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il 2 novembre 2014
Ho deciso di leggerlo dopo averlo trovato più volte citato in altri romanzi. Il libro è abbastanza scorrevole, niente di che, ma è un classico della letteratura statunitense che narra del sogno americano vissuto attraverso un amore idealizzato da parte di un ambizioso giovane che farà ruotare i più begli anni della sua vita intorno alla conquista del successo e della ricchezza al fine di potersi riavvicinare all'amata, ormai sposa di un altro uomo benestante. Una storia che si svolge tra il cinismo, l'indifferenza, la superficialità, la codardia, l'arroganza, l'opportunismo, la confusione di tutti gli altri personaggi e che porterà ad un tragico epilogo l'investimento emotivo di lui, di cui Daisy non è degna. E' forse una delle rare storie in cui ad illudersi è l'uomo e la donna,di carattere frivolo e debole, è indirettamente causa della sua rovina. Se non volete leggere il libro, ma conoscere la storia, guardate il film con Leonardo Di Caprio. A parte i colori dei capelli dei protagonisti e le musiche dei party, è perfettamente fedele al libro.
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il 22 giugno 2016
Ho deciso di leggere questo libro che non mi sarei mai pensato mi potesse piacere. Solitamente infatti i grandi classici mi “spaventano” un po’ e preferisco leggere altri titoli. Mi sono avvicinato a questo titolo solo per ingannare l’attesta che mi ha atteso prima di poter vedere il film “Il Grande Gatsby” in uscita al cinema. Ho dovuto ricredermi: il libro è davvero bello, l’ho adorato.

Il libro, che è considerato il capolavoro di Fitzgerald, è ambientato a New York durante l’estate del 1922. Racconta le vicende di Jay Gatsby, uomo ricco e potente, e del suo tragico tentativo di far rinascere il vecchio amore tra lui e Daisy, ragazza che lo aveva respinto anni prima viste le pessime condizioni economiche. Il ricchissimo Gatsby tenterà quindi di strappare Daisy in tutti i modi a suo marito.Il personaggio di Gatsby vive per il suo passato con la speranza di poterlo rivivere nel suo presente e di poterlo portare nel suo futuro.

Il racconto è chiaro, scorre molto bene e la traduzione è ottima. Da leggere tutto d’un fiato!

Consiglio vivamente la lettura di questo titolo a tutti, per di più in versione gratuita sul nostro Kindle! Non potete lascarvi sfuggire questa occasione.
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il 29 ottobre 2014
sulla mia copia gratuita vi sono moltissime pagine mancanti,fin dalla seconda pagina ne salta una ventina,e via di seguito ad ogni pagina.Praticamente impossibile da leggere.Ho cercato la copia da leggere online per Kindle ed è praticamente la stessa che ho scaricato
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il 12 luglio 2017
Nick Carraway vive accanto alla villa di un personaggio insolito. Vede ospiti andare e venire alle numerose e sfarzose feste organizzate dal proprietario, Gatsby. Quest'uomo è circondato da un alone di mistero, intorno al quale la gente ricama storie. Nessuno può dire dove finisca la realtà e cominci l'immaginazione. Nick lo incontra proprio a una festa e da quel momento passano molti momenti insieme. La verità è che Gatsby è ancora innamorato di Daisy, con la quale aveva già avuto una storia e che, guarda caso, è una lontana cugina di Nick. Il problema è che ora lei è sposata, ma lui è convinto che lo ami ancora. Come se fossimo un amico dei due protagonisti, ci avventuriamo insieme a loro per scoprire cosa nasconda il matrimonio di Daisy e Tom e piano piano veniamo attirati verso il fondo. Parlo per me, con le verità che vengono a galla, ho cominciato a odiare profondamente alcuni personaggi e ad affezionarmi a Gatsby, che nonostante la sua ricchezza, sembrava tanto fragile. Ho provato una tenerezza infinita nei suoi confronti.
In alcuni punti ammetto di essermi persa, mi ritrovavo a non capire e non sapevo se non ero stata attenta io a dei particolari nelle pagine precedenti o se il discorso fosse tanto intricato da non riuscire a seguirlo. Ho applicato la tattica del "continuiamo a leggere e vediamo se mi serve davvero capire questo passaggio". Ha funzionato, non ho perso il filo della storia e sono ricucita ad appassionarmi a tutte le vicende.
La parte finale mi ha spiazzata: triste specchio della vita reale.
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il 28 giugno 2016
Sono passati anni dalla mia prima lettura di "Il grande Gatsby", poi, complice anche il recente e bellissimo film con Leonardo Di Caprio, ho deciso di riguardarlo, per rinfresare la memoria. L'impressione, fortunatamente, è rimasta la stessa: un classico è sempre un classico, in grado di vincere il trascorrere del tempo, e la moria che spesso il tempo fa delle cose, di resistere e continuare a dare un messaggio. Ecco, "Il grande Gatsby" ci riesce benissimo, è il simbolo di un'epoca, del periodo che rappresenta e che riesce a far rivivere anche cento anni dopo.
Rispetto ad altri classici americani, più avventurosi, ammetto che questo mi piace meno, troppo cittadino per i miei gusti, ma di certo ha quel che di fascinoso, quasi di malinconico, che mi porta sempre a provare empatia verso Gatsby. Il finale poi è sempre nostalgico, sia pur non strappalacrime.
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I PRIMI 1000 RECENSORIil 29 agosto 2015
Fitzgerald anticipa e conferma con il suo Gatsby l'essenza della società americana, con i suoi pregi, difetti, contraddizioni, vizi e virtù. Tra le righe dell'avvincente storia e lontano dalle incredibili ambientazioni si rafforza l'idea che tutto abbia un prezzo nella vita, che qualcuno (o qualcosa) ci osservi costantemente e che ci sia sempre un bilanciamento tra bene e male. La narrazione pone anche particolare attenzione al "viaggio" e alla "conquista": ha più valore la scalata che l'arrivo in vetta; una volta raggiunto l'obiettivo si perde interesse (la luce verde di Gatsby che si spegne). Tornando al romanzo, l'autore tralascia volontariamente molti dettagli e background dei personaggi tali da suscitare nel lettore curiosità, intriganti interrogativi e lasciare spazio alla fantasia. In conclusione, il Grande Gatsby risulta essere una piacevolissima lettura ricca di significati, evasione, sogno e realtà, con tutta la magia degli anni venti.
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il 7 giugno 2017
Nessuna recensione per quest’opera, sarebbe solo una copia che si andrebbe ad aggiungere a centinaia di altre.

Parliamoci sul serio, questo è Fitzgerald! Che cos’altro sarebbe mai possibile aggiungere, senza scendere sul gradino del “già detto”?

Il Grande Gatsby è un romanzo troppo geniale perché io possa avere il coraggio di dire l’ennesima banalità.

Questo è uno di quei libri che, dopo averli letti, vanno sempre tenuti a portata di mano perché ogni tanto, quando le rozzezze in cui brancoliamo ogni giorno inspessiscono il guscio attorno alla nostra parte più sensibile, fa bene aprirlo, anche a caso, e lasciare che lo stile elegante, evanescente e realisticamente sognante di Fitzgerald, ci dia una bella smussata come farebbe una pedicure.

Certo, il paragone è poco poetico, ma vi assicuro che rende bene l’idea. Ne volete un assaggio?

“Era uno di quei rari sorrisi dotati di eterna rassicurazione, che s’incontrano quattro o cinque volte nella vita.
Fronteggiava – o sembrava fronteggiare – l’intero mondo esteriore per un istante, e poi si concentrava su di te con un irresistibile pregiudizio a tuo favore. Ti capiva fin dove volevi esser capito, credeva in te fin dove ti sarebbe piaciuto credere in te, e ti assicurava di aver ricevuto esattamente l’impressione migliore che speravi di dare.”

“Un nuovo mondo, materiale senza essere reale, dove poveri fantasmi che respiravano sogni come aria, vagavano senza meta… come quella figura cinerea, fantastica, che scivolava verso di lui attraverso alberi informi.”

“Perché Daisy era giovane e il suo mondo artificiale profumava di orchidee e di piacevoli, felici snobbismi, di orchestre che stabilivano il ritmo dell’anno, riecheggiando la tristezza e la suggestione della vita in nuove melodie.”

“I loro sguardi s’incrociarono e stettero a fissarsi l’un l’altra isolandosi…” con poche parole abbiamo l’immagine perfetta della tensione e dell’agitazione che regna nella stanza e tra i due personaggi.

L’autore ci lascia disarmati davanti all’abilità di mostrarci con poche parole, e una prosa scorrevole ma a tratti poetica, tutto ciò di cui abbiamo bisogno per calarci alla perfezione nella storia.

“Poi la baciò. Al tocco delle sue labbra lei sbocciò come un fiore…”

“La pioggia cadendo sembrava quasi il mormorio delle loro voci che si alzavano ed ingrossavano seguendo il flusso delle emozioni.”

Mi fermo qui, i momenti pieni di poesia di quest’opera sono talmente numerosi che se non la leggeste, vi privereste di un’imperdibile ricerca del sogno perfetto, che rimasta ancorata al passato, non aveva capito non si sarebbe più potuta ripetere.

“Era gente sbadata, Tom e Daisy, rompevano cose e persone e poi si ritiravano nei loro soldi e nella loro noncuranza o qualunque cosa fosse che li teneva insieme, e lasciavano che fosser altri a pulire lo sporco che lasciavano…”
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il 27 febbraio 2017
Ad esser sorprendente non è tanto la storia , che si è splendida , ma piuttosto il modo di raccontarla . F.Scott Fitzgerald non scrivere per un lettore quanto piuttosto parla ad un amico !

Ogni rilettura mi dona la stessa magica sensazione , ho la straordinaria illusone di varcare uno stargate che mi riporta indietro nel tempo :New York nei primi anni del '900. Ed eccomi entrare in un fumoso bar , accomodarmi al bancone ormai svuotato degli avventori sazi di rum . Un unico uomo , solitario è rimasto . L'ombra lo avvolge non rivelandone il volto che tiene basso sul bicchiere ed inaspettatamente ecco che quell'uomo inizia a parlarmi o meglio narrarmi una storia confusa, almeno all'inizio ... Non conosco questa Daisy , ne tantomeno riesco ad inquadrare il misterioso Jay Gatsby e questo Nick poi che par esser il protagonista principale ... quale ruolo ricopre nella vicenda ?

F.Scott Fitzgerald non introduce il lettore alla storia , ma lo coinvolge come un nuovo amico che alla corte festosa di Gatsby si aggiunge ,senza invito !

Come ogni altro ospite il lettore osserverà incredulo il ricco e potente Gatsby che , nonostante le feste , il potere , i soldi e la fama, appare sempre rilegato nella sua isolata tristezza . Il mistero che lo avvolge richiama il fascino di quei tempi, inebriando lo spettatore , affascinandolo ed onorandolo di conoscer sempre più la storia che lenta si districa avanzando nella lettura .

Non vi farò alcun riassunto della storia perché è molto celebre , ma se non lo avete mai letto (o visto il film ) non voglio rovinarvi di scoprirla da voi . Io lo sto rileggendo , perché lo trovo un vero e proprio manuale di scrittura .

Monika M .
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il 11 novembre 2016
Il grande Gatsby ovvero l'età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell'estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy... Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un'esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.
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il 5 novembre 2016
Se siete arrivati qui spinti dal film dico che è un peccato. Però in ogni caso meglio esserci che non esserci. Non lo considero il capolavoro di Fitzgerald ma di certo uno dei suoi migliori libri. Ambientato nella New York degli anni '20, così vicina e pure così lontana da ciò che è oggi la cittadina statunitense, il libro 1922. Racconta le vicende di Jay Gatsby, uomo ricco e potente, e del suo tragico tentativo di far rinascere il vecchio amore tra lui e Daisy, ragazza che lo aveva respinto anni prima viste le pessime condizioni economiche. Il ricchissimo Gatsby tenterà quindi di strappare Daisy in tutti i modi a suo marito.Il personaggio di Gatsby vive per il suo passato con la speranza di poterlo rivivere nel suo presente e di poterlo portare nel suo futuro.
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