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il 20 marzo 2017
Buona l'idea per la continuazione della saga di Harry Potter, buona la storia e l'evoluzione dei personaggi ma il passaggio da Romanzo a Opera teatrale è pesante da digerire... La lettura è velocissima ma non altrettanto appassionante perché manca di tutti quei dettagli che hanno appassionato noi amanti di questa saga. Alla fine della lettura si rimane con un vuoto dentro perché si avrebbe voglia di capire il pensiero, i sentimenti e anche gli stati d'animo dei personaggi che invece sono presenti solo nei dialoghi...
Sarebbe una buona base per scrivere un bel romanzo come si deve...e perché no, continuare...
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il 8 febbraio 2017
Di questo libro se ne dicevano di tutti i colori quando ne era stata solo annunciata la pubblicazione; uscito in lingua originale, il 31 Luglio, le polemiche si sono moltiplicate, le critiche hanno fatto rabbrividire anche i fan più convinti di acquistare il libro. Io lo avrei letto comunque, anche se non fosse piaciuto a nessuno, nonostante la convinzione che fosse una trovata per vendere: ero troppo curiosa e troppo nostalgica.
Della trama sapevo ben poco, solo quelle quattro righe in croce riportate in ogni articolo, che però si riferivano solo ad un Harry adulto e ad un Albus che va ad Hogwarts. Sapevo, all’incirca, che non si trattava di un romanzo, ma di un copione teatrale, e niente di più.
La storia si apre esattamente dove si è chiusa, 19 anni dopo sul binario 9¾ con Albus Severus che sta per iniziare il suo primo anno a Hogwarts. Avvengono alcune rapide scene che inquadrano un po’ la situazione del personaggio e poi ci ritroviamo al terzo anno. Albus è stato smistato in Serpeverde, il suo migliore amico è Scorpius, sua cugina Rose lo odia. Il rapporto con suo padre è molto complicato, ma non ha nulla a che fare con la casa di appartenenza. Il mondo magico e la vita di Albus Severus vengono sconvolte da alcuni avvenimenti: il ritrovamento di una Giratempo (sono state tutte distrutte dopo la battaglia a Hogwarts) scuote il ministero, Harry e Hermione; mentre la comparsa di una ragazza, Delphi, scuote la vita di Albus.
Esordisco dicendo già che a me questa lettura non è dispiaciuta affatto, anzi! Sono partita molto prevenuta e già spaventata dal dover intaccare la mia ammirazione per la Rowling, quindi è stato semplice andare oltre le mie aspettative. Alcuni tristi sospetti li ho confermati, altri li ho smentiti.
Ho rafforzato la convinzione di trovarmi davanti ad una trovata da dare in pasto ai fan: solo il leggere la trama che ho provato ad accennare fa comprendere quanti elementi che i fan adorano sono stati utilizzati. Albus che va in Serpeverde, incipit delle migliori fanfiction, e che fa amicizia con Scorpius; la Giratempo, il sogno di tutti i fan di Harry Potter; Cedric Diggory, personaggio inspiegabilmente impresso nel cuore dei lettori, che in qualche modo sarà coinvolto, così come una comparsa di Severus Piton, altrettanto auspicata da tutti. Potrei fare altri riferimenti, ma il quadro generale è questo, ed è abbastanza chiaro.
D’altra parte però, mi sono ricreduta su alcuni punti: ho apprezzato l’iniziativa di creare questo spettacolo teatrale, e leggendo ho avuto l’impressione che per gli autori sia stato un divertimento farlo. Non credo che sia stato un lavoro di bassa qualità, fatto tanto per, ma una creazione complessa che non può’ essere vista solo sotto l’ombra dei sette romanzi che amiamo. Ha tanti punti di forza e non ha senso giudicarla come l’ottavo libro, anche se ce l’hanno spacciato così: come romanzo questa storia avrebbe fatto quasi pena, ma come spettacolo teatrale, secondo me funziona alla grande. Ovviamente mi sarebbe piaciuto poter assistere dal vivo ad una rappresentazione, ma leggere il copione e provare a lavorare di immaginazione, mi hanno dato un’idea. La storia è costruita su avventure singole che vanno a costruire la trama generale: come romanzo la cosa sarebbe evidentemente risultata fin troppo schematica.
I personaggi sono quelli che conosciamo, ma non potete aspettarvi che siano rappresentati allo stesso modo: in primo luogo non sono raccontati, ma ritratti attraverso le loro parole. Trovo che sia molto difficile restare ai livelli precedenti in questo modo. In secondo luogo gli autori hanno tentato di cogliere degli aspetti inediti, ma per niente sciocchi. È assolutamente in linea con la personalità di Harry che, dopo vent’anni, uno degli aspetti che conserva di tutto ciò che è accaduto, è il senso di colpa. Per chi non è sopravvissuto, per chi è morto al suo posto, chi per salvarlo. Così come ho avvertito la naturalezza dei sentimenti di Albus, che si sente una delusione costante, vivendo all’ombra di suo padre, del suo nome. Ron è all’apparenza una sagoma, ma forte del valore di amore e amicizia. Draco è odioso, ma ama suo figlio. Ovvio che ne escono figure e non persone, ma non sono snaturati, sono diversi e cresciuti e teatrali più che romanzeschi.
Alcuni aspetti della trama sono stati considerati fuori luogo, ma ai miei occhi sono in linea con il resto: sono avventure, più leggere di quelle a cui siamo abituati, meno costruite, fini a sé stesse, ma piacevoli da leggere.
Come una fanfiction? In un certo senso sì, con la differenza che qui dietro c’è la mente di zia Jo, che viene fuori nonostante tutto, in alcune trovate geniali che mi hanno fatta sorridere nel riconoscerla.
L’ho letto con piacere, senza aspettative. L’ho trovato creativo, mi sono goduta questo breve ritorno a casa e ho tirato un sospiro di sollievo dopo tutto il marcio che avevo letto. Ho l’impressione che si tenda a sacralizzare eccessivamente il mondo di Harry Potter: io ne sono assolutamente innamorata, non saprei neanche mettere nero su bianco tutto ciò che rappresenta per me. Ma davvero questo libro vi è sembrato un oltraggio così grave? Lo avete demonizzato.
Le mie uniche note di demerito sono per quella spinta tendenza a infiammare i desideri degli acquirenti, ma niente di così grave. E poi ovviamente il mio giudizio è condizionato dal non essere un’esperta di teatro, e dal preferire la lettura di romanzi.
Leggetelo, soprattutto se siete fan di Harry Potter: non so come riusciate a trattenervi! Non aspettatevi l’ottavo libro, avventuratevi in una storia originale, leggera, in cui sentirete il profumo di Hogwarts e rivedrete tutti per un po’. Sarà bello, ve lo assicuro. Ma non sarà mai la stessa cosa.
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il 13 aprile 2017
Da amante della saga di Harry Potter ho acquistato questo libro con trepidazione e attesa. Prima di leggere questo nuovo capitolo ho deciso di leggere le recensioni di altri lettori notando pareri contrastanti. Infatti i fan della Rowling risultano essere divisi tra chi voleva un seguito alla storia del mago più amato di sempre e chi invece desiderava la conclusione con "I doni della morte".

Dopo aver letto anch'io questo nuovo capitolo capisco il pensiero di entrambe le parti. In effetti all'inizio la storia sembra un po' forzata e fa intendere che l'autrice ha voluto solo accontentare i suoi molteplici fan con un nuovo capitolo. Tuttavia andando avanti con la storia ho dovuto cambiare la mia idea.

In effetti la Rowling riesce ad accontentare tutti. Realizza una storia ambientata sempre ad Hogwarts con una storia incentrata non sul solito Harry Potter, ma sul suo figlio minore Albus Severus. Quest'ultimo ha infatti un'infanzia totalmente diversa da quella del padre. Il piccolo Potter è sempre sfortunato e non riesce mai ad ambientarsi nella scuola di magia. Grazie a un'amicizia totalmente inaspettata il piccolo mago riuscirà a crescere e soprattutto a capire cosa vuole dalla vita. E' proprio su questo aspetto che l'autrice è capace di catalizzare l'attenzione ed è un aspetto che ho apprezzato molto.

Nota MOLTO IMPORTANTE: questo non è un romanzo ma la sceneggiatura di un'opera teatrale quindi non ci si deve aspettare un racconto pieno di descrizione di paesaggi ma tutt'altro. Vengono indicati gli attori che entrano in scena e i dialoghi dei singoli interpreti. Questo fa si che la lettura risulta essere molto veloce e gradevole. L'autrice è capace di far immergere il lettore nel racconto e di catapultarlo in un vero e proprio teatro.

In conclusione si può dire che con questo nuovo capitolo J.K Rowling è stata capace di accontentare tutti e di fornire un racconto diverso da quelle a cui ci ha abituato. Personalmente posso dire di essere allo stesso tempo deluso e sorpreso in positivo. Mi aspettavo un romanzo simile ai precedenti, di quelli pieni di particolari relativi ai paesaggi. Tuttavia con questa sceneggiatura l'autrice mi ha fatto apprezzare un genere, quella della sceneggiatura, che mai avrei pensato mi potesse appassionare.

Lo consiglio a tutti, specialmente ai fan di Harry Potter poiché è un tassello della storia molto importante e presenta tanti colpi di scena e un ritorno inaspettato. A chi non conosce la saga invece è assolutamente sconsigliato. E' necessario leggere prima i precedenti sette capitoli altrimenti si perde l'occasione di conoscere una della saghe letterarie più belle si sempre.
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il 15 ottobre 2016
Mi ha sorpreso molto questo libro, perchè sviluppa diversi scenari davvero emozionanti e che hanno attirato molto la mia curiosità e attenzione facendomi divorare il libro in poco tempo.
Inoltre, prima di acquistarlo, pensavo che leggere una sceneggiatura non sarebbe stato come leggere le sette fantastiche storie narrate precedenti, ma mi sono ricreduto, anche sono sicuro che questa storia narrata sarebbe stata più piena di particolari.
Ovviamente lo consiglio a tutti i fan di Harry Potter.
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il 15 novembre 2016
sono rimasta delusa da questo libro. credo davvero non ci fosse ragione per pubblicarlo. non lo riacquisterei ne consiglierei di acquistarlo perche non ha la stessa magia e la forza coinvolgente degli altri. harry potter mancava agli appassionati ma farlo rivivere in queste pagine sembra a mio parere una forzatura. non aggiunge nulla alla saga anzi.
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il 26 aprile 2017
Ero molto riluttante all'uscita di questo libro e in effetti contrariamente agli altri l'ho letto dopo un bel po' senza particolari aspettative. Sono rimasta invece piacevolmetne sorpresa, è stato davvero bello rituffarsi nel mondo di Harry Potter e i suoi personaggi, mi sarebbe piaciuto di piu' se fosse stato sotto forma di romanzo sicuramente, ma anche cosi per me merita un pieno giudizio positivo.
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il 12 ottobre 2016
Molto bello! È lo script teatrale dello spettacolo londinese. Harry Potter è adulto e ha parecchi problemi di comunicazione con Albus, schiacciato dal peso di essere il figlio di Colui che è sopravvissuto. Ovviamente il figlio commette l'errore di giocare con il tempo creando un gran pasticcio.
A mio parere sono stati più coinvolgenti i libri precedenti, perché questo è di fatto un compione teatrale, privo di tutta quella narrativa che ha reso indimenticabili i libri.
È comunque un buon lavoro, (a parte qualche ingrongruenza temporale per il personaggio di Delphi -mi fermo qui...-), con " Harry Potter e la maledizione dell'erede", bisogna avere solo un po'di immaginazione per ricreare un "film mentale" ^_^ per ritrovare un po'di quella magia....
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il 10 marzo 2017
L'ho regalato a mia figlia di nove anni, appassionata della saga, spiegandole che non e' scritto come un libri 'normale'.
Lei lo ha divorato in pochi giorni, mettendo da parte tutte le altre occupazioni (anche i compiti, ahimè!).
Dice che le e' super piaciuto, che ha imparato i nomi di tutti i personaggi con piu' facilita' che con un libro 'normale' e che riusciva a immaginarsi meglio le scene.
Ora aspetta con trepidazione che ne facciano un film...
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il 26 gennaio 2017
Uno scriptbook coinvolgente che ti trasporta ugualmente nel mondo harry potter, non essendo un romanzo non era così semplice. Diffidate dalle tante critiche, sicuramente la maggior parte prevenute sul fatto che sia uno scriptbook, con soli dialoghi, non un romanzo. Chi lo compra deve esserne consapevole, giudicando la storia, sicuramente coinvolgente che si termina in breve tempo. Lo consiglio.
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il 29 marzo 2017
Libro sicuramente da leggere per gli appassionati di Harry Potter perchè da un pochino il seguito agli altri libri. Non fantastico come la saga perchè scritto come libretto teatrale e forse ai ragazzi è un po' meno facile di comprensione come lettura. Sicuramente veloce e scorrevole.
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