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Recensioni clienti

4,7 su 5 stelle
14
Vita e riavvita
Formato: Copertina flessibile|Cambia
Prezzo:13,60 €+ Spedizione gratuita con Amazon Prime

il 11 giugno 2018
Ho iniziato a leggere questo libro con un piccolo pregiudizio legato al gradimento di ciò che può o non può piacere a un uomo. Idea stupida ovviamente, come stupidi sono tutti i pregiudizi.
Racconti che narrano di coraggio, di quotidianità, di sentimenti.
Ho molto apprezzato lo stile narrativo di Nadia Banaudi, scrittura senza fronzoli, efficace, concreta. Le storie, ma questo è il mio personalissimo giudizio, confluiscono in una sola direzione: le Donne, tutte le Donne, di vita ne sanno abbastanza da potersi permettere di insegnarci a comprendere il mondo. Le Donne non mentono mai, nemmeno quando ti presentano la realtà utilizzando l'artificio della narrazione romanzesca. Complimenti a Nadia Banaudi per questa sua ottima prova d'Autrice.
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il 9 giugno 2018
I cinque racconti che compongono il libro rivelano il tocco di un'autrice sensibile, una grande anima che partecipa alle vicende, che, emozionando, si emoziona a sua volta. Le figure principali sono sette donne, le cui caratteristiche comuni sono la forza interiore e la fragilità, una contraddizione tipica dell'animo femminile. Per ognuna di esse una storia, un' esperienza di vita che della vita vera detiene i colori sfumati o ricchi di contrasti , ora lievi, ora sferzanti; per ciascuna, la voglia di superare gli stereotipi di cui la donna spesso è vittima, primo su tutti il binomio bellezza- superficialità: Leyla, la protagonista è bellissima, di una bellezza provocante, libera e disinibita, e non per questo meno sensibile, comprensiva, leale delle altre. Un libro di rara leggiadria, capace nel contempo di incidere nel profondo. Una carezza sul cuore!
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il 5 marzo 2018
E' un immenso piacere dedicare un po' di tempo a recensire un libro così bello. Per farlo in maniera esaustiva, vorrei analizzare uno per uno i racconti che lo compongono, in ordine di gradimento.

Al primo posto, assolutamente, La storia di Amalia e il gatto. Amalia è una donna sposata che ha da poco perso il marito, e assieme a lui la voglia di vivere. Grazie alla sorella si rimetterà in carreggiata, cambiando casa, abitudini e diventando decisamente un'altra persona. Credo sia il racconto meglio riuscito, perché oltre a far intendere che c'è sempre una speranza di uscire anche dalla più nera delle notti, ha anche un finale del tutto inaspettato, che mi ha fatto pensare molto. Ovviamente non vi dirò di più, ma sappiate che non potete stare al mondo senza aver letto almeno questo racconto, che porta con sé un messaggio di vitale importanza.

Il mio secondo racconto preferito La storia di Leila, ragazza assolutamente indipendente che non ne vuole sapere di trovarsi un amore fisso e si accontenta di una vita selvaggia. E' il primo all'interno di Vita e riavvita e mi è piaciuto in modo particolare forse proprio perché mi ha svelato il modo delicato e piacevole di scrivere di Nadia.

A seguire troviamo La storia di Sonia e Manuela. Si tratta di figlia e mamma, che cercano di cavarsela senza la figura paterna, di cui non ci è dato sapere molto. Mi ha catturata e incuriosita soprattutto perché non vedevo l'ora di saperne di più proprio sulle vicende familiari della piccola protagonista. Il finale, ovviamente felice, mi ha lasciata con un sorrisone, perché come in tutte gli altri racconti Nadia dimostra che alla fine trovare una luce è assolutamente possibile.

Gli altri due racconti, La storia di Tecla e La storia di Carola e Luisa si classificano a parimerito, sia perché non ho nessuna intenzione di definire uno dei due "ultimo", sia perché a gradimento personale sono davvero stati alla pari. E non che non mi siano piaciuti, anzi. In Tecla, una ragazza di qualche anno più di me, ho rivisto molto di me stessa, alcune mie paure e perplessità. Quella di Carola invece, è la vita di chi si risolleva completamente, trovando una nuova vita per tutta la famiglia.

Il protagonista principale di queste cinque bellissime storie è sicuramente l'amore, in tutte le sue forme. Abbiamo davanti donne coraggiose, forti, che a volte si concedono di essere deboli ma si rialzano subito. Alla fine di ogni racconto ci si ritrova a dare uno sguardo alla propria vita, chiedendosi in cosa si può migliorare. O almeno, per me è stato così. Nadia mi ha regalato dei bellissimi racconti che sono e saranno sempre una grande fonte di ispirazione. Credo che in tutte le sue protagoniste dalle mille sfumature ci sia un pochino della donna che voglio diventare.

Lo stile della narrazione ha pro e contro. Si vede palesemente che Nadia cerca di scegliere ogni singola parola in modo da incastrarla alla perfezione all'interno della narrazione. Si percepisce il peso di ogni singola parola, posata in maniera magistrale sempre al posto giusto. Per questo motivo, devo dire che Vita e riavvita è una gioia per il lettore, perché permettere di perdersi in racconti scorrevoli, che filano lisci come l'olio.
D'altra parte, però, bisogna anche far notare che delle volte questa grandissima abilità di Nadia risulta superflua. Ci sono stati momenti in cui ho sentito la necessità di un linguaggio più sbarazzino, spontaneo e libero. A volte avrei voluto trovare imprecisioni o ripetizioni, soprattutto nei discorsi dei personaggi, cosa che avrebbe potuto caratterizzarli ulteriormente.

Parlando appunto di personaggi, sono comunque azzeccatissimi. Le protagoniste sono credibili, il mondo in cui vivono ben costruito, sicuramente conosciuto dall'autrice. I loro caratteri sono tutti diversi, ma una cosa che accomuna tutte quante è la speranza.

Per concludere, devo dire che è stata davvero una piacevole scoperta. Non sono rimasta delusa da questo librone di più di quattrocento pagine. E comunque diciamocelo, ho avuto l'onore immenso di assaporare i primi tre capitoli del suo nuovo romanzo ed è fantastico. Se volete un consiglio, cominciate a gustarvi Vita e riavvita, così potrete dire di conoscere Nadia Banaudi da un bel po' quando vincerà lo Strega.
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il 19 novembre 2017
Questo libro è formato da cinque racconti, ognuno dei quali è indipendente dagli altri e autoconclusivo.
Ogni storia ha come protagoniste delle donne, molto diverse tra di loro per età, ceto sociale, situazione familiare. Tutte però accomunate da un unico denominatore: l'amore.
Amore con la A maiuscola e declinato in tutte le forme. Quello per il proprio uomo, per i figli, le amiche, gli animali, la famiglia.
Si parla di vita quotidiana, di come la donna riesca a convivere con le sue mille sfaccettature, a dividere la sua giornata tra l'essere figlia, madre, moglie, amica e molto spesso anche lavoratrice.
Non dovranno però affrontare la vita da sole, perchè i legami che si vengono a creare tra le persone che le circondano saranno più o meno forti, ma ci saranno sempre.
L'autrice è stata molto brava a descrivere dei personaggi reali, che potrebbero essere nostri conoscenti, oppure noi stessi. Ognuno di loro si porta appresso le proprie debolezze, le sofferenze, ma trova anche la forza di risollevarsi e di ripartire da capo.
Ogni racconto è riuscito a trasmettermi delle emozioni molto forti, mi sono spesso immedesimata in Tecla, Leila, Carola e in tutte le altre donne presenti nel libro. Ci sono stati dei momenti di commozione, ma non sono mancati quelli di gioia e divertimento e anche il romanticismo è presente.
Una storia in particolare mi ha commosso ed emozionato, cioè l'ultima dove la protagonista, la piccola Sonia, una splendida bambina di sette anni, vive una situazione piuttosto difficile per la sua giovane età.
Libro consigliatissimo e assolutamente da leggere.
Secondo me dovrebbero leggerlo anche gli uomini per capire un po' di più l'universo femminile.
Complimenti a Nadia Banaudi.
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il 14 novembre 2017
Quando ho cominciato a leggere questi racconti, non sapevo cosa aspettarmi. Tuttavia, sono entrata subito in sintonia con la scrittura dell’autrice, così intima e rassicurante che leggerla è stato un vero piacere. Per poi scoprire una grande profondità e sensibilità in ogni racconto, ognuno ricchissimo di sfaccettature e di particolari da rendere ogni vicenda e personaggio estremamente vivi, quasi tangibili.
Le cinque storie hanno come protagonisti personaggi normali, comuni, persone come noi, alle prese con situazioni che pure potrebbero essere le nostre. Eppure, nonostante questa apparente normalità, c’è qualcosa di straordinario sia nei personaggi che nelle loro vicende. Ma l’autrice non lo grida, ce lo fa scoprire pian piano, coinvolgendoci sempre più, finché ci accorgiamo che sta accadendo qualcosa di magico. Come se ci dicesse che anche nella vita di tutti i giorni, anche nelle situazioni e nei problemi più comuni, c’è un nonsoché di incredibile che rende la nostra esistenza unica.
“Vita e riavvita” raccoglie cinque racconti lunghi con protagoniste al femminile, donne molto diverse tra loro per età, carattere, stile di vita, accomunate spesso da situazioni di disagio, ma anche da una grande voglia di mettersi in discussione e di uscire dalla zona di confort. Storie legate insieme da una narratrice che, grazie al suo lavoro di barista e alle sue doti di ascoltatrice attenta, ha occasione di entrare in contatto con persone diverse e cogliere la loro particolarità.
Sono cinque racconti al femminile, anche se non si può parlare di “rosa” o di racconti sentimentali, perché l’autrice ci accompagna lungo ogni storia con uno sguardo ampio, in grado di abbracciare condizioni differenti e di entrare in sintonia con svariati stati d’animo. Così come è varia la scrittura, a volte in terza persona, altri volte in prima, altre ancora si tramuta in diario, come se uno zoom si allontanasse o avvicinasse per mostrarci le emozioni dei personaggi da varie angolature.
È una lettura che lascia una scia di impressioni piacevoli, tanto da avermi fatto spesso pensare a delle favole per adulti, uomini e donne. E come in tutte le favole che si rispettino, c’è un percorso non privo di difficoltà da affrontare. Ogni storia infatti ha un finale lieto, che non nasce mai per caso.
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il 24 ottobre 2017
In prima istanza ciò che mi ha attratto è la dedica : alle donne! Periodo complesso per loro, in una società liquida sono ancora vittime di pregiudizi, di stereotipi e, per colpa degli agenti di socializzazione, destinatarie di disvalori che ne pregiudicano la reale parità col presunto sesso forte. Nadia ha uno stile asciutto, semplice, ma che va dritto alla meta. Narra di avvenimenti quotidiani, fa ricorso ai diari, agli strumenti della memoria. Crede nel suo proprio progetto e ciò le assicura la mia convinta stima. Nino Inzerillo
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il 23 ottobre 2017
Questa non è la prima prova di Nadia Banaudi, ma probabilmente è la più convincente. Si tratta di cinque storie di cinque donne come ce ne sono tante. Ma una delle qualità di chi scrive è riuscire a prendere quello che è “banale” (almeno in apparenza), per mostrarne l’unicità. Questo riesce quando chi osserva sa cogliere quello che conta e lo mette nella giusta luce, per permettere al lettore di scoprire che (anche) nelle cose e nelle persone comuni si nascondono qualità e tesori inimmaginabili.
Nadia Banaudi riesce in un'impresa che non è affatto semplice: prendere delle donne che si incontrano ogni giorno, al bar, o altrove, e mostrarne la magnifica bellezza. Una bellezza che però è fatta anche di caparbietà, coraggio e una giusta dose di follia; qualità di cui c’è più bisogno al giorno d’oggi, dove le donne sono messe sotto accusa soprattutto quando decidono di essere se stesse.
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il 16 ottobre 2017
Il libro presenta alcune storie di donne alle prese con i cambiamenti e con la scoperta o l'abbandono dell'amore. La lettura corre fluida sostenuta da un buon livello dei dialoghi e dall'intreccio delle singole storie. Lo stile è semplice. Il libro si lascia leggere con piacevolezza donando al lettore un messaggio positivo; in fondo, è sempre possibile ricominciare; basta volerlo. Basta abbandonarsi alla vita che riavvita su se stessa le possibili soluzioni ai problemi di ciascuno di noi. Vivamente consigliato!
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il 26 settembre 2017
Il rosa non è il mio colore preferito, soprattutto nella narrativa di genere. In genere prediligo le tinte forti e crude, i contrasti, il giallo e il nero. Ma il rosa rallegra le migliori ore del mattino e accompagna una femminilità destinata a non tramontare, quindi vale la pena assaggiare alcune storie di questo colore, per variare il menu e allargare la linea dell’orizzonte.

I racconti di Nadia Banaudi raccontano la vita quotidiana vissuta da una prospettiva femminile, magica, “assolutamente” rosa. Il quotidiano c’è, ma assume una dimensione diversa: gli angeli si incarnano tra le faccende di tutti i giorni, si annunciano con un soffio di aria fredda, profumano di fiori, si insinuano anche dove il romanticismo latita.

Un paio d’ali può servire a svelare la l’importanza sostenibile delle quisquilie? Direi di sì. Non è futile l’universo narrato in questi racconti: l’amore e la maternità si affiancano a spazio e tempo nel definirlo, perché natura e cultura ci impongono di vivere queste categorie a modo nostro, anche negandole, se vogliamo o se la vita ce lo impone, ma senza mai ignotatle. L’appartenenza al genere femminile può e deve essere narrata, senza ombra di dubbio, e Nadia ce la propone con uno stile scorrevole, adatto a passare dalle piccole cose ai temi fondamentali della vita, dall’immaginario alla concretezza più immediata.

Se il rosa non è il vostro genere preferito, provate questo libro: perché l’universo, privato delle sue sfumature di rosa, diventerebbe più triste.
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il 12 settembre 2017
Una donna ha mille sfaccettature, spesso ignote persino a se stessa. Vita e riavvita è una storia genuina di donne che scoprono, gioia dopo gioia, dolore dopo dolore, la verità delle loro spumeggianti esistenze.
Mai sole, perché legate da amicizia profonda e da legami, più o meno forti, che dipingono a tinte forti la vita che spesso si può riavvitare per ricominciare.
Un romanzo che è casa, quella in cui il cuore si ripara quando fuori fa troppo freddo. Un regalo prezioso per qualcuno cui si vuole bene
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