Scopri Books AW17_IT_BFW_flyout Cloud Drive Photos Scopri Learn more CE En savoir plus Scopri Scopri Scopri Shop now U2 U2 Sport



il 3 gennaio 2016
Ho finito il libro da qualche giorno e l'ho molto apprezzato, anche se temo che per apprezzarlo a pieno dovrò rileggerlo con più calma: tendo a leggere in fretta, spesso quando sono in coda da qualche parte e questo toglie sapore al libro, o almeno lo toglie a me e quindi finisco per non capire bene tutte le sfaccettature e questo libro ne è veramente ricco! Mi è piaciuta anche la prima parte, che secondo me fornisce una buona introduzione all'incontro tra il personaggio che fa da voce narrante e Beethoven.
Alcune parti del libro che mi sono piaciute particolarmente tanto da sottolinearle per utilizzarle all'occasione come citazioni.
Grazie a questo libro ho cominciato ad interessarmi alla musica classica, tanto che mi sono ripromessa di regalarmi "Storia della musica classica" con cd!
0Commento| 2 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 3 luglio 2015
Romanzo musicale, sintesi di profondissime ricerche storiche, acutissime intuizioni psicologiche, perizia ed intuito degne di un grande musicista.
Sono un professionista della musica, concertista con molti anni di attività e nel repertorio che eseguo Beethoven è il compositore principe, anzi
Imperatore. Ma, mentre il mio amore per la Sua musica può essere considerato sottinteso, quella vera Passione travolgente che viene fuori ad ogni pagina del romanzo "Il dio sordo" di Antonio Scotto Di Carlo risulta essere una sorpresa che appartiene allla categoria del "miracolo" !
Devo confessare che tra tutti i libri su Beethoven che io conosco - ne ho letto veramente non pochi - questo è quello che più di tutti s' avvicina all'essenza dello spirito e dell'energia vitale della musica del Genio di Bonn. Sono profondamente grato all' Autore per la gioia donataci con generosità e impetto beethoveniano. Modeste, povere, parole mie goffe, che tentano a esprimere, ciò che il fortunato lettore prova in questo fantastico viaggio nel Tempo della Musica. E non solo un musicista, ma una qualsiasi persona, al di là della sua professione. Perchè "Il dio sordo" è un libro per tutta l'Umanità.
Consiglio, a chi può, una lettura a "quattro mani": solo così è possibile il commento in tempo reale delle infinite meraviglie di questo fiume in piena. Nell'amorevole complicità della riflessione a voce alta, si raggiunge la messa a fuoco di questo unico lavoro letterario-cinematografico.
Al romanzo di Antonio Scotto Di Carlo auguro un numero sempre maggiore di lettori e il grande successo editoriale che merita !
0Commento| 6 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 11 luglio 2012
Capita, a volte, di imbattersi in un libro che ti cambia la vita.
Quando ho trovato, su facebook, la segnalazione di questo romanzo in vendita su Amazon, sono stata catturata dal titolo: ma lì per lì il "dio sordo" non mi ha fatto pensare immediatamente a Beethoven, come ho poi invece capito dal sottotiolo "immortale amata". Appassionata come sono di musica classica (della quale sono anche un Editore specializzato) non ho potuto resitere, e ho immediatamente acquistato il libro.
Appena scaricato sul kindle mi sono resa conto immediatamente della monumentale lunghezza del testo: la cosa mi ha incuriosito, prima, appassionato poi, ed infine entusiasmato enormemente, a mano a mano che procedevo nella lettura.
Perché qui siamo di fronte all'opera prima di un autodidatta che scrive come uno scrittore espertissimo e navigato, anzi come un grandissimo scrittore. Le ragioni? Tante: idea geniale la trama, magistrale lo svolgimento, i dialoghi. L'autore sa raccontare, ma anche avvincere come sanno fare solo i grandi romanzieri, lo stile è vario, piacevolmente antico e moderno al tempo stesso, e sa trasportare il lettore in un mondo che sembra più reale di quello che abbiamo intorno, parla di musica (e d'amore) in modo profondo, nuovo, e dolce, facendoci riscoprire cose che credevamo scontate e risapute...
Insomma non sono riuscita a staccarmi dal testo - che ho divorato nel corso di alcune notti - fino alla fine. E la frase che mi è venuta alla mente è stata quella di Schumann quando ascoltò le Variazioni di Chopin": giù il cappello, Signori, un genio!"
Non ringrazierò mai abbastanza Antonio Scotto per avermi regalato momenti di profonda emozione, per avermi trasportato nel mondo di Beethoven in modo così diretto, coinvolgente, intenso. E per avermi fornito una chiave interpretativa del mondo beethoveniano nuova, rivoluzionaria, interessante, copiosa, divertente... Un lunghissimo romanzo, che chi ama la lettura adorerà, perché continua ad appassionarti a lungo, saziando la tua fame di bellezza e tenendoti compagnia a lungo... e finisce, in ogni caso, troppo presto!
0Commento| 10 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 31 ottobre 2012
Il dio sordo, ovvero una trama scattante, serrata e aderente alla realtà storica, con dialoghi sempre efficaci e un viaggio nel tempo che porta anche il lettore nella Vienna dei primi dell'800, perché la descrizione del luogo, dell'epoca, dei fatti storici (in particolare le guerre) ci trasmette bene il fascino e i brividi di quel periodo.

Oltre a tutto questo, il romanzo riesce nell'ardua impresa di offrirci un ritratto genuino e plausibile di Beethoven sotto tutti gli aspetti, da quello sentimentale a quello psicologico, da quello fisico a quello musicale.

Un conto è infatti riportare le lettere del compositore e gli aneddoti sulla sua vita per tracciarne alla grossa il carattere, altro è farlo parlare, agire, amare, umanizzarlo e renderlo vivo e autentico sotto i nostri occhi come fa l'autore. L'uso della prima persona, poi, acuisce maggiormente l'impressione di un contatto diretto con Beethoven.

Anche il gruppo dei fratelli suoi amici, il rapporto assai controverso con Mälzel e con la nobiltà sono descritti magistralmente. Il romanzo ci offre inoltre spunti e soluzioni per quelle zone biografiche beethoveniane che non sono ancora state chiarite (chi era l'immortale amata, come si evolse il romanzo sentimentale tra lei e Beethoven, se avvenne l'incontro con Mozart, ecc.).

Man mano che proseguivo nella lettura, questi pregi mi hanno incollato al libro, che gradatamente cattura l'attenzione e si fa trascinante, tenendoti col fiato sospeso fino alla fine.

"Il dio sordo" non può mancare nella biblioteca di un beethoveniano.
0Commento| 11 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 19 febbraio 2015
Letto tutto di un fiato....scritto in modo impeccabile con moltissimi spunti atti a stimolare la curiosità del lettore, lettore che si immedesima nel tempo e, almeno a me è capitato , immagina di essere li ...li con il Maestro Ludwig v. Beethoven ed il suo fedele e ammirato servitore.
il romanzo è ricco di riferimenti storici frutto di un'accurata ricerca da parte dell'autore. E' una biografia emozionale dell'uomo che ha cambiato la musica...senza lui niente sarebbe come è. Non è un romanzo ad esclusivo appannaggio degli amanti della Musica ma..vedrete, se non lo siete lo diventerete...
Il romanzo ( ma è molto di più di un romanzo ) regala emozioni quasi ad ogni pagina.
Ho imparato molto da questo libro..non vedo l'ora di leggere la seconda parte Il Dio sordo IX .
é un libro impagabile ho finito di leggerlo con gli occhi umidi, solo leggendolo si riuscirà a capire il personaggio Beethoven e in modo più completo tutta la sua musica consci che noi possiamo ascoltarla mentre Lui ( almeno nell'ultima parte della sua vita ) solo immaginarla ..e quindi ritenerci privilegiati applaudendo convinti ad ogni concerto che andremo ad ascoltare.

Paolo Meda
0Commento| 2 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 24 agosto 2014
Romanzo epico e solenne, come l'esistenza e la persona che ne sono indiscusse e superbe protagoniste. Il dio sordo del titolo è il leggendario Maestro Ludwig Van Beethoven; un compositore, un artista, ma anche un uomo come tutti gli altri, con le sue gioie e i suoi dolori, le sue esaltazioni ed i suoi tormenti. Una figura complessa e contraddittoria, il cui talento per la Musica trascende ogni umana velleità e fallacia, bassezza ed ipocrisia, diventando così espressione e simbolo dell'Amore per la Vita. Amore puro ed immortale, come quello che il Maestro prova per la sua Josephine. Amore cristallino che trapela da ogni parola di questa struggente e suggestiva SONATA narrativa e fantastica, in cui è racchiuso un intero universo, che non mancherà sicuramente di affascinare chiunque si accosti con esso con spontanea e genuina curiosità e sensibile partecipazione, a prescindere dal suo amore per la musica classica e non.
Antonio Scotto di Carlo ha composto e musicato con le parole un autentico capolavoro!
Una fulgida stella che splenderà per sempre nel firmamento della letteratura e narrativa italiana, oltre che nel cuore e nell'anima di tutti i suoi lettori!
0Commento| 5 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 9 marzo 2017
Libro ben scritto e scorrevole, profondo, a tratti divertente, uno dei migliori acquisti della mia vita. Ti rimane nel cuore.
Consigliatissimo sia per approfondire la figura di Beethoven, vivendo un'avventura speciale accanto al Maestro, sia come introduzione al compositore.
0Commento| 2 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 12 settembre 2013
Ho acquistato questo romanzo dopo la lettura dell'anteprima scarcabile gratuitamente che prometteva molto bene...e non mi ha deluso! Anzi: è andato oltre alle mie aspettative, appassionandomi come poche volte è accaduto in tanti anni da lettrice accanita.

In genere non amo le biografie, le trovo spesso pesanti, ma questo libro è un'eccezione perchè la vita del grande Maestro è descritta in modo piacevolissimo e intenso, grazie all'espediente narrativo dell'inserimento di un personaggio di fantasia (l'io narrante) che arriva addirittura da un altro secolo e che diventa un pò "l'occhio" del lettore.

Ciò che colpisce dell'opera è che nonostante la lunghezza si legge con facilità, grazie allo stile impeccabile e allo stesso tempo scorrevole che fa nascere il desiderio di continuare pagina dopo pagina per non "abbandonare" i protagonisti della storia e per immergersi sempre più nelle loro vicende.

A fine lettura mi sono detta esterrefatta: raramente ho trovato un libro congegnato così bene, con alle spalle di certo uno studio approfondito da parte dell'autore, e così coinvolgente. Per di più la verosimiglianza dei dialoghi, anche (e soprattutto) quelli con il giovane arrivato dal futuro, è tale da non riuscire a credere che non si siano realmente svolti!

Insomma, un romanzo che consiglio senza riserva alcuna a chi ama la musica classica ma anche a chi non ha conoscenze specifiche in questo campo: "Il dio sordo - Mia immortale amata" è il ritratto dell'Uomo Beethoven, non solo del Maestro, e regala emozioni vere fruibili da tutti.
0Commento| Una persona l'ha trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 13 febbraio 2014
Questa recensione arriva con estremo ritardo rispetto a quando ho finito di leggere il libro in questione. E’ una storia molto lunga, la storia di una vita intera, e sicuramente merita il numero di pagine che Antonio Scotto le ha dedicato. Non solo per l’importanza del soggetto, Maestro che ha segnato la storia, ma per la cura dei dettagli che, se pur numerosi e accuratissimi, non sono di troppo. La vita di Beethoven è stata piena di eventi e sentimenti e la sintesi non rientra certo nel caso di un buon lavoro, e quello che è stato fatto mi pare ottimo. Il mio ritardo è anche giustificato dal fatto che mi succede spesso, dopo aver letto storie toccanti, di non riuscire a leggere per un po’, resto piuttosto coinvolta e sembro quasi faticare a staccarmi da personaggi a cui mi sono davvero affezionata.
Il vergognoso ritardo con cui scrivo mi ha permesso di leggere molte altre recensioni, con cui su alcuni punti mi trovo in disaccordo. Prima di tutto, sarò strana io, ma a me la prima parte è piaciuta molto. Per molti è stata improbabile, improponibile, troppo fantasiosa per il salto nel tempo… per me è stata una narrazione estremamente piacevole, frizzante, vivace e coinvolgente, che mi ha dato la spinta a voler continuare nella lettura.
Il salto nel tempo: per molti un espediente troppo fantasioso o artificioso. Per me è una trovata eccezionale, l’idea di far affiancare il Maestro da una persona dei giorni nostri, che già sapendo bene CHI è Beethoven ha l’occasione di viverne le vicissitudini in modo consapevole ma al tempo stesso godendo degli avvenimenti con tutte le sorprese e i colpi di scena accaduti, realmente e non, nella vita del Maestro.
Il nostro narratore funge contemporaneamente sia da “angelo custode” che da protetto del Maestro, e questo è un aspetto del romanzo che mi è piaciuto davvero tanto.
Una considerazione per me molto importante riguarda il linguaggio usato. La padronanza che l’autore dimostra è notevole, davvero notevole. Rispetto ad altri casi di libri in cui trovavo qua e là parecchie parole ricercate, nel caso di questo romanzo la quantità di parole a me sconosciute è senza dubbio superiore alla media ma non le ho mai avvertite come ridondanti, anzi, più proseguivo nella lettura e più la vivevo come un modo di imparare molto della lingua italiana, oltre che della storia di un luminare che prima di diventare un mito è stato un uomo.
0Commento| 4 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 3 dicembre 2012
Da un pó di gg ho terminato "Il Dio Sordo", libro veramente interessante. Dopo un inizio un pó in sordina, ha completamente catturato la mia attenzione. Un libro in cui l'autore non si limita a fare una semplice descrizione di un grande musicista ma a quella di un essere umano con i suoi molteplici stati d'animo; il suo dolore, la sua rabbia e frustrazione, la sua gioia, la sua tristezza di uomo, artista, amante e padre. Ottimi i dialoghi sempre molto scorrevoli che nello sviluppo del libro divengono via via sempre piú presenti. Un intensificarsi credo dovuto proprio ad una scelta elaborativa dell' autore che, devo sottolineare, ha costruito un romanzo con sapiente intelligenza.
Personalmente mi ha spinto all' ascolto di Bethoveen con un' attenzione e un "orecchio" sicuramente diversi.
0Commento| 4 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso

I clienti hanno guardato questi articoli

Cannibali Moderni
2,99 €
Il dio sordo - IX
5,69 €
Proiettili dal Passato
1,99 €

Hai bisogno del servizio clienti? Clicca qui