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Recensioni clienti

4,4 su 5 stelle
9
Orientalismo (Universale economica. Saggi)
Formato: Formato Kindle|Cambia
Prezzo:9,99 €

il 4 settembre 2017
Non ha bisogno di presentazioni. Un classico della storia della cultura contemporanea (e non solo), chiarisce e analizza fin nel minimo dettaglio il potente paradigma della rappresentazione occidentale del cosiddetto Oriente. Libro necessario per studiare la costruzione occidentale, imperialista e colonialista del concetto di Oriente, per capire gli stereotipi occidentali su Islam, Oriente Prossimo (Medio Oriente), Asia e in generale sull'"Altro", vero o immaginario che Esso sia. Imprescindibile punto di partenza in questa area di studi. Sempre attuale, anzi oggi più che mai.
7 persone l'hanno trovato utile
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il 15 febbraio 2016
libro molto istruttivo, aiuta a comprendere la nascita, lo sviluppo e le conseguenze di quel processo mentale che è l'orientalismo. i concetti espressi sono molto utili e interessanti per comprendere le vicende degli ultimi due secoli, ma anche quelle che accadono in questi mesi. lo stile di scrittura a volte è pesante e poco coinvolgente, quindi per chi non ha problemi a sbatterci un po la testa è perfetto e darà molte soddisfazioni. per gli altri consiglio di ripiegare su altri libri meno impegnativi
4 persone l'hanno trovato utile
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il 27 aprile 2014
Le tesi e le riflessioni sono molto attuali, nonostante il libro non sia recente. E' molto documentato, le citazioni sono molto numerose. E' scritto anche con "passione". Unico neo: ripetitivo in alcune parti, un po' prolisso; questo rende faticosa la lettura.
3 persone l'hanno trovato utile
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il 14 ottobre 2014
Ottimo libro, molto interessante.
4 stelle perché non è molto fluida la lettura del libro, ma è buono comunque.
Consigliato.
2 persone l'hanno trovato utile
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il 19 luglio 2013
Questo libro mi fu presentato a lezione dal prof. Squarcini dell'università di Venezia. Ebbene condivido il pensiero di chi sostiene che dovrebbe essere un testo obbligatorio per tutti coloro che volessero intraprendere lo studio di una lingua orientale... l'autore W.Said infatti fu artefice del terremoto che avvenne nei dipartimenti di Studi Orientali più importanti d'occidente grazie al suo totale disfacimento del concetto di Oriente ed Occidente, come il mondo post coloniale era abituato ad intendere....
5 persone l'hanno trovato utile
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il 24 dicembre 2013
Bello e interessante, lo consiglio a coloro che siano curiosi delle culture diverse dal nostro solito emisfero occidentale, buona lettura
2 persone l'hanno trovato utile
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il 19 aprile 2015
Molto bello. Interessante sia per cultura personale sia per utilizzarlo nella didattica (corsi di geografia, sociologia e scienze politiche in particolare)
Una persona l'ha trovato utile
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il 28 gennaio 2016
Parto dai pregi di quest'opera. Il lavoro di Said è particolarmente puntuale, critico e innovativo, caratteristiche che, al momento della sua uscita, gli costarono cocenti critiche e accuse da parte di tanti orientalisti e studiosi di altre discipline: il senso del libro è indagare la disciplina orientalista fin dalla sua nascita - cioè, a livello accademico, dal XVIII secolo -, delineare le sue linee di studio e dimostrare come, fondamentalmente, in essa siano confluiti il solipsismo europeo, numerosi frammenti laicizzati del Cristianesimo e tutte quelle tendenze che, fin dall'antichità greco-romana, hanno definito un "Occidente" e un "Oriente" ben separati e definiti, due realtà squilibrate, inconciliabili e irrimediabilmente conflittuali. In buona sostanza, sono due le peculiarità dell'orientalismo, secondo Said: il suo attaccamento ad una tradizione rappresentativa fortemente sbilanciata e lontana dalla realtà, perché non empirista ma dogmatica; e il suo sforamento da disciplina pseudo-scientifica a fenomeno culturale invasivo per tutta la civiltà europea. In pratica, tutte le visioni distorte che l'orientalismo ha creato sono anche entrate a far parte non solo dell'immaginario collettivo, ma anche (e ancora prima) dell'imperialismo e del colonialismo europeo, in una serie di macchinazioni e verità soggettive che sono state ritenute intoccabili per secoli e che poi sono diventate strumento di conquista. L'incomprensione sta alla base del conflitto, dello scontro.
Intendiamoci: il libro di Said non è anti-occidentale, cerca solo di spiegare come una cultura più debole - da un punto di vista tecnologico, militare e politico - sia stata rappresentata, raccontata, finanche inventata da una cultura più forte che voleva dominarla, assoggettarla e persino educarla.
L'Occidente come maschio, l'Oriente come femmina; gli Europei come integerrimi educatori, gli Arabi come studenti pigri poco attenti: tutte immagini mentali volte a giustificare l'avidità e il paternalismo occidentali nei confronti degli orientali.

Arrivo ora ai difetti di "Orientalismo":
-L'area su cui si concentrano gli studi di Said è solo quella mediorientale, pochissimi accenni all'Estremo Oriente, all'India e al Sud-Est asiatico.
-Manca un approfondimento delle realtà orientaliste in altri paesi europei che non siano Gran Bretagna e Francia.
-Alcuni passi sono davvero troppo ingarbugliati, e risulta difficile starvi dietro: la lettura è resa particolarmente noiosa da innumerevoli ripetizioni e voli pindarici.
-La prolissità. Said manca sensibilmente di qualsivoglia dote di sintesi: concetti che potrebbero benissimo occupare una, due pagine arrivano a coprirne venti, in un vortice di riprese, schematizzazioni, precisazioni, citazioni, accuse, analisi. Pur rendendomi conto che idee e interpretazioni tanto critiche necessitavano di doverose spiegazioni e puntualizzazioni, devo ammettere che ho trovato in Said un autore visceralmente verboso e palesemente narcisista, seppur di grande valore intellettuale.

In ultima istanza, se si riescono a reggere letture particolarmente impegnative questo libro non può mancare dal vostro scaffale. Basta che sappiate in partenza di dover sopportare alcuni (non troppi) passaggi lunghi, monotoni e neppure troppo interessanti. Cionondimeno, come dicevo sopra, è un opera davvero fondamentale per comprendere tante dinamiche del passato e del presente. Consigliato.
15 persone l'hanno trovato utile
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I PRIMI 1000 RECENSORIil 23 gennaio 2016
Saggio interessante, a volte irritante (anche per la forma molto "arzigogolata" di esprimere i concetti, il che rende la lettura piuttosto faticosa). Ha il grande pregio di squarciare un velo: il gusto degli occidentali per l'Oriente è sempre stata l'invenzione di un mondo che non c'è ed è servito ad aprire la strada all'imperialismo ed al colonialismo (oltre che agli attuali disastrosi rapporti internazionali).
Detto questo, l'accusa rivolta a chiunque abbia studiato l'Oriente (anche in buona fede) è di partire da preconcetti che snaturano la realtà. Va bene, però avrei apprezzato che l'autore ci avesse spiegato come liberarsi dal proprio vissuto e guardare con occhi diversi il mondo. Questo non è stato fatto perché anche Said parte dai suoi pre-concetti (che sono la summa delle sue esperienze, come per tutti) e alcune sue affermazioni sarebbero facilmente rovesciabili.
Insomma, è un saggio "vivo", che necessita di una successiva discussione, possibilmente con un abitante delle "Terre d'Oriente". Fa riflettere e pone dubbi. Non è male, al giorno d'oggi, anche se ci si trova un po' spiazzati perché la risposta a tante questioni pare non ci sia, o non si sia capaci di trovarla.
4 persone l'hanno trovato utile
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