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il 11 novembre 2014
salve a tutti, magari 5 stelle sono un pò troppe, però vi assicuro che, se non siete troppo veloci nel leggere, questo libro piacerà: il protagonista assomiglia un pò a Forrest Gump, si racconta in tutta onestà, racconta la "disgrazia" di vivere in uno stato un zinzino paranoico su tanti argomenti, non voglio scrivere più chiaro di così; il traduttore è stato veramente bravo, se pensate di trovare degli sfondoni, sappiate che è il modo di parlare del protagonista. Buona lettura
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il 20 dicembre 2014
Ho acquistato questo libro in formato kindle per il prezzo, ma sono contenta dell'acquisto. Il protagonista affronta situazioni paradossali che rispecchiano il clima post 11 settembre americano con una ingenuità ed una inconsapevolezza che rendono il tutto ironico ed amaro allo stesso tempo. Il finale non mi è piaciuto, troppo violento e diverso dal registro del resto del libro. Tutto sommato un libro che consiglio!
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il 18 novembre 2012
Favolosa presa in giro dell'atmosfera post 11 settembre. Odell Deefus, persona piuttosto ingenua, per non dire rimbambita, vive un'avventura allucinante e ce la racconta a modo suo, con parole sue. Perla di ironia da non perdere !!!
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il 17 febbraio 2013
... e invece è un paesino degli Stati Uniti dove si svolge questa storia.
Paradossale ma non troppo, con un susseguirsi di situazioni paradossali; avvincente fino all'ultimo. Forse il finale ha una 'velocità' diversa dall'intero libro ma sicuramente non sfigura.
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il 4 aprile 2013
Una serie di disavventure iniziate con un'auto che si arresta per un surriscaldamento del motore e che in un crescendo inarrestabile arriva a livelli "cosmici" di caso internazionale, vissuti e raccontati in prima persona con gli occhi di un novello Forrest Gump semplicemente irresistibile per come interpreta gli stati d'animo e si burla dei vari personaggi con cui e' costretto a rapportarsi nel corso della storia.
Come amaro corollario di una storia per più di un tratto surreale emerge prepotentemente l'approccio "americano" al terrorismo che e' più reale che surreale e che per questo suscita più di un motivo di riflessione per la sua tragica attualità. L'unico appunto che può essere mosso alla narrazione e' la lieve flessione nel ritmo nella parte immediatamente precedente alla conclusione che comunque non pregiudica la qualità complessiva semplicemente eccellente :)
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I PRIMI 500 RECENSORIil 11 dicembre 2014
Libro piuttosto originale: è il racconto, fatto da lui stesso, della vita di Odell Deefus, un giovane americano con seri limiti intellettivi e qualche turba comportamentale.
Odell non ha studiato molto e si esprime in modo un po’ incerto e con una chiave interpretativa del mondo intorno a lui veramente povera di riferimenti. In pratica crede alla lettera a tutto ciò che gli viene detto ed ha una propensione ad interpretare positivamente anche le cose più incredibili.
Con questo suo comportamento rimane vittima accidentale, ma non passiva, di una sequenza di eventi tra la piccola delinquenza, il terrorismo e i vari livelli della Security USA. La sua assoluta ingenuità mette allo scoperto gli obiettivi nascosti di chi gli sta attorno con episodi anche spassosi: ad esempio riesce a mandare totalmente in tilt la macchina della verità con la quale cercano di controllarlo durante un interrogatorio.
I colpi di scena sono parecchi e accelerano andando verso la conclusione.
Direi che per apprezzarne la lettura è bene andare avanti senza preconcetti e accettando di vedere il mondo attraverso la mente di un ingenuo sempliciotto.
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il 25 febbraio 2015
Come credo si capisca già dalla sinossi e da altre recensioni, il libro narra di un sempliciotto che finisce per caso in una spirale di sfortune, causate sia dal fato avverso, che dall'incontro con personaggi di dubbia moralità, ma anche dalle sue stesse risposte "impulsive" agli eventi che gli si presentano d'innanzi, e dal comportamento della gente in relazione a tali risposte.

Scritto in una prosa che cerca di simulare una sorta di reale manoscritto del protagonista, il cui livello di scrittura è quello di un adolescente che non ha terminato gli studi, bisogna armarsi di pazienza per "entrare" nelle varie licenze poetiche che tale effetto mimetico richiede.
Il libro è gradevole, la trama è ricca di colpi di scena anche se l'inizio è un po' lento e se qualche colpo di scena lo si intuisce a priori.

Qualcosa però mi è tornato poco:

1) Il più delle volte questo "idiota" fa dei ragionamenti fin troppo acuti e snocciola termini un po' troppo sofisticati storpiandone invece altri di gran lunga meno ricercati. Quest'ultima cosa può essere anche accettata, un po' a fatica, tuttavia i ragionamenti fanno pensare che il protagonista in questione non sia così limitato mentalmente, ma solamente molto, molto ingenuo e buono. In definitiva più un "crétín" (inteso nel senso di "buon ingenuo") che una persona mentalmente indietro.

2) La scelta della trasposizione di alcune espressioni o termini praticamente quasi solo italiane, invece di utilizzare modi di dire più americani, mi ha lasciato molto perplesso. Ma questo fa parte della curatela della traduzione italiana.

In generale, un libro piacevole e scritto bene, che apre anche qualche spunto di riflessione.

Consigliato come lettura divertente con un lieve retrogusto critico.
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il 14 novembre 2014
Non è certo il top dei top,non è certo quel libro che ti tiene incollata a lui fino alla fine. Non è neanche una trama particolarmente avvincente o inusuale. Lo leggi perché sei curiosa di sapere che fine farà il protagonista,per vedere con quale triplo salto mortale l'autore riuscirà a concludere il libro!!! Dopo di che penso che sicuramente non lo leggerò una seconda volta. Libro da ombrellone.
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il 19 dicembre 2014
Ammetto di aver scaricato questo libro in formato kindle esclusivamente per il prezzo e per la breve recensione che mi aveva incuriosito. Detto questo, non sono rimasto deluso dall'acquisto. Il protagonista ha una personalità particolare e si approccia con il mondo in modo tutto suo. La storia scorre tra divertenti situazioni quasi paradossali e spaccati di vista prettamente americana. Aggiungo che la parte finale della storia non l'ho vissuta bene, molto cruda e violenta. Il finale è buono ma mi aspettavo dall'autore, vista la fantasia utilizzata nelle pagine precedenti, un qualcosa in più. Tutto sommato un libro che consiglio!
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I PRIMI 1000 RECENSORIil 9 novembre 2014
Una sorta di libello contro il fanatismo patriottico originatosi in America dopo l'11 settembre, una neanche tanto garbata satira delle zone rurali e depresse del MidWest.
Scritto in maniera originale, con un protagonista che in certi momenti mi ha ricordato una brutta copia di Forrest Gump, "Callisto" non mi ha particolarmente colpito: un po' troppo forzato sia nella trama che nei protagonisti.
Si puo' leggere ma perderselo non e' una sciagura.
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