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Autori vari per 12 racconti(uno per ogni mese). Tra i racconti che ho preferito, io personalmente: quello di Camilleri, di Agnello Hornby, di Savatteri(febbraio), di Gimenez Bartlett((settembre).
Un anno in giallo
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il 4 febbraio 2018
Lettura piacevole e varia come sempre per queste periodiche raccolte di gialli. I personaggi e le storie non vengono penalizzati dalla brevità dei racconti, anzi.
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il 29 gennaio 2018
Premetto che fin dalla prima raccolta della Sellerio le ho acquistate tutte, ma avevo sempre trovato equilibrio tra i racconti meno e più riusciti. In questo racconto salvo solo Robecchi, con suoi spassosi killer, mentre per affetto promuovo con la sufficienza Rocco Schiavone e Saverio Lamanna oltre che Luis della casa di ringhiera. Il resto è da dimenticare. Avendo letto anche l'ultimo libro di Malvaldi , gli consiglierei amichevolmente di "concedersi una pausa di riflessione" rallentando l'eccessiva produzione.
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il 31 dicembre 2017
I 12 racconti sono "collegati" tra loro da un "cameo" dell'Autore del racconto successivo, ma poco "collegati" al mese a cui si dovrebbero richiamare.
Fa eccezione Camilleri che, a mio giudizio, firma il migliore racconto e uno dei pochi convincenti. Rispetto alle prime raccolte di racconti gialli Sellerio con un numero minore di Autori, anche più conosciuti, la qualità complessiva, sempre a mio giudizio, è diminuita: comunque nel complesso rimane sufficiente.
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il 20 gennaio 2018
La solita antologia di Sellerio stavolta non mi soddisfa del tutto : a fianco di alcuni racconti validi ( Manzini, il migliore, poi Savatteri, Recami, Gimenez , Robecchi, Costa ) altri sono fiacchi, scontati e taluni si salvano solo per la simpatia indistruttibile degli ormai familiari ed amati protagonisti.
Mi ha deluso anche Camilleri, che ci offre una trama " gialla " debolissima e del tutto inverosimile, che pare abbia la sola funzione di giustificare l' intervento e le indagini del commissario Montalbano.
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il 27 dicembre 2017
Come sempre in queste raccolte, c’è del buono (che è il motivo per cui le compro sempre) e c’è del mediocre (che si può anche saltare). Camilleri un po’ sbiadito ma sempre valido, così come Malvaldi, Manzini, Gimenez-Bartlett. Degli esordienti ho apprezzato Costa, mentre ho trovato abbastanza piatta e noiosa Agnello Hornby, e ho fatto decisamente fatica a finire il biblioterapista. Anche Aykol, che in genere apprezzo, qui è un po’ sotto tono. Carina l’idea della staffetta, dove ogni racconto contiene un accenno a quello successivo (ma in Malvaldi non l’ho proprio trovato, e l’ho riletto due volte!). Insomma nell’insieme poche sorprese, ma il buono che c’è vale la spesa.
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il 14 gennaio 2018
Questa serie di racconti è di per sé piacevole da leggere ma al di sotto delle aspettative. I casi non sono particolarmente complessi o avvincenti, e la soluzione é spesso banale.
Se le trame dei racconti spesso deludono, non si puo' certo dire lo stesso dei protagonisti, che restano il punto di forza di questa raccolta e sanno regalare momenti di inaspettata comicità.
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I PRIMI 500 RECENSORIil 3 gennaio 2018
Questa raccolta della Sellerio riunisce racconti "gialli" come un almanacco, uno per ogni mese dell'anno, ogni scrittore nel suo racconto cita i personaggi dell'autore del racconto successivo, trovata di per sé simpatica. La qualità dei racconti è piuttosto discontinua, per cui li recensisco in ordine progressivo, così da dare un'idea per la lettura.
Gennaio: apre la raccolta Camilleri con il caso del furto di un prezioso anello: come sempre Montalbano indaga tra grandi mangiate, ma la soluzione del mistero è facilmente intuibile dal lettore.
Febbraio: Saverio Lamanna, creato da Gaetano Savatteri, affianca ufficiosamente gli inquirenti in un caso di omicidio, coadiuvato dall'onnipresente Piccionello e dalla bella Suleima. Molto godibile questo racconto per le continue citazioni e le trovate pirotecniche dell'autore.
Marzo: Simonetta Agnello Hornby si cimenta con un racconto ambientato in uno studio legale di Londra.
Aprile: il protagonista è un biblioterapeuta alle prese con un caso di gelosia postuma. Credo che sia il racconto che mi è piaciuto di meno.
Maggio: gli intemperanti vecchietti del BarLume indagano sul furto di preziosissime bottiglie di vino d'annata.
Giugno: Alessandro Robecchi ci offre un' ironica parodia dei romanzi noir americani, ma le cose si complicheranno non poco per i due killers finiti in un intrigo matrimoniale più grande di loro... Secondo me questo è uno dei racconti più riusciti della raccolta.
Luglio: un set cinematografico nel cuore di Palermo è lo sfondo di questo racconto in cui la detective è Angela Mazzola, creatura letteraria di Gian Mauro Costa.
Agosto: la libraia Kati trascina per tutta Istanbul l'anziana ma petulante madre Rosalie, in vacanza dalla casa di riposo di Maiorca; più che un giallo, questa è un'appassionata denuncia nei confronti delle selvagge speculazioni edilizie che hanno completamente stravolto la città e un atto d'accusa nei confronti della politica repressiva del presidente turco. Bel racconto, ma fuori tema.
Settembre: riaprono le scuole e Petra Delicado ritrova una compagna di scuola nell'ambito di un'indagine per omicidio. Affiancata dall'ironico vice ispettore Fermin Garzòn, Petra scoprirà un'amara verità. Anche questo è un buon racconto ma, più che per l'originalità della trama, perché il lettore ritrova personaggi a lui cari.
Ottobre: è uno dei racconti più divertenti, protagonista uno degli abitanti della casa di ringhiera, l'arzillo ottantaquattrenne Luis, assediato da truffatori e call centers, che si ritrova braccato dalla legge in una Milano disperata.
Novembre: Santo Piazzese ci porta in Sicilia con il biologo Lorenzo la Marca, impegnato nella raccolta delle olive nell'azienda della sorella, ma non riuscirà a rimanere lontano dalle indagini per uno strano furto...
Dicembre: si chiude in bellezza con il racconto "L'eremita" di Antonio Manzini, che ci dona una perla su Rocco Schiavone, il vicequestore di Aosta. L'eremita del titolo è la vittima di un omicidio, che viveva in solitudine, in una chiesetta sconsacrata in alta montagna. Costretto a letto dall'influenza (rottura di ottavo livello) Rocco indaga in collegamento telefonico con il fido agente Pierron, il medico legale Fumagalli e la dottoressa della Scientifica Gambino. Inutile dire che arriverà alla verità persino dal suo letto... In questo racconto ritroviamo l'adolescente Gabriele e la dolce cagnetta Lupa, ma anche linguaggi e atmosfere di uno dei personaggi più amati nella narrativa gialla italiana. In conclusione, è difficile per gli scrittori ottenere risultati convincenti nella dimensione limitata del racconto, trovo che queste raccolte della Sellerio ammicchino al lettore, ma a volte la qualità dei racconti sia deludente. Il testo di Manzini è il migliore della raccolta e da solo vale l'acquisto.
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il 21 febbraio 2018
Premetto che mi piaciono quasi tutti gli autori della raccolta, e trovarli riuniti per me è il massimo.
I racconti brevi poi sono meno impegnativi del romanzo e si leggono in fretta.
Bella la trovata di inserire in ogni racconto un riferimento al successivo.
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il 13 gennaio 2018
Belli alcuni racconti altri sciatti è noiosi una garanzia Manzini bartlet e marvaldi un sette per loro tre e basta
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