o scavalcare o cambiare strada.
Libro crudo,ombre,vuoti,risate fredde e malinconiche...con lo sfondo delle nostre vite e delle nostre aspirazioni,alla fine neanche così alte ma purtroppo così difficili ai giorni nostri...
Per il resto bello il disegno come sempre,pochi fronzoli e poca dolcezza che era facile trovare per esempio in volumi come Dimentica il mio nome.Molte le ombre e i chiaroscuri,riflesso dello spirito di questo racconto.
Testimonianza che Zerocalcare non sa solo fare disegnetti...sa RACCONTARE mettendosi in gioco in prima persona...e sa essere dolce come sa farti passare un brivido di freddo sulla schiena,come sa essere pieno di ombre come in questo volume.
Ma lui RACCONTA e ha l'umiltà di aspettare anche le nostre risposte.
Non amo dire che un libro è meglio di un altro,quando tutti valgono.Amo dire che ognuno é diverso dell'altro,quando tutti hanno un loro particolare valore.
Quindi in questo caso per me 5 stelle per chiarezza narrativa e sincerità...tecnicamente il suo disegno lo conosciamo...per ora lo trovo perfetto...in futuro sono sicuro sarà anche capace di proporci storie con tratti e disegni completamente diversi...ma per ora non è il momento e tutto ha un suo senso e un suo continuare a raccontare l'evolversi della vita di chi ci circonda...e della sua...
Bravo Calcare...spero che avrai lo spazio che meriti nell'Italia che purtroppo ancora oggi é rappresentata dalla Milano (o Roma) da bere...e da pere...
Ciao Calcare e grazie ancora...
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il 25 aprile 2018
In gioventù ero un gran appassionato di fumetti, poi ad un certo punto avevo voglia di letture più invasive. Volevo che le storie che leggevo fossero' più complete di dettagli, pensieri, emozioni vissute come in prima persona. Poi ho comprato questo fumetto non conoscendo Zerocalcare. Mi ha catturato!
All'inizio si fa fatica a leggerlo nel modo giusto, quindi non come un fumetto scorrendo le vignette, ma soffermarsi ogni tanto a pensare.
Trovo geniale lo stile, difficile da descrivere qui, ma è come se usasse banalità. luoghi comuni e comicità per raggiungere una narrazione complessa.
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il 1 dicembre 2017
assolutamente da acquistare se si vuole continuare a leggere la saga del nostro paladino di ReBibbia, un libro molto diverso dai precedenti, i personaggi sono cresciuti e si respira il disagio sociale dei trentenni romani che si arrabattano con i lavori che riescono a trovare, un libro ancora più amaro dei precedenti ma che riflette la condizione sociale di quella fascia di popolazione che non è più considerata "ragazzi" ma nemmeno "adulti", non potendo beneficiare di quei diritti e privilegi che gli adulti hanno e che sono ottenuti da un lavoro indeterminato e dignitoso.
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il 28 maggio 2018
Zero ha la capacità di trasformare delle storie "ordinarie" di tutti i giorni in una piccola opera d'arte. Il suo stile è inconfondibile, se vi piace allora vi piacerà anche quest'altra sua opera, c'è poco da fare. Poi è impossibile non identificarsi nelle sue storie, e questa non fa eccezione. In un certo senso, mi sento anche sollevato a leggere quello che può sembrare il suo punto di vista e la sua interpretazione, in quanto fin troppo spesso mi ci rispecchio ed identifico...Sarà colpa degli anni '80, chissà.

Qualcuno potrebbe etichettarlo come banale e fin troppo scontato usare le proprie esperienze e cerchie di amicizie per raccontare una storia, ma io invece l'ho trovato piacevole, tutt'altro che scontato e molto scorrevole. La sua simpatia e il suo marchio di fabbrica poi fanno tutto il resto, anche la
più introversa ed intensa delle riflessioni sono sempre condite da una dose di umorismo e richiamo alle glorie del passato (o del presente) che
ti strappano sempre una grossa risata o un piacevole senso di nostalgia.

Grazie Zero, grazie perché raccontando di te racconti un pò di tutti noi, la verità, le difficoltà che oggi affrontiamo, dentro e fuori. Grazie perché lo hai fatto e continui a farlo sempre come sai fare tu, con la sincerità e l'anima che ti contraddistingue.
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I PRIMI 1000 RECENSORIil 12 marzo 2018
L'ho letto un paio di volte, ho assaporato ogni pagina, mi sono identificato nei personaggi.
E niente che vi devo dire, è un libro da leggere assolutamente!
Ogni volta che ho davanti qualche striscia di ZEROCALCARE, mi trovo a scendere un attimo dentro i miei pensieri e trovare dei nessi tra quello che ho vissuto e quello che viene raccontato.
Ha una sensibilità strabiliante e ogni racconto, è una storia di vita vissuta (aneddoto vero o inventato che sia).
Senza spoiler;
In questo libro si parla di rapporti umani, tra personaggi che stanno crescendo e che devono prendere decisioni da grandi...prendersi le proprie responsabilità trovandosi uno spazio nel mondo.
Spesso questo apre e chiude delle porte anche se poi, uno spiraglio rimane sempre.
L'amicizia, l'amore, il lavoro, tutto raccontato con una bellissima sottostoria narrante, fanno di questa prima parte del libro una lettura importante.
Lo consiglio moltissimo, sia ai fan storici, come a chi non conosce ancora questo bomber del fumetto italiano.
Un Ottimo acquisto!
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il 9 giugno 2018
Zero Calcare è un genio. Davvero... profondo, malinconico, un senso dell’umorismo sconfinato, cerca inutilmente di nascondere dietro un personaggio suburbano un po’ nevrotico e scalcinato, sensibilità, cultura, attenzione.
E comunque.... se entrate in sintonia, assicura irripetibili momenti esilaranti.
Se entrate in sintonia però: lui è perfetto: voi dovete adeguarvi, o potreste trovarlo, politicamente scorretto, talvolta greve. Ma è colpa vostra.
(Lo so suono esagerato, ma io lo trovo i superabile)
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il 30 dicembre 2017
uno zerocalcare riflessivo ed ironico, che deve fare i conti con lo scorrere del tempo e il raggiungimento di quell'età in cui si presuppone che tu ottenga qualcosa di concreto: una famiglia, un lavoro stabile ecc.
E, oltre alla società che mette pressioni, ci sei anche tu che in fondo, vorresti tutto questo.
Come fare dunque a sopravvivere a questo fuoco incrociato? Da una parte c'è "laggente" che ti fissa e si aspetta mille cose da te, e dall'altra c'è il "te del futuro", quello realizzato e che ha già vinto in questo gioco che è la vita.
Questo libro è solo la prima parte, attendo con impazienza la seconda. Come al solito i lavori di zerocalcare si leggono tutti d'un fiato, ed alla fine ti viene il magone perché sei lì che ne vorresti ancora
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il 27 novembre 2017
uno zerocalcare meno caciarone e più riflessivo, che probabilmente risente degli anni che passano decidendo di scrivere una storia, appunto, sugli anni che passano e su quel periodo di transizione tra età giovanile e età adulta che, all’incirca tra i 35 e i 40 anni, sconvolge il nostro modo di essere e di vedere il mondo. Consigliato come al solito.
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il 25 novembre 2017
Premettendo di possedere tutti i lavori precedenti (come molti che si apprestano ad acquistarlo) il giudizio è difficile:
si parla di un'opera molto personale forse più delle precedenti, partendo da un fatto personale; sicuramente più apprezzabile da chi ha già letto i precedenti vista la ricorrenza a fatti e personaggi già presentati.
La storia appare intrigante con frequenti cambi di piani temporali, come saprete è una prima parte di due quindi un giudizio puro sulla trama appare difficile, in linea di massima direi che il tono è meno "leggero" sicuramente alcuni passaggi fanno ridere, ma appare più una vera novel più che le storie da pagina fb.
SI potrebbe aprire la diatriba alla Ortolani sulle "belle vecchie storie di una volta" ma secondo me come per Leo è una maturazione non una perdita di verve
Graficamente è sempre lo stile di zerocalcare, buona la stampa e la carta
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il 27 dicembre 2017
Zerocalcare spesso parla di problemi scemi e divertenti, le piccole ossessioni della mia (nostra) generazione.
Sara' che abbiamo la stessa eta', abbiamo vissuto gli stessi posti, ma sembra ogni volta che riesca a capirmi come pochi altri.
E sono sicuro che e' cosi per molti. Il libro non e' un libro facile, e' denso, e' profondo, e si puo' leggere sotto angoli diversissimi.
Ma in un disegnino come l'Arnath, ci sono piu emozioni e piu comprensione della situazione della mia generazione di mille saggi verbosi o delle migliori canzoni. Zero ti vorrei abbracciare, sei il meglio.
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