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il 12 ottobre 2016
Worldzapping è una raccolta di esperienze, incontri e vicissitudini vissuti in prima persona dai due autori. Geniale il titolo, ottima la copertina e contenuto all'altezza delle aspettative. Mete di viaggio da invidia e poco conosciute come Turkmenistan, Armenia e Burkina Faso fanno da palcoscenico alle vicende di Fabio e Roberta. Gli autori non sono semplici testimoni passivi degli eventi, ma li vivono pienamente e contestualizzano ogni evento nella storia e cultura dei paesi visitati. Le mete sono state scelte anche in virtù della passione per l'antropologia culturale dei due scrittori, che vanno fino in Tanzania per incontrare Jane Goodall, celebre etologa inglese, assistono alle feste dei danzatori mapiko in Mozambico, sono testimoni dei funerali Lobi in Burkina Faso o delle cerimonie di reinsediamento dei sovrani Bamoun in Camerun. Un libro che merita di essere letto per conoscere scorci di mondo non molto conosciuti, ma forse, proprio per questo, più autentici.
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il 27 maggio 2014
Credo che a questo giro i miei acquisti a caso sono andati male.
non è un libro, non sono racconti.
la cosa che ci si avvicina di più sono delle brevi guide introduttive e ricordi di viaggio correlato da foto decisamente comuni.
solo in alcuni di questi, gli autori sono riusciti a trasmettere un briciolo di emozione. il resto sembrava brochure informative.
non so, non vorrei risultare offensivo, ma c'è decisamente di meglio
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il 30 settembre 2015
Racconti di viaggio di Roberta Melchiorre e Fabio Bertino ti trascinano piacevolmente nei luoghi descritti, fin quasi a farti sperimentare gli stati d'animo dei viaggiatori-autori anche grazie alle bellissime immagini delle cartoline che arricchiscono la narrazione. Fra i più accattivanti segnalo: Concerto ad Alice, La guerra fra le giare, Una vita in transiberiana e Pioggia, Lava e Paladini.
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il 12 giugno 2014
Libro estremamente corto, che contiene alcune storie molto belle. Peccato non sia stato sviluppato con qualche dettaglio in più... Rimane comunque un buon libro che tiene compagnia per un paio d'ore.
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il 27 febbraio 2016
Piacevole lettura, scorrevole e immediata.Si avverte il piacere del narratore nell'incontro e nella conoscenza di persone lontane eppur così vicine. Come lettrice ho partecipato anch'io al viaggio di Roberta e Fabio con la testa e con il cuore!
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il 1 maggio 2014
Premetto che non sono una grande lettrice, 3 - 5 libri all'anno, ma questo libro, attraverso gli occhi e le mani degli autori, ti lascia dentro un'emozione, la voglia di partire il giorno dopo per scoprire quei luoghi e personaggi che tanto hai amato. Questo libro ti coinvolge, ti porta li! !! Aspetto trepida un altro libro! !!
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il 19 maggio 2014
Un libro che regala emozioni ad ogni pagina!
Le fotografie sono meravigliose e viene davvero voglia di fare la valigia.
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il 22 luglio 2014
libro leggero che si legge in poco tempo - onestamente pensavo a qualcosa di + interessante e + indirizzato al lato avventura. un pò deludente, invece
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il 15 marzo 2014
Ho sempre detestato viaggiare. Fin da quando ero piccina, e papà, lui sì con infantile entusiasmo, ci costringeva ad estenuanti vacanze con un proto-camper sprovvisto di qualsivoglia comodità. Per essere precisi, a me piaceva tantissimo stare sul camper; solo che non mi piaceva uscire dal camper. E dopo è sempre stato così. Non sono portata per le lingue. Mi vergogno, penso che non riuscirò mai ad esprimermi e che tutto il mondo riderà di me. Con le persone che non conosco bene, sono tesa e contratta. Nei posti sconosciuti, un pesce fuor d’acqua. I viaggi di lavoro sono il mio inferno. Una volta ho avuto una crisi di panico in aereo, e da allora detesto volare. E poi diciamola tutta: amo le comodità, sono schizzinosa.
Con queste premesse, ho preso in mano il libro di Roberta e Fabio. Che dire? Mi è piaciuto tantissimo. Di più, l’ho adorato. Così come si adora uno spettacolo teatrale, un concerto, una manifestazione sportiva, qualunque cosa bella che ti porti a dire: sono fortunata a poter vedere/leggere/ascoltare tutto ciò, perché queste sono cose che io non farò mai, non potrò mai fare, non sarò mai capace di fare, non avrò mai voglia di fare.
Ma la cosa più interessante sta nel fatto che ho percepito una grande affinità emotiva con gli autori. Ho visto con i loro occhi, ho sentito con il loro cuore. Perché esiste qualche cosa che si chiama sensibilità, auto trascendenza, senso di appartenenza a questo mondo così bello e così doloroso, qualcosa che accomuna le persone che amano l’umanità, al di là di tutte le marginali differenze. Si può viaggiare fisicamente per il mondo, oppure parlando con un anziano in una corsia di ospedale o con un bambino dell’asilo, perché l’umanità è una, ed è bella e affascinante. Fabio e Roberta, vi ringrazio per avermelo ricordato.
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I PRIMI 1000 RECENSORIil 28 aprile 2014
Ho letto con molto piacere i brevi racconti di viaggio di Roberta e Fabio. Sono degli incontri con luoghi e persone del posto raccontati in modo sintetico ed efficace.
Peccato che le immagini delle molte "cartoline" e "souvenir" rendano poco in bianco e nero sul Kindle.
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