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Il sogno di un hippie di [Young, Neil]
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Il sogno di un hippie Formato Kindle

4.2 su 5 stelle 29 recensioni clienti

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Lunghezza: 440 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Recensione

Niente bere, niente fumo: ora mi metto a scrivere

Piero Negri, Tuttolibri - La Stampa

Dal gennaio 2011 - lo spiega lui stesso più d’una volta nella sua torrenziale, a tratti esilarante, insolita autobiografia - Neil Young ha smesso di bere e di fumare erba. Il che gli ha dato una nuova lucidità, messa in crisi - è sempre lui a raccontarlo - solo dal terrore di essere colpito dalla degenerazione cerebrale che rese demente suo padre a 75 anni. Lui di anni ora ne ha 67, e in quasi completo possesso delle proprie facoltà mentali e dotato di molti ricordi, si racconta lasciandosi divertire dal suo stesso viaggio nella memoria: «Scrivere è molto pratico, si spende poco ed è un gran modo di passare il tempo. Lo raccomando molto a qualsiasi vecchio rocker al verde che non sa cosa fare». 
Nell’ultimo (tra l’altro bellissimo) album Psychedelic Pill, Young dedica una canzone a un’altra canzone, Like a Rolling Stone, che Bob Dylan registrò nel 1965 («È ancora fresca come mi apparve il primo giorno che la ascoltai: ricordo ancora quel pomeriggio a Toronto. Mi cambiò la vita. La poesia, lo stile e l’ambientazione di quel pezzo fanno parte del mio carattere. L’ho assorbita», scrive ora nel libro): oltre che nella musica, evidentemente, il poco più anziano collega l’ha influenzato anche nella stesura dell’autobiografia. Come quello di Dylan (uscì nel 2004), il racconto di Young segue solo la logica dei ricordi, balza avanti e indietro, soprattutto scarta di lato.
Il sogno di un hippie racconta di trenini elettrici, carri funebri usati come auto, furgoni, autobus, barche e soprattutto macchine: d’epoca, degli Anni Cinquanta, restaurate, ritrovate, salvate, distrutte, incendiate, collezionate. La musica rock è la musica della modernità, della tecnica, dell’elettricità e anche in questo, quel vecchio brontolone introverso di Neil Young è il suo più perfetto rappresentante. Più che di musica, argomento di cui in effetti lui trova difficile discutere, Young ama parlare di macchine e chitarre. Del nuovo formato audio digitale, Pono, che ha contribuito a inventare e dell’archivio di se stesso, progetto che lo appassiona da tempo.

Sinossi

“Io sogno il vento che cambia e suona sulle mie piume, i miei fratelli e le mie sorelle intorno a me. Sono la mia vita”

Quarant’anni di musica. Trentasei album di rock and roll, folk e country, con sfumature di blues, techno e altri stili. Una vita a scrivere canzoni e a fare musica, canzoni che sono tuttora popolari e destinate a durare nel tempo. Neil Young è tutto questo. Qui si racconta, con semplicità e passione, rifacendo la strada percorsa, dai Buffalo Springfield alle collaborazioni con Crosby, Still & Nash, i Crazy Horse e altri gruppi e artisti di eccellenza. È, quella di Young, una scrittura che ci restituisce, intatte, le ragioni che hanno nutrito, contemporaneamente, l’ispirazione del songwriter e l’uomo che ha continuato a battersi nelle battaglie civili, per la pace, per l’ambiente, per i ragazzi disabili, per quel “sogno” che non ha mai smesso di sognare.

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 6187 KB
  • Lunghezza stampa: 385
  • Editore: Feltrinelli Editore (29 aprile 2015)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00X7Q3DMG
  • Word Wise: Non abilitato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.2 su 5 stelle 29 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #41.613 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Recensioni clienti

Principali recensioni dei clienti

Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Scritta con spontaneità e passione. Non racconta la poetica di Young ma è scritto in maniera graffiante e sanguigna. Non segue una logica ma per così dire un flusso di coscienza. Se ci si aspetta una autobiografia canonica siamo fuori strada se ci si affida a Neil con affetto si fa un bel viaggio. Consigliato a tutti gli hippy del mondo in qualsiasi parte della terra si trovino. Prezzo e spedizione sempre top.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Francamente deluso perché mi aspettavo una sorta di autobiografia di un'artista che amo molto. Dopo i primi capitoli però ti rendi conto che è tutto incentrato sul nuovo progetto di lanciare un riproduttore di musica digitale (PONO) capace di offrire una qualità superiore rispetto agli altri presenti sul mercato. Condivisibile ambizione ma non mi va di leggere un libro promozionale tout court.
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Come tanti altri, adoro Neil, come musicista. Come scrittore.... insomma.....direi che proprio non ci siamo. (E' un po' come il Dylan pittore). Scrittura infantile (e non volutamente) che tenta di trasmettere quello che il grande canadese si porta nel cuore, ma non ce la fa. Il tema è svolto male. Andava rivisto, magari elevando il livello della scrittura oppure affidando i ricordi ad uno scrittore che sapesse usare la penna. Non me ne voglia Neil... nonostante questo libro, sa quanto lo apprezzi!
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Neil Young ha la capacità di far vivere il sup mondo. Il suo amore per la musica e la vita è notevole
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Neil e' al suo primo libro, ma è un grande artista e credo che sia un libro da non perdere: se amate Neil, se avete lasciato qualcosa da qualche parte negli anni 70, se volete ritrovarla, qui la ritroverete. E se siete più giovani ma avete voglia di cercare ciò che non avete mai conosciuto, della musica di quegli anni, allora è un ottimo punto di partenza.
Ma ciò che più conta è la vitalità di questo genio ultrasessantenne, la sua tenerezza, la sua lucida umanità, la sua capacità di concepire e amare, noi tutti, il suo pubblico e i suoi amici.
Un Gigante del palco, un chitarrista -paradossalmente - ancora acerbo, un maestro per il senso del suono e del canto, un tecnico del suono 'aristocratico' che aspetta di mettere alla sbarra la povera e sterile compressione della musica digitale ancora inchiavardata nel suo esordio immaturo di internet e dei SN, pronto a promulgare la rivoluzione del ritorno alla distorsione armonica, il PURE TONE, alla fedeltà della Verità della musica, auspicando nuove piattaforme telematiche in grado di rispettarne non solo la 'democratica diffusione' ma anche la purezza del suono originario e vero e tutti gli 'umori' delle session di studio e i feedback dei palchi rock più ardenti.
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Di Deuterio e Trizio RECENSORE TOP 500 il 15 luglio 2016
Formato: Copertina flessibile
Il sogno di Neil (o Hippie) è riportato alla fine, diciamocelo subito. Il resto? Zio Neil divaga. Si accartoccia, salta di palo in frasca, inizia un discorso, poi apre una parentesi e poi un’altra, e intanto non sai più dov’eri e cosa ti vuole raccontare. Ma va anche bene così. L’ha scritto da lucido, però! Circa nove mesi di astinenza dall’alcol e dalla marijuana hanno partorito questo libro (mentre la musa della Musica è sparita per lui che ha sempre creato in stati di ebbrezza). Insomma Neil si sta’ ripulendo dopo una vita di eccessi veri (anche se non ne parla mai direttamente), per poter stare con le persone cui vuole bene. E così la scusa è questa: parlare di tutti i suoi amici e parenti, passati, presenti e futuri (come ama dire lui). Ricordi frammentati di un Hippie, con al centro la sua famiglia (e ne ha passate davvero tante di brutte storie con due figli ambedue affetti da malattie più o meno gravi, una moglie che ha rischiato un aneurisma cerebrale e lui che si è salvato per un pelo da un altro aneurisma). Insomma un guazzabuglio di racconti, dove traspare però una brava persona. Un vecchietto che ne combina una dopo l’altra e non sta mai fermo, con le sue passioni in primo piano: le automobili, i modellini dei treni e PureTone (meglio conosciuto come PONO), il suo sistema di riproduzione di musica ad altissima fedeltà. Ecco, con quest’ultimo Neil me li ha fracassati ogni quaranta pagine. Pono di qua, Pono di là, io riporterò la musica all’alta qualità, cose mai sentite, ecc, ecc. Ora, caro Neil, vanno bene anche i deliri senili, ma domani vengo a vedere un tuo concerto, vengo per ascoltare la tua musica e le tue canzoni, non ti azzardare a parlare di ‘sto cavolo di Pono!
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Formato: Copertina flessibile
amo neil da decenni, abbastanza - penso - da conoscerne anche i difetti che, come sempre, peggiorano con l'età. di conseguenza era bastata qualche incerta recensione a tenermi alla larga da questo libro; almeno fino a due giorni fa quando l'ho preso in mano e letteralmente bevuto in due giorni. C'è si qualche divagazione senile (le manie per il "pono", le pagine sui trenini) ma il resto è una miniera di aneddoti che fanno la gioia di ogni musicista o musicofilo, categorie che non dovrebbero negarsi per nessun motivo questo viaggio nell'epoca d'oro del rock
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