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il 22 novembre 2015
Che la musica di Gigi D'Alessio sparata a tutto volume attiri i morti è la cosa meno sorprendente ("Solo a quelli può piacere...") ma il resto del racconto è un vero gioiello. E il terzetto vestito da "clown-sommozzatori" ("Giocolieri. Siamo giocolieri e se non sapete giocolare con qualcosa di letale, fareste meglio a tornare da dove siete venuto") allestice un vero spettacolo di azione, destrezza e morte (definitiva). Ambientata nella profonda provincia italiana, questa rapida (ed agile) zombie novel riesce ad uscire dai classici schemi e a ritagliarsi uno spazio vivo nel genere, Un possibile modo di porsi quando tutto il mondo sembra avviato verso una fine ineluttabile: "Le cose si alzano volando, poi gradualmente si fermano, prima di ricominciare a cadere. Sta a noi riprenderle al volo e lanciarle ancora".
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il 2 febbraio 2016
La nuova rivisitazione del tema dei morti viventi la firma Massimo Mazzoni, con un gruppo di artisti girovaghi in cerca di fortuna e morti viventi da eliminare, morti viventi che vengono chiamati "comparse" nel loro gergo da gente di spettacolo. I tre protagonisti sono giocolieri e se la cavano con palle, clave, catene che vengono usate come nei tradizionali numeri da circo ma con la variante che adesso finiscono in testa ai morti viventi per toglierli di torno. I Jugglerz of the Dead sono proprio loro, Nora, Cris e Reiner, giorvaghi a bordo di un pulmino per offrire spettacolo e assistenza alle comunità assediate dagli zombie, cercando di metteral sul ridere e di recuperare un minimo di leggerezza esistenziale. Leggerezza di cui c'è un grande bisogno visto che la gente soffre, dispera, si uccide e uccide il proprio prossimo anche e soprattutto nel mondo disperato del post-apocalisse.
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il 29 novembre 2015
Massimo Mazzoni ha sempre delle idee molto originali e fresche. Questa volta inserisce dei giocolieri nel contesto risaputo dell’apocalisse causata dai cari, vecchi morti che camminano. Sono giocolieri un po’ particolari, perché usano la loro arte per allestire spettacolini in cui fanno fuori orde di zombie a colpi di clavette e altri attrezzi del mestiere. Artisti circensi itineranti, con la missione di salvare villaggi e borghi in difficoltà, allestendo al tempo stesso spettacoli dove gli zombie sono chiamati “comparse”.
C’è tanta azione, in questo racconto, tanto sano splatter, tra decapitazioni, zombie tagliati a metà e arti strappati, e tanta leggerezza sbruffona da parte dei tre protagonisti. Ma è anche un inno alla libertà e all’allegria, che vanno salvaguardate persino nelle situazioni più tragiche. E anzi, forse i tre artisti si trovano più a loro agio adesso, con i loro strumenti trasformarmi in armi micidiali, il loro furgone che li scarrozza in giro, nessuna necessità di doversi fermare e la possibilità di fare ciò che amano di più.
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il 2 gennaio 2016
Divertente e rocambolesca avventura in un'Italia post apocalittica, dove gli zombie possono essere fatti a pezzi da un trio di giocolieri particolarmente abili nel loro mestiere. La fine del mondo non è detto che sia per forza così male, quando hai una dote simile. Sembra un episodio di Z Nation, lo splatter e lo humor si amalgamano armoniosamente e, cosa molto importante, i tre protagonisti sono adorabili e gli si vuole subito bene. Mazzoni sa perfettamente cos'è l'intrattenimento intelligente. Fidatevi.
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