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La discendente di Tiepole è un fantasy ricco di avvenimenti, per nulla scontato, mai banale e dal ritmo davvero incalzante.
Ma dov’è Tiepole? Si tratta di paese non segnato sulle carte geografiche, a due passi da Roma, è un villaggio la cui storia è un mistero. E’ qui che giunge Emma, la protagonista di questo romanzo, dopo la morte del nonno e qui la sua vita devierà bruscamente, imboccando un percorso inaspettato.

Si parla di magia, ma non aspettatevi bacchette magiche o incantesimi, LA MAGIA, in questo romanzo, è per lo più legata a vecchie tradizioni e maledizioni che colpiscono i giovani ragazzi. Magia, a mio avviso, intesa anche come crescita, accettazione del proprio destino e di ciò che si è. Il messaggio, da questo punto di vista, è chiaro: non si può combattere la propria natura, ma si deve cercare di venire a patti con se stessi e sfruttare le nostre peculiarità nel migliore dei modi.

Questo è quello che fanno i personaggi del romanzo. Non senza difficoltà, ma fanno tesoro di qualcosa che all’apparenza può apparire mostruoso per volgerlo a loro favore. Protagonisti di tutto rilievo, caratterizzati davvero molto bene e non è semplice quando ci si trova a doverne descrivere così tanti, riuscire a dare a ognuno di loro una personalità propria. Qui tutti hanno la propria individualità.

Emma è forse colei che mi ha colpito meno, ma penso sia perché questo romanzo prevede un seguito e la sua storia è solo agli albori. Cristian mi è entrato nel cuore fin dal primo incontro, quando con la moto sfreccia nelle stradine del paese. E’ un personaggio molto complesso, fino alla fine non riesci a capire quale sia la sua natura, se seguirà il bene o si accoderà il male e forse è ancora tutto da decidere…

E’ un romanzo in cui anche le persone comuni hanno qualcosa da dire, un esempio ne è il padre di Emma: un uomo coraggioso che ama la figlia e che decide di starle accanto senza farsi influenzare dagli avvenimenti. E’ un uomo forte che dovrà affrontare il destino della figlia, ma non solo.

Alessandra ha una dote particolare: riesce a infarcire le sue pagine di mistero, tanto che capita, a volte, di dover tornare indietro con le pagine per accertarsi di aver capito bene. Perché in questo romanzo, niente è come sempre: tutto può mutare.

Chi fa parte della schiera del bene? Chi di quella del male?

Sono domande che ci si pone fin dalle prime pagine, ma non pensate di trovare immediatamente delle risposte, tutto si rimescola continuamente creando un forte senso di attesa nel lettore.
Alessandra dosa molto bene la parte dialogata con quella descrittiva, Tiepole diventa famigliare e persino le espressioni dei suoi abitanti. Un altro pregio è quello di aver creato, per questo paese, una storia, un suo passato. L’autrice ce lo racconta partendo dai suoi fondatori, ma non lo fa con lunghi periodi di racconti, piuttosto lo inserisce, sapientemente, con piccoli ma interessanti frammenti, incuriosendo così il lettore.

Ho idea che siano davvero tante le cose che Alessandra dovrà farci conoscere nel prossimo romanzo, lo attenderemo impazientemente!

Recensione a cura di Laura Bellini.
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il 21 dicembre 2013
Finalmente sono riuscita dopo tantissimi mesi, scrivere la recensione di “La discendente di Tiepole” di Alessandra Paoloni.
Un altro bellissimo racconto della Paoloni che mi fa rimanere a bocca aperta dallo stupore. Grazie a lei soprattutto per avermi dato l'opportunità di leggere questa meraviglia di libro.

Emma Onofri è la protagonista della storia. Un giorno il nonno di Emma muore e la famiglia decide di recarsi a Tiepole un paesino avvolto nel mistero.
Qui la nostra protagonista, scoprirà cose agghiaccianti sul passato della sua famiglia, scoprirà di essere nipote di una grandissima strega e di essere stata maledetta proprio da lei alla sua nascita.
Gli abitanti del paese, non gradiscono la sua presenza poiché anni prima la nonna ha maledetto intero paese e perché loro credono che Emma essendo discendente della strega, porti catastrofi e sacrifici.
In questa avventura non sarà da sola, con lei ci saranno altri ragazzi maledetti, un vampiro, una veggente, un licantropo che aiuteranno Emma a scoprire la sua vera natura e il mistero che avvolge i cittadini di Tiepole.

Uno stile perfetto! Una trama originale fuori da ogni schema.
Conosco bene la scrittrice e anche questa volta a colto nel segno scrivendo un libro fantasy particolare, unico.

Intrighi, misteri, amori e amicizie tutto in un unico bellissimo libro. Mi ha preso dalle prime pagine, scorrevo e avvolgente, semplice e pieno di suspance.
Colpi di scena a più non posso ti fanno rimanere incollata alle pagine chiedendoti “cosa succederà ora?”.

Adoro Christian il bello di turno, ma come sempre il mio preferito è un Vampiro (non ci posso fare niente) cioè Valerio.
Mi piacciono molto l’ambientazione e tutti i personaggi sia principali sia secondari. Trovo tutto il libro ben descritto e con dialoghi che stuzzicano la fantasia.
Sono rimasta affascinata dal modo con cui Alessandra mi ha coinvolto nella lettura, certi pezzi, ero in apnea aspettando delle rivelazioni che non arrivavano come il finale che mi fa supporre a un seguito.
Come sempre ottimo lavoro e aspetto con l’ansia il prossimo racconto. Elogio alla copertina della bravissima Elisabetta Baldan e un plauso ad Alessandra che mi stupisce sempre di più e mi sorprende piacevolmente con le sue opere.
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il 4 novembre 2014
Big, avete lette bene! Perché la Paoloni è un'autrice che non si dimentica, che lascia il segno e che ti scivola dentro come una Scrittrice indimenticabile.
Se amate il fantasy, le storie di streghe e di passione, segreti e occulto, questo è il romanzo che fa per voi.
L'ho divorato e attendo il seguito con impazienza.
Mi sono persa tra le vie di Tiepole sentendo l'eco dei miei passi tra i sanpietrini, ho accompagnato Emma ovunque e i brividi hanno fatto da sottofondo!
CONSIGLIATISSIMO!
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il 4 novembre 2014
Ho comprato il libro di Alessandra per due ragioni:

1. Affascinata dalla copertina che sa essere molto ma molto evocativa e suggestiva.

2. Una volta letta la trama ho visto che si parlava di streghe… e mi attirano da sempre. Quindi dovevo comprarlo!

La discendente è un romanzo che per molti versi ha una trama che sembra comune: c’è una ragazza che scopre all’improvviso di quali torbidi segreti è intrisa la sua nascita, qualcuno che vuole ucciderla, pende sulla sua testa una maledizione sconosciuta. Eppure leggendolo si scoprono tante piccole chicche che lo rendono unico e diverso.
Non vorrei svelarvi nulla della trama perché è un susseguirsi di enigmi e scoperte, di nuovi intrecci e proprio all’ultimo credo che dovrò piacevolmente ricredermi sul personaggio di Marta Vasselli, ma non potrò dirlo fino a quando non leggerò il secondo volume della saga. Fatto è che molte cose non sono proprio come sembrano all’apparenza.
La stessa protagonista, Emma Onofri, è una ragazza come tante, normale con una vita come tante altre. Facile immedesimarsi in lei e nel suo iniziale spaesamento in quel luogo distante anni luce di mentalità dalla capitale. La giovane protagonista che, attraverso la lettera di sua nonna, scoprirà il suo vero destino, scoprirà che tutti la stavano aspettando perché lei è la Discendente. Nipote di una famigerata strega, che in vita ha lanciato una marea di maledizioni, eppure sembra semplicemente tanto umana e normale. Verrà spontaneo chiedersi ma sarà proprio lei la famigerata discendente?
Accanto a lei ruotano i ragazzi maledetti, un gruppo di giovani un po’ sopra le righe che prima cercano di ucciderla e poi saranno sempre lì pronti ad aiutarla. Premetto che nelle prime battute ho storto il naso a sentire le maledizioni di cui erano affetti… ero stufa di leggere di certe creature… ormai me le ritrovo inaspettatamente ovunque. Ma a essere sincera la motivazione fornita da Alessandra è stata veramente innovativa e diversa dal solito, quindi ho smesso di storcere il naso. Vi state chiedendo di cosa stia parlando? Sicuramente non avete capito molto di quello che ho detto :)
Pazienza! Vi basterà aprire il libro di Alessandra e leggerlo tutto d’un fiato per scoprire quali verità si nascondono nelle sue pagine :P

Pazienza! Vi basterà aprire il libro di Alessandra e leggerlo tutto d’un fiato per scoprire quali verità si nascondono nelle sue pagine :P
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il 26 settembre 2013
Non è il solito polpettone fantasy con tanto di storia d'amore e lieto fine. Si parla di streghe, vampiri, maledizioni, questo è vero, ma Alessandra riesce a farlo in modo del tutto originale. L'ambientazione è davvero insolita. Tiepole, dalle informazioni che l'autrice stessa ci fornisce, è un paesino dalle origini misteriose. Nella storia del luogo si nasconde realmente un mistero. La vita del fondatore, Tiepolo Costantini, è un enigma sconcertante. È il complesso substrato di tradizioni e credenze popolari in cui molti luoghi italiani affondano le proprie radici. Storie di fattucchiere, alchimisti, culti esoterici, e in questa originalissima ambientazione si svolge la storia di Emma. Una ragazza qualunque, da tutti ritenuta la discendente, tornata a Tiepole per completare l'opera di sua nonna: una terribile strega che aveva portato grandi sciagure ai Tiepolesi . Emma è spaventata e rifiuta il suo destino. I Tiepolesi, invece, l'hanno già condannata, ma lei è diversa e dovrà affrontare un lungo percorso - soprattutto interiore - alla ricerca della verità. E non c'è solo l'unicità dell'ambientazione. C'è la cortina di tensione emotiva che travolge il lettore e lo incolla alle pagine fino alla fine. C'è il rapporto di un'adolescente con i genitori, le amicizie, i primi amori. Non voglio rivelare altro. Posso soltanto dire che a Tiepole nulla è come sembra, neppure il finale.
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il 4 novembre 2014
Ho letto questo libro in versione cartacea, ma mi fa piacere vedere non solo che ora è disponibile in digitale, ma che è addirittura arricchito da nuovi contenuti...
Devo ammetterlo: l'urban fantasy non è il mio genere preferito. Mi sono avventurata per le strade di Tiepole soltanto perché avevo letto altri libri di Alessandra Paoloni e apprezzavo il suo modo di scrivere. Da subito, però, sono stata catturata da questo libro: non soltanto per la trama coinvolgente e per i personaggi ben caratterizzati (anche quelli secondari)... C'è qualcosa, in questa storia, che avvince e coinvolge, che convince e seduce.
A distanza di tempo dalla mia prima lettura, sono spesso tornata a Tiepole col pensiero.
Lasciatevi condurre in questo viaggio: non ve ne pentirete
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il 4 novembre 2014
Un urban fantasy dove Alessandra Paoloni intreccia abilmente la storia in modo da non apparire mai banale o scontata. Tra intrghi, magheggi, lotte e un pizzico d'amore rimani incollato al libro dalla prima all'ultima pagina vivendo assieme alla protagonista la sua avventura. La forza maggiore del romanzo sta proprio nel legare il lettore al libro intessendo magistralmente generi che vanno oltre il fantasy (giallo, rosa, noire), facendo così diventare il proprio romanzo una chicca nel suo genere che si contraddistingue e si fa amare.
Resto trepidamente in attesa di un seguito....
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il 4 novembre 2014
Bello! Prima di tutto mi ha catturata la trama, intrigante, poi però la narrazione mi ha proprio conquistata! Ben scritto, con un alone di mistero che non guasta... Ti viene quasi da desiderare di fare anche tu una passeggiatina a Tiepole, giusto per cercare magie e oscuri presagi :D Il protagonista maschile figo poi non guasta mai.
Brava, Alessandra!
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il 3 novembre 2014
Il pensiero che questo altro non sia che l'inizio di un'avventura da trascorrere in compagnia della Paoloni e delle sue idee, mi attira e non poco. Ho il cartaceo de La Discendente di Tiepole. Ma la versione ebook cela alcune sorprese che mi fanno sperare (oltre che ad un seguito) ad un possibile e probabile prequel. Il personaggio di Marta Vasselli, pur non essendo presente fisicamente all'interno del primo capitolo di questa saga, ha un'importanza innegabile. La sua aura oscura darà un tocco più misterioso alla trama... Sono sicura che Marta avrà un ruolo più importante nel prossimo capitolo che sto attendendo impazientemente. Nel frattempo mi consolo con il breve racconto sulla giovinezza di questa strega tanto amata quanto odiata. Quattro stelline, solo perché conosco le abilità di Alessandra e so che può fare di meglio! Sicuramente alcune "carenze" presenti in questo libro, saranno corrette sul prossimo. Mi manca già Tiepole, mi mancano i Maledetti. Però mi consolo: Darkness is coming...
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il 18 dicembre 2014
Alessandra ha una dote particolare: riesce a infarcire le sue pagine di mistero, tanto che capita, a volte, di dover tornare indietro con le pagine per accertarsi di aver capito bene. Perché in questo romanzo, niente è come sempre: tutto può mutare.
Chi fa parte della schiera del bene? Chi di quella del male?
Sono domande che ci si pone fin dalle prime pagine, ma non pensate di trovare immediatamente delle risposte, tutto si rimescola continuamente creando un forte senso di attesa nel lettore.
Alessandra dosa molto bene la parte dialogata con quella descrittiva, Tiepole diventa famigliare e persino le espressioni dei suoi abitanti. Un altro pregio è quello di aver creato, per questo paese, una storia, un suo passato. L’autrice ce lo racconta partendo dai suoi fondatori, ma non lo fa con lunghi periodi di racconti, piuttosto lo inserisce, sapientemente, con piccoli ma interessanti frammenti, incuriosendo così il lettore.
Ho idea che siano davvero tante le cose che Alessandra dovrà farci conoscere nel prossimo romanzo, lo attenderemo impazientemente!
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