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il 5 febbraio 2016
PRO: Il libro si legge molto bene perché l'autore ha grandi capacità di persuasione. Molto interessante la parte teorica sul concetto di libertà finanziaria perché da un metodo valido per gestire il proprio reddito.
CON: I metodi suggeriti per ottenere entrate passive mi sembrano abbastanza irrealistici e comunque difficilmente possono garantire i rendimenti indicati dall'autore. I metodi suggeriti sono: speculazione immobiliare, speculazione finanziaria con le opzioni, marketing multilivello e creazione di imprese che un giorno dovrebbero reggersi da sole e assicurare una rendita continua con il minimo sforzo.
Fare speculazione sul mercato immobiliare (comprando e rivendendo il più velocemente possibile) in un settore ormai fermo è pura illusione. Sul tema del marketing multilivello non mi va di sputtanarmi tra amici e parenti per vendere i detersivi (assicurazioni, viaggi, cosmetici.....) porta a porta. Sul tema speculazione finanziaria in giro ci sono testi che trattano l'argomento molto più approfonditamente di questo. Per ultimo, le imprese automatiche forse rappresentano il metodo più interessante ma pensare che un'impresa vada avanti da sola senza un intervento costante di tutti i fondatori mi sembra veramente difficile.
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il 27 gennaio 2016
Ho comprato il libro spinto dalle tante recensioni, tutte molto positive (quante...).
Premetto che trovo interessante il ribaltamento del comune pensare, la provocazione del titolo, e qualche consiglio. Ma il resto è decisamente meno di quanto atteso, sfociando in alcuni casi in cospicua superficialità (con buona pace delle 33 aziende, che certamente ci saranno, ma che non sostituiscono le capacità espositive, per voler essere possibilisti).
Il libro, pubblicato nel 2014, sembra solo la ristampa di quello scritto nel 2006, anche se nella prima pagina, sotto il titolo, ci informano che si tratta della "nuova edizione aggiornata". Non deve essere proprio così, se nel testo si fa riferimento a fenomeni che potrebbero accadere nel 2009 e 2010, ben precedenti il 2014.
VIsto che i soldi fanno la felicità, non sono felice di averne buttati un pò comprando il libro.
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il 5 aprile 2014
Best-seller, nonché primo capolavoro dell’ormai noto financial coach Alfio Bardolla, “I soldi fanno la felicità” è un libro che non passa inosservato, anche e soprattutto per il titolo “originale” e provocatorio (è stato proprio quello ad attirarmi in libreria!), soprattutto per quanti hanno convinzioni errate sulla ricchezza e sul denaro, convinzioni limitanti e depotenzianti – come ama definirle l’autore – che inducono a pensare che i soldi siano un male e che quindi non fanno la felicità.
Bardolla presenta fin dalle prime pagine il concetto di “libertà finanziaria”, spiegando che cos’è, perché è così importante al giorno d’oggi in una società avanzata come la nostra, e getta luce sul problema dell’educazione finanziaria: “nessuno insegna a gestire il denaro”, né i genitori, né la scuola!
Ma l’autore non si limita a questo e nel contempo procede fin da subito a sradicare il pensiero comune in merito alla ricchezza: “non serve lavorare sodo. Serve lavorare in modo intelligente”, perché “si crea ricchezza solo quando con poco sforzo si ottengono grandi risultati”, al contrario “la povertà si ottiene quando con grande sforzo si ottengono scarsi risultati”, come il lavorare 16 ore al giorno e fare gli straordinari per racimolare qualche extra. A venire sradicato da Bardolla è però anche il contraddittorio pensiero comune sui ricchi e la felicità, sostenendo che “le persone ricche sono mediamente più felici non per i soldi che hanno, ma perché sanno di poter creare il loro destino e questa sensazione di controllo sulla propria vita è uno dei principali fattori della loro felicità”.
Sulla scia di questa logica, l’autore ribalta ancora una volta il pensiero comune, sostenendo come la psicologia e gli stati d’animo abbiano un impatto sui risultati ben maggiori rispetto alle tecniche d’investimento: “80% psicologia, 20% tecnica”, perché conoscere le tecniche non basta, bisogna credere di essere in grado di applicarle praticamente. Così facendo, l’autore prosegue nella disquisizione invitando ripetutamente il lettore a scovare tutte le convinzioni che ha sulla ricchezza, sul denaro, sui ricchi, su sé stesso, ad eliminare quelle limitanti (o depotenzianti) e a creare convinzioni potenzianti.
In verità Bardolla, nell’excursus del libro, riprende più volte l’aspetto della psicologia del denaro e mette a nudo in più occasioni il modo di ragionare (“da poveri”) delle persone comuni, spesso intrappolate nella c.d. “ruota del criceto” e affannate nel “lavorare sodo” quanto più possibile per ripagare i debiti contratti, tra cui quello per l’acquisto della casa, comunemente ritenuto un “debito buono”: proprio in merito a tale argomento, l’autore smentisce questa falsa convinzione, parlando di “debito cattivo” che, in quanto tale, “non produce cash flow” e, anzi, “sottrae dalle proprie capacità economiche la possibilità di indebitarsi allo scopo di generare cash flow”.
Peraltro l’autore dà un assaggio di quelli che sono gli strumenti più conosciuti e più adeguati per imboccare la via della ricchezza, propendendo in particolare per l’investimento immobiliare, in quanto “l’80% dei ricchi investe in immobili” ed è “l’unico investimento per il quale le banche prestano soldi volentieri”.
Bardolla infine invita il lettore ad approfondire le proprie conoscenze, investendo soprattutto in corsi di formazione, e ad imboccare un percorso di crescita e di sviluppo della persona – non solo dal punto di vista finanziario – senza procrastinare oltre questa decisione.
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il 24 gennaio 2018
Alfio Bardolla porta e plasma il business americano, migliore al modo, ed è in grado di semplificare concetti complessi portandoli alla facile comprensione di tutti. Cosa che fa ampiamente in questo testo. neanche a dirlo lo consiglio, se preso sul serio, può dare una bella spinta verso l'alto nella crescita personale di ognuno di noi.
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il 1 marzo 2016
Il libro è arrivato puntuale (anzi addirittura prima di quanto è stato indicato al momento dell'acquisto) e in ottime condizioni. Posso ritenermi soddisfatto dell'acquisto!
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il 1 gennaio 2017
Non ho avuto modo di iniziare a leggerlo, penso sicuramente che sia molto interessante. Considerando che l'autore del libro e una persona molto preparata, non ho dubbi sui contenuti scritti dall'autore stesso, anche perché non avrei acquistato il libro.
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il 29 ottobre 2016
Rispetto ad altri libri del genere non l'ho trovato così interessante. L'ho acquistato per cercare linee guida per i miei investimenti, ma nella realtà come tanti testi lavora molto sulla motivazione personale e le tecniche proposte non mi hanno convinto per niente avendone già sperimentata qualcuna di persona. Aggiungo che non l'ho neanche finito di leggerlo perchè ha iniziato ad annoiarmi.
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il 8 maggio 2016
Premessa: lavoro come dipendente ed essendomi trasferito da poco all'estero la mia unica entrata e` il mio impiego.

Ho partecipato ad alcuni corsi e seminari di formazione (e ho avuto il piacere di vedere Alfio parlare sul palco in un paio di occasioni), ma questo e` il primo vero libro che ho letto a riguardo (e ne seguiranno sicuramente altri).
L'ho trovato davvero semplice e comprensibile, con pochi fronzoli e un paio di esempi pratici.

Il concetto piu` importante a mio parere e` quello riguardante le convinzioni depotenzianti: personalmente non sono mai stato un fan o sostenitore della PNL (menzionata due volte in questo libro), tuttavia e` innegabile che il 90% dei problemi esistono solo nella propria testa ed e` per questo che nella stragrande maggioranza dei casi la vita possa risultare mediocre piuttosto che un vero e proprio schifo.

Ovviamente non e` la lettura di un singolo libro a fare la differenza, ma e` un ottimo punto di partenza e lo consiglio calorosamente a tutti quelli che sono realmente stufi di lamentarsi e avrebbero voglia di - un passo alla volta - prendere in mano le redini per una buona volta.
Consigliato anche a chi (come me qualche tempo addietro) ha la pessima abitudine di raccontarsi cose come "ma io sono senza un soldo", "io non sono capace", e cosi` via.
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il 8 agosto 2017
Io non so come facciano a dare 5 stelle a questo libro.
Ho già una buona base di conoscenze finanziarie e in questo libro si parla solo di cash flow e di entrate automatiche.
Ok, mi va bene ma non puoi parlarne per tutta la durata del libro.

Alcuni lo indicano come un libro finanziario, ma a mio avviso lo dovrebbero inserire tra i libri di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e non finanziari.

Oltretutto in alcuni punti lo ritengo anche offensivo per chi è "povero" come lo definisce nel libro.
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il 31 gennaio 2016
I soldi fanno la felicita ' veramente un bel libro, leggendolo mi sta aiutando a vedere e pensare in modo totalmente diverso da come ho pensato fino ad ora, lo consiglio vivamente a tutti coloro che sentono il bisogno di dare un marcia in piu alla propria vita, leggetelo !!
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