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Recensioni clienti

4,8 su 5 stelle
15
4,8 su 5 stelle
Samaritan
Formato: Formato Kindle|Cambia
Prezzo:4,91 €

il 9 novembre 2016
storie varie da leggere e rilassarsi in viaggio,in riposo rilassandosi seguendo varie letture di storie appassionanti e variando da stress vari
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il 30 agosto 2016
bellissimo libro ,si scorre molto bene ,piacevole la lettura, trama intrigante, brava la nostra autrice italiana da comprare subito .Splendido
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il 14 luglio 2016
Il terzo fratello, che in realtà è lo zio... Parte dal Brasile in cerca di vendetta e invece si trova a scoprirsi parte di una famiglia incasinata ma unita e leale.
A differenza di Orlando e Thiago, e' la lussuria a scatenare il suo totem, che è decisamente molto apprezzato da Linda che diventerà la sua compagna. Portia e Maya saranno le cupido di questa incredibile, intrigante, appassionate, divertente e sensuale trama. Un turbinio di eventi e situazioni bizzarre ma credibili.
Un po' troppo affrettato il finale che diventa piú che reale visto il non del tutto lieto fine... Seguirà anche un libro per David???
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I PRIMI 1000 RECENSORIil 15 maggio 2016
Col terzo volume della sua trilogia dedicata allo zoo dei Saxton, Margaret Gaiottina ritorna alla cifra stilistica che le è più congeniale, ovvero uno sguardo ironico e lieve per raccontarci storie d'amore e fantasia, dove i protagonisti sono comunque del tutto umani nelle loro passioni,pur con il loro totem animale pronto a esplodere nei momenti più inopportuni.
Se con Orlando i toni erano più cupi, già con Thiago la scrittura si era fatta più graffiante, e con Samaritan diviene ancora più fluida e senza sbavature.
Ancora una volta uno dei fratelli Saxton trova la donna giusta per metterlo in riga, e noi lettrici scopriamo l'ennesima femmina per cui tifare. Dopo la dolcezza di Maya e l'esuberanza di Portia, ecco una ex-bibliotecaria timida e pasticciona, che frequenta un gruppo automotivazionale per risvegliare la "panterona" che c'è in lei.
Il che, piombando nel mezzo di una famiglia i cui componenti maschili sono bestie autentiche, risulta quasi una beffa.
Ne nascono varie scenette molto divertenti, tra equivoci, trovate delle future cognate, incidenti con uno stallone nero molto... stallone, in tutti i sensi (dovete leggere), dove sospetto che la stessa autrice si sia presa qualche sfizio per non rendere i suoi personaggi solo sexy mostri perfetti.
La scena del campeggio, con Orlando che distribuisce direttive per piantare le tende, mi ha fatto scappare più di un sorriso...
E poi c'è David. Già in occasione dell'uscita del secondo volume avevo rivolto un accorato appello per dargli un libro o una novella tutta per lui. Qui l'autrice ha addirittura infierito, dedicandogli poche ma strazianti pagine, e continuando a farci rosolare a fuoco lento...
Per cui lo ripeterò con gentilezza: V.o.g.l.i.o. David. S.u.b.i.t.o.
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il 17 aprile 2016
I primi due libri sono un capolavoro, ogni tanto li rileggo e mi fanno impazzire ogni volta. Questo è un po' sottotono ma ugualmente bello
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il 11 aprile 2016
Samaritan è il terzo libro della serie sui fratelli Saxton che ci ha regalato la bravissima Margaret Gaiottina. Nel primo abbiamo conosciuto Orlando Saxton (il migliore dei tre, per me) e la maledizione che accompagna i Saxton di settima generazione. La sua storia mi ha intrigato parecchio. La trama e i personaggi sono stati fantastici. Orlando duro, ma buono; la sua Maya dolce, ma forte. Con il secondo, l’autrice ci ha presentato Thiago, il biondo e bellissimo fratello minore. Al pari del fratello, ha un "demone" da tenere a bada e cerca di reprimerlo con droghe varie e sesso a volontà. Finché non entra nella sua vita Portia, un personaggio magnifico e diverso dalle solite eroine. Anche questo secondo capitolo mi è piaciuto parecchio!
Ma veniamo a questo terzo e, altrettanto, magnifico libro. Questa volta il protagonista è Samaritan, altro settimo discendente di un diverso ramo dei Saxton anche lui posseduto da uno dei demoni totemici.
Questo romanzo, come storia, è sicuramente il migliore dei tre, ma Orlando rimane sempre imperterrito al primo posto nella mia mente.
Il nuovo protagonista è un uomo burbero, ma in fondo buono e così selvaggio e dolce insieme. Non si può fare a meno di adorarlo.

Lui era alto due metri, aveva addominali da paura,
occhi di un verde lussurioso e selvaggio, pelle color miele,
vestiti sdruciti come se avesse appena compiuto un’azione di commando.

Linda, la protagonista femminile della storia, rimane subito abbagliata da lui, e come darle torto? I suoi pensieri sono sempre rivolti a lui.

La storia però non è basata solamente sulla relazione tra i due, ma è ben più complessa. C’è tutta la famiglia Saxton che deve lottare per non far trapelare il loro grande segreto.
Tutti i soggetti del libro sono davvero ben caratterizzati ed è un piacere rivedere Orlando, Thiago e le rispettive donne, il capofamiglia Arthur e il primogenito David, interagire ed aiutare sia Linda che Samaritan (nonostante lui non si sia presentato così amichevolmente).
Ho praticamente divorato questo romanzo in un pomeriggio domenicale. Lo stile ironico e scorrevole di Margaret non mi hanno reso possibile staccarmi dalla lettura. Mi è dispiaciuto per ciò che succede a David, il maggiore dei Saxton, e, anche io, aspetto con trepidazione la storia su di lui.
Il punto che ho adorato di più? La dolcezza, la finezza, il tatto con cui Orlando chiede gentilmente a Linda di aiutare Samaritan…

Orlando sei il mio mito!
Consiglio davvero di cuore questo libro. Non è possibile farsi scappare i fratelli Saxton!
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I PRIMI 500 RECENSORIil 31 marzo 2016
Lui era alto due metri, aveva addominali da paura, occhi di un verde lussurioso e selvaggio, pelle color miele, vestiti sdruciti come se avesse appena compiuto un’azione di commando.

Quale incipit migliore che la descrizione dell’uomo dei sogni di Linda Tanner, per introdurvi al terzo capitolo della Jaguarà saga, di Margaret Gaiottina. Devo ammettere che l’autrice si è veramente superata, confezionando un romanzo brillante e ironico senza nulla togliere all’avventura e all’amore.
Se avete letto i primi due libri della saga, Jaguarà e Thiago, sapete già tutto sulla famiglia Saxton e sulla maledizione che incombe su ogni settimo discendente di Helmut Von Sasch, un nazista rifugiatosi in Brasile, un mostro nel vero senso della parola. Di lui vi racconta, nel prologo di Samaritan, nientepopodimeno che Orlando Saxton: il Jaguarà!
Se, invece, ancora non avete letto di Orlando e di Thiago vi consiglio vivamente di rimediare, la lettura di Samaritan sarà così più piacevole e comprensibile. In calce a questo scritto potete trovare i link che riportano alle recensioni di “Jaguarà” e di “Thiago”.

Linda Tanner, è una giovane infermiera relegata a ruolo di bibliotecaria. A seguito di un triste evento si trova ad essere responsabile dei figli della sorella: due piccole pesti “ereditate” insieme a una Cadillac Eldorado dell’85, rosa per di più! Non potendo provvedere, col magro stipendio da bibliotecaria, al mantenimento dei nipoti, Linda tenta la sorte rispondendo alla domanda di lavoro per un posto vacante da infermiera, presso la Clinica Saxton di Sussex. Ed eccola al volante del mostro rosa mentre, non senza incappare in varie peripezie, prova a battere la sfortuna e dare una svolta definitiva ad una vita triste e solitaria. Con gli occhi della mente la vediamo sfrecciare in direzione Sussex, i due piccoli mostri cicalecciano sul sedile posteriore dell’auto e il talismano delle Pantere di Miss Charity (la miss in questione è un guru di autostima, nonché esperta nell’arte di acchiappare all’amo gli esponenti del “sesso forte”) è diligentemente riposto dentro la tasca dei jeans, pronto ad infondere coraggio e determinazione nel caso in cui l’animo di Linda decida di dare forfait, schiacciato dalle nefandità della sorte.

Dopo il diploma aveva visto le generazioni passarle davanti, studiare, innamorarsi e proseguire con la vita mentre lei era rimasta sempre lì, nel locale più squallido e solitario dell’Università, bloccata, sola, condannata a veder scorrere le emozioni degli altri senza prendervi parte. E ora il destino sarebbe stato quello della zia a tempo pieno. Era doloroso perfino il pensiero di poter inseguire il sogno di un ultimo pezzo, magari spensierato, di gioventù. Cosa aveva fatto di male lei per essere derubata della gioia di vivere, condannata a tutta quella solitudine? per sentirsi così, come se fosse già vecchia, messa da parte?La vita era stata un grigiore totale solo a sprazzi punteggiato da bagliori improvvisi quando, in rari casi, l’incaponirsi su qualcosa portava Linda a comportarsi in modo totalmente irrazionale.Sì, lei aveva un diavolo personale.

Nel frattempo, molto più a sud, nel cuore della foresta Amazzonica, la svolta del destino di Linda Tanner ,si prepara ad affrontare la trasvolata che lo porterà proprio a Sussex; a bordo di un aeromobile della propria flotta personale, Samaritan Araujo, medita peste e vendetta contro la famiglia Saxton e prende il volo deciso a presentarsi al capofamiglia, il vecchio Arthur, per rivendicare la propria appartenenza alla stirpe e ottenere dal vecchio quanto gli spetta in termini di denaro e riconoscimento ufficiale in seno alla famiglia. Non è che il denaro gli manchi, ma Samaritan ritiene che i soldi dei Saxton possano risultare molto utili alla causa degli indios, suoi conterranei, che ancora lottano contro i fantasmi del passato. L’incubo delle malefiche azioni di Von Sasch ha lasciato un segno indelebile che il denaro non può certo cancellare ma, come ben sappiamo, aiuta, specialmente se a beneficiarne sono genti povere e affamate. L’ingresso alla clinica Saxton non passa inosservato e riesce a scuotere anche l’aplomb di persone di solito moderate e ineccepibili, come David e Arthur.

Un uomo dall’aspetto selvaggio vestito come un vagabondo si precipitò dentro l’ufficio. Era corpulento, alto e massiccio, aveva una faccia dai tratti esotici e una massa di capelli ondulati sciolti sulle spalle. Sembrava appena uscito dalla foresta. E gli occhi!
Socchiusi dalla rabbia gettavano lampi verdi.
………………
Il vecchio Saxton avanzò di un passo. Era stranamente pallido.«Chi è costui?» Si rivolse a David, quasi che “il pirata “ non fosse presente. Ma lo sconosciuto si fece avanti. Si piazzò a gambe divaricate al centro della stanza. Incrociò lentamente le braccia nerborute sul petto e allargò le labbra in un sorriso smentito dallo sguardo gelido. Quando parlò la voce era bassa e vibrante ma senza incertezze:
«Vengo a rivendicare la mia appartenenza alla famiglia Saxton.»

Rude, bellissimo, selvaggio e assetato di vendetta ma con un cuore grande che non gli piace esporre e che tiene accuratamente celato dentro all’enorme petto, Samaritan è un uomo abituato alla vita dura della giungla. Egli racchiude in se stesso tutta la fierezza e la regalità rappresentata dal suo totem: il mangalarga. Un animale profondamente diverso dal Giuaguaro, feroce e letale, di Orlando o dall’anaconda, forte e altrettanto letale, di Thiago, ma non per questo meno selvaggio. Il mangalarga è dotato di un’intelligenza superiore e di grande controllo, nonché di una spiccata attitudine al comando; capacità questa, che si rivelerà molto utile quando il gioco si farà pericoloso ed i nostri eroi dovranno combattere contro nemici spietati.

C’era stato uno scricchiolio di rami, il verso di un animale nell’emettere fiato e un’ombra nera si era allungata sul terreno. Linda si girò al rallentatore certa di avere un orso alle spalle e invece non senza sollievo scoprì una sagoma familiare.

Un cavallo enorme e nero dal pelo lucido la stava fissando negli occhi e muoveva la coda. Poi con movenze eleganti avanzò per affiancarla. Linda annaspò in cerca d’ossigeno.

Diversamente da quello dei suoi parenti, il totem di Samaritan si manifesta sollecitato da uno stimolo che non è quello della rabbia e a subirne le conseguenze è la nostra povera Linda, che vi stupirà, reagendo con uno spirito e una forza d’animo fuori dal comune. Linda è semplicemente fantastica, ironica e determinata più di quanto lei stessa si renda conto di essere. il suo personaggio contribuisce a rendere questo lavoro, a mio parere, il migliore scaturito dalla penna di Margaret Gaiottina. Amerete all’infinito il suo modo di pensare e di agire, vi ritroverete spesso a sorridere per le battute sagaci e, come lei, rimarrete ammaliati dal fascino magnetico ed esotico del mangalarga.

Il vento le sferzava il viso e gli occhi le lacrimavano. Pian piano iniziò a raddrizzare la schiena. Non era poi tanto male andare a cavallo in velocità. Strinse le cosce attorno ai fianchi possenti dell’animale e cominciò ad avere la sensazione di poter esercitare un minimo di controllo su quella situazione assurda. Fino a quando non sentì una sensazione stuzzicante al basso ventre.

Mio Dio, che stesse succedendo davvero? Poteva essersi eccitata solo cavalcando?

Tutto il romanzo è scritto con uno stile scorrevole e prevalentemente ironico. I coprotagonisti, in questo capitolo secondari ma non troppo, sono sviluppati alla perfezione e sempre coerenti con le caratteristiche caratteriali già tracciate nei precedenti romanzi. Orlando rabbioso e ferino, Thiago irruento e ribelle, Maya riflessiva e posata, Portia semplicemente fantastica, David ….ehhh David subirà un destino atroce e tutti noi siamo in fibrillazione per il prossimo libro che ci svelerà come il fratello più serioso reagirà al destino avverso. Bellissime le copertine, sia di Samaritan che degli altri romanzi, per l'occasione completamente riviste con una magnifica, nuova, veste grafica..

Amiche di Romance & Fantasy, se cercate una lettura frizzante, erotica al punto giusto, piena di avventura, e con un inaspettato e drammatico colpo di scena verso la fine, questo è proprio il romanzo che fa per voi. Anzi tutta la saga della famiglia Saxton fa per voi. Vi lascio i link con tutte le informazioni che vi catapulteranno nel fantastico mondo, un po’ paranormal, un po’ romance scaturito dalla penna magica di Margaret Gaiottina.
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il 29 marzo 2016
Orlando la forza istintiva, Thiago l'impulsività venata di ironia, Samaritan la rabbia mitigata della tenerezza : questo terzo capitolo della famiglia Saxton è diverso dagli altri. Infatti è una storia corale, la famiglia viene coinvolta e le decisioni sono comuni anche se non facili da digerire. Samaritan "esce " dal libro perchè la sua persona e la sua personalità sono dirompenti. ma mai cattive Lo stile stesso dell'autrice è cambiato: dai toni crudi e quasi provocatori si passa ora ad una prosa più dolce meno tesa sempre coinvolgente e che mai perde di intensità. La lettura si inizia e si finisce perchè si aspetta qualcosa...e quel qualcosa avviene ed è talmente imprevisto da lasciare sgomenti. Come reagiranno David e papà Arthur che non riesce a vivere in tranquillità la sua vecchiaia? Sono già in attesa del seguito perchè la scrittrice ha saputo elaborare una saga tanto avvincente che vorrei continuare a leggere e nello stesso tempo vorrei non averlo ancora fatto per avere un'altra volta il piacere della scoperta.
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il 25 marzo 2016
Senza parole ho dovuto comprare gli altri due perché questo mi ha lasciato a bocca a aperta, ma uno come samaritan non me lo trovo per caso? Hahaha oddio tanta passione se sentiva fino a qui, e la povera Linda rimane senza nessun minimo dubbio sopraffatta di lui è chi non lo sarebbe ? L'amore tante volte arriva quando meno te lo aspetti è di chi meno credevi e così, sono una coppia buffa perché lui fa di tutto per starle lontano e lei fa di tutto per farlo avvicinare a lei :-) amor vero <3
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il 15 marzo 2016
Come solo un Saxton sa esserlo ! Samaritan crede di non aver niente,se non le odiate origini,in comune con loro ! Ma una diversa realtà prende forma ....
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