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il 4 settembre 2017
Stare con Giulio nella sua rinascita dopo una storia di 10 anni è stato divertente... certo non è facile iniziare tutto da capo dopo tanto tempo che si sta insieme con una sola persona.. il personaggio è stato descritto molto bn, ho letto questo libro in poco tempo... Consiglio di leggere questo libro
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il 16 settembre 2017
Scrittura fluida e ben strutturata in una storia attuale e reale. I personaggi diventano e tuoi amici eco loro condivi gli attimi che scorrono. Da leggere.
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il 25 settembre 2017
Il libro non mi è dispiaciuto, ma certe scene di sesso descritte in modo così esplicito mi hanno dato un po fastidio. La storia è gradevole e scritta abbastanza bene.
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il 20 settembre 2017
Banale tutto quel sesso esplicito, a mio parere ovviamente, il libro nel suo complesso è godibile e ben scritto. Le vicende si susseguono senza mai annoiare il lettore.
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il 4 maggio 2017
Libro coinvolgente, a tratti divertente, ad altri commuovente, che non annoia mai. Un affresco delle relazioni ai tempi dei social.
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il 31 dicembre 2016
La Triskell chiude il 2016 con il botto: era da tempo che non mi capitava di divertirmi così tanto a leggere un libro! Seguire Giulio nelle sue vicende quotidiane, nel suo tentare di andare oltre la delusione per un tradimento terribile, nei suoi sbagli e nelle sue scoperte è stato sorprendente! Merito sicuramente anche dello stile accattivante ed ironico di questo autore che non conoscevo, ma del quale già non vedo l'ora di leggere altro.
Giulio è un ragazzo normale: ha ventisette anni, è belloccio, fa il commesso in un negozio di borse ed è felice della sua vita. Poi un giorno rientra prima dal lavoro e il suo mondo gli crolla adosso: Matteo, il suo primo e unico amore, il ragazzo con cui sta da dieci anni, lo sta tradendo e lo sta facendo proprio nel loro letto. Inutile dire che Giulio ne è devastato ma inizia anche a porsi tutta una serie di interrogativi; aiutato/sabotato da un colorito e pazzo gruppo di amici cercherà di riprendere in mano la sua vita. Ho amato la freschezza di Giulio, il suo procedere per tentativi ed errori e il suo modo di essere incasinato, egoista ma anche dolce, premuroso e gentile, per non parlare poi della sua ironia ed auto-ironia che rende questa storia così unica.
Concludo dicendovi che, se uscirà in cartaceo, sarà sicuramente tra i miei prossimi acquisti!
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il 4 gennaio 2017
Che dire di un libro che ti prende da subito e non si fa chiudere se non sulla parola FINE? E' uno di quei libri grazie ai quali entri subito in simbiosi col personaggio per la sua immediatezza, sincerità, ironia. I suoi sbagli sono i tuoi, la sua dolcezza è la tua, le sue incertezze sono le tue: insomma un libro da vivere, scritto con un garbo incredibile. Un autore che non conoscevo e che aspetto con curiosità di leggere ancora. Un libro che sarebbe un peccato non leggere.
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Devo fare una premessa importante: questo romanzo non è un MM. Non il classico romance dove si parla sì di amore fra persone dello stesso sesso, tra due uomini nella fattispecie, ma dove i ruoli sono praticamente quelli classici etero e dove “l’amore vince su tutto”, soprattutto dove cuore fa sempre rima con amore. Questo romanzo di Paolo Capponi è una finestra sul mondo universitario e gay attuale, senza sconti ed edulcorazioni, senza filtri né particolari pudori. Si parla molto di sesso, liberamente e senza ipocrisie; alcune scene possono fare arrossire i lettori più sgamati. Il sesso, però, non è fine a se stesso; non è messo lì perché in libri come questo si sa che ci deve essere per invogliarne la lettura, a uso e consumo di un pubblico abituato a questo tipo di romanzo; assolutamente no. Sono tutte scene, sia quelle più romantiche che quelle più crude ed esplicite, funzionali alla storia e al contesto. Pertanto chi cercasse un romanzo più soft in fatto di sensualità o fosse disturbato da scene di sesso molto forti, è avvisato, questo non è il libro per lui/lei.

Quando Giulio tornò single parla di ricominciare a vivere dopo una forte delusione e un brutale tradimento, dopo una vita – dieci anni – vissuta in quasi totale simbiosi con il proprio compagno. Il tradimento, in realtà, non è quello fisico che Giulio sperimenta in maniera plateale, ma quello intimo e personale, e forse ancor più doloroso, del non esser stato allertato dal proprio uomo che qualcosa era cambiato, finito, concluso. È lo scoprire di esser stato solo per almeno tre anni in quella che avrebbe dovuto essere essere una vita di coppia. È il riaffacciarsi a una vita che in realtà non si era mai conosciuta perché abituato a vivere e a pensare in e per due, ogni momento della giornata. È il riprendersi la propria indipendenza e il muoversi con cautela e con circospezione nei meandri delle relazioni sociali e sentimentali. È lo sbagliare e il riprovarci. È il rendersi conto che spesso si è capaci di deludere gli altri quasi quanto gli altri hanno saputo deludere noi. Quando Giulio tornò single in realtà fotografa una lenta e faticosa rinascita e lo fa con un’ironia e un disincanto così crudi ma allo stesso tempo lievi e sottili da ammaliare sin dal primo, forte impatto.

Paolo Capponi si muove in un campo e in un’epoca, quella contemporanea, quella della movida bolognese, universitaria e omosessuale di oggi, che gli è estremamente congeniale. Già con La quarta inquilina (leggete la recensione del Blog) aveva dimostrato che questo era il suo terreno di gioco, nel quale sa destreggiarsi con maestria. Qui, in Quando Giulio tornò single, dimostra di esser maturato parecchio sia come scrittura che come analisi spietata di una società giovane e in continua evoluzione, di un fermento sociale e psicologico generazionale in divenire e al contempo già in pieno turbamento, immerso nelle proprie indecisioni e incoerenze. Capponi racconta di un mondo, quello della gioventù che ha visto la propria adolescenza svilupparsi tra gli anni ’90 a il primo decennio del 2000, che è costretto a muoversi tra le intricate matasse del vivere sociale di oggi, tra social network, perbenismo e rifiuto, frenesia e solitudine, illusione e disincanto. E lo fa in maniera spietata, ma mirabile. Non fa sconti a nessuno dei personaggi che descrive e nonostante tutto riesce a dipingere piccoli affreschi di delicata poesia. I personaggi che introduce con apparente superficialità si dimostrano tridimensionali e acquistano, mano a mano che la lettura si fa strada, uno spessore umano e descrittivo notevole. Sono tutti piccole perle, siano essi i protagonisti delle storie d’amore e di sesso – Matteo, Daniel, Giacomo – oppure i colleghi di lavoro – Katia su tutte – o gli amici e le amiche del cuore – Chiara, Pino, Jo, Gloria ed Elisa – fantastici e veri allo stesso tempo.

Il romanzo di Paolo Capponi si legge velocemente perché l’autore ha quella dote tutta speciale che permette di acchiappare il lettore fin dalle prime battute con un incipit graffiante ma anche con una ironia sottile che permea tutta la narrazione e che non permette soste nella lettura. In alcuni momenti si è pronti a trepidare per una soluzione romantica che porti il protagonista in una direzione; in una fase immediatamente successiva ci si ritrova a parteggiare per un totale cambio di percorso. Non c’è perfidia o compiacimento da parte dell’autore nei confronti dei propri personaggi, è tutto molto normale: l’evolversi dei fatti e i colpi di scena – che ci sono – si srotolano sulla scena con una naturalezza disarmante. E il finale è perfetto. Tolte le scene davvero molto hot che, per imbarazzo e pudore ho spesso sorvolato, di questo romanzo vedrei molto bene un film.
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I PRIMI 1000 RECENSORIil 15 febbraio 2017
Non so come mai mi si era piantata in testa quest’impressione, ma devo ammettere che, all’inizio, mi ero fatta l’idea di una lettura più scanzonata e forse… frivola. Invece, questo libro ha saputo sorprendermi su vari fronti, perché sì, l’ironia la fa da padrona e le chiacchierate mentali con la zia Cher sono spassosissime, ma è anche una storia che mi ha fatta riflettere, che mi ha dato da pensare sulle divergenze di pensiero, sulle strade meno battute, sul coraggio di perseverare nel rendersi felici (e pazienza se gli altri non capiscono e criticano quello che siamo e quello che facciamo)… e per questo voglio ringraziare l’autore e questa trama. Non importa se condividiamo le idee di Giulio o no, se sotto sotto siamo un po’ bigotti oppure abbiamo una mente spalanca a 360°, l’importante è capire che non c’è un solo modo per essere felici e questa storia ci aiuta.
Giulio mi ha fatto tenerezza e lo avrei preso a ceffoni a fasi alterne, ma ho adorato la sua umanità, le sue scelte e i suoi sbagli, ho adorato la sua caratterizzazione, come quella di tutti personaggi, perché sono tutte vere e molto umane, quindi tutt’altro che perfette ed esenti da sbagli.
Quando Giulio diventa single, dopo aver subito un tradimento che rompe una relazione lunghissima, deve reinventarsi una vita, deve capire cosa vuole, ma ha anche paura ed è stato scottato troppo di recente. Il libro ci parla di questo: delle occasioni – avute, sfruttate, perse – e del suo cammino interiore verso la consapevolezza.
L’autore ha uno stile davvero piacevole e coinvolgente, l’editing è praticamente perfetto. Il mio parere è decisamente positivo.
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il 31 gennaio 2017
Quanto mi sono divertita a leggere questo libro. Giulio e i suoi amici sono veramente un bel miscuglio di personaggi e il modo in cui interagiscono tra loro è spassoso. Una bellissima lettura, leggera che ti farà sorridere ma che ha anche un bel messaggio di fondo. Spesso ci fermiamo a commentare o criticare il modo in cui le altre coppie vivono il loro rapporto senza badare al fatto che se i due son felici così a noi non deve fregarcene niente. Leggetelo.
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