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il 31 agosto 2017
avendolo letto gratis mi sento fortunata di non aver speso soldi. errori a non finire e trama inesistente e copiata a grandi linee da 50 sfumature di grigio. non mi sento di consigliarlo.
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il 5 luglio 2017
Appena ho cominciato a leggere Come Un'Isola ho sbuffato pensando subito al solito romanzo hot, lui domina e lei si ribella a questo dominio.
Poi andando avanti sono stata catturata da questi "salti" nel passato, questi flash di ricordi, frasi che appartengono ma contemporaneamente non appartengono a Lucrezia.
Lucrezia e Victor due anime profondamente legate dal destino, che si cercano ma allo stesso tempo si respingono.
Entrambi compiono un cammino che li fa mutare ed evolvere.
Una bella lettura complimenti Monika M.
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il 4 luglio 2017
Ho vinto questo romanzo ad un giveawey, devo dire la verità, la copertina faceva credere altro, tipo un romanzo dolce.. Ed invece, la dolcezza c'è, ma è descritta in modo diversa, direi unica..Lucrezia è una nota scrittrice che si innamora di Victor.. È un amore unilaterale, lui è diverso e Lucrezia non vuole sottomettersi.. Il finale non me lo sarei mai aspettato, ma x un po' ho vestito i panni della protagonista e mi sarei comportata allo stesso identico modo.. Brava Monika, il libro è intrigante, scorrevole e ben scritto!!
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il 26 giugno 2017
Lucrezia è una giovane donna di buona famiglia convinta di essere stata in un'altra vita una strega torturata e condannata a morte per annegamento.
Per confutare la sua tesi contatta un dominatore Victor un uomo più grande di lei per sperimentare le tecniche di tortura e così rievocare dei ricordi.
"Non credo riuscirò a far riemergere quei ricordi, quello che posso garantirti è che se ti fiderai di me. . . . veramente, nulla per te sarà più come prima."
Lucrezia lotta contro se stessa, non vuole accettare quello che prova per Victor e non vuole sottomettersi a lui.
Ma non tutto va come lei crede...cederà a questo sentimento dirompente?
Farà la scelta giusta?
Ho iniziato a leggerlo pensando di trovarmi davanti ad un altro genere di romanzo, uno di quelli che va tanto di moda al giorno d'oggi, un dominatore, una slave ecc ecc ecc.
Invece sono rimasta sorpresa, anche perché non avevo mai letto una storia di questo tipo.
L'autrice ha dato a questo romanzo molti input, che peccato non sono stati poi alla fine ben sviluppati.
Uno di questi, quello più importante, è la convinzione della protagonista di essere stata in una vita precedente una strega, lo sviluppo di questa caratteristica della trama, avrebbe reso questo romanzo ancor più originale e interessante. Questo mancato approfondimento ha rallentato molto il ritmo del romanzo, perché ha voluto dare alla trama un'impronta diversa, quella psicologica.
La parte psicologica infatti è sorprendente, questo libro ha molte caratteristiche del romanzo psicologico in quanto caratterizzato da una " sottile, continua e minuziosa analisi interiore dei personaggi", in questo caso, di Lucrezia in continua lotta interiore con stessa.
C'è stato addirittura un momento nel quale si narra la perfetta descrizione del dominatore, in cui quasi ho pensato si parlasse di lei e non di Victor.
Lo stile dell'autrice è buono, leggermente ricercato il linguaggio e i personaggi soprattutto Lucrezia è bel caratterizzata, meno Victor, ma penso che l'autrice abbia voluto dedicarsi intenzionalmente a Lucrezia proprio per le caratteristiche del personaggio stesso, pensieri, comportamenti, scelte.
Insomma spero di avervi incuriosito, se amate il genere ve lo consiglio, non aspettatevi la classica storia d'amore... Blog Opinioni Librose
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il 7 maggio 2017
Questo romanzo mi ha totalmente "stregato". Ben scritto e dalla storia per nulla banale, inizialmente la trama o la copertina potrebbe portare fuori strada, facendo immaginare la classica storiella farcita di sesso selvaggio con allegato un finale stile "e vissero felici e contenti abbandonando cinghie e frustini per rimanere fedeli tutta la vita". Eh, no! Non è così! Questa storia ti travolge e ti appassiona, unendo conoscenze (suppongo dovute a ricerche approfondite dell'autrice) riguardante i temi della "Santa" Inquisizione, argomento che ancora tutt'ora mi affascina ma allo stesso tempo mi terrorizza e fa provare disgusto per tale orrore. Voglio complimentarmi caldamente con l'autrice, un lavoro ben fatto e sentito. "Come un isola" non è una semplice storia, ma è una ricerca interiore, la ricerca di un isola che è dentro noi stessi, o in questo caso in Lucrezia. Lucrezia cerca con foga quell'isola perduta e irraggiungibile con il rischio d'affondare... ma è "quella" l'isola che desidera e sogna con tutta la sua anima, cuore e corpo?
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il 1 maggio 2017
Decisamente non scontato, questo romanzo ti incalza in ogni pagina a proseguire la lettura per capire come si evolverà la storia tormentata della protagonista. La scrittura è scorrevole e i dialoghi ben costruiti. I personaggi hanno tutte le caratteristiche per trascinare il lettore nella loro battaglia e anche le ambientazioni sono descritte in modo, a mio avviso, ottimale, senza mai risultare pesante.
"Lo stringo al petto per averne cura, mentre lui mi divora il cuore..." Be', piacciono i belli e cattivi? Questa frase allora vi farà capire in cosa vi imbatterete leggendo quest'opera, che spesso fa sentire la sensazione di non avere abbastanza ossigeno per respirare, come se si annegasse, per poi successivamente essere "salvate/dannate" da una boccata d'aria che solo Victor è capace di dare... o togliere.
I miei complimenti all'autrice.
N.
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il 21 aprile 2017
Intanto ci tengo a precisare che la storia è fantastica anche solo per come è stata elaborata: originale e unica. L’aver trascinato la protagonista Lucrezia, nel passato, aprendo un varco spazio temporale, supportato da teorie incatenate a reminiscenze, la trovo una cosa singolarmente magnifica.
Mi è piaciuto da subito proprio per questo: per la sua originalità.
Poi attorno c’è tutto il resto; quest’amore intenso e terribile al tempo stesso, tra Lucrezia e Victor (del quale ci si innamora per il suo fascino torbido). Un amore che nasce casualmente, perché in realtà il motivo per cui si incontrano è legato a un rapporto di “lavoro”.
Non aggiungerò altro perché ritengo che sia da leggere assolutamente e scoprire pagina dopo pagina, quale tipo di lavoro è stato chiamato a svolgere Victor, da parte di Lucrezia.
Scritto bene e con cura.
Manuela Stangoni
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il 6 marzo 2017
La sinossi di questo libro è strana. Leggendola ti aspetteresti di trovarti di fronte ad un libro di puro romanticismo, quasi una moderna fiaba. La sensazione che si prova, invece, quando si passa al testo è paragonabile a quando scarichi il film di “Biancaneve”, premi play, e ti ritrovi Tinto Brass. Di cosa parla, quindi, il libro?

L’intera trama ruota attorno alla relazione (fin dal momento del loro primo incontro) che si instaura tra Lucrezia ( una giovane donna, figlia di una qualche famiglia aristocratica, afflitta da un particolare problema che la perseguita sin da piccola) e Victor (un uomo maturo, affasciante e dalle particolari doti, che si prostituisce per professione). Nonostante le premesse, la storia non si trascina mai da una scena di sesso all’altra ( perlomeno non nel senso più stretto del termine), ma basa la sua essenza su una struttura relazionale piuttosto complessa.

Lucrezia viene presentata come una ragazza introversa, molto intelligente, e che porta con sé il fardello di anni di , fallimentare, psicoterapia ed il continuo cambio di terapeuta. Ci viene fin da subito raccontato che, fin da bambina, è stata tormentata da incubi in cui rivive memorie non sue, memorie che lei crede siano di una strega ( o perlomeno di una donna accusata di essere tale) sotto inquisizione. Ovviamente tale segreto ha pesantemente influenzato la sua vita dato che a creato intorno a sè non pochi pregiudizi sulla sua salute mentale, rendendola particolarmente introversa. Victor, invece, viene raccontato come un personaggio particolare, affascinante, difficile da comprendere e particolarmente intuitivo (quasi a dar l’impressione che legga nel pensiero). Nel suo lavoro ha un approccio molto professionale, e, per indole, si è specializzato nelle pratiche della “dominazione”. L’intero libro gioca molto sullo scontro di questi due personaggi, di questi due caratteri (a loro modo) ribelli e poco inclini al farsi sopraffare e dominare, e sul come, tramite questi scontri, si avvicinino mentalmente e sentimentalmente.

Data la mancanza di attinenza tra il carattere di Lucrezia ed il tipo di servizio offerto da Victor, la storia sfrutta un piccolo trucco, che farà da filo conduttore della vicenda, per dare il via al tutto. Lucrezia assume Victor per le sue capacità, ma per usarle per uno scopo differente da quello “ludico”. La ragazza è convinta che , rivivendo le esperienze che vede nei “ricordi della strega”, possa riportare a galla l’intero ricordo e ,magari, capire come liberarsene. Il ruolo di Victor, in tutto questo, è quello del finto inquisitore/carnefice.

La cosa che più ho trovato interessante, nel libro, è che, nonostante la storia abbia tutte le basi per adagiarsi sul facile romanzo di un amore fuori dagli schemi, pericoloso e pieno di scene di sesso “proibito”, cammina, invece, sulla linea sottile tra il romantico e l’erotico, tra ciò che è sopraffazione e ciò che è libera scelta. Troppo spesso vedo trame che ruotano attorno al mondo del proibito in cui uno dei due partner (di solito la donna) è completamente sottomesso all’altro, dove il fascino del pericolo, del proibito è rappresentato da personaggi che , nella vita reale, eviteremmo come la peste credendoli psicopatici o stalker. In questo libro, invece, c’è un continuo alternarsi del controllo ed una lotta che assomiglia quasi ad un gioco delle parti. Lui è il “dominatore” professionista, che si permette di trattare lei in modi discutibili, ma è lei che ha chiesto questo, è lei che ha dettato le regole ed i limiti (limiti che lui non prevarica mai). Chi è, quindi, che comanda? Quando non c’è una vera sopraffazione, quando tutti sono liberi di lasciar perdere tutto in qualsiasi momento, si può parlare di libertà di scelta ed indipendenza, a prescindere da quale sia la scelta? È una domanda che mi è sorta durante la lettura perchè, effettivamente, detta la dinamica su cui si basano tutti le scelte (e perchè odio con tutto me stesso quelle storie che puzzano di sopraffazione). Lo scontro tra i due protagonisti ha lo scopo di rompere, uno ad uno, le barriere, le diffidenze e le inibizioni dietro cui sembrano nascondersim e non sono, semplicemente, lotte di dominio.

Passando ai lati negativi, ho poco da dire. L’unico punto che mi ha lasciato stranito per buona parte della storia è stato l’escamotage con cui tutto ha inizio e che dà, spesso, motivo a Lucrezia di restare. Il fatto che lei abbia delle memorie di una strega, nel contesto in cui è calato il personaggio, suona troppo strano, a tratti ridicolo. Tutto si svolge nel mondo reale, in Italia, nella nostra epoca. Un elemento così spiccatamente esoterico, all’interno di una storia romantica/erotica priva di altri elementi simili, sembra quasi una forzatura. Va detto, però, che anche questo elemento è stato ben confezionato. Tralasciando il contenuto di queste memorie (che solo lei afferma essere di una strega), comunque sono disturbanti, creano problemi seri alla protagonista e gettano basi credibili sul perchè sia disposta a fare quel che fa pur di eliminarli, rendendoli un elemento di trama credibile (per quanto bizzarro).Riassumendo, il libro ha una storia non particolarmente articolata, che però basa la sua narrazione quasi totalmente sul rapporto tra i protagonisti. Tale rapporto è ben strutturato e presenta un ritmo ed un alternarsi di eventi tale da riuscire a reggere il tutto senza risultare pesante. I protagonisti sono interessanti, in particolare quello maschile che incarna un possibile “sogno erotico” femminle credibile e che non getta dubbi sulla sanità mentale di coloro potrebbero trovarlo affascinante. La scelta di mantenere il sesso esplicito ai margini l’ho apprezzata molto, come ho apprezzato il modo in cui è stata trattata una materia così controversa come il BDSM. Consiglio la lettura a chi piace il genere od a chi vuole approcciarcisi per la prima volta. Per tutti gli altri, prendetelo a vostra discrezione. Le caratteristiche intrinseche del suo genere di appartenenza sono molto presenti e salde, quindi se non vi piacciono i libri che si basano su intrecci romantici o che trattano argomenti così particolari , credo che non faccia per voi.
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il 27 febbraio 2017
Un libro particolare diverso da ciò che ti aspetti ma estremamente profondo ,molto introspettivo il personaggio femminile.
Si può amare oppure no ma sicuramente ti fa riflettere
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il 11 febbraio 2017
Lucrezia è una donna che ha bisogno di far riemergere i ricordi di una vita passata, perché convinta di essere stata accusata di stregoneria in una vita precedente.
Victor è un uomo con un ruolo non identificato. Si sa che lei lo paga profumatamente per ricordare e per mettere in scena le torture attuate dalla Santa Inquisizione. Questo “esperimento” avrà la durata di un mese. (...) Victor sembra capirla profondamente, senza che lei parli. Raggiunge la psiche umana con abilità, tanto da spaventare.(...) Di certo lui non rende la situazioni semplice, anzi, prova piacere nel tormentarla per suscitare in lei continue reazioni. (...) Contro la sua volontà, quell’uomo che tanto temeva, raggiunge il suo cuore. Lei si innamora di Victor e questo complica tutto. Lui sembra non avere sentimenti. Continua il gioco con un tira e molla estenuante. Si avvicina e si allontana. La cerca e la evita.
Riusciranno a far incontrare le loro anime, a scaldare i loro cuori?
La storia è molto psicologica. I personaggi sono descritti ampiamente, anche se si poteva spiegare meglio il ruolo di lui. È semplicemente un Dominatore o è anche uno studioso di pratiche esoteriche, di psicologia?
Di certo la lettura risulta curiosa, interessante. La mente umana è sempre un piacere da scoprire.
Lei, a volte sembra soggiogata da Victor, eppure non c’è sottomissione in Lucrezia. È difficile per lei ubbidire, sottostare alle torture, non ribellarsi. (...) Ho apprezzato che l’autrice si sia impegnata nel fare ricerche, sia storiche sia psicologiche. Questo si denota anche quando lei parla con uno psicologo che le spiega il comportamento dell’uomo sadico. Quella scena l’ho trovata molto interessante.
Nell’insieme, l’ho trovato originale e intrigante.
La recensione completa, la trovate sul blog.
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