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Recensioni clienti

4,9 su 5 stelle
15
Un giorno qualunque
Formato: Formato Kindle|Cambia
Prezzo:2,99 €

il 10 marzo 2017
E' un libro che parla di argomenti sempre più attuali al giorno d'oggi. Argomenti che da sempre sono stati attuali ma quasi mai portati alla luce del sole per il timore di parlare. Mi piace lo stile con cui è stato scritto; scorrevole, molto descrittivo e reso comprensibile a tutti. Consiglio questa lettura a tutti. Nessuno escluso.
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il 20 aprile 2017
Che dire di "Un giorno qualunque " di Alessandro Dainotti, è una storia che inizia lineare, tranquilla, come una mattina qualunque di un giorno come tanti nella nostra esistenza. Con il procedere del racconto e quindi, della giornata di Adriano, l'autore introduce in maniera magistrale tanti piccoli elementi e personaggi, andando a comporre un più ampio mosaico che risulta via via sempre più chiaro al lettore nel procedere con la narrazione. Apprendiamo dell'infanzia del protagonista, della sua vita privata, ci affezioniamo ai suoi amici, alle simpatiche comparse che Adriano ha nel suo giorno qualunque, un po' come succede a tutti noi. Una storia che fa riflettere, con un finale che chiude in un crescendo di emozioni e profondità il senso dell' intero libro. Al termine della lettura ci si sente appagati come solo un buon libro riesce a fare. Non posso dire altro per non rovinare la trama ma ve lo consiglio caldamente!!!!
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il 3 aprile 2017
Bello 🌼

Non è facile scrive­re una recensione su questo libro per la paura di svelare tr­oppo, però voglio sc­rivere quanto nella sua semplicità mi sia piaciuto, quanto ho amato Adriano.....­..e qui concludo, me­rita di essere letto, perché Adriano sia­mo tutti noi, perché i suoi pensieri, le sue emozioni, sono anche le nostre. Com­plimenti Alessandro hai scritto un libro vero che emoziona dall'inizio alla fine che nn avrei voluto leggere,per le lacr­ime che mi hai fatto versare, ma d'altro­nde la vita a volte è così......ingiusta.
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il 17 settembre 2017
Ho comprato il cartaceo in fiera e devo dire che la lettura mi ha divertita, appassionata, coinvolta e ... sconvolta.
Lo stile dell'autore è fantastico: ci fa entrare nella mente di Adriano, nei suoi confusi pensieri e situazioni, nei suoi sentimenti avvincenti e tanto reali, fino a lasciarci sospesi e sorpresi.
Bello vivere una giornata del protagonista, facendoci prendere dai suoi ricordi, i suoi amori, il suo passato doloroso, ma vissuto.
Vi verrà voglia - spesso - di scuotere Adriano e dargli qualche consiglio, di dirgli 'svegliati', 'muoviti', ma resterete lì, impalati, a veder scorre un giorno qualunque, come tutta la sua vita, in un epilogo che vi lascerà molto, ma molto provati.
Una bella prova, con una storia M/M, raccontata con delicatezza e profondità, che vi lascerà piacevolmente deliziati.
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il 31 ottobre 2017
Ci troviamo a Londra, città meravigliosa che ho avuto la fortuna di visitare, e spero di tornarci presto!
La storia ci viene raccontata in prima persona da Adriano, un ragazzo italiano che si è trasferito e che ha trovato lavoro come cameriere.
Il racconto si svolge su due archi temporali differenti, il passato dall'infanzia di Adriano, al suo presente a Londra. In questi due periodi conoscerete due storie d'amore di Adriano, ma assolutamente non paragonabili. Il suo primo amore sarà travolgente e molto desiderato, mentre la sua attuale storia d'amore non riesce a far sentire il nostro protagonista innamorato come dovrebbe e come vorrebbe essere.

Adriano è un ragazzo molto sveglio, ma un po' timido, e riflette molto sulle conseguenze delle sue azioni, anche se poi è il suo cuore a decidere.

Nella narrazione troviamo spesso i pensieri che Adriano rivolge a sè stesso, quasi a volersi spingere ad agire. Questo aspetto mi è piaciuto molto perchè credo che nelle situazioni che ci provocano ansia ognuno di noi parli a sè stesso, per spronarsi o tranquillizzarsi.

Le ultime 50 pagine sono state meravigliose, Dainotti ha dato tutto quello che aveva dentro e si è percepito, ogni parola mi è entrata nel cuore e mi ha lasciata senza fiato, sia per l'originalità del finale che per il cambio di rotta acquistato dal romanzo, come se il reale scopo dell'autore fosse quello e avesse aspettato per dircelo, non appena è arrivato il momento ci ha stupiti con effetti speciali, come si suol dire.

Imparerete molte cose da questo libro, e non meno importante, è che anche un giorno qualunque può rivelarsi il migliore o il peggiore, sotto molti punti di vista.

Alessia Iacono
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il 27 maggio 2017
Bellissimo romanzo che funziona a diesel. Inizia calmo, seguendo Adriano in quella che, all'apparenza, è una giornata come le altre (a parte il fatto che è in megaritardo a lavoro!), poi precipita nel tunnel dei ricordi a velocità sempre maggiore, fino al gran finale. E' una storia di vita, anzi di vite, quelle di Adriano, che racconta e che è stato protagonista, attore e motore di numerosi fatti, e quelle di Tiziano, suo grande amore, Bruno, il suo migliore amico, e le altre persone con cui ha condiviso il cammino. E' una storia di emozioni, sviscerate, messe a nudo, a volte contraddittorie, pure, semplici, dirette, che turbinano nell'animo del protagonista, scontrandosi tra loro, un po' come accade a tutti noi, perché la storia di Adriano, alla fine, diventa la storia di tutti, la storia di uomini in cerca d'amore, di appagamento, di felicità, forse troppo presi dalla loro ricerca da dimenticarsi di vivere e godere di ogni attimo del presente. Un romanzo che fa sognare, appassionare ai personaggi, entrare nelle situazioni, sembra quasi di vivere la relazione tra Adriano e Tiziano, seguendone le fasi, come una luna che da nascente entra in fase calante, ma che non si spegne mai. Lettura consigliatissima (ma preparate i fazzoletti, alcune scene vi faranno commuovere!). ;)
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il 23 ottobre 2017
Racconto parzialmente autobiografico, scritto con uno stile scorrevole e una piacevole delicatezza (per certi versi mi ha ricordato la prosa della Yoshimoto), che si trasforma, attraverso le vicende di una giornata nell'esistenza del protagonista Adriano, tra passato e presente, in una riflessione decisamente più profonda sulla vita in generale, e sulle conseguenze delle nostre scelte. L'ho divorato in pochi giorni e mi ha fatto riflettere. Lo consiglio a tutti!
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il 13 dicembre 2017
Adriano è un ragazzo come tanti: non è l’autore di imprese eroiche, un prescelto, non ha poteri particolari. La sua è una vita che può sembrare banale ma che non lo è. Partendo dall’infanzia fino ad arrivare all’età adulta, tutto ciò che viene narrato ha un’importanza fondamentale nel delineare l’identità di Adriano, il suo essere unico grazie alle scelte che ha fatto e a ciò che ha vissuto. Lo vediamo crescere, maturare, amare, prendere decisioni giuste e sbagliate, che viviamo e riviviamo con lui.

Ho apprezzato molto lo stile dell’autore e ho trovato vincente la scelta di alternare capitoli di ricordi a capitoli del presente, di questo fatidico giorno qualunque. Leggere di Adriano nella sua frenetica vita quotidiana ha aiutato a rendere più vivace il ritmo della narrazione, che in questo modo non risulta mai noiosa.

Il grande messaggio che Dainotti vuole trasmettere è che noi siamo le scelte che facciamo, le persone che incontriamo, le esperienze che viviamo. La nostra vita è unica e dobbiamo sfruttarla appieno, cercando di non vivere di rimpianti.
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il 13 dicembre 2017
Un romanzo che porta il lettore a fare un lungo viaggio nella vita e nell’animo del protagonista, cogliendo e provando tutte le sue emozioni, i suoi pensieri e i suoi rimorsi fino a farli propri, così da trovarsi a fare un proprio viaggio interiore domandandosi quanto si è soddisfatti della propria vita.

La storia viene narrata mischiando il presente con ricordi del passato, e leggendo si ha davvero la sensazione di perderci nei pensieri mentre si sta effettuando un noioso viaggio verso il posto di lavoro.

Un alternanza di tempi che risulta molto coinvolgente e tiene il lettore attaccato alla lettura portandolo continuamente a domandarsi quale possa essere l’evento successivo.
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Ogni giorno della nostra vita e’ ricco di soprese: una persona, un gesto o una carezza oppure un lavoro, una discussione… e Dainotti, con questo suo romanzo, è pronto a ricordarcelo.
Adriano è un ragazzo come tanti che prende a morsi la vita fra scalate di successo e precipizi, e come tanti ragazzi è un burattino nelle mani dell’amore e della società “C’era chi aveva trovato lavoro all’estero, chi non aveva trovato lavoro ed era stato costretto a tornare nella propria città, e chi si ostinava a rimanere sperando in qualcosa di buono”.
Come tutti deve affrontare delle scelte, si trova dinanzi a dei bivi, dei tormenti mostrandoci nei suoi momenti di solitudine e riflessioni, ognuno di noi. Ma Adriano è anche un sognatore, un insicuro in attesa di qualcosa che lo stordisca per davvero, e quella scintilla è Tiziano. Una storia d’amore lieta ma anche turbolenta, iniziata un po’ per gioco, nascondendosi l’affetto reciproco per non sentirsi nel mirino della gente intorno

“Io ho pensato che avrei voluto tenergliela per sempre, la mano; mi piaceva il contatto con la sua pelle”,

ecco cosa contava per Adriano.
Come ogni relazione anche la loro era incline ai cambiamenti, ai litigi e anche ai tradimenti, ma un tradimento che più per istinto primitivo era un chiaro segnale che qualcosa nella sua vita dovesse cambiare

“Non ero felice e dovevo adoperarmi per esserlo”.

Un romanzo che e’ una biografia articolata in tre momenti, Mattino –Pomeriggio-Sera che Dainotti fa coincidere con le tre fasi della vita umana Nascita-Crescita-Morte attraverso uno scorrere di pensieri ed emozioni rese vivide da una scrittura semplice, lineare rockeggiante e contemporanea imprigionata in una rabbia di chi è troppo sensibile e ponderante a cui la vita però un giorno qualunque decide di negare qualcosa “Nel filo della vita che non ha un inizio e non ha una fine siamo tutti connessi e soli, camminiamo sulla stessa strada, ma non facciamo lo stesso percorso”. Un finale inaspettato, un lieto fine che lieto non può dirsi, lascia l’amaro in bocca, come l’amaro della consapevolezza che si ha dopo aver sbagliato, dopo essere caduti e rialzatisi consci che qualcosa si poteva evitare oppure agire diversamente.
E’ questo il messaggio finale che l’autore raccontandosi vuole dare, vivere la vita a pieno, riflettendo e cercando sempre una soluzione alternativa, quella che in gergo si chiama “la meno peggio”.

Recensione a cura di Rosanna Sanseverino
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