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Devo fare una premessa importante: questo romanzo non è un MM. Non il classico romance dove si parla sì di amore fra persone dello stesso sesso, tra due uomini nella fattispecie, ma dove i ruoli sono praticamente quelli classici etero e dove “l’amore vince su tutto”, soprattutto dove cuore fa sempre rima con amore. Questo romanzo di Paolo Capponi è una finestra sul mondo universitario e gay attuale, senza sconti ed edulcorazioni, senza filtri né particolari pudori. Si parla molto di sesso, liberamente e senza ipocrisie; alcune scene possono fare arrossire i lettori più sgamati. Il sesso, però, non è fine a se stesso; non è messo lì perché in libri come questo si sa che ci deve essere per invogliarne la lettura, a uso e consumo di un pubblico abituato a questo tipo di romanzo; assolutamente no. Sono tutte scene, sia quelle più romantiche che quelle più crude ed esplicite, funzionali alla storia e al contesto. Pertanto chi cercasse un romanzo più soft in fatto di sensualità o fosse disturbato da scene di sesso molto forti, è avvisato, questo non è il libro per lui/lei.

Quando Giulio tornò single parla di ricominciare a vivere dopo una forte delusione e un brutale tradimento, dopo una vita – dieci anni – vissuta in quasi totale simbiosi con il proprio compagno. Il tradimento, in realtà, non è quello fisico che Giulio sperimenta in maniera plateale, ma quello intimo e personale, e forse ancor più doloroso, del non esser stato allertato dal proprio uomo che qualcosa era cambiato, finito, concluso. È lo scoprire di esser stato solo per almeno tre anni in quella che avrebbe dovuto essere essere una vita di coppia. È il riaffacciarsi a una vita che in realtà non si era mai conosciuta perché abituato a vivere e a pensare in e per due, ogni momento della giornata. È il riprendersi la propria indipendenza e il muoversi con cautela e con circospezione nei meandri delle relazioni sociali e sentimentali. È lo sbagliare e il riprovarci. È il rendersi conto che spesso si è capaci di deludere gli altri quasi quanto gli altri hanno saputo deludere noi. Quando Giulio tornò single in realtà fotografa una lenta e faticosa rinascita e lo fa con un’ironia e un disincanto così crudi ma allo stesso tempo lievi e sottili da ammaliare sin dal primo, forte impatto.

Paolo Capponi si muove in un campo e in un’epoca, quella contemporanea, quella della movida bolognese, universitaria e omosessuale di oggi, che gli è estremamente congeniale. Già con La quarta inquilina (leggete la recensione del Blog) aveva dimostrato che questo era il suo terreno di gioco, nel quale sa destreggiarsi con maestria. Qui, in Quando Giulio tornò single, dimostra di esser maturato parecchio sia come scrittura che come analisi spietata di una società giovane e in continua evoluzione, di un fermento sociale e psicologico generazionale in divenire e al contempo già in pieno turbamento, immerso nelle proprie indecisioni e incoerenze. Capponi racconta di un mondo, quello della gioventù che ha visto la propria adolescenza svilupparsi tra gli anni ’90 a il primo decennio del 2000, che è costretto a muoversi tra le intricate matasse del vivere sociale di oggi, tra social network, perbenismo e rifiuto, frenesia e solitudine, illusione e disincanto. E lo fa in maniera spietata, ma mirabile. Non fa sconti a nessuno dei personaggi che descrive e nonostante tutto riesce a dipingere piccoli affreschi di delicata poesia. I personaggi che introduce con apparente superficialità si dimostrano tridimensionali e acquistano, mano a mano che la lettura si fa strada, uno spessore umano e descrittivo notevole. Sono tutti piccole perle, siano essi i protagonisti delle storie d’amore e di sesso – Matteo, Daniel, Giacomo – oppure i colleghi di lavoro – Katia su tutte – o gli amici e le amiche del cuore – Chiara, Pino, Jo, Gloria ed Elisa – fantastici e veri allo stesso tempo.

Il romanzo di Paolo Capponi si legge velocemente perché l’autore ha quella dote tutta speciale che permette di acchiappare il lettore fin dalle prime battute con un incipit graffiante ma anche con una ironia sottile che permea tutta la narrazione e che non permette soste nella lettura. In alcuni momenti si è pronti a trepidare per una soluzione romantica che porti il protagonista in una direzione; in una fase immediatamente successiva ci si ritrova a parteggiare per un totale cambio di percorso. Non c’è perfidia o compiacimento da parte dell’autore nei confronti dei propri personaggi, è tutto molto normale: l’evolversi dei fatti e i colpi di scena – che ci sono – si srotolano sulla scena con una naturalezza disarmante. E il finale è perfetto. Tolte le scene davvero molto hot che, per imbarazzo e pudore ho spesso sorvolato, di questo romanzo vedrei molto bene un film.
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il 31 dicembre 2016
La Triskell chiude il 2016 con il botto: era da tempo che non mi capitava di divertirmi così tanto a leggere un libro! Seguire Giulio nelle sue vicende quotidiane, nel suo tentare di andare oltre la delusione per un tradimento terribile, nei suoi sbagli e nelle sue scoperte è stato sorprendente! Merito sicuramente anche dello stile accattivante ed ironico di questo autore che non conoscevo, ma del quale già non vedo l'ora di leggere altro.
Giulio è un ragazzo normale: ha ventisette anni, è belloccio, fa il commesso in un negozio di borse ed è felice della sua vita. Poi un giorno rientra prima dal lavoro e il suo mondo gli crolla adosso: Matteo, il suo primo e unico amore, il ragazzo con cui sta da dieci anni, lo sta tradendo e lo sta facendo proprio nel loro letto. Inutile dire che Giulio ne è devastato ma inizia anche a porsi tutta una serie di interrogativi; aiutato/sabotato da un colorito e pazzo gruppo di amici cercherà di riprendere in mano la sua vita. Ho amato la freschezza di Giulio, il suo procedere per tentativi ed errori e il suo modo di essere incasinato, egoista ma anche dolce, premuroso e gentile, per non parlare poi della sua ironia ed auto-ironia che rende questa storia così unica.
Concludo dicendovi che, se uscirà in cartaceo, sarà sicuramente tra i miei prossimi acquisti!
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Se finora non mi era noto il nome di Paolo Capponi, da quando ho terminato questo romanzo, nella mia libreria resterà per sempre impresso a caratteri cubitali questo autore di origine marchigiana trapiantato a Bologna.

Un linguaggio curato, giovanile, frizzante e coinvolgente.

Potrei continuare all’infinito a descrivere questo romanzo, ma voglio lasciare a voi il piacere di leggere “Quando Giulio tornò single” per continuare l’elenco di aggettivi che lo caratterizzano parola dopo parola.

Dopo la terza frase, Paolo, mi aveva già stregato e quando me ne sono reso conto non mi sono opposto affatto; anzi, ho acconsentito a tenere gli occhi incollati sul libro fino all’ultimo punto.
Finalmente un romanzo MM scritto da un uomo con tutte le dinamiche odierne belle e brutali che siano, ma pur sempre contestualizzate in quello che oggi è la LGBTQ in una normale quotidianità italiana.

Ci troviamo immersi nell’universo di Giulio, subito abbattuti i tre quarti di romanzo sviolinati su quanto sia bella e perfetta la vita del protagonista, oppure ad autocommiserarsi su quanto si è sfigati prima di trovare l’uomo perfetto ecc…

No, entriamo proprio nella stanza attraverso gli occhi di Giulio e tutta la nostra vita crolla insieme alla sua.

Certo, la visione che si presenta non è niente male, piccante e sensuale, ma veniamo riportati all’istante sulla fredda constatazione che stiamo assistendo ad un tradimento.
Avete mai provato a fermare una sfera che rotola in discesa?
Se la legge della fisica non è riuscita a trovare una soluzione, cari lettori dubito che un cuore ci possa riuscire.

Lasciarsi alle spalle dieci anni di relazione non è facile da affrontare, ma l’aiuto degli amici gioca un passo fondamentale nella rinascita della vita da single.
Per quanto impossibile possa sembrare, si sopravvive alla fine di una storia d’amore, si riesce a trovare la forza che ci permette di andare avanti. Quando si ama con tutto se stessi, chiudere risulta meno drammatico di quanto ci si aspetti.

Giulio è un ragazzo davvero interessante ai miei occhi, si modella con pochi tratti, ma quello che si evidenza di più è la sua ironia; si viene sballottati tra le azioni esterne e i conflitti all’interno dei pensieri tra lui e Zia Cher.
Ci si perde facilmente tra le strade bolognesi descritte, anche se personalmente non sono mai stato a Bologna, e credo che dopo aver letto la storia di Giulio proverò a stanarlo in qualche negozio di borse…

Bellissimo il modo sarcastico e graffiante con cui viene presentata ogni scena, le entrate dei personaggi e i vari rapporti che si intrecciano.
È un romanzo che va letto per apprezzarne ogni piccola sfaccettatura della narrazione, non potrei parlarvene senza creare molti spoiler.

Posso soltanto aggiungere che tra il secondo ed il terzo capitolo, non era più la storia di quando Giulio tornò single, ma era parte della mia storia. Io ero Giulio, e tutto quello che gli stava capitando era proiettato davanti ai miei occhi.

Un romanzo avvincente, ironico, spumeggiante e dalle note innovative.

Un romanzo adatto ad ogni tipo di lettore, sia per gli appassionati del genere, ma anche per chi sta muovendo i primi passi nell’universo arcobaleno.

Non vi resta che mettervi comodi, accendere il vostro e-reader e lasciarvi coinvolgere dalle parole di Paolo Capponi.

“Complimenti Paolo, un ringraziamento speciale per aver colto dei punti che non si trovano in molti romanzi. È stato piacevole e interessante arrivare all’epilogo, un percorso inaspettato che non lascia delusi o con punti in sospeso. Hai creato un romanzo innovativo che non avevo mai letto in questo genere. Spero di sentire – a breve – il tuo nome tra le prossime uscite, ci conto!”
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il 1 aprile 2017
Parto col parlare della storia e del personaggio di Giulio. A quasi trent'anni e in una relazione con un meraviglioso ragazzo da quasi cinque anni, non mi è difficile immedesimarmi in lui e riconoscermi nelle sue emozioni. Il tradimento è una cosa terribile (ci sono passato tante volte in passato e lo ricordo bene) ma non credo che un rapporto aperto sia la soluzione più adatta a me, non riuscirei a vedermi bene in una situazione simile. Giulio e i suoi amici mi sembra proprio di conoscerli: ci rivedo i miei amici e me in molte loro situazioni e questa è una cosa bellissima. Difficilmente mi capita di leggere un libro e trovarci così tanto di mio, e questo è molto piacevole per me. Geniale la descrizione di Grind e della fauna che circola in questo "sottomondo", ho adorato le chat e le discussioni relative. Tuttavia non ho mai amato queste applicazioni e queste situazioni, come dice Jo nel libro, il sesso come fine non mi è mai interessato, come mezzo invece è un'altra storia. Sarebbe interessante conoscere dietro quali e quanti personaggi l'autore ha messo un po' di sé, non credo sia solo nel protagonista. Il libro è scritto bene, in particolare la prima parte con tutte quelle citazioni cinematografiche, televisive e dei generi più vari, è la mia preferita. Il ritmo è da telefilm, e questa capacità si ritrova anche nella narrazione: le descrizioni sono sempre proporzionate, ci fornisce un particolare, un elemento per immaginare la situazione e vederla come in tv per poi far arrivare le parole. In questo il personaggio di zia Cher aiuta tanto. Forse l'unico difetto riconoscibile è l'eccessiva verbosità di alcune situazioni, avrei preferito meno dialoghi e più introspezione, ma capisco che per fare ciò si doveva modificare la struttura del romanzo (togliendo ad esempio alcuni personaggi e cambiandone il ritmo) e onestamente non ne vale la pena. Il romanzo va bene cosi: è piacevole alla lettura e ti tiene compagnia per un po'. Spero di leggere altro di questo giovane autore italiano. Grazie per aver raccontato una storia nuova e una storia vera.
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il 4 gennaio 2017
Che dire di un libro che ti prende da subito e non si fa chiudere se non sulla parola FINE? E' uno di quei libri grazie ai quali entri subito in simbiosi col personaggio per la sua immediatezza, sincerità, ironia. I suoi sbagli sono i tuoi, la sua dolcezza è la tua, le sue incertezze sono le tue: insomma un libro da vivere, scritto con un garbo incredibile. Un autore che non conoscevo e che aspetto con curiosità di leggere ancora. Un libro che sarebbe un peccato non leggere.
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il 31 gennaio 2017
Quanto mi sono divertita a leggere questo libro. Giulio e i suoi amici sono veramente un bel miscuglio di personaggi e il modo in cui interagiscono tra loro è spassoso. Una bellissima lettura, leggera che ti farà sorridere ma che ha anche un bel messaggio di fondo. Spesso ci fermiamo a commentare o criticare il modo in cui le altre coppie vivono il loro rapporto senza badare al fatto che se i due son felici così a noi non deve fregarcene niente. Leggetelo.
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il 20 marzo 2017
Mi sono preso del tempo prima di leggere questo libro... ma poi ci sono finito e non me ne sono affatto pentito. La storia parte dal fatto concreto e sviluppa su e con il protagonista tutto quel che potrebbe succedere (o è già successo?) a ciascuno di noi... Penso sia leggero e ironico solo in superficie; si nascondono piccoli e grandi messaggi educativi che ho particolarmente apprezzato.
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I PRIMI 1000 RECENSORIil 15 febbraio 2017
Non so come mai mi si era piantata in testa quest’impressione, ma devo ammettere che, all’inizio, mi ero fatta l’idea di una lettura più scanzonata e forse… frivola. Invece, questo libro ha saputo sorprendermi su vari fronti, perché sì, l’ironia la fa da padrona e le chiacchierate mentali con la zia Cher sono spassosissime, ma è anche una storia che mi ha fatta riflettere, che mi ha dato da pensare sulle divergenze di pensiero, sulle strade meno battute, sul coraggio di perseverare nel rendersi felici (e pazienza se gli altri non capiscono e criticano quello che siamo e quello che facciamo)… e per questo voglio ringraziare l’autore e questa trama. Non importa se condividiamo le idee di Giulio o no, se sotto sotto siamo un po’ bigotti oppure abbiamo una mente spalanca a 360°, l’importante è capire che non c’è un solo modo per essere felici e questa storia ci aiuta.
Giulio mi ha fatto tenerezza e lo avrei preso a ceffoni a fasi alterne, ma ho adorato la sua umanità, le sue scelte e i suoi sbagli, ho adorato la sua caratterizzazione, come quella di tutti personaggi, perché sono tutte vere e molto umane, quindi tutt’altro che perfette ed esenti da sbagli.
Quando Giulio diventa single, dopo aver subito un tradimento che rompe una relazione lunghissima, deve reinventarsi una vita, deve capire cosa vuole, ma ha anche paura ed è stato scottato troppo di recente. Il libro ci parla di questo: delle occasioni – avute, sfruttate, perse – e del suo cammino interiore verso la consapevolezza.
L’autore ha uno stile davvero piacevole e coinvolgente, l’editing è praticamente perfetto. Il mio parere è decisamente positivo.
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il 8 gennaio 2017
Giulio parla di se della sua vita e dei suoi sentimenti.
Quando inizia a raccontare di sè, subito ti spunta spontaneamente un sorriso e lì credetemi ci rimane ,poi a man mano che continui a leggere ti fai ogni tanto una sana risata.Spumeggiante,spiritoso,ironico ma sopratutto coinvolgente,sei con lui, assieme a lui e Cher (dovete per forza leggerlo) mentre si racconta,penso sia uno di quei libri da tenere nella tua biblioteca che ti fa venir voglia di rileggere per ritrovare quel sorriso, per me una bellissima scoperta .
Lo consiglio VIVAMENTE!!!!!
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il 27 gennaio 2017
Che piacevole sorpresa. Un romanzo pieno di brio, molto moderno e che riflette la situazione di oggi. Divertentissime le chat su Grindr e l'approccio di Giulio ai sociali. Ritrovarsi single dopo 10 anni è dura, ma Giulio proverà l'ebrezza del rimorchio, con varie conclusioni. Sicuramente Paolo Capponi entra a pieno titolo, tra gli autori da seguire.
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