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La società aperta e i suoi nemici Copertina rigida – 1 lug 2002

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Dettagli prodotto

  • Copertina rigida: 978 pagine
  • Editore: Armando Editore (1 luglio 2002)
  • Collana: Temi del nostro tempo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8883583094
  • ISBN-13: 978-8883583094
  • Peso di spedizione: 1,1 Kg
  • Media recensioni: 5.0 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (1 recensione cliente)
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Formato: Copertina rigida
Questa è una delle più importanti opere scritte da uno dei più illuminati pensatori del nostro tempo; un autentico capolavoro, una solida colonna portante del pensiero liberale, capace di mettere severamente sotto scacco tutta l'ambigua dottrina dogmatica egualitaria che ha tanto incantato i nostri idealisti mancini; un’ideologia quella dell’ambiguo egualitarismo che ha danneggiato in forte misura in nostro Paese che ancora oggi ne paga le spese, con il deleterio risultato che non riusciamo a tornare ad una crescita che un’economia di mercato proporziona, una volta liberata dagli inutili e dannosi interventi imposti dai soliti pretestuosi tutori politici.

Popper che, come tanti altri giovani, aveva brevemente militato nel marxismo, ha ben presto capito, senza tardare pure lui ad abiurare, all'esempio di altrettanti moderni intellettuali onesti e coerenti, non ultimo François Furet (LE DUE RIVOLUZIONI ed IL PASSATO DI UN'ILLUSIONE). Infatti, con i suoi scritti, Popper ha dato un notevole contributo alla definitiva demolizione di quel l’artificiale castello di carta, sostenuto dai carri armati e che poi è finalmente franato sulle rovine del Muro di Berlino, come epilogo della peggiore di tutte le dottrine totalitarie, quella che si fondava su preconcetti, equivoci e falsità, nonché di una prepotenza sanguinaria di cui non abbiamo ancora scoperto i limiti. Con il potere saldo nelle mani dei presunti saggi, con le loro fantasiose teorie, pretendevano di saper predire e addirittura di poter anticipare l’avvenire, le loro profezie venivano puntualmente smentite e la cruda realtà li ha sconfitti.
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5.0 su 5 stelle UN CAPOLAVORO 16 settembre 2013
Di Tullio Pascoli - Pubblicato su Amazon.com
Formato: Copertina rigida
Questa è una delle più importanti opere scritte da uno dei più illuminati pensatori del nostro tempo; un autentico capolavoro, una solida colonna portante del pensiero liberale, capace di mettere severamente sotto scacco tutta l'ambigua dottrina dogmatica egualitaria che ha tanto incantato i nostri idealisti mancini; un'ideologia quella dell'ambiguo egualitarismo che ha danneggiato in forte misura in nostro Paese che ancora oggi ne paga le spese, con il deleterio risultato che non riusciamo a tornare ad una crescita che un'economia di mercato proporziona, una volta liberata dagli inutili e dannosi interventi imposti dai soliti pretestuosi tutori politici.

Popper che, come tanti altri giovani, aveva brevemente militato nel marxismo, ha ben presto capito, senza tardare pure lui ad abiurare, all'esempio di altrettanti moderni intellettuali onesti e coerenti, non ultimo François Furet (LE DUE RIVOLUZIONI ed IL PASSATO DI UN'ILLUSIONE). Infatti, con i suoi scritti, Popper ha dato un notevole contributo alla definitiva demolizione di quel l'artificiale castello di carta, sostenuto dai carri armati e che poi è finalmente franato sulle rovine del Muro di Berlino, come epilogo della peggiore di tutte le dottrine totalitarie, quella che si fondava su preconcetti, equivoci e falsità, nonché di una prepotenza sanguinaria di cui non abbiamo ancora scoperto i limiti. Con il potere saldo nelle mani dei presunti saggi, con le loro fantasiose teorie, pretendevano di saper predire e addirittura di poter anticipare l'avvenire, le loro profezie venivano puntualmente smentite e la cruda realtà li ha sconfitti.

Non per caso, Popper spiega come la conoscenza è infinita e che la ricerca non ha mai fine; pertanto, non è possibile conoscere gli eventi perché in questo mondo non esiste niente di certo come nessuna situazione si ripete; infatti, noi impariamo continuamente e conseguentemente, modifichiamo ad ogni momento le nostre interpretazioni, in funzione della realtà che si presenta alla nostra capacità d'intendere, grazie alle continue nuove esperienze che viviamo. Ragione per cui, le nostre conclusioni non potranno mai essere definitive e, così, è impossibile poter predire ed altrettanto inutile è voler pianificare ed ipotecare l'incerto avvenire.

Popper, con questa straordinaria opera, ha scatenando i più diretti ed espliciti attacchi a quegli aspiranti profeti - Platone, Hegel e Marx - i quali, con le loro idee, avevano cercato di sostenere la stravagante e grottesca pretesa di poter mettere sotto totale controllo l'azione umana, con la grottesca finalità di, un giorno, arrivare ad una società giusta e perfetta. Ma è pur lecito chiedersi come sia ragionevolmente possibile pretendere di creare un modello fraterno, senza il consenso popolare, ricorrendo all'oppressione di ogni legittima aspirazione degli individui? Come giustificare un male certo, imponendo sacrifici, attraverso la repressione, per eventualmente arrivare ad un ipotetico bene incerto?
Già, ma loro intendevano che era necessario credere per vedere, mentre Popper, al contrario, insegna piuttosto a vedere per credere. Loro, intanto, erano disposti a far sacrificare il presente, a favore di un immaginario avvenire. Per raggiungere tale finalità, era implicita la necessità di imporre le più drastiche misure, limitando le libertà degli individui, riducendoli a semplici comparse. A questi metodi, perfino un convinto egualitario, come Albert Camus, si era dichiarato contrario; per lui, la rivoluzione è un male ed allora scrive L'UOMO IN RIVOLTA, dovendo pagare un caro prezzo, subendo la ritorsione dei suoi compagni con la perdita della loro amicizia.

Il nostro esimio filosofo, si associa anche alle idee di alcuni suoi conterranei, autori di altrettante importantissime opere in difesa del libero pensiero - fra i quali Ludwig von Mises e F.A. von Hayek; infatti, insieme a questi, Popper, ha certamente contribuito a far ammainare l'insanguinata bandiera del totalitarismo, per far nuovamente sventolare al vento le bandiere della speranza, dello sviluppo, del progresso spontaneo e della libertà.

Purtroppo, nel nostro Paese, poco inclinato alle buone letture, le geniali opere di questi importantissimi autori liberali, sono rimaste in ombra, condannate all'ostracismo imposto dai simpatizzanti del collettivismo ed appoggiati da una classe intellettuale, alla quale un altro marxista pentito e grande difensore delle libertà - Raymond Aron - ha dedicato un famoso saggio dall'emblematico titolo che la dice tutta: L'OPPIO DEGLI INTELLETTUALI.
LA SOCIETA' APERTA ED I SUOI NEMICI è, dunque, un'opera che dovrebbe essere presente in tutte le biblioteche, soprattutto di quelle che difendono i legittimi diritti umani, la democrazia e più specificamente il libero pensiero.

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