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La stagione fredda: I racconti dell'assenza di [Dona', Silvio]
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La stagione fredda: I racconti dell'assenza Formato Kindle

4.4 su 5 stelle 12 recensioni clienti

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Prezzo Amazon
Nuovo a partire da Usato da
Formato Kindle, 31 mag 2015
"Ti preghiamo di riprovare"
EUR 0,99

Lunghezza: 41 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Sinossi

Sinossi

Questa breve raccolta riunisce quattro racconti, scritti a distanza di vari anni l'uno dall'altro, legati da un filo conduttore comune, il sentimento dell'assenza.
L'assenza per eccellenza: quella di una persona cara.
La scomparsa di un genitore, di un compagno di vita o un amico, apre una voragine in cui è inevitabile precipitare.
L'impatto non può che risultare devastante e può essere mitigato solo in parte dalla fede o da una vita ricca di impegni e soddisfazioni in cui immergersi.
Il tempo, il più delle volte, per quanto banale possa apparire questa considerazione, resta l'unico rimedio.
In molte occasioni, però, neppure il tempo è in grado di lenire ferite così profonde.
Si sopravvive, ma irrimediabilmente segnati, senza più riuscire a tornare quelli che eravamo prima.
Inizia una nuova stagione della nostra vita, quella che potremo definire, appunto: la stagione fredda.


Silvio Donà

ha pubblicato per Leone Editore i romanzi: "Pinocchio.2112" (2009) di cui è uscita nel 2015 una nuova edizione economica; "Luisa ha le tette grosse" (2011) e "Extasia" (2015).
In qualità di finalista del Torneo Letterario "Io Scrittore" ha pubblicato per la GEMS (Gruppo Editoriale Mauri Spagnol) l'ebook "Nebbie" (2012).
Autore anche di storie brevi, ha vinto concorsi a livello nazionale (tra cui: il Premio Mondolibro e il Premio Orme Gialle) e pubblicato numerosi racconti

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 1578 KB
  • Lunghezza stampa: 41
  • Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00YNKM7GS
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.4 su 5 stelle 12 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #136.167 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Principali recensioni dei clienti

Acquisto verificato
Quattro storie che parlano della perdita di una persona cara e del vuoto che rimane in chi continua a vivere. La morte induce i personaggi a riflettere sulla propria vita e l'importanza che aveva avuto il defunto.
Sono racconti "leggeri", nel senso che rimangono come sospesi nonostante la tragicità dell'argomento. Da un certo punto di vista mi hanno ricordato "Nemico, amico, amante..." di Alice Munro perché durante la lettura ho provato la stessa sensazione di "leggerezza". Si osservano i personaggi e le loro storie, si è coinvolti ma con un certo distacco che non è da confondere con freddezza o apatia. Queste storie, però, non mi hanno annoiato come quelle della Munro e, a differenza della scrittrice canadese, Donà riesce ad andare in profondità. Con poche parole ben scelte riesce a farci entrare nei sentimenti e nelle emozioni dei personaggi. L'argomento della morte viene trattato con delicatezza e rispetto. C'è una dignitosa e silenziosa accettazione che viene vissuta interiormente e in intimità, senza condivisione. Forse quella sensazione di leggerezza di cui parlavo nasce proprio da questa accettazione silenziosa ma consapevole che si percepisce nel leggere queste storie.
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Di Enrico Ferraris RECENSORE TOP 100 il 4 giugno 2015
Acquisto verificato
Quattro racconti, quatto perle legate dal sottile filo del dolore dell'assenza, della morte fisica, ma anche morale.
Molto belli e delicati, pesati, calibrati giusti, con assenza di dialoghi che sarebbero risultati superflui. Una buona prova dal sapore amaro, senza il quale, però, la Vita sarebbe insipida.
Un cinque stelle, senza dubbio.
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Acquisto verificato
Le storie raccolte in questo libro vivono nello spazio breve di un ricordo, di un sogno, di un’emozione. Sono storie attraversate dal dolore della perdita che ci proiettano in atmosfere rarefatte, sospese, assenti. Quello che mi è piaciuto, oltre alla scrittura elegante, è che i personaggi hanno una tale intensità da risultare estremamente vivi e presenti. Mentre leggevo, potevo sentirli piangere, gioire, amarsi. Potevo vedere il fumo delle loro sigarette alzarsi in aria e per un istante, sentirli accanto a me.
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Acquisto verificato
Altro che 'racconti dell'assenza', in essi vibra più un'intima e sofferta 'presenza', la sola in grado di colmare un vuoto reale, in quanto offre la possibilità di sopravvivere in comunione di spirito e di mente con chi 'non è' materialmente presente.
Quattro stelle per la completezza dei testi e per la loro profonda semplicità, lettura da affrontare anche in momenti esistenziali negativi, vista la positiva spinta emotiva.
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Nato in Veneto ma residente in Puglia, Donà festeggia la quinta decade (è coetaneo del sottoscritto) assemblando quattro racconti già usciti in precedenza per una breve raccolta,
autopubblicata in formato elettronico, costruita attorno al tema dell’assenza. Lo scrittore è autore anche di romanzi tra fantascienza e fantastico la cui impronta si avverte anche qui in due delle storie, ma si tratta di un tocco delicato e che tende a mimetizzarsi perché la cifra stilistica è sempre quella di una contenuta malinconia che riesce a coinvolgere il lettore più di quanto potrebbe far supporre la brevità dei singoli episodi e, di conseguenza, della raccolta nel suo complesso. Difficile fare classifiche di merito, ma si può dire che il racconto meno riuscito sia ‘Bruna la pazza’, che non sfrutta del tutto la potenzialità di penetrare nella mente di una vedova di guerra resa folle dalla scomparsa del suo uomo, mentre quello che colpisce di più è il conclusivo ‘Le radici’, dove un gruppo di amici saluta per l’ultima volta uno di loro all’interno di un brumoso cimitero. Non gli sono però di molto da meno il gioco di specchi e revenant che riunisce una vecchia coppia in ‘Più o meno’ e, soprattutto, ‘Sale’ che, estendendosi per circa la metà del volume, lo inaugura narrando di una solitudine infantile che trova molte spiegazioni attraverso la ricerca del padre di fronte a uno scintillante mare estivo. Visto anche il motivo conduttore, queste quattro storie non sprizzano certo allegria, ma sono raccontate con penna sicura che sa solleticare una calda empatia da parte di chi le sta leggendo.
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La raccolta di racconti di Silvio Donà si distingue per ragioni formali e per ragioni sostanziali. Le ultime fanno riferimento a contenuti molto coinvolgenti, nella lora apparente "familiarità": storie che potrebbero capitare a chiunque di noi, eppure a cui non si pensa facilmente. Il fatto di essere raccontate invece, ci mette di fronte all'eventualità che quei protagonisti possiamo essere proprio noi. La scrittura poi (le ragioni formali) è talmente incisiva, penetrante, al limite, a volte, della causticità; eppure entra nel cuore per lasciare delle tracce indelebili. Le sofferenze raccontate sono ancora più credibili perché si sposano con un modo incredibile di raccontarle. Mi piace moltissimo come scrive l'autore. La scrittura asciutta, essenziale, quasi fotografica, ti mette al centro dei racconti. Consigliato a chi ama leggere storie vibranti che lasciano il segno.
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