Scopri Books Cloud Drive Photos Scopri CE Scopri Scopri Fire Shop Kindle Shop now Scopri Scopri Sport

Recensioni clienti

4,0 su 5 stelle
66
4,0 su 5 stelle
Formato: Formato Kindle|Cambia
Prezzo:9,99 €
La tua valutazione(Cancella)Vota questo articolo


Al momento, si è verificato un problema durante il filtraggio delle recensioni. Riprova più tardi.

il 1 aprile 2016
Allora. Prendete un bisturi. Sedetevi davanti al vostro partner, vostra madre, padre, parenti. Amici, nemici. Davanti alle vostre paure meno riconoscibili. E con calma e precisione cominciate a districare tutti i nervi, tendini, fasci muscolari, fibre, dei vostri rapporti con il mondo. Questo è più o meno l'effetto di questo libro.
Avvincente come un romanzo di azione, intenso come una serie di sedute psicoterapiche (ma più economico).
0Commento| 13 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 27 marzo 2016
Fondamentalmente mi è piaciuto perché amo lo stile di Franzen, ma anche stavolta non è riuscito a superare "Le Correzioni". Le similitudini sono più deboli, non mi sono affezionata a nessuno dei personaggi e (forse è solo un'impressione mia) ci ho visto molto di David Foster Wallace (personaggi simili ad alcuni di Infinite Jest e di Brevi interviste) ma senza il suo brio. Sinceramente mi aspettavo tantissimo ma mi ha lasciata perplessa.
0Commento| 6 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 9 aprile 2016
Per un curioso gioco del destino, il lancio di “Purity” in Italia è coinciso quasi perfettamente con l’esplosione dello scandalo dei Panama Papers. All’interno dell’opera di Franzen non vengono scandagliati, ovviamente, i segreti della Mossack-Fonseca. L’autore, però, tratta con la maestria del grande narratore il tema dei leaks, indugiando fra l’altro sul cono d’ombra dell’informazione digitale e – più in generale – sul senso di responsabilità che dovrebbe dividere chi opera per la stampa da chi, nella vita, fa l’hacker. Una distinzione non da poco in un’epoca come la nostra, nella quale spesso i ruoli si confondono e il discorso pubblico si trasforma in un linciaggio di piazza o, alternativamente, nella santificazione di sinistre figure (Assange, Snowden) elette a modello su scala planetaria.

Come ne “Le correzioni” e in “Libertà”, ma a mio avviso con meno brio, Franzen distrugge il mito dell’eroe letterario, presentando la meschinità dei protagonisti, il carico di contraddizioni che caratterizza ciascuno degli attori. Ogni figura ha la sua storia e ogni storia è in parte buia, tanto da definire un complesso mosaico in chiaroscuro in cui è difficile concepire un concetto pur blando di virtù. Ciascuno è imperfetto a modo proprio, nella cornice di un racconto che si snoda lungo un ventennio fra la Repubblica Democratica Tedesca e la Bolivia.

Le pagine scorrono via velocemente e ogni capitolo, apparentemente slegato dal precedente, si collega in realtà all’altro in una trama lineare e coinvolgente. L’idea che i social network abbiano trasformato la nostra routine quotidiana in una costante corsa al perfezionamento del brand, laddove il marchio da promuovere è la nostra stessa vita, patinata e tirata a lustro per la rete, è tanto semplice quanto geniale. Merita menzione, inoltre, la riflessione sull’impatto devastante che una leadership forte può avere su personalità fragili, disposte a lasciarsi guidare incondizionatamente, ad assecondare ogni istinto del capo carismatico, anche quelli più umilianti.

Franzen si conferma l’autore più eclettico della cultura contemporanea, affetto forse dall’ossessione di voler creare il romanzo dell’epoca, quello che meglio degli altri potrà descrivere ai posteri lo zeitgeist di questi anni. Un’ossessione che però gli consente di reinterpretare perennemente i temi della modernità da un angolo visuale arguto e mai banale.
review image
0Commento| 5 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 11 settembre 2016
“Il desiderio di registrare le storie in maniera indelebile, di annotarle con parole permanenti, mi sembra imparentato con la nostra convinzione di non essere fatti di sola biologia.”
Mi sono innamorata di Jonathan Franzen leggendo le trenta pagine de “ Il cervello di mio padre” nella traduzione di Silvia Pareschi edito nel 2013 da Einaudi, da cui è tratta la citazione iniziale.
L’ammirazione si è moltiplicata grazie a “Le correzioni”, con le quali Franzen è saltato in cima alla lista dei mie autori preferiti del semestre -volubilità del lettore seriale al quale ben si adatta, per quanto riguarda naturalmente gli scrittori e i libri, ciò che si legge in Madame Bovary a proposito della donna:” La sua volontà, come il velo del suo cappello tenuto da un cordoncino, palpita a tutti i venti, c’è sempre un desiderio che trascina, e una convenienza che trattiene”.
Data la premessa era logico che considerassi un obbligo leggere “Putity”, ultima creatura di Franzen, pubblicato sempre da Einaudi, tradotto sempre da Silvia Pareschi.
Con la massima umiltà e un pizzico di dolore ma per amore di sincerità, mi tocca confessare che ho trovato “Purity”, per molti versi, deludente.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 14 aprile 2016
La storia ha una certa tensione narrativa, ho amato in particolare le parti ambientate nell'Est comunista, ma nell'insieme il romanzo è sospeso tra la formula Harmony e il racconto d'attualità (per i temi, intendo: gli hackers, eccetera), non proprio quello che mi aspettavo.
0Commento| 2 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 13 aprile 2016
L'ultimo romanzo di Franzen (letto nell'ottima traduzione italiana) non delude le altissime aspettative. Semmai, amplifica quel pensiero che porta ad affermare: non c'è nessuno come lui, oggi. Almeno secondo la mia opinione.
Un romanzo che parte con fatica, perché il primo impatto con Pip è sgradevole: lei è insopportabile, debole, meschina. Ti chiedi: ci libereremo mai di Pip?
Non è che, nel corso del libro, ce ne liberiamo: è lei si evolve, scomparendo anche per lunghi tratti dalla narrazione, che intanto si arricchisce di storie magnifiche di altri protagonisti. Comprimari.
Purity non è più solo il nome di battesimo della presunta protagonista: no: Purity è l'aspirazione di vita cui tutti i personaggi delle storie (che poi sono un'unica storia, come da cifra di Franzen), tendono: o forse no.
Non so cosa aggiungere. Per me, Purity, è IL ROMANZO.
0Commento| 2 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 13 aprile 2016
Il testo presenta vari personaggi in momenti e periodi storici diversi evidenziando la complessa e contraddittoria rete di relazioni che li lega.
Forse in alcuni punti la trama può sembrare artificiosa, ma serve a penetrare tematiche oggi essenziali per noi tutti. Ho letto una recensione in cui si chiedeva all'autore quali oscuri problemi nascondesse la sua storia familiare. Qualsiasi conoscenza della realtà sociale e la vita che ci investe nelle nostre case fanno capire quanto realistiche siano le descrizioni dei legami affettivi dei personaggi ,al di là dell'esotismo dei miliardari sotto copertura o degli hacker sociopatici che compaiono nel romanzo.
Consigliato a tutti coloro che ,pur amando Tolstoj, hanno sperimentato quanto sbagliata sia la sua distinzione tra famiglie felici ed infelici.
0Commento| 2 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 18 giugno 2016
Povera Pip/Purity ha a che fare con degli squilibrati che l'hanno messa al mondo loro malgrado o quasi.Anche incontrando Andreas Wolf la sua situazione non si mette meglio,uno psicopatico niente male che alla fine si suicida .Insomma una galleria di personaggi le cui storie si intrecciano in tempi e luoghi diversi ,storie raccontate minuziosamente e piacevolmente in questo lungo libro alleggerito da una buona dose di ironia.Franzen mi conferma la sua qualità e mi diverte sempre.
0Commento| Una persona l'ha trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 4 aprile 2016
Già conoscevo Franzen per le Correzioni che ho letto mi è piaciuto. Tutto qui. Lo stesso con Purity. Si legge che si ha a che fare con un grande scrittore..òperò un po' freddo...alcuni passi noioso. Molto americano. Lungi dal provare le emozioni dovute al cardellino di Tartt e ''Toutela lumière que nous ne pouvons voire di Doerr, Lemaitre, Scerbanenco, Mazzantini. Per gli altri pareri che chiedete, ancora non ho letto i libri. Purity è lungo e mi ha fatto un po' arrancare. Ciao, alla prossima. Teresa
0Commento| Una persona l'ha trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 31 ottobre 2016
La storia ha dei punti interessanti ed i personaggi sono ben caratterizzati, ma l'autore si dilunga troppo nelle descrizioni e i momento dedicati alla retrospettiva sbilanciano troppo il testo, tanto che dopo un po' ci si domanda quando mai andrà a finire.
In conclusione: è il primo libro di Frenzen che leggo, ma non è riuscito ad entusiasmarmi: non basta aumentare le pagine a dismisura e puntare sul morboso per avere un grande libro. Mi è mancato quel certo non so ché per poter dire di aver letto un romanzo il cui spessore superi quello della carta sui cui è stato stampato.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso

I clienti hanno guardato questi articoli

6,99 €
12,59 €
5,42 €

Hai bisogno del servizio clienti? Clicca qui