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il 13 maggio 2016
Nel secondo capitolo della saga del Basilisco Alessandro Girola sconfina nel classico thriller internazionale dal sapore Ludlumiano o Forsythesco ( si può dire ? boh ... però è carino .. ) , con un aggiunta , rispetto ai suoi standard narrativi , che rinnova l'interesse per il racconto .
Ovviamente non posso raccontare la trama , oltretutto visto che ci aspetta una terza e conclusiva parte , di cui tra l'altro sappiamo anche il titolo " Noi siamo la ggente " , attesa fra qualche mese ... però qualcosa si può dire .
Se nel primo capitolo l'attenzione dell'autore era soprattutto rivolta alla presentazione del personaggio e dell'ambiente dove vive ed opera , in questo secondo capitolo notiamo un respiro più ampio , meno milanesità , scusate il neologismo , che fa spesso da sfondo ai romanzi e racconti dell'autore lombardo .
Non che questo insistere nell'ambientazione meneghina sia un difetto , tutt'altro , ma è indubbio che internazionalizzare maggiormente l'opera le faccia guadagnare qualcosa in termini di respiro narrativo .
Oltretutto per ricongiungersi maggiormente al filone alla quale si ispira , quello del mondo dei metaumani e dei super di due minuti a mezzanotte , che tutto aveva tranne una connotazione italiana.
Opera quindi da valutare positivamente , al solito non mancano omaggi ad altri autori e colleghi , come nello stile di Girola , tutto molto filante e simpatico da leggere .... aspettiamo la terza parte , intanto ,il mistero s'infittisce ...
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il 18 gennaio 2017
Torna il Basilisco, restio supereroe meneghino asceso all'onore della cronaca nell'episodio precedente, che pare ora scontare il prezzo della notorietà: dove si trova un supereroe arrivano i supercriminali. Dopo il Parka, quindi, stavolta si presenta un avversario decisamente più coriaceo sulle note di Leoncavallo ("Vesti la giubba e la faccia infarina. La gente paga, e rider vuole qua"), il Pagliaccio che vuole costringere il Basilisco a rivelare la propria identità. Sullo sfondo tra la "gente" comincia a serpeggiare il dubbio sull'opportunità di avere in loco un supereroe che pare attirare guai.
Girola è abile a inserire, sotto quella che può apparire una semplice avventura, un disegno più ampio: vengono tratteggiati i difficili rapporti tra Italia ed Europa (per la libera circolazione dei supereroi, potremmo dire) e tra politica e criminalità (i supercriminali non compaiono per caso). Ancora di più, viene tratteggiato il sentire comune, nel bene e nel male e vengono evidenziati quei facili populismi che fanno tanto società odierna così che noi possiamo scorgere un'Italia distopica decisamente vicina a quella reale. Anche troppo vicina.
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il 9 maggio 2016
Il secondo episodio del super eroe meneghino colpisce nel segno. Forte dell assioma che da grandi poteri derivino grandi responsabilità Girola organizza un civil WAR sotto le guglie del duomo. Adrenalina ritmo e un colpo di scvena rendono il racconto godibilissimo e tengono attaccati allo schermo. E consigliato leggere il primo volume per gustarlo appieno
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il 9 agosto 2016
L'autore confeziona un ottimo seguito della saga legata al supereroe milanese Basilisco, inserito nel più ampio contesto narrativo di Due minuti a mezzanotte. Questo sequel a mio parere è ancora migliore del primo capitolo della saga: c'è un maggiore ritmo, personaggi più approfonditi e un super-cattivo costruito benissimo. La storia si dipana pian piano, con risvolti fantapolitici e spionistici, non più solo legati alla mera azione supereroistica. Un mix ben realizzato, che si inserisce in maniera adeguata nel contesto italiano e più generale europeo.
L'epilogo, infine, lascia presagire un interessante continuo nel terzo volume della trilogia!
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il 4 ottobre 2016
Beh, prosegue questa emozionante saga con il secondo capitolo. Non più vigilante, già noto al grande pubblico, il Basilisco affronta una minaccia terribile, che arriva da lontano, mentre sullo sfondo si tratteggiano inquietanti trame con mire e fini ancor più grandi, ancor più biechi. Una bella conferma, in una terra di passaggio, come quella del secondo volume, che spesso rischia di toppare in ritmo e tensione. Qui no, anzi... dei tre letti è quello obiettivamente con più ritmo, quello che lascia intendere, prepara e nel frattempo ti coinvolge. Da avere...
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il 20 maggio 2016
In questo volume, Girola ambisce ad alzare l'asticella e la qualità e ci riesce benissimo: se nel primo volume getta le basi del Basilisco, in questo è possibile vedere sia la sua evoluzione come supereroe sia l'evoluzione della città di Milano, teatro dello scontro tra l'eroe e il villain di turno. Si legge molto in fretta grazie al ritmo serrato della storia che invoglia sempre più ad andare avanti verso la fine per poi ritrovarsi già con la voglia di avere il seguito in mano pronti per divorarlo all'istante. Con la saga del Basilisco, Girola ha decisamente fatto centro.
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il 22 settembre 2016
Alex Girola non si smentisce mai.
La storia di questo supereroe italiano immerso in un modo distopico prende e sorprende.
Ok io non sono bravo a scrivere e a trasmettere le emozioni che Alessandro mette in tutti i suoi libri.
Compratelo, leggetelo e mi darete ragione.

Assicurato!
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il 7 luglio 2016
Girola scrive bene. Quando scrive di super-eroi scrive meglio. Quando scrive del Basilisco è super!
Vesti la giubba, make mine Girola!
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il 13 maggio 2016
Mettiamo le cose in chiaro: se Gabriele Mainetti, il regista de "Lo chiamavano Jeeg Robot", leggesse questo libro, comprerebbe immediatamente i diritti per farci una versione cinematografica.
Il secondo appuntamento con le avventure del Basilisco non delude le aspettative. Alessandro Girola costruisce un "cattivo" per il quale viene anche fin troppo facile "fare il tifo", che a sua volta è manovrato da alcuni "poteri occulti" dei quali non vediamo l'ora di saperne di più nel prossimo "episodio".
Scrittura eccellente (as usual), divertimento assicurato, inside jokes accattivanti.
L'unico difetto è che finisce...
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