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il 26 marzo 2017
La psicologa Angela apparentemente ha una vita perfetta: vive con un marito che l'ama ed un lavoro che la soddisfa. Ma tutto il castello di cristallo crolla non appena non riesce a raggiungere un suo proposito: avere un figlio. Si chiude in se stessa ed incomincia a mettere in discussione tutta la sua vita sino a quel momento idilliaca. Decide quindi di staccare la spina, allontanarsi e tuffarsi in una realtà ben diversa e ostile prestando aiuto alla popolazione Siriana. Qui si scontra con la dura reale vita dove l'esserci e non esserci più è solo questione di attimi. Cambiano così tutte le priorità e i punti di vista. Non c'è più tempo per crogiolarsi nel dolore ma bisogna agire e non cedere mai. Esordio dirompente della talentuosa Giorgia Golfetto che, oltre a mostrarmi la trasformazione di Angela, con delicatezza presenta il lavoro silenzioso dei volontari che con dedizione e sacrificio mettono a disposizione anima, cuore e vita per le popolazioni oppresse ed indifese. Spesso, presi dai nostri problemi quotidiani, tendiamo ad essere egoisti e guardare solo il "nostro orticello", invece non dobbiamo MAI dimenticare che esistono realtà dove intere popolazioni sono falcidiate da assurde guerre che non avranno mai fine solo perché a nessuno interessa...
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il 30 marzo 2017
Un'opera fuori dagli schemi, dai clichè, da tutto quello che ci si potrebbe aspettare da un autore al suo debutto. Un lavoro certosino sulla trama, su ogni parola, sull'ambientazione; ogni capitolo testimonia l'amore e la cura riposta in questo romanzo. La tecnica non sarà ancora perfetta come quella di un autore navigato, eppure la dolcezza, l'amorevolezza che Giorgia Golfetto ha trasposto in questa storia la rende preziosa e commovente. Tantissimi sono i temi non semplici trattati, alcuni addirittura scomodi per un romanzo a tema romantico. Eppure questo coraggio, la delicatezza con cui sono affrontati anche i passaggi più duri, la vividità che connota i personaggi con le loro forze e debolezze fanno di questa lettura qualcosa di originale e di struggente. C'è una grande potenza narrativa e una grande capacità di trasmettere emozioni in queste pagine. So che la penna si affinerà nel tempo, ma mi auguro che rimarranno intatti i sentimenti e lo sguardo limpido con cui l'autrice si accosta alle vicende umane, ammantando di poesia le gioie così come le sventure.
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il 14 aprile 2017
La prima cosa si percepisce leggendo questo libro è la sincerità che ha guidato l’autrice. Le emozioni si sentono e sono vere.
La storia è originale e il tema impegnativo, oltre che drammaticamente attuale.
Trovo molto realistico il comportamento della protagonista che decide di dedicarsi a un’opera umanitaria più per se stessa, almeno all’inizio, che per l’opera in sé. È come se il dolore che lei prova la isolasse dal resto del mondo, per conta solo ciò che, forse, potrebbe offrirle un po’ di pace, di conforto. Infatti, benché una volta giunta in Siria riesca a prestare la sua opera come psicologa al suo meglio, vive ogni evento soprattutto in funzione di se stessa e della sua situazione. Almeno per i primi mesi, almeno fino a che la tragicità degli eventi quotidiani non le consente di maturare e di capire che il suo dolore non è tutto e che non è nemmeno solo suo.
Si avverte, in qualche tratto della narrazione, a mio parere, che si tratta di un’opera prima, ma la scrittura è sempre fluida e corretta.
Decisamente un buon romanzo.
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il 14 marzo 2017
Mi piace definire questo romanzo come un intenso viaggio ricco di eventi che danno vita ad emozioni coinvolgenti.
Una grave perdita, porta la protagonista a chiudersi nel suo dolore a discapito di sé stessa e del suo matrimonio. Trova il modo di fuggire da questo caos emotivo accettando il ruolo di psicologa infantile in una località dove la guerra e la morte regnano sovrana. Spera di trovare nel volontariato il suo personale modo per crescere, per evadere, per maturare e sopravvivere.
È il cuore del libro che cattura l'attenzione e quello non parla solo della protagonista della storia, ma di tutti noi e ci racconta che è inutile e sbagliato mettere a tacere i nostri demoni cercando di distorcere la realtà o creando situazioni diversive per accantonarli.  Bisogna invece affrontarli e condividerli trovando le soluzioni in noi stessi.
Il dolore porta all'egoismo  se lo richiudiamo  nella nostra mente e lo schermo protettivo che tutti noi erigiamo a difesa e a contrasto, altro non fa che svuotarci e ferire noi stessi e chi ci ama provocandone l'allontanamento.
La guerra poi, grande protagonista in questo romanzo, altro non fa che rammentarci i veri valori della vita che troppo spesso perdiamo di vista abbandonandoci al qualunquismo e al pregiudizio che , ormai, sono diventate x noi forme di più facile agire.
Angela ha avuto vicino un "angelo moro" per imparare a comprendere e a comprendersi.
Noi, abbiamo la lettura di libri come questo.

Davvero tantissimi complimenti per la cura, la sensibilità e la profondità con cui hai affrontato argomenti forti ed attuali racchiusi in una storia, permettimi il termine, finalmente "pulita" .
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il 22 marzo 2017
Raramente esco dal mio genere di letture preferite che sono per lo più thriller e affini, ma quando accade, è sorprendente come ci si possa imbattere in opere tanto belle e profonde come questa. Una storia nella storia, un racconto che mi ha permesso non soltanto di leggere quanto accade, ma di attraversarlo. Una dimostrazione che a volte, neppure le immagini più strazianti, se ce ne fossero, potrebbero farti toccare quasi con mano tutto quel dolore. Ho avuto i brividi per tutto il tempo, Giorgia è riuscita a trasmettermi una moltitudine di sensazioni attraverso l'anima della protagonista e attraverso le umane e disumane debolezze che appartengono a molti, se non a tutti. Scritto col cuore, ma anche con l'essenza dell'anima che ho letteralmente percepito a pelle per tutto il tempo. Una prima prova per lei che spero scriverà ancora, lettura profonda, diretta, nuda. Consigliato vivamente a tutti. Grazie Giorgia...
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il 10 marzo 2017
"Ecco come venivano gestite le informazioni, un accenno ogni tanto e poi il nulla. Se nessuno sa, nessuno si batte, nessuno si lamenta, nessuno DISTURBA il benessere dell'occidente che è mortalmente impegnato a sapere quale donna sedurrà il belloccio di turno, mentre un'infinità di morte ci attende al di là del mare!"
Perché ho scelto questa frase tra un'infinità di frasi illuminanti contenute in questo libro? Perché parla di noi, della nostra indifferenza, della velocità con cui lasciamo che una lacrima di ipocrita commozione diventi una risata davanti al comico che spara una battuta volgare e inutile.
Bene, torno al... come posso definirlo? Romanzo certo, libro pure, ma c'è qualcosa di più: qui c'è una donna che si è persa, c'è un matrimonio che non sa di sé più di quanto i due sposi sappiano di loro, c'è una guerra che fa comodo a chi sta facendo del Medio Oriente la sua particolare scacchiera di potere e tornaconto, infischiandosene dei morti e delle distruzioni, ci sono angeli che si spogliano delle costrizioni culturali che ci vogliono sereni e appagati con l'ultimo smartphone e vanno a portare amore dove amore è ricchezza riconosciuta.
Cos'è quindi: beh, un gioiello. Un piccolo capolavoro, come lo definisce Fatima (e chi è Fatima lo scoprirà chi leggerà Polvere sui ricordi).
La protagonista ritroverà sé stessa e molto altro, pur avendo perduto tanto, veramente tanto nel viaggio nel dolore di una civiltà annientata e nel caos della propria anima.
Un libro bellissimo. Bellissimo e commovente. Con tanta vita però, nonostante la morte.
Quanti bambini e quanti insegnamenti...
Non vale la pena, per questi lavori, soffermarsi sulle virgole. Ci sono tesori che superano gli stili e le abitudini di lettura: questo è uno di quelli.
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il 26 marzo 2017
Un esordio coraggioso che risente dell'inesperienza del mestiere ma nel quale la scrittrice, in sordina, senza marketing e sponsorizzazioni, mettendo a nudo se stessa, ha dato voce a un impulso della coscienza, una necessità dell'anima, e trasformato in narrazione la sua sensibilità di vedere, la sua profondità di sentire.
Colpisce l'autenticità delle sue parole perché sincere: un credere alla vita come un'opportunità; un invito a non dare tutto per scontato; un inno alla non violenza e alla fede; un dono affinché sofferenze e ingiustizie non vengano dimenticate.
Sono tanti e forti i messaggi che ha voluto trasmetterci, a tal punto che ho avvertito chiaramente il suo bisogno di esternare e fissare le tue riflessioni interiori: valorizzare la dignità umana; dar voce alle morti ignorate; gioire della bellezza del bucaneve nel suo significato simbolico.
Per tutto questo, Giorgia e Angela, avete fatto “qualcosa di buono”.
Anche se la mia visione della realtà è meno utopistica della sua, concordo sul principio ghandiano che il cambiamento del mondo inizia con l'impegno e la volontà di migliorare se stessi e, aggiungo, che ognuno si prenda la responsabilità di ciò che è.
Concludo con le parole di Max, l'eroe nero, immaginandole rivolte a ciascuno di noi: “Abbi fiducia in te stessa e dai senso a questo viaggio. L'essere umano è una vera magia: può tutto se solo è abbastanza coraggioso da crederci”.
Partiamo dalla rinascita personale. Tre, due, uno. Via!
(Tre stelle e mezzo)
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il 19 maggio 2017
Un libro emozionante e coinvolgente, che mette di fronte ad una dura realtà. Una storia diversa dalle solite, dalla trama articolata, che scorre piacevolmente, pagina dopo pagina. Un racconto in cui l'autrice ci prende per mano e ci accompagna in questo viaggio ricco di emozioni, che si sentono fin sotto la pelle e nello stomaco, obbligandoci a riflettere. Uno sguardo attento su una realtà che spesso viene ignorata, ma che esiste, e coinvolge tante, troppe persone. Sono grata a Giorgia per la tematica trattata e per il modo in cui è stata trattata, con profonda grazia e delicatezza. Ho apprezzato molto lo stile con cui il libro è stato scritto e il fatto che sia scritto in un italiano pressoché perfetto. Lo consiglio vivamente!
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il 11 maggio 2017
Difficilmente ho trovato le parole per scrivere queste poche righe perché questa storia parla da sola.Quando ho cominciato a leggere non sapevo a cosa aspettarmi ma pagina dopo pagina mi sono immersa in una storia piena di emozioni,dove l'autrice con l'aiuto di Angela la protagonista della nostra storia ci porterà in un viaggio fatto di dolore;sofferenza, perdite,amore
in ogni senso della parola .Ci porterà a conoscere da vicino una realtà della quale se ne parla tanto ma senza conoscerla veramente;ad valorizzare di più il lavoro di chi fa il voluntariato .
La cosa più bella (almeno per me )di questa storia è che arrivati al finale chiudendo l'ultima pagina avrete imparato una lezione molto importante :di essere meno egoisti che a qualsiasi prova la vita ti sottoporrà la forza per superarle la troviamo sempre dentro di noi.
Vi consiglio di leggere questa bellissima storia perché non è la solita storia d'amore e molto di più;fatte questo viaggio avrete dei interessanti compagni di viaggio e ognuno di loro vi lascerà qualcosa.
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il 16 maggio 2017
Angela, la protagonista, scrive questo diario nell'intento dichiarato di non lasciar cadere polvere sui giorni trascorsi e la sua esperienza vissuta in Siria, ma di portare all'attenzione la guerra in atto in questo paese. Tutti sembrano aver dimenticato, certo troppi sottovalutano. Il racconto però diventa pretesto e sfondo per la personale maturazione di Angela, che dopo un trauma attraversa una fase iniziale di non accettazione. Una personalità egoistica ed egocentrica le fa perdere di vista i bisogni ed i sentimenti delle persone vicine e quello che più conta nella vita.Tanto che, fraintendendo i suoi problemi stessi, intraprende questo viaggio ai limiti dell'irresponsabilità, credendo di poter trovare la propria realizzazione. Ma la vita ci sorprende, in modi insospettabili, ci fa sbagliare, soffrire, ma alla fine ci porta dove dobbiamo essere, nel posto e nel tempo più giusto per noi. L' evoluzione di Angela si percepisce anche nello scrivere, all'inizio reticente e pudica, nell'ultima parte del libro aumenta la sua consapevolezza, e con essa manifesta i suoi sentimenti, il suo dolore, il suo amore, che vengono alla fine accettati nella loro interezza. Delicato e sensibile, commovente ma molto composto. Le poesie all'inizio di ogni capitolo sono stupende. Sono convinta che l' autrice abbia ancora molto da raccontare e donare.
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