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I PRIMI 500 RECENSORIil 16 agosto 2016
Tra tutti gli artisti nati dai talent show Marco Mengoni è uno di quelli che ha segnato la musica italiana imponendo uno stile unico ed originale. Gli album del cantante di Ronciglione sono testimonianza di questa unicità a partire dal primo vero album “Solo 2.0” a “Pronto a correre” passando per “Parole in circolo”, Marco sembra essere stato sempre alla ricerca di un sound nuovo senza mai cadere nel clichè piuttosto comodo di essere uguale a se stesso come accade spesso a tanti suoi colleghi anche con tanti anni di carriera alle spalle. L’ultimo lavoro intitolato “Le cose che non ho” non sembra fare eccezione e rappresenta una nuova tappa carica di tematiche e di suoni inediti.

Il titolo “Le cose che non ho” è manifesto dei contenuti dell’album, il filo rosso sembra essere l’absentia e la continua ricerca di ciò che manca.

Il disco parte con il brano “Ricorderai l’amore” dove la fine di una storia d’amore diviene spunto per rialzarsi in piedi. La batteria incalzante dona al brano un mood internazionale e grintoso. Si passa poi al singolo “Ti ho voluto bene veramente” già singolo che ha anticipato quest’ultimo lavoro. Qui si sente la firma di Fortunato Zampaglione, autore di “Guerriero” e autore anche di altri artisti come Jovanotti, Francesco Renga e Francesca Michielin e recentemente Giusy Ferreri . Il suono epicamente elettronico tipico dell’autore sembra farci volare con le sue note e non c’è da stupirsi che il brano sia entrato prepotentemente nelle airplay, il videoclip girato da Niccolò Celaia e Antonio Usbergo rendono bene il senso di solitudine insito nel testo del brano. Si apre con un pianoforte dal sapore tipicamente pop la terza traccia intitolata “Ad occhi chiusi“. L’incedere del brano sembra ricordare “Halo” di Beyoncè , il testo parla di un amore a distanza il testo sembra essere semplice e d’impatto “Fra miliardi di persone ad occhi chiusi hai scelto me”.

Atmosfere invece più cupe sono presenti della traccia successiva “Resti indifferente” dove Marco canta un disincanto d’amore “Cadono le scuse e muore il mio pensiero su te”. La voce di Marco “gioca” su questo brano molto di più che nelle tracce precedenti con un backing vocals ritmato e caratterizzante.

Un ruolo centrale ed importante nella traklist è dato dal brano “Parole in circolo” titolo per altro del precedente album. Il brano è una ballata avvolgente che parla di sincerità, un brano sicuramente che merita molti ascolti per essere compreso apprezzato. “La nostra estate” è invece la canzone più allegra e spensierata dell’album, probabile candidata a tormentone esitivo. Due altre perle da segnalare di questo nuovo lavoro sono i brani “Solo due satelliti” e “Rock bottom” . Il primo è firmato da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, dopo Laura Pausini e Malika Ayane anche Marco ha deciso di affidarsi alla scrittura del leader della band salentina. Il brano sembra quasi essere il proseguo naturale di “Niente” di Malika e di “Sono solo nuvole” di Laura Pausini. Tutti e tre i brani non sono immediati ed hanno bisogno di più ascolti per essere compresi appieno e in quest’era di “Chewingum song” non è di certo un male. Il brano sembra essere “la prova” che anche un cantante prevalente pop come Marco può permettersi di poter cantare brani cantautorali; la prova sembra essere superata… Altro diamante è invece “Rock bottom” unico brano in inglese che vanta la firma di Sia autrice del brano “Chandelier” e di “Diamond” di Rihanna. Il rischio che Marco emulasse il gridato di “Sia” è scongiurato con una buona interpretazione è tuttavia difficile che il brano trovi una sua collocazione sul mercato estero,soprattutto americano, ma rimane una prova d’internazionalizzazione sicuramente audace. Chiudono l’album il brano “Le cose che non ho” che dà il titolo all’album “Dove siamo” e “Nemmeno un grammo” che trattano i temi che fanno da filo conduttore ; della rinascita alla ricerca di ciò che manca veicolando messaggi positivi.

Piccola nota anche per la grafica di copertina come sempre molto curata, il trend di stagione sembra essere quella della cornice bianca ed essenziale presente anche sul nuovo album di Laura Pausini…nuova moda o casualità?

“Le cose che non ho” è un album completo ricco di nuovi spunti musicali frutto di un’evoluzione artistica e personale. Gli autori di prestigio e molto gettonati come Ermal Meta, Fortunato Zampaglione e Michele Canova passando per le “punte di diamante” come Giuliano Sangiorgi e Sia regalano a Marco Mengoni delle importanti carte da giocare ed il suo talento conduce la partita in maniera egregia ma anche sincera, donandoci un album ricco di hits che ci accompagneranno nei prossimi mesi e che difficilmente dimenticheremo.
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il 6 gennaio 2016
Boh.... mi stupisce ogni volta per la banalità dei testi...credevo che con gli Esseri Umani avesse toccato il fondo ma qui Mengoni si supera..
Vien voglia di rivalutare Pupo e Totò Cutugno..
album che non lascerà traccia
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il 1 gennaio 2016
Album davvero interessante ed in linea con lo stile Mengoni. Il cd è arrivato con l'aggancio centrale con un paio di dentini rotti. Presumo una botta durante il viaggio. Per il resto tutto ok.
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il 23 febbraio 2016
Un bellissimo regalo di compleanno. Mengoni non smentisce mai e la consegna è stata rapidissima. Lo consiglio davvero per tutti i regali, farete un figurone!
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il 26 ottobre 2016
Ottimo prodotto !
Il packaging è formato da una copertina rigida che racchiude il CD ed un fascicolo con all'interno i titoli dei brani associati ognuno ad una immagine differente dell'artista. Molto ben fatto, dunque, il libretto, con foto di alta qualità che mettono in risalto Marco Mengoni .
Le canzoni, molto belle, variano in base alle tematiche e ai generi musicali, ma rispettano lo stile di Marco .
Stupende, in particolare, "Ti ho voluto bene veramente" e "Le cose che non ho" !
Complimenti a Marco !!
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il 28 agosto 2017
 Adoro il connubio che si crea tra il nuovo e il vintage!! Per chi è fan di Mengoni, questo articolo non puó mancare nella vostra collezione!! La confezione in cui arriva è un po misera, ció ha fatto si che il primo disco fosse rovinato, ma è stato sostituito e il secondo è stato perfetto. Ancora in attesa di provarlo su giradischi, perche oltre ad essere un elemento da collezione è un autentico disco in vinile!!
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il 3 luglio 2016
E' un vero peccato che un personaggio talentuoso si dedichi solamente al pop di facile consumo. E' evidente che le case discografiche ed il denaro contano piu' della qualità, ormai da tantissimi anni. Pop melenso e ripetitivo, per accontentare adolescenti annoiati
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il 13 gennaio 2016
Dopo Parole in Circolo, la parte 1UNO/di2DUE del progetto, questo Le Cose Che Non Ho è una sorpresa ancora più piacevole. Dopo la ricchezza degli arrangiamenti della prima "playlist" (Parole in circolo), qui torna protagonista assoluta la voce e la qualità immensa di interprete dell'artista: In brani difficilissimi come Rock Bottom, ad esempio, Mengoni riesce a colorare in modo unico e meraviglioso ogni singolo rigo musicale, per nond ire di quanto sia sorprendente la costruzione di tracce come Resti Indifferente o Ricorderai L'Amore. Ci sono delle future evergreen come la hit Ti Ho Voluto Bene Veramente, e come Solo Due Satellini e Nemmeno un Grammo. E' difficile trovare in questo album il brano "debole": io non l'ho trovato. Avendo voluto pubblicare una "playlist", Marco Mengoni ha messo in scaletta solo canzoni molto forti e robuste, paragonabili ai vecchi "lato A" dei preistorici 45 giri. Di quest'album se ne parlerà per tanto, tanto, tantissimo tempo.
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il 13 gennaio 2016
I dischi, soprattutto quelli in vinile, li compro per la musica che c'è incisa all'interno. E' vero. Mi piace il rito dell'apertura dello stereo, della poltrona messa strategicamente al centro delle due casse, del fatto che un vinile si ascolta per ascoltare la musica e niente altro. Mi spiace non poter concludere il rituale spulciando la "busta", quel doppio foglio di carta che una volta conteneva il vinile e su cui erano riportati testi e crediti. La busta di plastica trasparente esalta il picture, ma... Penso che le foreste ringraziano e mi accontento.
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il 13 marzo 2016
Personalmente adoro Marco Margoni, trovo che sia un album fantastico! Lui sempre strepitoso! Peccato che la custodia del cd mi sia arrivata rotta, perfettamente confezionato cioè cd nuovo, ma custodia rotta in diversi punti, forse nel trasposto è stato schiacciato (situazione che mi è già capitata con un altro cd arrivato nuovo ma con la custodia rotta-difficile prenderli da regalare se arrivano rotti) arrivato un giorno per l'altro, ottimo servizio ma peccato per la custodia rotta (il cd perfetto comunque)
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