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il 26 giugno 2017
Lucrezia è una giovane donna di buona famiglia convinta di essere stata in un'altra vita una strega torturata e condannata a morte per annegamento.
Per confutare la sua tesi contatta un dominatore Victor un uomo più grande di lei per sperimentare le tecniche di tortura e così rievocare dei ricordi.
"Non credo riuscirò a far riemergere quei ricordi, quello che posso garantirti è che se ti fiderai di me. . . . veramente, nulla per te sarà più come prima."
Lucrezia lotta contro se stessa, non vuole accettare quello che prova per Victor e non vuole sottomettersi a lui.
Ma non tutto va come lei crede...cederà a questo sentimento dirompente?
Farà la scelta giusta?
Ho iniziato a leggerlo pensando di trovarmi davanti ad un altro genere di romanzo, uno di quelli che va tanto di moda al giorno d'oggi, un dominatore, una slave ecc ecc ecc.
Invece sono rimasta sorpresa, anche perché non avevo mai letto una storia di questo tipo.
L'autrice ha dato a questo romanzo molti input, che peccato non sono stati poi alla fine ben sviluppati.
Uno di questi, quello più importante, è la convinzione della protagonista di essere stata in una vita precedente una strega, lo sviluppo di questa caratteristica della trama, avrebbe reso questo romanzo ancor più originale e interessante. Questo mancato approfondimento ha rallentato molto il ritmo del romanzo, perché ha voluto dare alla trama un'impronta diversa, quella psicologica.
La parte psicologica infatti è sorprendente, questo libro ha molte caratteristiche del romanzo psicologico in quanto caratterizzato da una " sottile, continua e minuziosa analisi interiore dei personaggi", in questo caso, di Lucrezia in continua lotta interiore con stessa.
C'è stato addirittura un momento nel quale si narra la perfetta descrizione del dominatore, in cui quasi ho pensato si parlasse di lei e non di Victor.
Lo stile dell'autrice è buono, leggermente ricercato il linguaggio e i personaggi soprattutto Lucrezia è bel caratterizzata, meno Victor, ma penso che l'autrice abbia voluto dedicarsi intenzionalmente a Lucrezia proprio per le caratteristiche del personaggio stesso, pensieri, comportamenti, scelte.
Insomma spero di avervi incuriosito, se amate il genere ve lo consiglio, non aspettatevi la classica storia d'amore... Blog Opinioni Librose
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il 7 maggio 2017
Questo romanzo mi ha totalmente "stregato". Ben scritto e dalla storia per nulla banale, inizialmente la trama o la copertina potrebbe portare fuori strada, facendo immaginare la classica storiella farcita di sesso selvaggio con allegato un finale stile "e vissero felici e contenti abbandonando cinghie e frustini per rimanere fedeli tutta la vita". Eh, no! Non è così! Questa storia ti travolge e ti appassiona, unendo conoscenze (suppongo dovute a ricerche approfondite dell'autrice) riguardante i temi della "Santa" Inquisizione, argomento che ancora tutt'ora mi affascina ma allo stesso tempo mi terrorizza e fa provare disgusto per tale orrore. Voglio complimentarmi caldamente con l'autrice, un lavoro ben fatto e sentito. "Come un isola" non è una semplice storia, ma è una ricerca interiore, la ricerca di un isola che è dentro noi stessi, o in questo caso in Lucrezia. Lucrezia cerca con foga quell'isola perduta e irraggiungibile con il rischio d'affondare... ma è "quella" l'isola che desidera e sogna con tutta la sua anima, cuore e corpo?
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il 1 maggio 2017
Decisamente non scontato, questo romanzo ti incalza in ogni pagina a proseguire la lettura per capire come si evolverà la storia tormentata della protagonista. La scrittura è scorrevole e i dialoghi ben costruiti. I personaggi hanno tutte le caratteristiche per trascinare il lettore nella loro battaglia e anche le ambientazioni sono descritte in modo, a mio avviso, ottimale, senza mai risultare pesante.
"Lo stringo al petto per averne cura, mentre lui mi divora il cuore..." Be', piacciono i belli e cattivi? Questa frase allora vi farà capire in cosa vi imbatterete leggendo quest'opera, che spesso fa sentire la sensazione di non avere abbastanza ossigeno per respirare, come se si annegasse, per poi successivamente essere "salvate/dannate" da una boccata d'aria che solo Victor è capace di dare... o togliere.
I miei complimenti all'autrice.
N.
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il 21 aprile 2017
Intanto ci tengo a precisare che la storia è fantastica anche solo per come è stata elaborata: originale e unica. L’aver trascinato la protagonista Lucrezia, nel passato, aprendo un varco spazio temporale, supportato da teorie incatenate a reminiscenze, la trovo una cosa singolarmente magnifica.
Mi è piaciuto da subito proprio per questo: per la sua originalità.
Poi attorno c’è tutto il resto; quest’amore intenso e terribile al tempo stesso, tra Lucrezia e Victor (del quale ci si innamora per il suo fascino torbido). Un amore che nasce casualmente, perché in realtà il motivo per cui si incontrano è legato a un rapporto di “lavoro”.
Non aggiungerò altro perché ritengo che sia da leggere assolutamente e scoprire pagina dopo pagina, quale tipo di lavoro è stato chiamato a svolgere Victor, da parte di Lucrezia.
Scritto bene e con cura.
Manuela Stangoni
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il 6 marzo 2017
La sinossi di questo libro è strana. Leggendola ti aspetteresti di trovarti di fronte ad un libro di puro romanticismo, quasi una moderna fiaba. La sensazione che si prova, invece, quando si passa al testo è paragonabile a quando scarichi il film di “Biancaneve”, premi play, e ti ritrovi Tinto Brass. Di cosa parla, quindi, il libro?

L’intera trama ruota attorno alla relazione (fin dal momento del loro primo incontro) che si instaura tra Lucrezia ( una giovane donna, figlia di una qualche famiglia aristocratica, afflitta da un particolare problema che la perseguita sin da piccola) e Victor (un uomo maturo, affasciante e dalle particolari doti, che si prostituisce per professione). Nonostante le premesse, la storia non si trascina mai da una scena di sesso all’altra ( perlomeno non nel senso più stretto del termine), ma basa la sua essenza su una struttura relazionale piuttosto complessa.

Lucrezia viene presentata come una ragazza introversa, molto intelligente, e che porta con sé il fardello di anni di , fallimentare, psicoterapia ed il continuo cambio di terapeuta. Ci viene fin da subito raccontato che, fin da bambina, è stata tormentata da incubi in cui rivive memorie non sue, memorie che lei crede siano di una strega ( o perlomeno di una donna accusata di essere tale) sotto inquisizione. Ovviamente tale segreto ha pesantemente influenzato la sua vita dato che a creato intorno a sè non pochi pregiudizi sulla sua salute mentale, rendendola particolarmente introversa. Victor, invece, viene raccontato come un personaggio particolare, affascinante, difficile da comprendere e particolarmente intuitivo (quasi a dar l’impressione che legga nel pensiero). Nel suo lavoro ha un approccio molto professionale, e, per indole, si è specializzato nelle pratiche della “dominazione”. L’intero libro gioca molto sullo scontro di questi due personaggi, di questi due caratteri (a loro modo) ribelli e poco inclini al farsi sopraffare e dominare, e sul come, tramite questi scontri, si avvicinino mentalmente e sentimentalmente.

Data la mancanza di attinenza tra il carattere di Lucrezia ed il tipo di servizio offerto da Victor, la storia sfrutta un piccolo trucco, che farà da filo conduttore della vicenda, per dare il via al tutto. Lucrezia assume Victor per le sue capacità, ma per usarle per uno scopo differente da quello “ludico”. La ragazza è convinta che , rivivendo le esperienze che vede nei “ricordi della strega”, possa riportare a galla l’intero ricordo e ,magari, capire come liberarsene. Il ruolo di Victor, in tutto questo, è quello del finto inquisitore/carnefice.

La cosa che più ho trovato interessante, nel libro, è che, nonostante la storia abbia tutte le basi per adagiarsi sul facile romanzo di un amore fuori dagli schemi, pericoloso e pieno di scene di sesso “proibito”, cammina, invece, sulla linea sottile tra il romantico e l’erotico, tra ciò che è sopraffazione e ciò che è libera scelta. Troppo spesso vedo trame che ruotano attorno al mondo del proibito in cui uno dei due partner (di solito la donna) è completamente sottomesso all’altro, dove il fascino del pericolo, del proibito è rappresentato da personaggi che , nella vita reale, eviteremmo come la peste credendoli psicopatici o stalker. In questo libro, invece, c’è un continuo alternarsi del controllo ed una lotta che assomiglia quasi ad un gioco delle parti. Lui è il “dominatore” professionista, che si permette di trattare lei in modi discutibili, ma è lei che ha chiesto questo, è lei che ha dettato le regole ed i limiti (limiti che lui non prevarica mai). Chi è, quindi, che comanda? Quando non c’è una vera sopraffazione, quando tutti sono liberi di lasciar perdere tutto in qualsiasi momento, si può parlare di libertà di scelta ed indipendenza, a prescindere da quale sia la scelta? È una domanda che mi è sorta durante la lettura perchè, effettivamente, detta la dinamica su cui si basano tutti le scelte (e perchè odio con tutto me stesso quelle storie che puzzano di sopraffazione). Lo scontro tra i due protagonisti ha lo scopo di rompere, uno ad uno, le barriere, le diffidenze e le inibizioni dietro cui sembrano nascondersim e non sono, semplicemente, lotte di dominio.

Passando ai lati negativi, ho poco da dire. L’unico punto che mi ha lasciato stranito per buona parte della storia è stato l’escamotage con cui tutto ha inizio e che dà, spesso, motivo a Lucrezia di restare. Il fatto che lei abbia delle memorie di una strega, nel contesto in cui è calato il personaggio, suona troppo strano, a tratti ridicolo. Tutto si svolge nel mondo reale, in Italia, nella nostra epoca. Un elemento così spiccatamente esoterico, all’interno di una storia romantica/erotica priva di altri elementi simili, sembra quasi una forzatura. Va detto, però, che anche questo elemento è stato ben confezionato. Tralasciando il contenuto di queste memorie (che solo lei afferma essere di una strega), comunque sono disturbanti, creano problemi seri alla protagonista e gettano basi credibili sul perchè sia disposta a fare quel che fa pur di eliminarli, rendendoli un elemento di trama credibile (per quanto bizzarro).Riassumendo, il libro ha una storia non particolarmente articolata, che però basa la sua narrazione quasi totalmente sul rapporto tra i protagonisti. Tale rapporto è ben strutturato e presenta un ritmo ed un alternarsi di eventi tale da riuscire a reggere il tutto senza risultare pesante. I protagonisti sono interessanti, in particolare quello maschile che incarna un possibile “sogno erotico” femminle credibile e che non getta dubbi sulla sanità mentale di coloro potrebbero trovarlo affascinante. La scelta di mantenere il sesso esplicito ai margini l’ho apprezzata molto, come ho apprezzato il modo in cui è stata trattata una materia così controversa come il BDSM. Consiglio la lettura a chi piace il genere od a chi vuole approcciarcisi per la prima volta. Per tutti gli altri, prendetelo a vostra discrezione. Le caratteristiche intrinseche del suo genere di appartenenza sono molto presenti e salde, quindi se non vi piacciono i libri che si basano su intrecci romantici o che trattano argomenti così particolari , credo che non faccia per voi.
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il 27 febbraio 2017
Un libro particolare diverso da ciò che ti aspetti ma estremamente profondo ,molto introspettivo il personaggio femminile.
Si può amare oppure no ma sicuramente ti fa riflettere
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il 11 febbraio 2017
Lucrezia è una donna che ha bisogno di far riemergere i ricordi di una vita passata, perché convinta di essere stata accusata di stregoneria in una vita precedente.
Victor è un uomo con un ruolo non identificato. Si sa che lei lo paga profumatamente per ricordare e per mettere in scena le torture attuate dalla Santa Inquisizione. Questo “esperimento” avrà la durata di un mese. (...) Victor sembra capirla profondamente, senza che lei parli. Raggiunge la psiche umana con abilità, tanto da spaventare.(...) Di certo lui non rende la situazioni semplice, anzi, prova piacere nel tormentarla per suscitare in lei continue reazioni. (...) Contro la sua volontà, quell’uomo che tanto temeva, raggiunge il suo cuore. Lei si innamora di Victor e questo complica tutto. Lui sembra non avere sentimenti. Continua il gioco con un tira e molla estenuante. Si avvicina e si allontana. La cerca e la evita.
Riusciranno a far incontrare le loro anime, a scaldare i loro cuori?
La storia è molto psicologica. I personaggi sono descritti ampiamente, anche se si poteva spiegare meglio il ruolo di lui. È semplicemente un Dominatore o è anche uno studioso di pratiche esoteriche, di psicologia?
Di certo la lettura risulta curiosa, interessante. La mente umana è sempre un piacere da scoprire.
Lei, a volte sembra soggiogata da Victor, eppure non c’è sottomissione in Lucrezia. È difficile per lei ubbidire, sottostare alle torture, non ribellarsi. (...) Ho apprezzato che l’autrice si sia impegnata nel fare ricerche, sia storiche sia psicologiche. Questo si denota anche quando lei parla con uno psicologo che le spiega il comportamento dell’uomo sadico. Quella scena l’ho trovata molto interessante.
Nell’insieme, l’ho trovato originale e intrigante.
La recensione completa, la trovate sul blog.
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il 4 febbraio 2017
Il romanzo d'esordio di Monika M. racconta la storia dell'amore tormentato e impossibile che Lucrezia nutre per Victor, un uomo più maturo abituato a muoversi in ambienti sadomaso per i quali la protagonista prova un'attrazione incontrollabile. Lucrezia è una scrittrice affermata che viaggia per l'Italia e per l'Europa in cerca di materiale per la sua ultima opera. A Bologna incontra per la prima volta Victor, che lei stessa ha contattato, e resta coinvolta in un gioco di sottomissione e dominio che la porterà a scappare e a ritornare continuamente tra le mani del suo aguzzino. Roma e Parigi sono alcuni degli altri scenari che fanno da sfondo a una narrazione fluida e pulita, con un particolare punto di forza nelle descrizioni dei luoghi e nello sviluppo dei soliloqui di Lucreazia. Sono presenti alcune parti storiche in cui si approfondisce il tema del libro a cui la protagonista lavora, la stregoneria, attraverso le quali vengono svelate le reali motivazioni che muovono il rapporto border line di questa non/coppia. Un libro senza dubbio particolare, in certi passaggi anche difficile da accettare, scritto per le donne, come precisa l'autrice, ma che piacerà non solo a loro.
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il 4 febbraio 2017
Cosa dire di questo libro? Inizio con il dire che io l'¨ho diviso in due parti distinte.
Nella prima parte vediamo Lucrezia intenta a scrivere un libro sull'Inquisizione che combatte da anni con il dubbio causatole da dei sogni o da delle percezioni, che la portano a pensare se anche lei, in quel periodo, è stata una delle tante streghe condannate al rogo dopo abominevoli torture. Per cercare di capire, ingaggia Victor. Victor, un sadico che prova piacere nel torturare le donne. Un maschio Dominatore e che vive la sua vita come tale.
Nella seconda parte del libro la trama sembra cambiare radicalmente e si legge che Lucrezia effettivamente sta scrivendo un libro ma non si capisce se sia lo stesso. Per questo dico che per me il romanzo é diviso in due parti.Ho avuto come l'impressione che l'autrice sia partita con una idea e poi nel bel mezzo abbia cambiato direzione, io stessa scrivo, questo può succedere, anzi, succede sempre, solo che in questo caso va un po' a discapito della storia. Manca secondo me una parte centrale che amalgama le due parti distinte del romanzo.
Nella seconda parte, infatti, vediamo il romanzo prendere una direzione psicologica inattesa, fatta di introspezioni della stessa Lucrezia che ho trovato molto interessanti ma che però non mi hanno dato abbastanza informazioni sul suo passato, sui perché é diventata così? Abbiamo degli accenni durante tutto lo scorrere della storia ma non rendono il personaggio di Lucrezia completo.
Victor:lui mi ha intrigato molto ed avrei preferito saperne di piú;non solo quello che percepiamo attraverso pensieri ed i sentimenti di Lucrezia. È davvero quel sadico che vuole sembrare? Quell'uomo freddo e calcolatore senza sentimenti?
Lucrezia é una figura complessa. Ma pensa troppo. :)
La trama di per se la trovo interessante, Ci sono forse troppi errori di battitura, consiglierei una revisione perché nella versione ebook che ho io ho trovato anche delle parole tagliate.
È una lettura piacevole.Ho apprezzato molto le descrizioni dettagliate dei luoghi.
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il 2 febbraio 2017
Sin dalle prime battute, il libro ruota attorno alla figura di Lucrezia ed è chiaro che si tratti di una donna insicura e problematica.
Accanto a Lucrezia l’altra figura enigmatica, ma che riveste un ruolo da protagonista è Victor.
Chi sia quest’uomo non è chiaro, è di certo un sadico, un uomo che non deve chiedere mai, che si prende ciò che vuole e lo fa con la massima sicurezza senza se e senza ma.
E’ Lucrezia a contattare Victor, lo paga profumatamente per aiutarla a risolvere un suo problema, che è in realtà un vero e proprio tormento.
Lucrezia anima affranta, ferita, sostanzialmente depressa, ha tentato in passato il suicidio, ma perché?
Sembra che lei abbia la consapevolezza di essere stata in un’altra vita una strega morta annegata.
Si trasferisce dunque in una casa che sembra essere di proprietà di Victor e gli chiede deliberatamente di sottoporla alle stesse torture a cui venivano sottoposte le streghe.
Non si conosce molto sul passato di Lucrezia, né si riesce ad identificare meglio Victor, tuttavia, nonostante il rapporto, a mio avviso, malato che si instaura tra i due, lei si innamora di lui, lo rincorre ma poi scappa, lui la riacciuffa e lei lo respinge.
Victor non la ama, anzi non ama nessuno, secondo me. Lui ha solo una bramosia di possedere e di farlo con violenza. E’ un personaggio dal carattere incomprensibile, sicuramente problematico, lui non può aiutare nessuno, questo è certo!
I sentimenti sono tanti, ma personalmente ho avvertito tra le righe solo molto dolore e disperazione, un sentimento di angoscia, quasi una mancanza di via d’uscita.
Lo stile è fluido e scorrevole, forse un po' piatto in alcuni punti. Buona la capacità descrittiva di luoghi e ambientazioni.
Il genere non mi è chiaro, ma del resto non sempre si può cristallizzare in un libro all’interno di generi predefiniti. Lo potrei definire come un romanzo psicologico con una forte carica erotica in alcuni passaggi.
Nella sinossi si legge che è un libro per noi donne, ma vorrei dare in proposito un parere personale. Questo è un romanzo, per fortuna, che ha la durata di una lettura, inizia e termina. Noi donne, sebbene siamo capaci di amare con grande intensità, meritiamo molto di più.
Una donna malata come lo è Lucrezia merita più rispetto, più amore, più comprensione pur nella sua solitudine. Sebbene il suo ricorso a Victor lo posso inquadrare come un disperato grido di dolore, non posso accettare che una donna pensi di guarire facendosi del male.
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