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il 10 maggio 2016
Dopo aver seguito innumerevoli tipi di diete, fatto innumerevoli visite mediche per svariati e numerosi disturbi, dopo aver praticato svariati sport aerobici al fine di dimagrire e non aver risolto nulla e solo dopo aver letto numerosi libri di naturopatia, finalmente ho trovato tutte le risposte alle mie domande: il nostro gruppo sanguigno ci indica cosa possiamo mangiare (il cibo è il nostro carburante e se ingeriamo ciò che non possiamo perchè chimicamente il gruppo non lo assimila, il motore si ingrippa tanto quanto mettere benzina anzichè diesel nell'auto!), cosa non dobbiamo mangiare e anche quale sport a noi è più idoneo al fine di ottenere maggiore energia, peso forma stabile ed evitare più possibile di andare incontro alle malattie. Nulla è certo, per carità, dipende dalla storia passata di ognuno, quanto intossicati siamo e quanto lo erano/lo sono i genitori che procreano ma se alla nascita dessero subito lo schema di come mangiare per la vita in base al proprio gruppo, non ci sarebbe più lavoro per milioni di persone nel settore della medicina tradizionale!!!
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il 13 aprile 2015
Il libro è stato utile ad arricchire le mie informazioni sulla dieta del sangue che sto seguendo da alcuni anni e sopratutto mi è stato utile per una comparazione tra i vari autori che scrivono sull'argomento.
Il testo è accattivante per il linguaggio ben comprensibile e alla portata dei non esperti in materia con un approccio concreto e pragmatico dell autore.
Inoltre è graficamente e ben impostato è dà un senso di solidità anche per lo spessore della carta satinata.
In quanto al contenuto ho rilevato una carenza di analisi e di conferme e di giudizi relativamente ai fondamentali su cui si basa la dieta del sangue e precisamente non viene citato tutto il processo di agglutinamento delle cellule del sangue e che sta alla base delle prove sperimentali di laboratori elaborate dal precursore della dieta del sangue Peter D'Adamo.
Inoltre in relazione alla classificazione degli alimenti secondo le categorie : favorevoli , neutri , nocivi rilevo le seguente deficienze :
- non si spiega perché un alimento sia neutro
- ho rilevato incongruenze e contraddizioni nella classificazione degli alimenti rispetto ad altri autori; ad esempio nel testo di Anita Hessman Kosaris "dimagrire con la dieta del sangue" e nel testo di Valeria Mangani "Gruppi sanguigni e dieta entrambi di Edizioni natura e salute per il gruppo sanguigno tipo A, il Farro e il grano Kamut vengono classificati come neutri e il caffè come favorele/benefico , mentre nel libro del Dr. Mozzi per lo stesso gruppo sanguigno tipo A i cereali quali Kamut e Farro vengono classificati come nocivi / sfavorevoli e il caffè come neutro.
Questo lascia il lettore perplesso sull argomento.
11 commento| 138 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
E' un libro facile da leggere, suddiviso in quattro capitoli per i relativi gruppi sanguigni con schemi in cui vengono indicati i cibi che per noi sono benefici, quelli neutri/indifferenti e quelli da evitare, seguiti da comodi riassunti.
E' molto utile per iniziare a capire i propri "punti deboli" dal punto di vista alimentare che, giorno per giorno, possiamo imparare a gestire per ottenere un miglior stato di salute generale (perché ognuno è diverso dagli altri, anche se esistono cibi che fanno male a tutti e che sono ampiamente utilizzati!)
Alcuni alimenti andrebbero evitati il più possibile per minimizzare o far scomparire reazioni, malattie (tutte acidificazioni degli organi), allergie ecc.. del nostro corpo SENZA ricorrere a inutili e pericolosi test allergici.
A mio avviso, l'aspetto migliore di questo libro è che non lo si può definire una dieta, non impone dogmi, non propone ricette, ma promuove la sperimentazione di alcuni cibi piuttosto che altri per "vedere come va" e sopratutto promuove l'osservazione del corpo e delle sue reazioni con un atteggiamento obiettivo e intuitivo allo stesso tempo.
La mia esperienza iniziale è positiva e, anzi, ho qualche ragione di credere di essere, diciamo, "particolarmente sensibile" a qualche cibo in più di quelli sconsigliati per il mio gruppo sanguigno (che in parte cercavo già istintivamente di evitare perché ormai sensibilizzato dal loro continuo consumo con sfoghi della pelle, continue afte e acidità).
Dopo due settimane di sperimentazione, sto già meglio, ma sopratutto penso di aver intrapreso il percorso giusto per il miglioramento della mia salute a breve e lungo termine.
Assolutamente da leggere, rileggere e adattare alla propria esperienza.
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il 24 giugno 2015
Il libro è ottimo, dà molte informazioni, consigli e idee di alimentazione.Personalmente riesco a seguire diversi consigli, però pensare di rinunciare a certi alimenti che mangi da una vita, è un po' difficile.
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il 26 giugno 2015
Dopo aver letto il libro alcune perplessità sono rimaste, ma dopo aver cominciato a cambiare alimentazione (non voglio chiamarla dieta) direi che i benefici ci sono eccome. Anche altri amici che hanno cominciato a farla (tra l'altro in modo autonomo senza parlarne tra noi) hanno tutti avuto dei riscontri positivi di cui il più evidente è la perdita di peso. Che dire? Si può dissentire col personaggio, o con l'approccio che lui stesso definisce empirico, fatto sta che la dieta funziona. Come diceva un noto slogan "provare per credere".
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il 15 giugno 2016
Al di là dell'elenco degli alimenti reperibile anche su internet, secondo me manca una giustificazione scientifica al perché alcuni alimenti siano benefici e altri sconsigliati.
ad esempio perché i fagioli borlotti freschi sì e quelli secchi no?
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il 9 dicembre 2015
teoria basata su scarse evidenze scientifiche e nel libro i fondamenti non vengono quasi nemmeno citati. Senza dubbio alcuni consigli alimentari sono sensati, il resto è un tentativo complicato di seguire quello che è, allo stato attuale, quasi un "dogma di fede". Ho incontrato personalmente l'autore sia per una "visita" sia nel suo consueto banchetto mensile... la sensazione è che ci sia dietro una bella macchina per far tanti soldi.
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il 28 febbraio 2016
Mia suocera ha regalato a me e alla mia compagna questo libro. Molto interessante sotto certi aspetti, ma limitante su altri. Troppo categorico e con me diciamo che non va per niente.
Io sono gruppo 0 negativo. Nel suo libro infatti, riporta cose che non coincidono. Ad esempio, lui dice che il gruppo 0 è il carnivoro di turno, ma per me non è così. La carne (di ogni genere, esclusa la carne di pesce) non riesco a digerirla bene ovvero mi rende stitico e pesante.
Per tale motivo non mangio più carne rossa, bianca o secca.
Da tempo ormai mangio come secondo piatto (e due volte a sett) il pesce e lo alterno con piatti di legumi o a volte uova.
Non mi sembra che mi manchino le forze o che mi portino alla sofferenza di qualche tipo. I mandarini lo stesso, come i cavoli di bruxelles, eppure lui li sconsiglia per il gruppo 0. Altri tipi di frutte non mi danno gli stessi problemi che il dott Mozzi presenta. Io non sono un patito di frutta, ma quando la mangio non mi capita quello che dice lui. Stessa cosa mio padre che è Gruppo 0 e beve spremute di arance ogni mattina (non gli capita niente eppure Mozzi nel suo libro, come nella foto che ho caricato) lo sconsiglia.
Da questo vedo che non è proprio "giusta" la dieta che il dott Mozzi riporta nel suo libro, almeno per il mio corpo.
Inoltre il mangiare la carne insieme ai legumi, è ancora sbagliato, visto che in un certo senso possono essere messi sullo stesso piano e la loro unione provocano un eccesso di proteine.
Inoltre lui, nel suo secondo libro delle ricette (interessante sui tipi di pani, focacce, pizze ecc..) a volte pecca di "zucchero". Ovvero usa lo zucchero bianco RAFFINATO! Quello è un veleno che va evitato e io non capisco perché lui si azzarda a metterlo.
Non è una questione di digeribilità, è proprio SBAGLIATO punto e basta. E' un'alterazione della natura, così come la farina 0 e 00 e company (che grazie al cielo lui stesso sconsiglia).
Rispetto il Dott Mozzi e la sua ideologia e lo consiglio vivamente a chi ha seri problemi di peso o fastidi a causa di alcuni tipi di cibi (in particolare il gruppo A/B/AB che sono i più fragili (secondo lui), ma per me non coincide in diverse cose. Forse può andare bene per alcuni, ma poi dipende da persona a persona.
Io credo che la dieta del gruppo sanguigno sia solo un piccolo passo verso una verità abbastanza "dura da digerire", e cioè che ognuno ha una sua dieta personale, che non solo è marcata dal tipo di gruppo sanguigno, ma anche dal proprio corpo.
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I PRIMI 500 RECENSORIil 15 giugno 2016
Conosco persone che grazie a Mozzi non hanno più il diabete e la pressione alta. Persone che sono dimagrite anche di 20 kg e che oggi grazie ai suoi consigli stanno benissimo.
Ci sono a mio avviso troppi pregiudizi su questo bravissimo medico e spesso tanta ignoranza e confusione sui suoi consigli alimentari.
Il libro come hanno scritto già in molti non contiene una dieta ma dei consigli su cosa manghiare e cosa evitare a seconda del gruppo sanguigno, le combinazioni alimentari, ecc..
Provare non costa grossi sacrifici a mio avviso e con un po' di impego e costanza si posso ottenere grandi risultati. Ma ripeto la sua non è espressamente una dieta per dimagrira ma per ritrovare il benessere. Poi, per molti, evitare certi alimenti sicuramente avrà benefici effetti anche sul peso.
IMPORTANTE: SE AVETE PATOLOGIE PARTICOLARI E' SEMPRE MEGLIO CONSULTARE IL PROPRIO MEDICO PER SAPERE SE TOGLIERE O AGGIUNGERE DETERMINATI ALIMENTI PUO' ESSERE NOCIVO PER IL PROPRIO STATO DI SALUTE.
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il 26 luglio 2014
La dieta dei gruppi sanguigni è affascinante, ma non ha validità scientifica.
Tutta la spiegazione dettagliata proposta dal dr. Mozzi, sugli alimenti ottimali da assumere in funzione del gruppo sanguigno del soggetto, nasce dalla teoria ideata nel 1997 dallo statunitense Peter J. D’Adamo. L’idea di base è che la razza umana possa essere divisa in quattro gruppi, corrispondenti ai gruppi sanguigni formatisi durante l’evoluzione della specie, ognuno con esigenze alimentari diverse. Il presupposto fondamentale della dieta del gruppo sanguigno è che in alcuni alimenti sono contenute particolari proteine, chiamate lectine, in grado di influenzare in modo diverso i vari gruppi sanguigni (A, B, AB e 0). Ogni persona, in relazione al suo gruppo sanguigno, si dimostra intollerante nei confronti di alcune lectine. Queste proteine, una volta introdotte nell'organismo attraverso gli alimenti, sarebbero infatti in grado di attaccare i globuli rossi, agglutinandoli. Assumere con la dieta queste lectine nemiche sarebbe come subire una piccola trasfusione da un donatore con gruppo sanguigno differente. Tale danno spiegherebbe l'epidemia di intolleranze alimentari e disturbi legati a determinate scelte dietetiche.
Peccato però che non ci siano basi scientifiche per queste affermazioni ed anzi, in base ai risultati di alcuni studi indipendenti, pubblicati e riconosciuti, i vari tipi di lectine sono contenute contemporaneamente nella stragrande maggioranza dei cibi e non sarebbero quindi in grado di attaccare selettivamente un solo gruppo sanguigno. Inoltre l'attività di queste sostanze molto spesso è nulla ed il fatto che possano legarsi alle cellule non significa automaticamente che possano dare agglutinazione.
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