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  • AMSORA
  • Recensioni clienti



il 7 novembre 2016
Amsora è uno slasher perfetto. Tutti i codici del genere sono al loro posto, il gruppo di adolescenti che deve sopravvivere a una notte di sangue è ben costruito. Strano, nessuno di loro è detestabile da augurargli la morte. E questa è una caratteristica che amo di Marco Siena, ovvero quella di farti affezionare ai personaggi. Perché sono sempre profondamente umani, con difetti annessi. E per questo Amsora funziona alla grande, fino al finale che mi ha lasciato spiazzata. Un finale che, forse, non è detto sia la fine di tutto.
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il 9 agosto 2016
Si lo so. Non ho potuto fare a meno di usare una citazione verso un'altro, notissimo, autore.
Sarà per la falce messoria in copertina, sarà per il luogo campestre ove avvengono i fatti narrati fatto sta che leggendo "Amsora" ho di nuovo respirato l'atmosfera e le sensazioni che vissi quando, quindicenne, lessi "Children of the corn".
Un paragone azzardato forse ma il disagio (positivo ovviamente) che ti coglie piano piano durante lo scorrere della novella, quel sentirti quasi l'afa che ti si appiccica alla pelle causa un caldissimo giorno d'agosto, i fitti pioppeti dei terreni golenali tipici dell'Emilia e, certo, le caratteristiche tipiche per questo genere dei personaggi del racconto rendono lo stesso accostabile a mio parere all'altro ben più famoso.
Marco comunque riesce a confezionare, di nuovo, una novelette riuscitissima e godibile anche per gli allergici alla lettura. Rispettando in pieno i canoni dello slasher e lasciando un finale aperto a mille ipotetici scenari. Il terrore del vecchio Messori ritornerà?
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il 30 agosto 2016
Marco Siena ci riporta ancora una volta agli anni '90 e ancora una volta nella campagna emiliana, a Pioppeto dell'Argine (presumibilmente non lontanissimo da Presello). E ancora una volta i protagonisti sono i ragazzi, diciottenni da poco, quelli strani che preferiscono la musica al calcio, con i capelli lunghi e la passione per i film horror. Come sempre è tutto molto vivido e come sempre le leggende si trasformano in mostri e la festa diventa orrore. Tra omaggi evidenti a musica e film, citazioni e dediche, l'amsora (il falcetto) di Marco Siena riesce a colpire il lettore.
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il 9 agosto 2016
Ottima novelette ambientato nella bassa modenese a me tanto cara. Ben scritta e mai noiosa, ricca di azione e horror con un pizzico di nostalgia per quell'età spensierata dove anche un giro nei boschi era un'avventura.
Un'avventura che per questi ragazzi si trasformerà in un incubo.
Non posso fare a meno di rinnovare i miei complimenti a Marco per questo racconto ricco di colpi di scena e suspense.
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il 10 dicembre 2016
La prima parte è molto buona, la costruzione di atmosfere e personaggi funziona ed è evocativa al punto giusto. La seconda parte, quella più propriamente orrorifica, funziona un po' meno: sembra buttata lì un po' troppo in fretta, forse avrebbe avuto bisogno di più pagine, più tempo e più cura. Il colpo di scena finale non è malvagio, ma avrebbe avuto bisogno di qualche riga di epilogo: l'impressione è che sia finito tutto sul più bello. Peccato.
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il 9 gennaio 2017
Uno slasher in salsa padana molto avvincente ed evocativo. Mi sono immedesimato molto nei personaggi in quanto il racconto è ambientato negli anni in cui anch'io avevo la loro età e gli argomenti che affiorano sono molto familiari (musica, tipe, pacchetti di sigarette condivisi.....). Lo consiglio a tutti i trentenni!
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il 9 agosto 2016
Ottima storia che cita gli slasher movie (insomma, quel particolare sottogenere dell'horror col maniaco che fa a fette tutti) e ne rispetta i codici in pieno, inserendo però il tema in un'ambientazione italiana che rende il tutto originale e fresco. Il tutto visto attraverso gli occhi della nostalgia per gli anni della gioventù. Nella migliore tradizione slasher, aspettiamo un seguito ancora più efferato.
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il 13 agosto 2016
Racconto dall'enorme potenziale, espresso solo a metà. Se da una parte c'è infatti una completa, precisa, e dettagliata ambientazione nostrana, dall'altra manca qualcosa quando si entra nel vivo dell'"azione", che risulta essere troppo scarna e frettolosa.
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il 10 agosto 2016
Avevo già fatto la conoscenza dell'Autore con le quattro Lich Novellette: 3 sotto la luna, La brezza dell'oceano, Vai a prendere una stella, Calavera ...di cui consiglio vivamente la lettura. Questo nuova Novellette ambientata negli anni '90, riporta indietro nel tempo, sopratutto per quanto riguarda la filmografia horror, forse il suo periodo più fiorente. Il racconto è accattivante e si lascia leggere senza interruzioni. Gli elementi cari al genere horror anni '90, compresa l'ironia che non guasta mai, ci sono tutti e sono ben miscelati. I dialoghi sonno ottimi e realistici e il divertimento è assicurato! Peccato che il "clou" e il finale, risultino essere troppo sbrigativi e nell'ultimo caso decisamente abbozzato. A mio modesto parere la tensione sarebbe salita maggiormente se fosse stata inserita una caccia viva allo psicopatico di turno e viceversa trasformandolo magari in un romanzo breve, che avrebbe dato più giustizia alla buona trama. Chissà mai se AMSORA ritorni...
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il 24 agosto 2016
Marco Siena è un nome ricorrente nelle mie recensioni.
Racconta spesso storie horror (di vari sottogeneri) legate alla sua terra, l’Emilia, anche se non può essere definito strettamente un “orrorista” italiano, visto che ha ambientato storie in altre parti del mondo.
Questo racconto lungo, Amsora, appartiene proprio al suo ciclo emiliano. Si tratta, come da sinossi, di uno slasher in stile americano, ma con protagonisti e atmosfere nostrane, a dimostrazione che è possibile mischiare le carte, ottenendo comunque ottime giocate. L’importante è saper scrivere, qualità che di certo appartiene a Marco Siena
L’amarcord degli anni ’90, epoca in cui si svolgono le vicende narrate nel racconto, è senz’altro un valore aggiunto. La storia scorre via veloce, tagliente come… un’amsora (che in dialetto modenese vuol dire falcetto).
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