• Tutti i prezzi includono l'IVA.
Disponibilità: solo 1
Venduto e spedito da auroratek.
EUR 8,50 + EUR 15,00 di spedizione
+ EUR 2,90 di spedizione
Usato: Buone condizioni | Dettagli
Venduto da Asino d' Oro
Condizione: Usato: Buone condizioni
Ne hai uno da vendere?
Passa al retro Passa al fronte
Ascolta Riproduzione in corso... In pausa   Stai ascoltando un campione dell'edizione audio udibile.
Maggiori informazioni
Visualizza l'immagine

La vendetta Copertina flessibile – 8 mar 2005

3.8 su 5 stelle 5 recensioni clienti

Visualizza tutti i 4 formati e le edizioni Nascondi altri formati ed edizioni
Prezzo Amazon
Nuovo a partire da Usato da
Formato Kindle
Copertina flessibile EUR 6,80
Copertina flessibile, 8 mar 2005
EUR 8,50
EUR 8,50 EUR 4,50
click to open popover

Quali altri articoli acquistano i clienti, dopo aver visualizzato questo articolo?

Descrizione prodotto

Recensione

Kristof, lo choc dell’esilio

Forte Luigi, Tuttolibri - La Stampa

Non scrivo più», sentenziò Agota Kristof nel 1995 a conclusione del suo romanzo Ieri storia di un amore ossessivo e impossibile. Lo diceva in realtà il protagonista Tobias Horvath, ma erano le parole dell'autrice stessa, anche lei come Tobias fuggita dall'Ungheria dopo la rivoluzione fallita del '56, anche lei per lungo tempo operaia in una fabbrica di orologi nella Svizzera romanda. Poi però uscì la Trilogia della città di K., ma erano romanzi scritti e pubblicati in anni precedenti. Dunque la Kristof non aveva cambiato idea. E anche gli undici capitoli del racconto autobiografico L'analfabeta, che l'editore Casagrande di Bellinzona ha proposto recentemente erano già apparsi su una rivista elvetica fra il 1989 e il '90. Così come il volumetto di brevissimi, fulminanti racconti, La vendetta, nella scorrevole versione di Maurizia Balmelli, abbozzati in anni lontani: una sorta di iniziazione alla scrittura come difesa dal mondo, per «sopportare - si legge nell' Analfabeta - il dolore della separazione». Perché tutta l'opera della Kristof nasce da uno choc, da una ferita inguaribile: il distacco, l'esilio, la perdita del paradiso terrestre. Dapprima il collegio che la separa da genitori e fratelli, come racconta in poche scarne sequenze nelle pagine autobiografiche. Poi la fuga verso l'Austria in una sera di novembre del 1956, con il marito e una figlioletta di quattro mesi, una breve tappa a Vienna e via, sostando a Losanna e Zurigo, fino alle porte di Neuchâtel, dove la famiglia riceve due stanze e Agota inizia a lavorare con ritmi massacranti. Un destino, nemmeno dei peggiori, condiviso da molti, che si dilata nella fantasia della scrittrice in dolore e smarrimento planetari. E' qui che inizia il deserto verso l'assimilazione, come lei annota. In questa traversata, che non la porta da nessuna parte, Agota Kristof riprende a scrivere, ed è subito chiaro che la pagina è il luogo in cui ella viviseziona la propria vita. Come se cercasse un'incommensurabile distanza, prova a buttar giù, poco per volta, idee in francese, "la lingua nemica", che rischia di uccidere col tempo quella materna. Lo fa anche per una ragione pratica, per trovare un più facile accesso all'editoria non disposta a tradurre i testi di una sconosciuta ungherese. Nascono brevi scene, dialoghi scarni ed essenziali, che diventano radiodrammi e pièces teatrali. E poi la prosa dei romanzi, che traduce i grandi sconvolgimenti europei, guerre, deportazioni, paranoie dittatoriali in una favola nera. Sono le follie del Potere raccontate dai margini dell'esistenza, le aberrazioni quotidiane come sintomi di un disagio che non può più ricomporsi in quel passato cancellato dalla storia, dove, come dice una sua poesia, «tutto era più bello,/la musica tra i rami/il vento tra i miei capelli/ e nelle tue mani/protese/il Sole». Su tale scenario i microracconti de La vendetta dischiudono, in una o poche più pagine, molteplici prospettive, costruendo un mosaico di atrocità, sofferenze, inguaribili solitudini. Mentre il linguaggio, che ha l'andatura di una marionetta omicida, come scrisse un raffinato fan della Kristof, Giorgio Manganelli, traduce il rigore realistico in atmosfere surreali o talvolta fiabesche con stralunati Pierrot, come il bambino de La casa o l'icona beckettiana dell' uomo che attende un segnale dalla vita in Penso. Come l'orfanello de La cassetta delle lettere, che aspetta da anni di conoscere chi sia suo padre. Un'attesa ricompensata, ma troppo tardi per il giovane che, alla notizia, fugge. La vita in questi rapidi flash è sghimbescia, lacerata, sottosopra e chi ci vagola dentro è destinato a lasciarsi sfuggire ogni opportunità come il protagonista di Numeri sbagliati. Ma è anche folle e grottesca e così uno può finire, cadendo dal letto, con la testa su una scure. Lo dice la moglie che non sopportava più l'incessante russare del marito. Tutto è capovolto in quest' apocalisse: vittime che diventano carnefici, bimbi che sognano di uccidere i genitori, studenti che eliminano i propri insegnanti. E sullo sfondo cresce una sensazione di profonda malinconia, di utopia diseredata, che scivola in apologhi di morte. Il minimalismo di Agota Kristof compone una sinfonia sull'umana dissennatezza e anticipa qui temi e atmosfere delle sue pagine più intense, nelle quali, come già annuncia il racconto La grande ruota «l'unica cosa che può fare paura, che può fare male è la vita».

Non è necessario possedere un dispositivo Kindle. Scarica una delle app Kindle gratuite per iniziare a leggere i libri Kindle sul tuo smartphone, tablet e computer.

  • Apple
  • Android
  • Windows Phone

Per scaricare una app gratuita, inserisci il numero di cellulare.



Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile: 71 pagine
  • Editore: Einaudi (8 marzo 2005)
  • Collana: L'Arcipelago Einaudi
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8806173235
  • ISBN-13: 978-8806173234
  • Peso di spedizione: 99,8 g
  • Media recensioni: 3.8 su 5 stelle 5 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 1.017.958 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)
  • Garanzia e recesso: Se vuoi restituire un prodotto entro 30 giorni dal ricevimento perché hai cambiato idea, consulta la nostra pagina d'aiuto sul Diritto di Recesso. Se hai ricevuto un prodotto difettoso o danneggiato consulta la nostra pagina d'aiuto sulla Garanzia Legale. Per informazioni specifiche sugli acquisti effettuati su Marketplace consultaMaggiori informazioni la nostra pagina d'aiuto su Resi e rimborsi per articoli Marketplace.

    Hai trovato questo prodotto a un prezzo più basso?
    Se sei un venditore per questo prodotto, desideri suggerire aggiornamenti tramite il supporto venditore?


Recensioni clienti

Principali recensioni dei clienti

il 25 agosto 2014
Formato: Formato Kindle|Acquisto verificato
0Commento| Una persona l'ha trovato utile. Ti è stata utile questa recensione? Segnala un abuso
il 8 ottobre 2014
Formato: Copertina flessibile|Acquisto verificato
0Commento|Ti è stata utile questa recensione? Segnala un abuso
il 3 aprile 2016
Formato: Copertina flessibile|Acquisto verificato
0Commento|Ti è stata utile questa recensione? Segnala un abuso
il 9 dicembre 2013
Formato: Copertina flessibile
0Commento| 2 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione? Segnala un abuso
il 30 dicembre 2012
Formato: Formato Kindle|Acquisto verificato
0Commento| Una persona l'ha trovato utile. Ti è stata utile questa recensione? Segnala un abuso

Dove è il mio ordine?

Spedizioni e resi

Hai bisogno di aiuto?