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Recensioni clienti

3,5 su 5 stelle
891
3,5 su 5 stelle
Formato: Copertina rigida|Cambia
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Per chi ama la saga di Harry Potter, sappiate che questo libro è diverso, come si evince anche dal titolo si tratta di un edizione speciale SCRIPTBOOK, cioè il testo di una sceneggiatura teatrale quindi non è il classico romanzo a cui siamo abituati.
Quindi non si può a mio parere giudicare il libro perché è una sceneggiatura visto che è anche indicato nel titolo. Chiaramente la lettura basata su dialoghi risulta poco scorrevole.
Ma veniamo alla trama , si ritorna indietro di 19 anni rivisitando i personaggi che hanno fatto la storia di Harry Potter, certo non in tutti gli aspetti come si era abituati nei libri che hanno fatto la storia della saga. E’ questo un genere di lettura, quella di leggere una sceneggiatura che bisogna amare, in quanto ci sono anche le descrizioni delle azioni dei personaggi, quindi dobbiamo lavorare anche poco di fantasia, magari rivedremo questo copione in futuro in un film.
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Dunque: mi sono presa del tempo per meditare un po' su questa recensione dato che, come tanti, ho prenotato il libro per poterlo leggere il giorno stesso dell'uscita ufficiale e la sera l'avevo già finito.
Ad oggi sono quasi due settimane che penso se l'opera mi è piaciuta o meno e dopo lungo pensare ecco la mia opinione:
NON mi è piaciuta, ma mi ha colpita in qualche modo.
Ma veniamo ai dettagli:

*** Cos'è ***
Questo prodotto è il nuovo libro della famosissima autrice di Harry Potter. Ma non la vera e propria continuazione della saga con Harry a scuola sempre alle prese con Lord Voldemort, no, questa è la rivisitazione della saga ma trasportata avanti nel tempo di diciannove anni.
342 pagine effettive, copertina rigida con un'immagine di presentazione curata ed interessante.

*** Design, struttura e materiali ***
Il libro ha una copertina rigida, piacevole e ben rifinita, ma la qualità della carta utilizzata non mi ha convinta, mi sembra più vicina alla carta delle edizioni economiche che quelle dedicate ai libri con copertina rigida e finemente rilegati. Una nota positiva: mi è piaciuto il disegno utilizzato ed i colori scelti.

*** Trama ***
La trama è semplice: ripescare i mitici eroi della saga di Harry Potter ed immaginarli 19 anni dopo alle prese con i figli. In particolare Albus, figlio di Harry che sente il peso dell'essere il figlio di un mago che ha così segnato la storia del regno della magia e con tutti i conflitti che ne derivano tra i due.

*** Stile ***
L'opera è una piece de theatre, banalmente, un copione da rappresentare in teatro. Inutile dire che questa è forse la delusione più grande: mi ero abituata alle delicate e incisive descrizioni della Rowling che facevano immedesimare perfettamente il lettore e non ritrovarmele affatto è stato un colpo decisamente basso per noi seguaci. I dialoghi non rendono bene, sono troppo immediati, non permettono di immedesimarsi e, cosa più pesante, non collimano con il carattere dei personaggi che noi tutti conoscevamo. Cavolo, so che in 19 anni le persone cambiano, ma così manca completamente il collegamento con il passato. Sembra quasi che l'opera prenda solo il nome dell'autrice della mitica saga, ma che di lei non ci sia neppure un pensiero.
Quanto veramente ci ha messo mano la Rowling e quanto, invece, sia stato piazzato il suo nome lì, in bella vista in prima fila ed a caratteri maggiorati, rispetto agli altri due autori, solo per far bottino? Solo la Salani potrà dircelo, ma il mio parere propende più per la seconda opzione. Senza contare i tanti, troppi errori rispetto alla saga. Ma la Rowling l'ha letto o ha lasciato alla Salani il compito di approvare l'opera?

*** Il mio parere finale ***
Qualità dei materiali ★★★
Estetica ★★★★★
Trama ★★★★
Dialoghi ★★
Struttura ★
Prezzo ★★★★
Ad oggi, mi sento di non consigliare il prodotto e assegnare due stelle soprattutto considerando che alla fin fine l'idea non era così terribile, ma sviluppata nel peggiore dei modi. Se con la stessa trama l'autrice avesse scritto un romanzo sono sicura la critica sarebbe stata decisamente a suo favore.
Un consiglio: prendetelo in biblioteca.
Non vale la pena comprarlo per rileggerlo più e più volte. una o due al massimo bastano.
Meglio investire nella nuova saga dell'autrice di genere completamente differente, ma scritto sottoforma di romanzo oppure nel libro "il seggio vacante" a mio avviso di un certo spessore, ben strutturato e di una differente qualità.

👍 Spero di esservi stata utile nello spiegarvi se questo prodotto valga la pena di essere acquistato. In caso contrario invito a commentare per dirmi quali sono state le cose che non rendono buona la recensione, se ci sono mancanze o cose importanti che ho tralasciato.
Prima di acquistare oggetti su Amazon faccio spesso affidamento alle recensioni delle altre persone che ritengo fonte preziosissima di informazioni, e per questo motivo spero di aiutare gli altri con le mie esperienze personali.

Sono disponibile a qualunque richiesta o foto aggiuntive riguardante i prodotti che ho recensito. Se avete domande scrivetemi pure un'email (la trovate clickando sul mio profilo): sarò ben lieta di rispondervi nel modo più esauriente possibile.
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88 commenti| 357 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
Premesso che il testo che troverete a leggere è la trascrizione di un OPERA TEATRALE e dunque NON e' un romanzo.

Premesso ancora che la trama non ha molto a che fare con i precedenti 7 libri della saga di Harry Potter e che il vero protagonista è Albus Severus Potter (uno dei 3 figli di Harry) mentre Harry è solo coprotagonista .

POSSO DIRVI che ho trovato molto piacevole la lettura di questo libro al punto da leggerlo in 2 giorni.

L'opera nel suo complesso è il risultato di una storia incentrata sulla vita di Albus Potter ad Howgarts e il suo rapporto con Harry ma talvolta presenta troppe forzature (ad. esempio : la storia su Voldemort) che fanno perdere troppo fascino alla trama.

Insomma la saga del maghetto ci ha abituato a molto meglio.

Probabilmente la Rowling avrebbe potuto aspettare e pubblicare una versione romanzata del libro.

Consiglio comunque la lettura per i fan di Harry P.
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il 24 settembre 2016
Innanzitutto una logica premessa: tale testo non è un romanzo, bensì il copione dell'opera teatrale, attualmente in atto a Londra. Ciò vuol dire che è composta da soli dialoghi e descrizioni brevi, le quali sacrificano tutta la potenza descrittiva a cui ci ha abituato la Rowling nel corso dei 7 libri della saga del maghetto.

Passiamo ora alla recensione vera e propria: il testo è colpito da un particolare problema, ossia le incongruenze della storia rispetto al passato, a partire dai personaggi i quali risultano spesse volte incoerenti con i loro carattere originario, quasi fossero individui diversi che si comportanto ini modo del tutto inaspettato e non in positivo.
Ci sono anche altri dettagli più o meno rilevanti come (senza fare grossi spoiler) la barriera del binario 9 e 3/4 attraversabile a detta di Harry unicamente di corsa o la Pozione Polisucco che viene preparata in meno di un mese. Ovvio, tali espedienti sono necessari in ambito teatrale, ma vanno a minare in modo inequivocabile l'esperienza di ogni appassionato che, leggendo, trova vere e proprie contraddizioni rispetto al passato.

Il problema più evidente, però, è nella scarsa originalità. La storia, come è noto, non è stato sviluppata unicamente dalla Rowling, ma anche da John Tiffany e Jack Thorne, due professionisti in ambito teatrale, che però è evidente, non hanno saputo sfruttare il vasto di mare di spunti inesplorati lasciati dalla Rowling. Risulta arduo dopo aver letto il libro, cercare di capire quanto quest'ultima abbia messo in tale testo, giacché La Maledizione dell'Erede soffre a tratti una povertà di idee che porta un continuo ripescare dalla saga letteraria personaggi, citazioni ed addirittura interi eventi, che avevano esaurito il loro corso, senza dare loro nulla di nuovo ed anzi banalizzandoli, con un dubbio effetto nostalgia che altro non genera che disagio di fronte la loro inequivocabile corruzione rispetto le origini. Tutta la storia ergo, si tiene in piedi grazie a ciò che è gìà stato scritto, con ben pochi spunti pregevoli che sono sommersi da un mare di "già visto" dove ogni situazione ricorda esperienze già vissute. Nel mentre inoltre, il tutto non sembra altro che una gigantesca telenovela riguardante i Potter e le loro famiglie che si trovano a combattere, per l'ennesima volta, gli stessi nemici, più o meno.

In conclusione La Maledizione dell'Erede nonostante i suoi incredibili difetti va letto unicamente per completezza nei confronti della saga di Harry Potter, che però sarebbe potuta anche rimanere ferma al ben più pregevole "Doni della Morte".
22 commenti| 268 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 1 novembre 2016
Ho acquistato questo libro in prevendita per il kindle quindi mi è arrivato immediatamente, ero gasatissima ma devo dire che l'ho divorato a metà tra la sensazione di star leggendo uno scherzo di pessimo gusto e la speranza che migliorasse verso la fine (speranza vana). Sorvolando sul fatto che il libro è una sceneggiatura e non un vero e proprio libro - cosa che si sapeva e quindi non si può criticare - quello che mi ha delusa è stata la sostanza. Come ho scritto sul titolo il libro sembra una fan fiction, forse ancor di più perchè scritta con soli dialoghi ma, sostanzialmente, perchè i personaggi non sono quelli della Rowling. Ho letto le recensioni negative scritte e quasi nessuno sembra accorgersi che questi personaggi non sono più adolescenti, sono donne e uomini che oramai hanno la loro eta, lavori di prestigio e rispetto tuttavia si comportano come bambini immaturi. Ron è irriconoscibile, Draco e Hermione hanno caratteri assurdi e il rapporto tra Harry e Albus è...è incommentabile. La traduzione dei nomi a mio avviso toglie, io ho le vecchie edizioni dei libri e c'ho messo un po' a capire i nomi tradotti diversamente e quando li ho capiti nella mia testa continuavo a correggerli, il salice schiaffeggiante poi mi è rimasto incastrato in gola. Oltre a ciò ci sono tante imperfezioni anche nei dettagli, primo fra tutti la pozione polisucco che ha bisogno di un mese per essere preparata con tanto di processo complicatissimo qui sbuca fuori in ogni angolo con qualche ora di preparazione... mah. Ultima ma non ultima cosa decisamente triste è il fatto che dopo aver letto il libro non so sostanzialmente niente di nuovo sul mondo di Harry Potter, la sensazione della fanfiction è ancora più acuta proprio per questo perchè a parte un paio di informazioni di margine tutto il resto si sapeva grazie alle tante indiscrezioni e dichiarazioni della Rowling stessa nel corso degli anni. I libri di Harry Potter finora mandavano avanti la storia, scoprivano nuovi orizzonti dell'universo dei maghi e lo coloravano di nuove sfumature facendolo crescere assieme ai personaggi, questo ultimo capitolo no: tutti girano in tondo, tornano indietro nel tempo e parlano tanto ma sostanzialmente all'inizio come alla fine si è sempre a quel punto... il rapporto tra Albus e Harry migliorato? Si ma si poteva ottenere lo stesso risultato anche con una chiacchierata seria tra padre e figlio di 10 minuti senza scriverci 380 pagine di sceneggiatura e con l'impaginazione di un tema delle elementari: scritto in grande e con tanti spazi perchè dovevano raggiungere la lunghezza minima!
0Commento| 9 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
Seguace dagli esordi di Harry Potter, ho atteso con ansia l'uscita di questo nuovo libro.
In realta' qui di avventure non ce ne sono, piuttosto è un sequel di 19anni dopo, dove Harry è diventato un padre di famiglia con un decoroso impiego al Ministero della Magia, tre figli e grossi conflitti col primogenito Albus, che vive con difficolta' il suo ruolo di figlio/erede di un grande mago.
Purtroppo questo libro è tratto da un testo teatrale, scritto come un testo teatrale, e scritto a 6 mani, ovvero la Rowling ed altri due scrittori/sceneggiatori di teatro, e quindi non rende come dovrebbe.
Sono un pochino delusa, mi aspettavo tanto di piu', lo trovo molto distante dal passato.
E' difficile riconoscerne la trama, i personaggi ed il loro carattere.
Anche il format è scarno, essenzialmente si tratta solo di dialoghi, non è comprensibile, non è scorrevole.
Dovevo comunque leggerlo per rendermene conto e per completare e definire la saga, e non mi sarei mai sottratta, nonostante avessi gia' dato un'occhiata alle recensioni e mi fossi preparata all'inevitabile, pero' sono contenta di averlo ricevuto in prestito.
Sono felice di non averlo acquistato, sarebbe stato tempo perso e soldi sprecati, in quanto sicuramente non andro' a rileggerlo una seconda volta.
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il 27 ottobre 2016
E' stato davvero emozionante poter rientrare nel mondo magico di JK Rowling e incontrare di nuovo personaggi e luoghi a cui tanto ero affezionato.
Il racconto è breve e si legge in pochi giorni. Prima di provare a dare un giudizio non va dimenticato che questo racconto è nato per essere rappresentato a teatro e la storia non è stata scritta solo da JK Rowling, quindi ci troveremo di fronte a qualcosa del tutto diverso dai sette precendeti capitoli sia per quanto riguarda la trama ma soprattutto per la scrittura.

Parlando della trama, ammetto che mi aspettavo qualcosa in più. Forse ha contribuito alla mia delusione, vedere i protagonisti dei vecchi capitoli, fare da spalla e lasciare la scena ai propri figli, ma soprattutto in alcuni tratti mi sembrava di leggere una delle tante fanfiction scritte dai fan in questi anni.

Per concludere dico che chiunque abbia letto i precedenti capitoli, non potrà resistere alla tentazione di leggere questo libro e non se ne pentirà nonostante si possa provare un po' di delusione ripensando alle vecchie avventure.

In questi anni, come molti altri, avevo sperato di leggere un nuovo libro di Harry Potter scritto dalla Rowling, ma credo che con l'arrivo di questo libro le probabilità siano ulteriormente diminuite :( .
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il 24 dicembre 2016
Sapevo come era stato impostato e la tipologia di libro, ma nonostante l'abbia letto tutto, sono comunque rimasta delusa. È esageratamente un Copione piú che un libro, pensavo lo fosse ma in maniera meno marcata.
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il 30 ottobre 2016
premessa doverosa, non è un romanzo bensi il copione dell'opera teatrale ispirata al maghetto... detto questo credo che sia consigliato solo per i veri fans,k la vedo come una astuta opera commerciale e nulla più!!
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il 9 novembre 2016
Ignoranza mia, pensavo che fosse un libro come gli altri, ma in realtà contiene solamente tutte le battute dei personaggi.
Avendolo acquistato per regalarlo, non saprei giudicare il suo contenuto, ma chi l'ha letto mi ha riferito che si lascia leggere.

Occhio se volete fare un regalo, questo non è un romanzo, ma solamente la raccolta dei dialoghi dei personaggi.
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